ugg.it nuova indagine rivela scandalo tossico nel merchandising

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Dopo il modello di scarpe “Predator” di Adidas, nella triste classifica della concentrazione tossica, seguono le scarpe “Tiempo” prodotte dalla Nike su cui sono stati rilevati livelli di PFOA pari a 5,93 microgrammi per metro quadro . Un paio di guanti da portiere

“Predator” della Adidas contenevano, inoltre, livelli di PFOA nettamente superiori a quelli stabiliti dalla stessa azienda nella proprio lista delle sostanze ristrette.

Il pallone ufficiale della Coppa del Mondo ‘Brazuca’ è risultato contaminato da nonilfenoletossilati (NPE), una sostanza che, rilasciata nell’ambiente, degrada in nonilfenolo conosciuto per essere tossico per i pesci e altri organismi acquatici. Gli NPE sono stati trovati anche in oltre due terzi delle scarpe analizzate e nella metà

dei guanti,
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indicando un uso piuttosto diffuso di questa sostanza chimica pericolosa.

Ftalati e dimetilformammide (DMF), infine, sono stati rilevati in tutte le 21 scarpe da calcio analizzate. Il DMF, sostanza utilizzata come solvente nella produzione di scarpe sportive, interferisce con la riproduzione ed è nocivo se viene a contatto con la pelle.

Livelli molto elevati di ftalati (15 per cento) sono stati riscontrati nella stampa al plastisol di una maglietta da calcio Adidas realizzata e venduta in Argentina e sul cinturino di un paio di guanti da Puma (6 per cento di ftalati) prodotti in Ucraina e venduti in Italia. Livelli così alti suggeriscono l’uso intenzionale di plastificanti, in contrasto con le politiche aziendali di entrambe le aziende e decisamente superiori ai limiti fissati nei loro programmi di gestione delle sostanze chimiche pericolose.

Nonostante i loro impegni per l’eliminazione delle sostanze tossiche dalle proprie filiere e dai loro prodotti siamo costretti a dare un cartellino rosso ad aziende come Nike. Adidas e Puma. Credo che tutti quanti, dalle comunità locali che si vedono contaminata l’acqua dalle industrie tessili, ai giocatori, fino ai tifosi pensino che lo sport debba essere pulito e se c’è qualcosa da prendere a calci sono le sostanze chimiche pericolose che intossicano il calcio e le riserve idriche globali conclude Campione.
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