ugg italia shop online tutti i modelli dell’inverno 2017

A ognuno i suoi boots. Le tendenze moda dell’inverno 2017 vedono stivali e stivaletti protagonisti in look super glamorous. Gli stilisti vogliono giocare e dare la possibilità di scelta grazie a modelli diversi che si caratterizzano per colore, texture e altezza. Ci sono i cuissard ma anche i tronchetti, quelli vinilici e colorati così come i classici total black o animalier. Varia anche il tacco: altissimo per sedurre o middle per la comodità nel quotidiano.

Qui sotto troverete una mappatura degli items più belli visti in sfilata e nella gallery la nostra selezione completa.

Toni esotici. Se siete alla ricerca di uno stivale passe partout (non nero!) potete optare per i toni della terra: beige con profili di pelle marrone per Marni, suede terra rossa per Ralph Lauren e 3.1 Phillip Lim. Massima espressione esotica per la stampa leopardo o zebrata di Maison Margiela.

Cuissards, mon amour. Sono un must per l’inverno 2017 soprattutto se si opta per il lamp shading (mini più stivale altissimo). La proposta di Moschino ricorda Julia Roberts in Pretty Woman, mentre Fendi e Balmain disegno morbidi modelli che ricordano le calze parigine. Philosophy du Lorenzo Serafini ironizza su questo sottile confine, ridefinendo il bordo dello stivale con del pizzo, come a ricordare una giarrettiera. Anderson sono i nuovi it boots, grazie a quel dettaglio volant che impreziosisce la tomaia. Rodartepropone un modello elaborato, ritorto e patched.

Ed è proprio la lavorazione patchwork che diventa protagonista nelle proposte di Gucci e Burberry, dove si alternano ritagli di pelle, skin di serpente e pitone.

Velvet touch. Eleganti, elegantissimi e di tutti i colori. Gli stivali di velluto sono protagonisti in look posh che non vogliono rinunciare alla comodità. Tra le proposte in gallery: il modello con tacco gioiello di Dries Van Noten, i camperos color petrolio di Haider Ackermann e la francesina ricamata di Alberta Ferretti.

Lacci e stringhe. Intrecci e tanta fantasia: dallo stivale con listini di Giambattista Valli alle declinazioni retrò di Miu Miu e Prada, allo stivaletto russo di Tommy Hilfiger, fino ad arrivare a quellosporty di Fenty x Puma by Rihanna. A ognuno la sua laced up shoes.

Rock addicted. Non c’è stagione in cui non vengono proposti, eppure gli stivali con suola di carrarmato, borchie e cinghie, sono un must per le teen: sanno di ribellione. Dagli stivali biker di Louis Vuitton e Valentino alle Dr Martens, è un tuffo nelle subculture punk rock grunge.

Metal effect. La pelle metal ha il suo fascino: una patina metallica e lo stivale diventa subito più sofisticato: Bottega Veneta e Chanel docet.

Pitone e coccodrillo. uno stivale carry over, per ogni stagione e stile. Nel look va a sé perché spezza con il suo fascino esotico: bellissime le versioni chiare di Dries Van Noten e Givenchy, più eccentrica e d’effetto se si opta per la skin colorata. Anche lo stivale stampa coccodrillo e lucido sta tornando perché non cedere alla tentazione di un boots rosso lacca come quello di Erdem?

Colore, colore e colore. Se avete già uno stivale nero, perché non comprarne uno colorato? Blu, senape, rosso, grigio, bianco, di pelle o vinilico: sono perfetti per rallegrare le giornate grigie in città.

Fantasia. Ormai hanno conquistato un posto nella nostra scarpiera. Le stampe, i pattern, le texture dominano la passerella con tutta la loro joie de vivre. Dallo stivaletto di Altuzarra allo stivale di Balmain, perché non provare?
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Quali sono i modelli da comprare? Principalmente quattro:

STIVALI TECNICI: tessuti iper tecnologici permettono ai piedi di non sentire freddo e di isolare acqua e neve, suole scolpite evitano pericolose scivolate. Gli stivali antineve sono un must del momento. Quelli di Sorel abbinano impunture classiche e lacci a contrasto, Marc by Marc Jacobs li propone caldissimi, imbottiti con soffice pelliccia ecologica, UGG Australia sceglie la pelle nera, dettagli in pelliccia e una validissima suola Vibram.

MOON BOOT E UGG: il modello doposci non passa mai di moda. Dai classici Moon Boot , che per quest’anno si tingono anche di argento (con lacci a contrasto), agli stivaletti in montone con zeppa interna di Isabel Marant , ispirati ai più celebri doposci. Segue le linee di questi anche il modello proposto da Anniel ,
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morbidissimo e disponibile anche ricoperto di glitter lucenti .

STIVALETTI DA TREKKING: lacci arrotondati, ganci metallici, suole scolpite per migliorare le proprietà antiscivolo e una protezione eccellente contro acqua e neve. Intramontabili sono i mitici Timberland , da osare però in tonalità nuove; divertente è a riedizione di questi fatta da Jeremy Scott , con stampe cartoon e colori vivaci.

SHEARLING: il montone, nella sua tradizionale colorazione o in nuove tonalità, è sempre un must have per l’inverno. Classici come UGG Boots e MOU, ispirazione biker boots per Tory Burch ,
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tacco e soffici bordure per Ralph Lauren .

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Forse non passer per un evento particolarmente glamorous la 12esima Festa del Cinema di Roma, finita il 5 novembre e vinta dal film Borg McEnroe con Shia LaBeouf. Almeno dal punto di vista dei look. D il pi informale dei grandi festival internazionali. E va bene. Il fatto che anche il red carpet sembra ed sembrato decisamente pi rilassato.

Se non fosse stato per Rosamund Pike, che si scrollata di dosso la polvere del selvaggio West di Hostiles e per l diafana di Dakota Fanning in J. Mendel con gioielli Tiffany Co. all di Please Stand By, forse non si ricorderebbero outfit indimenticabili.

Perch poi nella media dei promossi e dei bocciati ci va di mezzo lo stile. A volte basta poco ad accendere un outfit: una scarpa gioiello, una clutch, una stola di chiffon. Di tutto questo non s visto molto sul tappeto rosso. L enfatizzata delle star ha lasciato il posto a outfit informali, discutibili, a volte persino sciatti.

Eleonora Giorgi, per i 35 anni di Borotalco, arrivata con un look da cavallerizza. Monica Guerritore, la signora del teatro italiano, si presentata con una pencil skirt e giubbino della serie a fare shopping e poi passo a salutarvi Vanessa Redgrave non ha fatto neppure lo sforzo di aprire il guardaroba: si infilata un paio di Ugg ed andata al festival di Roma.
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ugg di lana tutti i consigli per l’inverno

L’inverno è arrivato e in moltissime zone d’Italia sta portando con sé anche il freddo forte, unito a maltempo. Viaggiare con la propria auto in questi giorni diventa più difficile, a causa di piogge battenti, grandine e neve. Le strade così diventano sempre più scivolose e l’auto rischia di perdere aderenza.

Per questo motivo gli automobilisti sono tenuti ad avere un comportamento assennato, prendendo anche le giuste precauzioni: oltre che una guida attenta, è fondamentale equipaggiare l’auto di pneumatici invernali (che in alcune province sono anche obbligatori), e seguire le norme di sicurezza, relative a distanze e limiti di velocità.

Grazie ad un’informazione mirata e ad altre iniziative, come la patente a punti, l’obbligo di gomme invernali e l’introduzione di tutor, le statistiche parlano di un buon calo di incidenti stradali legati all’inverno. Certo è che il nostro paese resta sempre sotto le medie europee, con diminuzioni percentuali meno forti, dovute soprattutto ad una peggiore preparazione alle avversità dell’inverno.

Il primo pericolo durante l’inverno è quello della perdita di aderenza alla strada, che diventa molto pericolosa sia in curva che soprattutto in frenata. In caso di forti piogge non è poco frequente il fenomeno aquaplaning per esempio, e lo stesso vale in caso di neve, con gli pneumatici che hanno minor presa. Ma è il freddo in realtà il primo problema, visto che con le temperature molto basse i normali pneumatici tendono ad indurirsi e quindi diminuire la frizione con la strada.

Equipaggiare la propria auto

Innanzitutto è importantissimo equipaggiare adeguatamente la propria auto, cominciando procurandosi le catene. Queste però danno sicurezza solo nel caso di neve, ma non proteggono in caso di strada bagnata e dal freddo. Per questo motivo è consigliabile montare un treno di pneumatici invernali. Per approfondire questo discorso ho chiesto maggiori informazioni a riguardo ad Euroimport Pneumatici (uno degli esperti del settore pneumatici), che mi hanno spiegato che le gomme invernali hanno determinate caratteristiche tali da renderle più affidabili: avendo infatti una mescola molto più particolare, e studiata per le temperature molto basse, restano sempre morbide, riuscendosi a riscaldare grazie a ricette con materiali che lavorano meglio al freddo.

Gli pneumatici invernali hanno inoltre un battistrada molto più elaborato, con disegni pensati per permettere all’acqua di fuoriuscire meglio, e grazie a scanalature più profonde e lamelle più pronunciate, riescono ad afferrare la neve per poi tirarla fuori, in un effetto definito a “palla di neve”. Grazie agli pneumatici invernali diminuiscono gli spazi di frenata e funzionano meglio i dispositivi come ABS ed ESP.

Per riconoscere gli pneumatici invernali è necessario che siano provvisti del marchi M+S (mud and snow, fango e neve), e del simbolo del fiocco di neve. Inoltre bisogna ricordare che in molte province di Italia l’uso degli pneumatici invernali è obbligatorio, parte dal 15 novembre e termina il 15 aprile, e che in casi di neve forte sono comunque necessarie le catene e di mantenersi nei limiti prestabiliti. consigliabile inoltre controllare sempre la pressione delle ruote.

Oltre questo è importante controllare anche lo stato del resto della macchina, come per esempio le luci che su strade buie devono essere perfettamente funzionanti, oppure lo stato dei tergicristalli che devono essere provvisti di spazzole non consumate.

Le regole per una buona guida in inverno

Per evitare incidenti è bene seguire delle regole per poter mettere in salvo la propria sicurezza e quella di chi ci sta vicino. Innanzitutto l’auto va tenuta pulitissima, con particolare attenzione al parabrezza e alle luci; le prime precauzioni di inverno si prendono proprio quando l’auto è ferma, togliendo il ghiaccio e alzando i tergicristalli quando è notte per evitare che si ghiaccino e che possano graffiare il parabrezza. Per pulire non usare assolutamente acqua calda che potrebbe creare danneggiamenti a causa degli sbalzi di temperatura.

Prima di accendere tutto in auto è sempre importante far partire il motore, dopodiché accendere i fari per essere sempre visibili dagli altri automobilisti. Mettersi in movimento in maniera delicata, senza scatti bruschi per evitare slittamenti. Inoltre è consigliabile usare marce basse per mantenere la trazione.

In caso di neve sono altamente sconsigliate le frenate brusche o qualsiasi manovra troppo repentina, perché potrebbe far correre seri rischi di perdita del controllo. Inoltre attenzione ai cavalcavia e soprattutto alle zone d’ombra, poiché sono punti più freddi e c’è un maggior rischio di ghiaccio. Come ultimo consiglio, controlla sempre le condizioni meteo e di traffico prima di uscire, evitando nel caso condizioni estreme di guida, o comunque programmando al meglio il viaggio.
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stivali modello ugg Tutti gli usi alternativi del dentifricio

Il dentifricio può essere un valido alleato sia per le pulizie domesticheche per la tua bellezza: sono innumerevoli infatti gli utilizzi che si possono fare del dentifricio. Se fino ad ora lo avete utilizzato solo per lavarvi i denti, da oggi potrete usarlo anche per sbiancare le unghie edeliminare le macchie dai vestiti.

Vi basterà infatti strofinare del dentifricio con uno spazzolino sulle unghie, massaggiarlo per qualche minuto e poi risciacquare per vedere immediatamente l’effetto sbiancante. Le unghie saranno più brillanti e anche più forti. Per quanto riguarda le macchie invece, se si tratta di abiti e vestiti potete strofinare delicatamente una piccola dose di dentifricio sulla macchia e poi procedere con il normale lavaggio; se invece si tratta di macchie su divani e tappeti dopo averlo strofinato dovete rimuovere completamente i residui di dentifricio con una spugna bagnata. Se mentre cucinate vi schizzate con l’acqua o l’olio bollente potete utilizzare il dentifricio come rimedio di emergenza: applicando un lieve strato sulla bruciatura infatti proverete un sollievo dal dolore. Se la bruciatura dovesse essere invece ampia o aperta con presenza di sangue, dovete rivolgervi immediatamente all’ospedale.

Se le zanzare non vi danno tregua potete provare ad applicare il dentifricio sulle punture, che renderà meno fastidiosa la sensazione di prurito. Se devi pulire l’argenteria non è il caso di utilizzare prodotti chimici, ti basterà applicare delicatamente con uno spazzolino il dentifricio sui tuoi oggetti in argento, lasciare agire per due ore e poi risciacquare e asciugare con un panno morbido. Se cucinate spesso può capitare che rimangano sulle mani odori sgradevolicome pesce, aglio o cipolla; per eliminarli vi basterà applicare uno strato di dentifricio sulle dita per qualche minuto, e poi risciacquare. Senon riuscite ad eliminare le macchie sulla parte in gomma delle scarpe da ginnastica vi basterà strofinare il dentifricio sulla parte interessata ed eliminare poi i residui con un tovagliolo di carta: le scarpe saranno come nuove! (Fonte)

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ugg cardy boots tutti gli stivali alti e bassi must have

Passano le stagioni ma i boots rimangono una garanzia per il guardaroba invernale e, per qualcuna, anche estivo. Possono cambiare forma, colore, sembianza, di per sé è un elemento indispensabile per affrontare con stile anche le più rigide temperature.

Così, anche quest’anno, siamo tornati a mapparvi tutti i modelli di stivali alti e bassi, must have per l’inverno 2018.

A far parlare sin dalla sua prima apparizione in passerella è stato lo stivale di Saint Laurent disegnato da Anthony Vaccarello: morbida pelle, con leggere arricciature come si usava negli anni ’80, e completamente ricoperto da preziosi cristalli. La prima reazione è stata “wow”, colpendo le più nostalgiche così come le amanti del mondo disco future. Proposte sempre metal silver e sbrilluccicanti sono arrivate anche da Chanel, Marco de Vincenzo e Loewe.

Grande protagonista di questa stagione, come sempre,
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è lo stivale nero, ma questa volta si affianca ad altri colori.

Tantissime le proposte rosso fuoco (nuance di punta dell’inverno 2018): Fendi e Prada hanno infiammato la passerella con i loro modelli cuissard. Interessante anche la nota cuoio arancio scelta da Miu Miu, Louis Vuitton e Fenty Puma by Rihanna.

Da provare i boots color latte di Céline, Haider Ackermann e Dries van Noten.

Da quando Balenciaga ha proposto i boots socks, gli stivali sono stati disegnati come una second skin: aderentissimi e anche dall’effetto nude, come per Nina Ricci.

In contrapposizione troviamo modelli di pelle morbida e dal fit wide, regolabili con lacci e coulisse: con un gesto si può scegliere se portare i boots alti o bassi. A voi la scelta.

Lo stivale pitone si conferma tendenza moda anche per l’inverno 2018, scelto da Maison Margiela, Gucci e Balmain: portato come elemento esotico assestante da di grande effetto.

Come visto per le borse, anche per i boots gli stilisti hanno proposto fashion items in coordinato con l’outfit, creando un sofisticato effetto camouflage.

I modelli di stivali che indosseremo per l’inverno 2018

Non mancano all’appello gli stivali alti (anzi altissimi): i cuissard, ancora una volta, seducono senza mezze misure. A far parlare di sé anche gli anfibi da portare con gonne leggere di tulle, come suggerisce Valentino.
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11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER,
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SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
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Mongolia, festa sfarzosa con sua “metà”

Una festa di nozze davvero degna della sua altezza. Protagonista è Bao Xishun, l’uomo più alto del mondo, che, a 59 anni, è entrato nel Guinness dei primati per i suoi 2,36 metri di altezza e ha sposato Xia Shujuan una commessa di 29 anni, alta un metro e 68. Lo sposalizio, sfarzoso e nei costumi tradizionali, è diventato l’occasione per promuovere l’immagine turistica della Mongolia.

“Se avremo dei bambini spero siano alti 1,80 1,90 così potranno giocare a pallacanestro”, ha dichiarato Bao ai giornalisti, il giorno della sua festa nuziale.

Un’enorme iurta mobile è stata costruita per l’occasione, all’interno della quale si è svolto il banchetto nuziale, a base di carne di agnello e formaggio, con musiche e danze locali per allietare gli invitati.

Tutto è stato finanziato dagli sponsor (ben 15) : dal liquore all’abito, dalle scarpe al tappetto di crine di cammello, lungo quasi tre metri, fino al soprabito di seta Blu Di Bao. Numerose le persone accorse in occasione dell’evento: il “gigante” è molto amato nel suo Paese, dove è protagonista di spot pubblicitari e secondo i media cinesi, avrebbe anche salvato due delfini dalla morte estraendo dei rifiuti di plastica dei loro stomaci grazie al suo braccio lungo piu’ di un metro.

Fino all’età di sedici anni Bao aveva una statura normale ma poi ha incominciato a crescere in altezza a dismisura per sette anni, senza che i medici trovassero una spiegazione plausibile. Dopo l’esercito, Xishun era tornato in Mongolia, dove aveva iniziato a cercare moglie, tramite annunci matrimoniali diffusi in tutto il mondo. Alla fine ha trovato la sua anima gemella, che ha sposato a marzo, dopo solo un mese dal loro primo incontro. I festeggiamenti erano stati rimandati all’estate.

Dagli USA il re dei Divora Hot Dog

E’ record: 66 hamburger in 12 minuti

Ha mangiato 66 hot dog in 12 minuti, stabilendo il nuovo primato della specialità. L’impresa è stata firmata da Joey Chestnut, 23enne californiano che si è aggiudicato la tradizionale competizione che si tiene a New York ogni 4 luglio. Chestnut ha interrotto la striscia vincente del giapponese Takeru Kobayashi, trionfatore dal 2001 al 2006. Stavolta il nipponico si è fermato soltanto a 63 pezzi.

Davanti a un pubblico in delirio, Chestnut è diventato il nuovo campione del mondo grazie a una prestazione da primato: ha ingurgitato un hot dog ogni 10″ 9. Il nuovo divoratore di panini ha stabilito così il nuovo record mondiale, con ben 66 pezzi in 12 minuti.

Il vincitore, nonostante l’enorme quantità di carne fagocitata, ha al contrario di quanto si possa mangiare un fisico abbastanza longilineo, certo non degno della sua fama e della sua performance.

GB, regina posa solo con la corona

Elisabetta “gela” una famosa fotografa

Uno sguardo gelido e poi, prima di voltarle le spalle e andarsene stizzita: “Meno vestita? Ma dove crede di essere?” Così la regina Elisabetta ha rifiutato con altezzoso vigore la richiesta della celebre fotografa americana, ritrattista di vip, Annie Leibovitz, che le aveva chiesto di togliersi la corona. L’episodio compare nel documentario della Bbc “Un anno con la regina”, che sarà in onda in autunno.

La scena si è svolta nello scorso marzo quando Elisabetta II posa per quattro foto davanti ad Annie Leibovitz. La regina indossa l’abito protocollare in velluto blu e la fotografa azzarda: “Credo che verrebbe meglio senza la corona, perché il vestito .”. Ma non riesce a finire la frase con un “è straordinario”. Perché la regina la interrompe bruscamente e con un sguardo gelido la apostrofa: “Meno vestita? Ma dove crede di essere?” e stizzita lascia la stanza mentre un valletto sostiene il lungo strascico.

Allontanandosi, come se il concetto non fosse stato chiaro, si rivolge a una dama di compagnia: “Non cambio proprio niente, ne ho abbastanza di essere vestita così, grazie molte”.

L’incontro tra l’americana e diretta Lebovitz e la sovrana tradizionalista pare non essere partito subito sotto una buona stella. Una persona presente alla seduta rivela che Annie ha fatto tutto il possibile, ma la regina non aveva l’aria di divertirsi affatto. E già prima di cominciare era apparsa contrariata.

Dal canto suo Annie conosciuta per aver ritratto l’attrice Demi Moore nuda incinta ha reagito bene: “Ammiro la regina che non sopportava un abito così pesante in pieno giorno, ma non poteva sottoporsi al protocollo”. E così quando le è stato chiesto di togliere la corona, parte integrante dell’uniforme regale, non ha potuto nascondere il suo disappunto.

Leibovitz, che ha spesso lavorato per in settimanali Rolling Stone e Vanity Fair, è celebre per le sue richieste bizzarre ai vip che ha ritratto. Da John Lennon nudo, steso accanto a Yoko Ono tutta vestita di nero, a Kate Winslet ripetutamente tuffata in una cisterna d’acqua, a Clint Eastwood arrotolato in una corda.

Uomo con Ipod colpito da fulmine

Canada, i medici: “E’ pericoloso”

Attenzione a portare con sé l’Ipod sotto un temporale, potrebbe essere molto pericoloso. L’allarme arriva da un gruppo di medici di Vancouver, in Canada, che hanno studiato il caso di un uomo di 37 anni colpito da un fulmine mentre stava facendo jogging con il lettore portatile di file musicali. L’uomo è rimasto gravemente ferito dopo che il fulmine ha colpito l’Ipod propagandosi poi fino alle cuffie.

La vittima è rimasta bruciata sul petto, sul collo e sul viso, ha avuto la mandibola fratturata in quattro punti, la rottura dei timpani e le giunture della mascella spostate probabilmente a causa della contrazione muscolare provocata dalla corrente elettrica che, secondo i medici, è corsa lungo i fili.

”Nonostante l’uso di un dispositivo come l’Ipod non aumenti necessariamente la possibilità di essere colpiti da un fulmine affermano in una lettera al New England Journal of Medicine i medici Eric Heffernan, Peter Munk e Luck Louis del Vancouver General Hospital nel caso in questione abbiamo accertato che il metallo a contatto col sudore

ha condotto la corrente alla testa del paziente”.

Il Servizio Meteorologico Nazionale canadese ha stimato che le possibilità che una persona sia colpita da un fulmine sono una su cinquemila. Molto basse, dunque: se però succede, la presenza di un’Ipod o di un qualsiasi altro tipo di auricolare non fa che esporre il soggetto a questo tipo di conseguenze.

A due anni di distanza, il jogger ha recuperato meno della metà del suo udito. “Va ancora a correre e si è comprato un nuovo Ipod. Ma lo lascia a casa quando esce a fare jogging”, ha concluso il dottor Heffernan. Che ha specificato che, ovviamente, “non sono soltanto le cuffiette degli Ipod a costituire un potenziale rischio, ma anche quelle di qualsiasi altro apparecchio”.
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Il Partito Democratico di Spoleto non delude mai! Se c un evento per cui vale la pena di citare la fatidica frase “grande attesa per quello è ogni qualvolta il Pd si riunisce nella storica sede di Viale Trento e Trieste, meglio nota come Foggy Bottom.

Conclusa una fase congressuale lunga ben 4 mesi e mezzo, (qualcuno in fondo alla sala chiosa ai tempi del PCUS ), ieri sera tutti riuniti per celebrare il rito “antico ed accettato” dell per l del nuovo segretario cittadino. Tutti si fa per dire, perché poco prima della celebrazione rituale, qualche ortodosso di magistero bizantino si è tirato indietro, e con una nota alla stampa ha fatto capire chiaramente che al posto di Matteo (Cardini), per la serata del 18 gennaio avrebbe preferito il Matteo seguito da milioni di italiani da anni (Don Matteo naturalmente). E così un 40% della forza elettorale piddina, secondo i dati emersi dal recente tesseramento, ha ribadito che l non era legittima, viste le tiritere precedenti condite di garanti e pesci in faccia.

Assenti l’ex segretario cittadino Claudio Montini ed i 25 delegati che candidavano a suo successoreGuido D’Angeli il quale ha parlato di “un’assemblea nata sulla base di evidenti vizi procedurali e politici” per i 35 a favore di Cardini è stato tutto semplice e poco dopo le 23 era già festa per il nuovo segretario comunale del Pd. Prima, comunque, c’è stato spazio per vari interventi tra i quali alcuni molto duri. E se il consigliere comunale Massimiliano Capitani ha fatto il paragone con quei bambini che giocando a calcio quando perdono si portano via il pallone, più duro è stato Giorgio Dionisi che ha fatto riferimento a tradimenti passati temendone per i futuri appuntamenti elettorali. “Sento dire in giro: ‘facciamo come ha fatto Brunini, li facciamo perdere'”.

Ma andiamo con ordine. Ad aprire la serata, alla presenza del nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, è stato il vicepresidente del Comitato dei garanti Gianfranco Garritano. Che, stante l’assenza di Montini, ha affidato le redini dell’assemblea all’ex sindaco Daniele Benedetti, affiancato da Fiorella Campana e Silvano Pompili.

Sul tavolo c’era una sola candidatura (stante l’assenza degli altri) quella appunto di Matteo Cardini. Che nel suo intervento ha inviato a ricreare un partito democratico cittadino basato sul confronto, sull’apertura alla città. E non è un caso che tra i delegati ci sono anche due stranieri, Nasir e Ramona. “Non c’è stato nessun golpe ha ribadito Cardini è stato un voto legittimo, democratico, tra gli iscritti. Ora abbiamo due strade da percorrere: aspettare il futuro o determinarlo. Per quattro anni ho visto un Pd immobile, rancoroso. Ora abbiamo una maggiore responsabilità, dobbiamo rimboccarci le maniche”. La futura squadra, ha annunciato, sarà selezionata attraverso la meritocrazia.

Matteo Cardini è ragazzo dall pacato e misurato, si scrive prima quello che ha da dire e lo fa con pause studiate perchè tutto rimanga impresso bene o se qualcosa non piace, questo venga messo in discussione subito. Scherza anche molto sulla sua età anagrafica, sulla “gioventù” di cui più volte si sono fatti scudo coloro che erano refrattari a qualsiasi cambiamento. Racconta il novello Gimondi spoletino,”Mi hanno detto hai voluto la bicicletta ma io non voglio essere un uomo solo al comando, ma costruire una squadra forte e coesa. La mia non sarà una bicicletta ma un risciò. Il risciò funziona perché tutti pedalano, tutti devono pedalare, allo stesso ritmo ed alla stessa direzione, altrimenti sbanda. Il risciò del Pd parte questa sera e il traguardo è davanti a noi”.

Pausa, e successivo dubbio amletico dei presenti che iniziano a guardarsi per scoprire se davvero c qualcuno che sappia con certezza di cosa si sta parlando e magari alza la mano e lo spiega agli altri. La sala è pervasa da ricordi ancestrali, di quando le vie delle città cinesi e giapponesi o indiane erano attraversate da questi curiosi calessini trainati da un uomo solo, stravolto dalla fatica. E tutti a domandarsi, “Ma è lui (Cardini) che traina, o è il passeggero e a noi ci tocca tirare?”. Si tira un sospiro di sollievo, quando dopo una veloce consultazione su Google si scopre che risciò viene chiamato anche quel curioso trabiccolo a 4 ruote e molti pedali, per due o più persone, che guidato da torme vocianti di bagnanti e vacanzieri, viene comunemente usato lungo la Riviera Adriatica per i lupini dei passeggiatori serali. Una attrezzatura più consona alla storia recente del neo segretario. E anche stavolta Mao Tze Tung non torna!

Ad aprire le danze del dibattito è stata la consigliera comunale Carla Erbaioli. Che vicina al suo addio al Pd di Spoleto per tornarsene nella sua Castel Ritaldi, si è tolta diversi sassolini dalle scarpe, rigorosamente tacco 12. Ricordando di essere finita davanti al comitato dei garanti e di essere messa alla gogna per non aver votato la mozione di sfiducia nei confronti dell comunale Camilla Laureti, che era un attacco personale e che non era stata portata né in segreteria né in assemblea lamentando anche di essere stata boicottata, per sue iniziative, dagli stessi iscritti del Pd. si può pretendere unione se non c il rispetto dell ha detto con forza.

A parlare da vero e proprio leader è stato però Marco Trippetti. Presenza inequivocabile,
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postura da politico che ha qualcosa da dire, piace alla platea piddina che lo ascolta con attenzione sapendo, ma non confermandolo nemmeno sotto tortura, che Trippetti potrebbe davvero essere una novità assoluta nei prossimi mesi.

In verità ci si aspettava due parole da lui a favore del povero Pedalò, ingiustamente bannato dal discorso metaforico cardiniano. Ma per quelle cose bisogna essere lupi di mare e Trippetti è indubbiamente lupo di montagna, nostrale. Niente annacquamenti.

ora che il Pd ricominciasse da qualcuno che quando dà la parola la rispetta, non ci ero abituato ha esordito invece Stefano Lisci,praticamente braccio destro (anzi sinistro) di Cardini in questi mesi di congresso e tra i più attaccati dai suoi stessi alleati. Lisci è stato capace di coalizzare molte anime a favore di Cardini, ma sopratutto ha lavorato incessantemente al tesseramento ottenendo risultati che hanno impensierito anche i vertici regionali del partito.

Ancora più forte è stato l del suo collega in consiglio comunale, Massimiliano Capitani, maglione rosso e barba sfatta da proletario, che rivendicando il suo passato comunista, ha ricordato come tanta gente che si era allontanata dal Pd è poi tornata. anime ha spiegato danno un arricchimento Ma anche ricordato che per forza di cose in questa vicenda politica c una parte che ha vinto e una che ha perso. E sopratutto ancora non si sa chi è il vero proprietario del pallone.

Duro e senza mediazione Giorgio Dionisi, che non le manda a dire ai sostenitori della candidatura di D 700 persone hanno votato, e qualcuno invece di venire qui a confrontarsi stasera ha preferito fare un comunicato stampa (che ha voluto leggere, ndr), sono bravi come leoni da tastiera Parlando quindi di una completamente errata di come è andato questo congresso e gli ultimi 6 mesi E tirando in ballo l sindaco Massimo Brunini ed il suo appoggio, nell tornata elettorale, a Fabrizio Cardarelli piuttosto che al Pd, ha rivelato che c già chi sarebbe pronto a tradire, remando contro il partito.

A prendere la parola sono stati anche Raffaella Torlini, Manuela Albertella, Leonilde Gambetti, Arianna Panetti, Michael Surace e Silvio Marcelli.

Michael Surace, che di comunicazione se ne intende, ha puntato il dito proprio sui problemi comunicativi del Pd, chiedendo maggiore attenzione nel trasmettere l e i contenuti del partito. Spesso si è trattato di sviste, a volte di sbrodolamenti, altre volte ancora di veri e propri attacchi, anche personali, di bassa macelleria. Una lunga storia di parole in libertà di cui rimane una traccia divertita nella vicenda di Archimede Strologone capo della comunicazione del Pd per un brevissimo periodo.

Nuovo capo della comunicazione al PD di Spoleto, Archimede Strologone

Più interessante, per le implicazioni di natura geopolitica e internazionali, l di Silvio Marcelli che tornando a bomba sulla questione anagrafica di chi comanda, pensando di dare un buon viatico al neo segretario Cardini, inizia a fissare con studiata visionarietà una cartina geografica appesa in fondo alla sala e citando a memoria, inizia ad elencare tutti i capi di stato di giovane età che al momento guidano questo o quel paese. Trudeau, 46 anni e via elencando come si fa negli appelli istituzionali. Fortunatamente Marcelli si ferma, geopoliticamente parlando, prima di arrivare all diplomatico, Jong Un, 34 anni del Nord Vi confermiamo che questo, Silvio Marcelli non l detto .

A chiedere di di alimentare il pettegolezzo interno è stato infine, nell conclusivo dell il nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, ricordando che nostri avversari sono fuori da queste mura, sono il Movimento 5 stelle, la Lega (e c chi si chiedeva perché nessuno nomina mai Berlusconi, principale esponente del partito a noi avverso almanaccava Walter Veltroni).

L del Pd regionale, ha ricordato Miccioni, è tutta fissata sulle elezioni amministrative di Spoleto, lì dobbiamo ripartire per riconquistare le città che abbiamo perso,
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come Perugia riconfermando dunque l per il risultato straordinario di tesseramento avuto dal Pd locale.

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Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo,
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solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
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