moglie dell presidente dell

Se n’ andata Ester Cernaz, goriziana doc e vedova del compianto commendator Giovanni Bigot notissimo commerciante ma soprattutto, per tanti anni, “presidentissimo” dell’Unione ginnastica goriziana (com’ noto, al commendator Bigot intitolato il palazzetto dello sport di via delle Grappate). Era la goriziana pi longeva, dopo Cecilia Seghizzi, essendo giunta alla straordinaria et di 104 anni dopo una vita trascorsa sempre in grande attivit.

Nata a Gorizia il 13 marzo 1909, poco prima dello scoppio della Grande guerra, dopo aver passato un lungo periodo da profuga nell’entroterra, si diplom alle scuole commerciali e collabor, quale impiegata nella ditta dell’ingegner Franzotti, alla nascita del complesso cimiteriale e museale di Redipuglia.

Ma l’incontro che doveva segnare la sua vita avvenne nel 1933. Fu allora che conobbe Giovanni Bigot, che da poco aveva iniziato l’attivit nel negozio di alimentari in Via Garibaldi. Fu subito un’intesa molto forte. Ester prese in mano le redini del negozio permettendo cos a Giovanni di allargare il giro di affari con la ditta grossista. La nascita di tre figli non la distolse dagli impegni di lavoro e fino alla scomparsa del marito (ormai trent’anni fa), era costantemente presente nell’attivit del negozio.

Ester fu sempre di grande supporto alle attivit del marito che fu per quasi un trentennio presidente dell’Unione ginnastica goriziana. Ester Cernaz Bigot stata inoltre una figura di spicco nel panorama del volontariato cittadino distinguendosi in particolare per il proprio impegno come socia della Croce Rossa Italiana.

Per molti anni ricopr il delicato incarico di sovraintendere la distribuzione degli aiuti alle famiglie pi bisognose. Un impegno, quello nell’ambito del volontariato cittadino, che si era protratto fino a poco tempo fa: Ester aveva cessato, infatti, la sua collaborazione soltanto quando fu vicina ai cent’anni. Tra l’altro fu insignita del Cavalierato dal presidente della Repubblica durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi. Ester Cernaz Bigot ha mantenuto fin quasi all’ultimo giorno la sua vivacit e gli interessi per la lettura, cedendo solo nell’ultimo periodo al peso dell’et.

La notizia della sua scomparsa ha destato vasto cordoglio in citt. Ai figli Bruno e Mauro (il figlio Gianfranco scomparso da qualche anno) e ai parenti tutti vanno le condoglianze dei goriziani alle quali si associano quelle del Messaggero Veneto.

Le esequie saranno celebrate in forma strettamente privata stamane, alle 9, nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore. La salma sar, quindi traslata nella tomba di famiglia accanto al marito Giovanni, a Cormns. Con la scomparsa di Ester Cernaz, Gorizia perde, dunque, una figura di spicco del ‘900. Una donna che visse con grande carattere anche i momenti pi tragici della storia della citt, compresa la deportazione del marito come ricorda il figlio Mauro: Nel ’35 Giovanni sposa Ester che sar sempre pilastro di stimolo e saggezza in ogni momento della sua vita e che fin dall’inizio collabora nel successo del negozio prima e poi dell’impresa all’ingrosso che nel frattempo si aggiunta. Non c’ tempo, per, per assaporare i primi successi dell’azienda. Giovanni fu richiamato, rientra nel ’43, ma gli anni di occupazione frenano ogni entusiasmo. Si sta per assaporare la libert quando il 7 maggio 1945 una pattuglia di partigiani titini bussa di notte in via Garibaldi e

lo trascina in una sconosciuta prigionia. Il dramma di Gorizia si consuma in quel maggio: molti non torneranno. Ma Giovanni, che la moglie Ester con indomito coraggio non ha smesso di cercare ritrovandolo finalmente a Idria, ritorna a casa.