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sono una parmigiana che ha vissuto la trasformazione di Parma. Appena sposata una ventina di anni fa sono andata ad abitare con grande entusiasmo in centro, dopo 8 anni di vita difficile fra multe, ricerche disperate di parcheggio, marciapiedi pieni di escrementi di cani, amici e parenti che non mi potevano raggiungere, mi sono trasferita inizialmente in prima periferia poi in prima campagna. Fino ad alcuni anni fa, anche se non abitavo pi in centro lo frequentavo, si incontravano amici e conoscenti, anche la domenica mattina, per un caff ed un giretto era possibile accedere comodamente per un attimo in via Mazzini o zone limitrofe. Ora il mio unico contatto con il centro un caff al Barilla Center. Mi risulta pi facile ed agevole parcheggiare vicino a piazza San Babila a Milano che in centro a Parma. La mai ricetta molto semplice, creare dei parcheggi nel cuore della citt e la possibilit di accedere al centro in macchina il sabato e la domenica come fanno a Milano. Dare la possibilit di parcheggiare gratuitamente per 60 minuti e le cose vanno da s La citt si ripopola e le persone tornano. Credo si debba tornare indietro per andare avanti. Non si pu pensare che per fare una commissione si debbano perdere ore per parcheggiare, spendere soldi, imbrattare le scarpe con escrementi di animali e rischiare di essere scippati o infastiditi. Chi me lo fa fare!!!! Io e la mia famiglia, ho due figlie, una di 7 e una di 13 anni , se vogliamo fare shopping e mangiare qualcosa ce ne andiamo al Fidenza Village a Milano, Mantova. l tutto pi facile, meno pericoloso e bello!!!!

Per agevolare Iren questo ed altro! E chissenefrega dei disagi e degli scontenti dei residenti!il centro non sta morendo, il centro morto e sepolto da anni, purtroppo tanti sono stati nel corso degli ultimi anni le cause di questo decesso, ultima ma forse solo in ordine di tempo, le telecamere a presidiare i varchi, che a mio parere, sono una delle cause per cui parecchie attivit hanno chiuso e deciso di portare la propria opera in zone di facile accesso per la propria clientela. Poi le cause sono veramente innumerevoli come descrivete voi nell’articolo, girare a piedi in alcune zone della citt non solo di notte, ma anche in pieno giorno ormai un problema reale, perch persone senza arte e ne parte, girano senza mai una meta fissa, quasi come a controllare cosa succede attorno, con chiss quale scopo e per noi residenti e commercianti difficile ormai vivere, e credo che la cosa peggiorer ulteriormente, finch avremo solo un centro dormitorio.

Prima levano i cassonetti con pagliacciata ora li rimettono cambiandogli nome e prezzo. Pagliacci che sono come chi li ha votati

Ennesima dimostrazione della assenza di cultura di questa amministrazione ridicola. Parma non Milano o Firenze e quando proibisci alle macchine di entrare in centro per fare spesa nei negozi tu hai ucciso il centro storico . Secondo voi una persona benestante che spende 500 o 1000 euro nei negozi il fine settimana e che magari vuole tornare con la sua spesa a casa prende un autobus, quando era abituato ad arrivare davanti al negozio con la sua auto di lusso? Il centro muore ma gli amministratori di infomobility ingrassano e le righe blu solo in centro fanno ingrassare le borse del Pizza. Sono indignato di come siamo vessati noi del centro da vigili e info.

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Pi vita in centro

Gli orridi centri commerciali periferici che nascono ormai a ritmo di uno all’anno stanno senza dubbio distraendo la popolazione lontano dal centro storico. Bisogna fermare questa assurda deriva, smetterla di costruire quei mostri privi d’identit incentivare le grandi firme ad aprire in centro elevandone la caratura come avviene a Milano, Verona o Bologna. Incentivare l’apertura di locali notturni x tenere i giovani in centro come cap il compianto Ubaldi. Spazzare via i bivacchi africani, estirpare lo spaccio con azioni pesanti delle forze dell’ordine. Inventarsi un sistema di trasferimento persone da zona viali esterni e parcheggi innovativo tipo navette elettriche semoventi senza pilota ad alta frequenza. Paolo (commento odierno delle ore 12.43), le rispondo in questa sede per motivi di spazio. Come gi detto, la linea metrotranviaria sarebbe stato il caso di costruirla sull’asse nord sud; quello est ovest gi gestito attraverso impianti fissi filoviari, anche se la capacit di un filosnodato ca. la met di un tram e questo bene tenerlo a mente. Sull’asse nord sud erano stati gi fatti studi una trentina d’anni fa che consideravano un tracciato sulle sponde dei torrenti in maniera da ridurre grandemente l’interferenza con il traffico stradale. Tale ipotesi, nei quartieri periferici come ad es. il Montanara o Orzi di Baganza potrebbe essere una soluzione praticabile, ovviamente con i dovuti accorgimenti ed interventi sugli argini in modo da evitare rischi sotto il profilo idraulico. E’ bene considerare poi che anche in Germania vi sono strade strette ed i tram non sono sempre in sede protetta (es. Freiburg im Breisgau, Salzstrasse e Augsburg, Frauentorstrasse). Anche in Francia gli esempi si sprecano (Besancon, Orleans e cos via dicendo). L’adozione della tecnologia del Tram treno, molto diffusa in Europa, una volta gestita la questione legale anche in Italia, potrebbe far s che la linea diventi per il tramite della rete nazionale un sistema di trasporto integrato (senza rotture di carico) da/per i principali centri della Provincia. Il problema che per vent’anni da noi si solo parlato di certe cose e si arrivati solo recentemente ad adottare mezzi snodati, di fatto rendendoci al passo coi tempi se fossimo ancora nel 1988.

Di nulla. In realt credo anch’io che il problema siano i finanziamenti, in quanto in questo Paese vengono allocati male e nonostante tutto ancora in maniera preponderante su infrastrutture stradali. Il costo del primo stralcio di 10 km della bretella per Verona ( ca.), la cui utilit oltretutto tutta da dimostrare per mille motivi che non sto a menzionare per questioni di spazio, ne la riprova. Se si finanziassero sistemi tranviari nelle citt medio piccole come fatto in Francia negli ultimi 20 anni, strutturando una effettiva cura del ferro sulla base dei modelli esteri atta a trasformare la rete ferroviaria nazionale (tramite tram treno) in ferrovie metropolitane e rendendo capillare l’AV con fermate in linea in ogni citt sopra i 40.000 ab., si rivoluzionerebbe il sistema di mobilit ed il ritorno economico vi sarebbe ad es. riducendo le esternalit negative dovute all’inquinamento. Il discorso molto lungo e non pu essere esaurito in breve. Buona serata.

Gentile signora Mingazzini, da quello che ho intuito dalla sua lettere che lei non prende minimamente in considerazione il dover camminare per qualche centinaio di metri. Vorrebbe, come tanti, fermarsi esattamente davanti alla sua destinazione. Si lamenta del costo dei parcheggi (scusi, ma quando va al Barilla Center parcheggia gratis? e dove?) e poi non si fa scrupolo ad andare a fare spesa (all’italiana) a Fidenza, Mantova o Milano, non credo che il risultato tempo/euro sia a suo favore, senza considerare il pericolo che c’ al giorno d’oggi sulle strade. Io non sono un assiduo frequentatore del centro, ma ci vado, e non perdo certamente ore per trovare un parcheggio, in pochi minuti vado al Goito e in altri dieci minuti sono in piazza. Giro spesso per Parma, in lungo e in largo, mai avuto un problema a raggiungere la mia destinazione e a parcheggiare. Multe non ne prendo da tempo immemore, mi organizzo e sto semplicemente alle regole (anche se a volte non mi piacciono) che, a mio avviso, la cosa pi semplice e, alla fine, economica. Con questo non voglio dire che Parma sia una gran bella citt frequentata da cittadini degni di questo nome, peggiorata tantissimo, sporca,
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maleducata e anche pericolosa, ma questo quello che passa il convento. Per troppi anni si lasciato correre su tutto ed ora credo che fare retromarcia sia dura, se non impossibile. Comunque, visto che hanno rieletto Pizzarotti credo che alla maggioranza della cittadinanza vada bene cos e, volenti o nolenti, ci dobbiamo adeguare. Per altri quattro anni non abbiamo scampo.