ugg boots clearance sale Il bello e il brutto delle sneaker

spaccio ugg milano Il bello e il brutto delle sneaker

Fino a pochianni fa le indossavano perlopiù solo raffinati art director o gente che lavorava nella moda. Correva l’anno 2013 e le adidas Ozwegoo ridisegnate da Raf Simons erano le sneakers di chi, per status e per gusto, non voleva mettersi semplicemente un altro paio di scarpe da ginnastica. Come spesso accade quando i designer fanno cose interessanti, quelle sneakers erano una rivisitazione, un po’ ironica un po’ metafisica, della comune scarpa da runner, completamente decontestualizzata e inserita in una logica quella dell appunto di cui fino a quel momento nonaveva fatto parte. Quel tipo di scarpa aveva infatti attraversato in maniera piuttosto democratica i più disparati guardaroba (e tipi) maschili, da quello della provincia, italiana e non, a quello dei papà televisivi che collezionano pantaloni cargo, bermudae cappellini da baseball,da quello dei raver a quello dei patiti di streetwear. Naturalmente ne esisteuna copia daZara, mentre è sempre più difficile capire se un uomo è un vero nerd, magari un tecnico informatico,
ugg boots clearance sale Il bello e il brutto delle sneaker
oppure è solo vestito all moda,come ha scritto recentemente Lou Stoppard sul Financial Times a proposito dicompleti fuori misura e calzature discutibili.

L brutte però, non è che una piccola parte di un campionario ampissimo dove oggi, tra collaborazioni ed elaborate strategiedi lancio chesi sviluppano sui social, a giocarsela sono principalmente in due, adidas e Nike. Basta pensare al successo delle Stan Smith, calcolato dalla multinazionale tedesca con un da manuale: prima il ritiro dai negozi del grosso della merce per rendere un prodottogià molto popolare ancora più desiderato, quindi l a un ristretto numero di celebritye il lancio del nuovo modello firmato, manco a dirlo, daRaf Simons. In mezzo poi c lei, Phoebe Philo, che con le sue uscite a fine sfilata da Céline è riuscita negli anni ad assicurare un posto nell dei classici alle Birkenstock, ai maglioncini blu di Uniqlo e,non ultimo,
ugg boots clearance sale Il bello e il brutto delle sneaker
alle Stan Smith, ma questo è un altro discorso. Per un periodo, le scarpe da ginnastica old school sembravano l mantra in grado di non stancare un mercato in piena crisi: sono tornate così le adidas Superstar, rese popolarissime da Pharrell Williams, e poi le Nike Jordan, le Air Max,persino le Silver, le Presto e le Squalo in qualche angolo remoto frequentato probabilmente solo dastylist e dj, infine le Nike Cortez.

E proprio queste ultime sono un caso di studio interessante per guardare all status quo: ri lanciate in pompa magna con tanto di Bella Hadid e Kendrick Lamar, non sono riuscite a raggiungere i risultati speratidall delegato Mike Parker. Lo racconta bene un recente articolo su Business of Fashion dove, attraverso le voci critiche di alcuni buyer e l dell social, dato quest di non poco conto nel determinare il successo di un oggetto di moda, si traccia la parabola di una performance decisamente inferiore alle aspettative. Eppure sembrava una scelta apparentemente a basso rischio: puntare su un grande classico, orchestrare una comunicazione con i personaggi del momento,
ugg boots clearance sale Il bello e il brutto delle sneaker
far crescere l sul ritorno della scarpa con cui Nike è diventata quella che conosciamo oggi.

Sia ben chiaro, Nike può ancora vantare su un volume di vendite pari a cinquanta miliardi di dollari e possiede alcuni dei modelli più venduti al mondo (come le Roshe Run e le Air Max 97), meglio specificarlo. Quello che sembra profilarsi piuttosto chiaramente anche in questo mare di sneakers, però, èl conferma di come oggi non esista, di fatto, un unico modello in grado di garantire il successo commerciale. La macchina dell per esempio, sembra aver perso la sua capacità di attrattiva mentre l reboot (di vecchi modelli di scarpe, saghe cinematografiche o serie tv che siano) inizia a mostrare i primi, pericolosi, segnali di stanchezza. Il lusso prende in prestito quello che può dallo streetwearmentre i marchi sportivi provano a riposizionarsi su un un livello più alto (è stata la strategia di Parker da Nike), ma neanche la loro capillarità di diffusione sembra infallibile. Per penetrare il mercato sembra perciò necessario un allineamento quasi fortuito, ma in realtà ragionatissimo, di tanti fattori: come si legge nel sopracitato articolo di Bof,
ugg boots clearance sale Il bello e il brutto delle sneaker
a fare la differenza oggi nonbastauna grande campagna emotiva come quelle che Nike ha costruito durante la carriera di Michael Jordan, ma piuttosto avere le persone giuste nel posto giustoche prendano una serie di piccole, sagge decisioni sui social e nei negozi. Mica facile.