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Un lavoro da “grafico”, questo prometteva l a cui Mario (nome di fantasia di un ragazzo vicentino di 29 anni che ci racconta la sua storia) ha risposto un mese fa. Una proposta di lavoro trovata in uno dei tanti siti di annunci, a cui Mario ha risposto compilando un form (niente “tracce” in mail o telefono) e allegando il suo curriculum: “Ho esperienza di grafica, inserimento dati, competenze artistiche” ci racconta “sembrava il lavoro fatto per me”.

Appuntamento in piazzetta Monsignor Lorenzon al civico 26, zona Santa Bertilla, un ufficio al secondo piano: “Spiego cosa so fare, mi rispondono sbrigativamente che va bene, il giorno dopo devo presentarmi ad Altavilla Vicentina presso un altro ufficio per fare 8 ore di affiancamento”. La mattina dopo, Mario si presenta insieme ad altri due aspiranti “grafici”. Li accolgono un ragazzo e una ragazza, vestiti eleganti, che lavorano l e si parano davanti a loro spiegando: “Dovete mettercela tutta, solo uno di voi ce la far Poi tre dipendenti si riuniscono in cerchio intonando slogan di automotivazione del tipo: “Un due tre! Forza, anche oggi faremo un gran lavoro!”.

Mario segue i due, che gli dicono di salire in macchina. Qualche dubbio inizia a sorgergli: altri che grafico. In auto gli parlano di meritocrazia, di guadagni certi, di una crisi che nel loro lavoro non c Si fermano in zona San Lazzaro, scendono dall “Io mi faccio il lato destro della strada, tu fai il sinistro, il ragazzo viene con me” dice la ragazza. Poi inizia a suonare i campanelli di un condominio, esattamente come denunciato da un servizio andato in onda sul programma Le Iene mercoled 26 ottobre 2011. Mario chiede spiegazioni: “La mattina facciamo statistica, il pomeriggio facciamo dei grafici per capire quanti contratti possiamo fare in una strada” risponde sfacciata la ragazza. Si tratta insomma di un lavoro porta a porta, dalle dinamiche piuttosto oscure.

“Risponde un pensionato e la ragazza entra in casa presentandosi come Enel Energia, come era scritto anche sul cartellino applicato alla giacca” spiega Mario. “Chiede all signore se ha ricevuto un fantomatico bonus di due mesi, lui le porta tutte le bollette della luce, lei controlla la data di nascita e poi se ne va: aveva pi di 70 anni, non avrebbe potuto firmare da solo il contratto”. Seguono scene surreali: suonano a una signora in lacrime, la ragazza insiste ma la signora li caccia. Poi apre una distinta signora. “La ragazza dice che se passano ad Enel non pagano due mesi di bollette” continua Mario. “In realt le bollette arrivano di sei mesi in sei mesi, mi dice la ragazza poi, e lei non spiega che ci possono essere rincari successivamente. Insomma l far firmare il nuovo contratto, senza spiegazioni serie. La signora sembra interessata, conquistata dalla loquace ragazza, ma poi si sveglia il figlio, che chiede spiegazioni”. Il ragazzo chiede di lasciare il contratto per poterlo leggere con tutta calma, ma la venditrice spazientita risponde che si pu firmare ora o mai pi “Non facciamo volantinaggio” dice la ragazza, prima di essere messa fuori dalla porta.

Scendono le scale, e la ragazza inizia a suonare altri campanelli. “A quel punto dico che non il lavoro che volevo fare, e che mi sembra una truffa ai danni di anziani” racconta Mario “e mi sento rispondere che sono una persona poco solare”. Mario saluta e decide di tornare alla sua auto a piedi. “Lei mi ha risposto in tono sarcastico: ti auguro di trovare un altro lavoro.”

R: Colloquio truffa: da grafico a venditore di contratti dell Ho quasi 29 anni, una laurea che non servita a nulla (almeno in ambito lavorativo) , esperienze lavorative varie ed eventuali quindi un CV molto variegato. Attualmente in cerca di lavoro , faccio parte di quella categoria demoralizzata e delusa dal sistema ma che cerca ancora un segno dall e che quindi ogni mattina si alza, accende il suo pc ormai malconcio e guarda se c qualche offerta di lavoro che rientri nei limiti della decenza umana! Una mattina squilla il telefonino, numero privato. Annullo la mia lezione di nuoto, (l fonte di guadagno che ho al momento) e non tanto entusiasta ma con un pizzico di speranza mi presento. Mi attende direttore un ragazzo che avr al massimo la mia et con un accento del nord che mi sembra Toscano , che mi chiede le mie esperienza lavorative, mi parla in generale della sua azienda (stando ben attento a non dirmi mai il nome) e in sostanza mi dice che la Sua un che > e i suoi pi grandi clienti al momento sono: Poste Italiane, Telecom, Societ Autostrade e Enel. Mi alzo alle 6,20 l dopo mesi!!). E poco dopo ci chiamano ad uno ad uno io son la seconda. Mi presentano 4 persone, 2 signori di una certa et ,un ragazzo e una ragazza. Indicandomi la ragazza come una new entry nell ma gi molto brava e affidano a lei che alle 18,30 ci sar una prova finale e solo 1 verr scelto!!! Non ricordo quale termine utilizz > per dire di andare luogo di lavoro ma di sicuro un termine fuorviante per indurmi a pensare a degli uffici in un zona! Mi guida fuori, in viale Bonaria, dove ci aspetta la prima ragazza chiamata e uno dei signori maturi varie presentazioni e camminando verso Viale Diaz comincia a parlare dell il nome sempre omesso, di nuovo le 4 grandi aziende come clienti ma aggiunge che in passato ha lavorato per Mondadori vendendo i libri in stock con 70% di sconto (alla risposta IN CHE MODO per capire in concreto il lavoro che avrei dovuto svolgere mi dice che lui non ci lavorava ancora) e che l l inventato la Sua azienda con i telefonini in comodato d (Peccato non poter usare il telefono per fare una ricerca veloce e verificare se ci che dice la realta!). Ad ogni modo, tra una presentazione e l sempre pi astratte e risposte fuorvianti quando chiedo pi concretezza arriviamo alla banca. Entra solo maggiore e nel frattempo arrivano gli altri due candidati che si fermano a un metro da noi e che probabilmente aspettano il turno per entrare in banca.( a questa cosa non sono riuscita a darmi una spiegazione). mio cervello stava gi emettendo fumi di rabbia Ma la rabbia diventata esplosiva quando la ragazza, estrae un cartellino di riconoscimento con la scritta ENERGIA . le dico: un porta a porta! e mi risponde. Se Volevo fare un porta a porta avrei risposto agli altri annunci onesti che chiaramente lo indicavano! . Avrei voluto stare al gioco per digliene quattro a quel cretino ignorante che pensava di prendere in giro persone non solo pi grandi di lui ma sicuramente pi colte. Perch di sicuro ha fatto carriera omettendo e facendo intendere altro che era, (tesi avvalorata dalla ricerca in internet con sole 3 parole: >,
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ma non avevo ne la voglia, ne altro tempo da perdere visto che la sera avevo la mia lezione, che anche se poco era un guadagno onesto e sincero e sicuramente pi gratificante!