ugg saldi italia Trattamento di dati personali diretto alla

ugg boots discounted Trattamento di dati personali diretto alla

Verifica preliminare. Trattamento di dati personali diretto alla profilazione della clientela 2 dicembre 2015NELLA riunione odierna, in presenza del dott. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito “Codice”);

ESAMINATA la richiesta di verifica preliminare presentata ai sensi dell’art. (di seguito “Fendi”) rispetto al trattamento dei dati personali della propria clientela per finalità di profilazione e marketing;

VISTI gli elementi acquisiti anche a seguito della richiesta di informazioni e chiarimenti rivolta alla società;

VISTE le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell’art. 15 del Regolamento del Garante n.

Fendi ha presentato al Garante, il 29 settembre 2015, una richiesta di verifica preliminare ai sensi dell’art. 17 del Codice, regolarizzata con il pagamento dei diritti di segreteria in data 26 ottobre 2015, sulla base del provvedimento generale adottato in data 24 febbraio 2005, relativo alle carte di fidelizzazione (“‘Fidelity card’ e garanzie per i consumatori. web n. 1103045, di seguito “provvedimento generale”). Tale provvedimento ha stabilito che eventuali intenzioni di trattare i dati per finalità di profilazione e marketing, per un periodo superiore, rispettivamente, a dodici e ventiquattro mesi, potranno essere attuate solo previa valutazione dell’Autorità ai sensi dell’art. 17 del Codice.

L’istanza presentata da Fendi riguarda la possibilità di conservare i dati della propria clientela per un periodo pari a dieci anni, per attività di profilazione e marketing conseguente.

I dati che si intende conservare nel CRM, in base alla documentazione inviata, sono i dati anagrafici, i dati di contatto, i dati inerenti gli acquisti effettuati, quelli necessari per le finalità contrattuali e dati ulteriori, “non strettamente necessari per le finalità contrattuali ma utili per attività di marketing”. Per quanto riguarda il “cliente retail”, i dati che Fendi intenderebbe conservare sono: dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, sesso, nazionalità), dati di contatto (residenza, domicilio, Paese, numero di telefono, numero di cellulare, email), dati inerenti gli acquisti effettuati (addetto che ha effettuato la vendita, boutique presso la quale è avvenuta la vendita, tipo, quantità e prezzo dei prodotti acquistati), dati necessari alle finalità contrattuali (codice fiscale, partita IVA solo se necessari per il tax free), dati personali “non strettamente necessari per le finalità contrattuali ma utili per attività di marketing” (età, categorie di prodotti preferiti, colore, stile, altri marchi acquistati, hobby, Paesi più visitati, come il cliente conosce Fendi, taglia, misura scarpe, stato civile, numero di figli, anniversario, note legate a preferenze di acquisto o esigenze speciali espresse dal cliente es. materiali preferiti).

Per quanto riguarda il “cliente online” i dati che Fendi intenderebbe conservare sono: dati anagrafici (identici al cliente retail), dati di contatto (Paese di residenza e email), dati inerenti gli acquisti effettuati (tipo, quantità e prezzo dei prodotti acquistati), dati necessari per la consegna dei beni (nome, cognome, indirizzo, numero di telefonia mobile e fissa, pacco regalo).

Nell’istanza citata Fendi ha dichiarato che intende procedere alla profilazione mediante la creazione di un sistema di Customer Relationship Management worldwide (di seguito “CRM”) contenente i dati personali dei clienti, da utilizzarsi da parte di tutte le aziende consociate.

Lo scopo del CRM consiste nella profilazione dei clienti in base agli acquisti effettuati e ad altri dati eventuali facoltativamente forniti dall’interessato e nella conseguente offerta di campagne mirate di marketing, nonché per svolgere ricerche di mercato.

Nello specifico Fendi ha precisato che utilizzerà il CRM, per le attività collegate alle diverse finalità, ed in particolare: amministrazione e contabilità, fidelizzazione in senso stretto, marketing e profilazione. Fendi ha indicato per la sola ipotesi di marketing e profilazione, la necessità di acquisire uno specifico e distinto consenso, non ritenendo questa condizione necessaria per la “fidelizzazione in senso stretto”, che consisterebbe nell’offerta di alcuni servizi gratuiti quali, ad esempio, sartoria o consegna a domicilio, da proporre ai soli clienti che raggiungono una particolare soglia di spesa.

Per quanto attiene alle finalità di profilazione, Fendi ha precisato che per esse intende le seguenti attività: creazione di profili di gruppo e individuali e analisi degli interessi, delle preferenze e delle scelte di consumo tramite l’utilizzo dei dati forniti dai clienti, nonché dei dati relativi al dettaglio degli acquisti effettuati presso i negozi fisici e virtuali di Fendi in Italia e nel mondo.

Per quanto attiene alle finalità di marketing, Fendi ha precisato che per esse intende le seguenti attività: ricerche, analisi di mercato, invio periodico di materiale promozionale e di newsletter su prodotti, servizi e promozioni e su eventi dalla stessa organizzati da Fendi o cui Fendi partecipa ed eventuali inviti agli stessi, anche personalizzati, con modalità di contatto automatizzate posta elettronica, fax, sms, mms e tradizionali posta cartacea, chiamate tramite operatore nonché trattamento personalizzato presso ogni negozio Fendi in Italia e all’estero.

Il tempo di conservazione dei dati presenti nel CRM prospettato da Fendi, come detto, è di dieci anni e sarebbe necessario in considerazione della tipologia di beni offerti che sono beni di lusso. Tale tipologia ha come peculiarità una frequenza media di acquisto da parte di un cliente pari a uno o al massimo due all’anno, generalmente in concomitanza dei periodi delle collezioni primavera estate e autunno inverno e quindi, qualora si considerasse un tempo inferiore di conservazione, la profilazione non sarebbe utile.

2. Tipologia dei dati conservati e tempi di conservazione: misure ed accorgimenti prescrittivi.

In precedenti casi il Garante ha individuato in dodici mesi il termine massimo di conservazione dei dati per finalità di profilazione (cfr. il provvedimento sulla tv interattiva del 3 febbraio 2005 doc. web n. 1109503 e il citato provvedimento generale relativo ai programmi di fidelizzazione). Negli ultimi anni, inoltre, il Garante, in fattispecie simili a quella attuale, ha adottato tre provvedimenti (a seguito di altrettante richieste di prior checking) relativi alla conservazione di dati per finalità di profilazione e marketing, consentendone la conservazione per un periodo più ampio (doc. web nn. 2499354, 2547834 e 2920245).

Nel caso in esame, relativamente al periodo di conservazione, si osserva che i dati personali che Fendi intende conservare riguardano acquisti relativi a beni particolari di cd. “fascia alta” e, come dichiarato nell’istanza presentata, la frequenza media annuale di acquisto, per ciascun cliente, è pari a uno o, al massimo, due. Pertanto, è ragionevole ritenere che dodici e ventiquattro mesi possano risultare un tempo di conservazione eccessivamente limitato. Relativamente alla tipologia dei dati che si intende trattare, occorre innanzitutto rilevare che il principio cui si deve ispirare ogni trattamento di dati personali, previsto dall’art. 3 del Codice, è quello di necessità, per cui è essenziale limitare i trattamenti ai soli dati effettivamente indispensabili a raggiungere la finalità perseguita.

Alla luce di quanto sopra, pertanto, oltre ai dati anagrafici e ai dati di contatto, il Garante ritiene che i “dati di profilazione” che potranno essere inseriti nel CRM per le finalità perseguite saranno quelli relativi all’acquisto effettuato: boutique presso la quale è avvenuta la vendita, numero dei prodotti acquistati, con la relativa indicazione di tipo, quantità e prezzo.

Per quanto attiene all’acquisizione dei dati non necessari per le finalità contrattuali, ma ritenuti utili comunque alla società per attività di profilazione e marketing, sarà obbligo della società distinguerli chiaramente dagli altri all’interno nei modelli cartacei da compilare o nel form online. In questo modo l’interessato potrà essere ben informato che il trattamento di tali informazioni è facoltativo, e potrà decidere liberamente e discrezionalmente se fornire o meno il proprio consenso all’utilizzo dei suoi dati per queste ulteriori finalità.
ugg saldi italia Trattamento di dati personali diretto alla