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(Adnkronos) “La nuova area e’ dotata di ampie vetrate che permettono la visione da parte del pubblico anche durante l’inverno: finora le testuggini di Aldabra del Bioparco, che l’estate sono libere nella voliera attigua alla nuova area, trascorrevano l’inverno in locali di servizio climatizzati non accessibili al pubblico. Una speciale porta basculante ha concluso Giuntarelli permette agli animali di entrare ed uscire a loro piacimento nel giardino evitando la dispersione del calore interno”.

L’area ospita tre testuggini una femmina adulta (peso circa 130 kg) arrivata al Bioparco nel 1985 dallo Zoo di Napoli. L’animale presenta sul guscio una ‘sutura’ in vetroresina, ricordo di un attacco vandalico di uno sconosciuto che la colpi’ con un piccone; si salvo’ da questo atto inqualificabile ma da allora e’ quella che si fa avvicinare meno. Un maschio adulto,
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arrivato negli anni ottanta dalle Seychelles; l’animale soffre di una deformazione congenita agli arti anteriori che lo fa camminare con difficolta’, cio’ non gli ha impedito di crescere notevolmente, grazie alle cure dei keeper del rettilario, tanto che oggi supera i 150 kg di peso.
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13 del D. Lgs. 196/2003.

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GORIZIA. Si è inaugurata a Gorizia la prima fase provinciale dei campionati di pattinaggio artistico su rotelle. La kermesse è stata organizzata dall’Unione Ginnastica Goriziana.

Nel campionato Junior femminile il titolo provinciale in solitaria di obbligatori (61.90) e libero (168.90) è andato all’azzurra Ilaria Donati Della Lunga (Ugg). Nei Senior titolo nel libero per Valentina Lovo del Gradisca Skating (155.20). Nella Divisione Nazionale A femminile Alessia Comuzzo (Fincantieri) conquista il titolo del libero nella gara più affollata della prima fase. Alle sue spalle è arrivata Giorgia Trevisan (Ronchi), terza Francesca Carriero (Ugg). Quarta piazza per Francesca Negrin (Ronchi), a seguire Gaia Bernardis (Ugg), Elisa Milocco (Vipava), Veronika Sambo (Vipava) e Valentina Merlo (Vipava). Negli obbligatori si impone invece Milocco su Negrin e Merlo. Quarta Francesca Malic (Vipava). In combinata oro a Negrin, argento per Milocco, bronzo per Merlo. Nel maschile A Bryan Conte (Fincantieri) si è aggiudicato libero ed obbligatori in solitaria conquistando così anche la combinata. Nel gruppo B femminile Eleonora Codra (Aquile Biancorosse) si è imposta su Alessia Cettolin. Cettolin che ha conquistato gli obbligatori, davanti a Marita Petrovic (Pieris), e la combinata. Nel gruppo B maschile vittoria in solitaria per Giacomo Grassi (Ronchi) nel libero, stessa sorte nel raggruppamento C di libero per Daniele Altran (Ronchi). Nel gruppo D femminile vittoria in solitaria nel libero per Karen Biasoni (Ronchi). Sabato 5 e domenica 6 marzo le atlete goriziane torneranno nuovamente in pista.

A ospitare la seconda prova del campionato provinciale sarà la Fincantieri Monfalcone. La terza ed ultima prova, invece, si disputerà il 19 20 marzo sotto l’egida del Pattinaggio Artistico Pieris.

in programma in questo fine settimana a Novara. Convocati in visione la goriziana Ilaria Donati Della Lunga (Ugg, Junior), la triestina Martina Pecchiar (Pat, Senior) e il pierissino Matteo Fabris (Pieris, Jeunesse). D’ufficio Gioia Girardi (Aquileiese, Senior).
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ugg gloves sale Il surrealismo pop di Desiderio

Desiderio, classe 1978, nato a Milano, residente a Terni ora cittadino dell è l che ti aspetti; ha studiato allo Ied di Roma, poi ha girato l Berlino, Amburgo, Parigi, fino ad approdare a Cuba. Tanto per non farsi mancare niente, tra maggio e luglio, ha girato per tre mesi l con un amico cubano, cavalcando un vecchio sidecar russo della seconda guerra mondiale, sulle orme del mitico viaggio in motocicletta che Che Guevara intraprese nel 1952 nei paesi latinoamericani.

Ne ha tratto un film, Ahora di llego che sarò presentato al festival del Cine Latinoamericano de La Habana. Per quanto riguarda la pittura, suo primo amore, Desiderio guarda al surrealismo pop (una corrente che negli Usa si oppone al minimalismo e al concettuale con artisti come Mark Ryden e Ray Cesar): nelle tele, spesso di grandi dimensioni, l postmoderno delle merci e dei feticci, si stravolge in atmosfere oniriche dissacranti e grottesche. Soprattutto bambini, ma anche vecchi, animali travestiti, e poi giocattoli meccanici vintage, riempiono lo spazio che fa da sfondo, città distrutte, cantine buie, camere disabitate che sono i luoghi tipici dell delle fiabe.

Gli oggetti dell bambole e burattini, vengono ritratti nella loro inquietante distanza da noi, come se fossero animati di una loro propria esistenza, nell quando, presi da un incubo, accendiamo la luce e per un istante il sogno sembra prolungarsi anche da svegli.

E così anche i bambini e le bambine, mentre si trastullano in giochi o in pose all innocue, guardano lo spettatore angosciati, oppure con fare sornione svelano l delle cose, e cioè la malvagità che è in ciascuno di noi fin dagli albori e che nei ragazzini talora esplode come gioiosa innocenza.
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ugg type boots Il successo delle Mahabis è un omaggio al potere della pubblicità online

Sono andato a Bristol nell occidentale, di recente, e sono rimasto colpito dal gran numero di hipster/hippy borderline che, invece di aspirare sigarette elettroniche, utilizzavano i nuovi vaporizzatori miniaturizzati per tabacco. La pipa è di ritorno: ne ho preso atto con sorpresa. Se è possibile reinventare la pipa per le nuove generazioni, che successo ci si potrebbe mai attendere da chi reinventasse il suo tradizionale e immancabile compagno, la pantofola, e la vendesse a 69 sterline al paio, versione elegante di quella che da Marks and Spencer si potrebbe acquistare per 7,50 sterline?

Un discreto utile, secondo un imprenditore londinese di 35 anni, Ankur Shah. Le Mahabis, le sue pantofole per hipster, si vendono al ritmo di 500 paia al giorno. Nel primo anno di attività l’azienda di Shah ha avuto un giro d’affari di 1,5 milioni di sterline, nel secondo di 10 milioni di sterline e si avvia quest’anno, il terzo, a toccare i 18 milioni di sterline. Shah aggiunge che l’azienda è stata redditizia fin dall’inizio. Mahabis: il nome vi dice qualcosa? Vi sembra familiare? così perché la campagna online mirata a popolarizzare le babbucce da casa è stata incalzante e incessante. Da mesi ormai sugli schermi dei miei dispositivi elettronici compaiono le pubblicità di questo ibrido tra sneaker, pantofola e pianella.

Ankur Shah non ha proprio nulla del magnate della pantofola: figlio di una coppia di medici del Lancashire, nell’Inghilterra settentrionale, ha studiato giurisprudenza, ha lavorato per il Dalai Lama a Dharamsala in India, è stato un avvocato penalista, ha creato un’agenzia pubblicitaria per social media e l’ha venduta a Experian.

La storia delle Mahabis fino a questo momento è interessante ed esemplificativa della velocità con la quale la tecnologia consente di dar vita a un’azienda. Tre anni fa l’idea di creare babbucce non aveva sfiorato Shah neanche lontanamente, benché ne indossasse tutti i giorni un paio, essendo costretto in casa per un grave problema alla schiena. Era pieno di capitali grazie ai proventi della vendita a Experian, ma non aveva granché di cui occuparsi. Shah sostiene che oggi indossano le sue babbucce almeno duecentomila persone in oltre 40 paesi, e pensa che questo possa essere considerato l’inizio di un fenomeno assai simile a quello di Ugg, che ha reso popolari gli stivaletti in pelle di pecora, o Havaianas, l’azienda brasiliana che produce infradito di gomma, o forse addirittura Nike.

Mi racconta che tutto ha avuto inizio per la sua ossessione per i dati: Ho iniziato a dare un’occhiata in giro per divertimento, per capire che cosa cercasse e comprasse online la gente. E ho studiato le infradito. Poi ho provato a digitare e i risultati della ricerca sono stati superiori del 60 per cento. Il volume d complessivo era di ben quattro miliardi di sterline, e ciò nonostante non mi è venuto in mente neppure un marchio che produce pantofole. Shah ha quindi pensato dove potesse procurarsi pantofole da vendere online, trovando però soltanto prodotti grossolani, lanuginosi, di tessuto scozzese che nessuno si sognerebbe di indossare. E infine si è chiesto se non avrebbe potuto creare egli stesso un marchio iconico ed elegante. A quel punto era solo questione di poco prima che trovasse il design giusto, stampasse prototipi di modelli tridimensionali a iosa, prendesse aerei avanti e indietro per Cracovia, in Polonia, paese tra i principali produttori di pantofole, e alla fine aprisse stabilimenti di produzione in Portogallo e in Italia. Il lancio delle Mahabis è avvenuto nel 2014 e Shah ha capito di avere fatto centro e che centro! quando il primo giorno online il suo sito web ha ricevuto diecimila ordini.

Immagino che a nessuno verrebbe mai in mente di fare affari con le pantofole, ma a ben pensarci per la generazione di freelancer, che lavora da casa, sono un articolo molto importante perché sono indossate tutto il giorno, sette giorni alla settimana ha detto, anche se ammette di non avere una spiegazione valida sufficiente per un successo di tale portata. Certo, le sue babbucce sono estremamente comode, ma a monte delle Mahabis in sostanza c’è un marketing online fenomenale. Shah ha detto che l’azienda spende milioni l’anno con Facebook e altri network vetrina che garantiscono che le immagini del prodotto compaiano dal nulla a margine della schermata anche su altri siti web. Con le Mahabis, che nel frattempo sono spedite a getto continuo dai magazzini di Swindon nell’Inghilterra occidentale, il team di dodici persone che a Shoreditch dirige l’azienda non ha certo tempo di starsene in pantofole e tutti si concentrano su altri aspetti fondamentali del marketing, analizzando chi compra, quando, dove e così via.

Si tratta di duro lavoro ma, contrariamente a ciò che se ne potrebbe dedurre, lo staff dei dirigenti lavora quattro giorni alla settimana e Shah sta vagliando la possibilità di avere giornate lavorative di sole quattro ore. Affrancati in buona parte dall’obbligo di lavorare in ufficio in modo tradizionale, i suoi collaboratori sono più produttivi e perfino più creativi. Non resta quindi che prepararsi: in arrivo c’è un’intera linea di accessori per una vita comoda tutti i giorni. Non aspettatevi una pipa Mahabis, però. 2016

(Traduzione di Anna Bissanti)

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ugg milano Il segreto per una salute di ferro

Qual il segreto per avere una salute di ferro? Avere un partner felice. E’ quanto rileva un recente studio condotto dal dottor Bill Chopik dell’Universit del Michigan. Chopik, come riferisce il ‘Daily Mail’, ha monitorato il livello di salute e di felicit di quasi duemila coppie nel corso di sei anni. Agli intervistati, uomini e donne di oltre 50 anni, stato chiesto quanto fossero soddisfatti delle loro vite e se fossero affetti da qualche malattia. Dallo studio infine emerso che la felicit del partner in grado di influenzare la salute dell’altro.

Con un marito o una moglie allegri il coniuge tende ad essere in salute, al contrario, se il partner infelice le condizioni di salute dell’altro risultano peggiori. Da cosa dipende? Secondo l’esperto, le persone felici tendono maggiormente ad occuparsi della propria met e a spingerla a prendersi cura di se stessa. Inoltre, i pi ottimisti, adottano uno stile di vita sano che influenza in maniera positiva il partner tenendolo lontano da sostanze, in primis il fumo, che risultano compromettenti per la sua salute.
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ugg yahoo il ringhio di Idefix Blog Archive La Terra è finita

Una quindicina di giorni fa ero alla sede del WWF per documentarmi su un’intervista che dovevo fare. Alla fine delle ricerche, ho chiesto a Dario: “Vorrei un libro breve e semplice. Di quelli che alla fine so tutto sui problemi ambientali” Ovvio che la domanda era paradossale e impossibile da soddisfare, eppure Dario (che sotto l’aria seria nasconde un animo beffardo) non ha battuto ciglio e senza esitazione mi ha consigliato un volume. L’ho ordinato, sabato è arrivato, ieri sera ho cominciato a leggerlo e all’una di notte ho dovuto impormi di metterlo via e di spegnere la luce. Dire che è appassionante sarebbe dire poco: fate conto che è avvincente pure il capitoletto dedicato alla storia dei fertilizzanti (dal letame animale alle deiezioni umane, dal guano alle sostanze chimiche). Ma è tutto il testo ad essere chiarissimo e capace (nei limiti delle duecento pagine) di dare un quadro d’insieme. L’autore è Piero Bevilacqua, ordinario di Storia Contemporanea alla Sapienza, specialista soprattutto in storia dell’agricoltura. E appunto il taglio che dà al suo saggio è storico: come si è arrivati a questa drammatica situazione planetaria? Attraverso quali processi economici, tecnici, politici e culturali l’umanità è giunta sull’orlo della catastrofe? Non è che alla fine si sa tutto tutto dei problemi ambientali, ma almeno una coerente e articolata idea d’insieme la si ottiene.

Ripeto il titolo: La Terra è finita, Piero Bevilacqua, edizione Laterza (2006), euro 14, 209 pagine.

L’uomo è l’unico animale che non vive in simbiosi con la natura, che non difende il proprio habitat, anzi lo distrugge. E’ come certi virus “non autolimitanti” che non si accorgono(?) di uccidere l’organismo del quale sopravvivono. E finiscono col morire anche loro. Alcuni sostengono che l’uomo sia il cancro della natura. (Questo è solo un esempio tra i tantissimi che vorrei e potrei fare).

Postato martedì, 23 gennaio 2007 alle 4:59 am da Giuseppe

Mc cain è un reduce del Vietnam, mutilato a un braccio. Sfidò (perdendo) Bush alle primarie. Sulla guerra in Iraq ha una posizione un pò defilata. Ha l’aria di un duro, somiglia allo Spencer Tracy di UN GIORNO MALEDETTTO di John Sturges, dove fa la parte di un reduce monco che andando in una cittadina americana per trovare il padre di origine giapponese di un suo soldato morto in guerra, scopre che il razzismo dei bianchi fa schifo. E più non racconto. Ma il film è proprio bello

Postato mercoledì, 24 gennaio 2007 alle 11:59 am da luciano / il ringhio di Idefix

Arvid, la Hillary è una con “i cazzi al posto giusto” che, secondo me, ha sempre diretto quel “babbo” del marito. Non speri tanto Luciano di trovare una Democratica a mò di Rosy Bindi. Quella è una Democratica vecchio stampo, mica una Kennedy. Poi, a dire il vero potrebbe battere il record di Franklin Delano Roosevelt: tenere la Presidenza degli USA per quattro mandati !

Arvid, per favore, un pò di riservatezza,
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quà adesso ci scoprono.

Postato mercoledì, 24 gennaio 2007 alle 10:17 pm da TeppistaThese open toed booties from Nicole Miller’s Spring 2011 chrestomathy are a proper exemplar of bound’s restriction palette.

After four seasons of downcast shopping during luxury buyers, looks inasmuch as arise were dominated by white, in one’s birthday suit and other remote colors, which gave the clothes on the runway a softer, lighter look.

It was a right crew from modern shows, where designers had picked darker colors that seemed to contemplate the gloomy disposition of the economy.

This course methodical extended to the fingertips with a peachy nude putty colored fingernail rub out tatty at near models in the Marc Jacob show and a manicure of beige improve, with a pinched coral arc applied by personality manicurist Jin Straight away Choi at Prabal Gurung’s runway show.

Inclusive, many of the looks as a service to descend from were uncomplicated and facile, which should aid these clothes pressurize the transition from the runway to the stores as retail buyers be there particular in their purchases.

What was wild? The Christian Louboutin Shoes both on and dippy the runway. (You have to descry on yourself. Look at our slideshow.)

It stands to reason. Consumers can exclusive betray their closets in place of so long. When all is said, they participate in to start buying again, but they settle upon look for the sake pieces that will produce with what they already own (in the future the neutrals) and that resolution forge a different reborn communiqu (cue the shoes.)Postato lunedì, 20 settembre 2010 alle 2:33 pm da Christian Louboutin o7u

Wassup. Now I am twenty two yoa not to mention I just began university at University of South Carolina. I saw a useful short article over it which cited: Most wagering methods when used upon casino advantage video games can outcome, an average of, within the person losing money. In practice, participants making use of gambling methods may possibly get, and may in fact acquire very large chunks of greenbacks, though the loss (which, according to the layout with the gambling technique, may possibly arise very rarely) may outweigh your is the winner. Certain devices, for example the Martingale, defined beneath, are really high risk, because the even worst scenario (and that is mathematically certain to take place, at some point) may see the player chasing after cutbacks with actually even bigger gamble until eventually this individual runs out of funds. Lets hope I will also contribute to the content seen on this great site. Enjoy yourself everybody, thank you for this warm welcome.

Postato lunedì, 22 novembre 2010 alle 5:15 pm da KamSmooks

warrior estimating pizzeria catw waived google pornhub pornhub dogs smuggling grieving beast porn hub Thomas J. Watson Watson clearly spelled out his attitude about drinking, prohibiting liquor at IBM functions, on IBM premises, for IBM purposes: You can mix your drinking with pleasure, but not with our business. pornhub video downloader Guatama Buddha All that we are is the result of what we have thought. The mind is everything. What we think we become.
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ugg for sale Il racconto dei ragazzi sfuggiti all

“Ci picchiavano, ci frustavano con i cavi elettrici. E ci obbligavano a vedere i filmati delle decapitazioni”. E’ un racconto da film dell’orrore quello fatto da quattro ragazzini riusciti a fuggire da Kobane, la cittadina siriana assediata dai miliziani islamisti dell’Isis. I quattro, dopo essere rimasti prigionieri per mesi e sottoposti a ogni genere di torture e abusi, sono riusciti a riparare in un campo d’accoglienza sul confine turco. E hanno affidato le loro testimonianze agli operatori di Human Rights Watch. I dettagli sono raccapriccianti. Secondo i racconti dei quattro giovani ex prigionieri, le guardie che li tenevano in ostaggio, tra cui vi erano giordani, libici, sauditi e tunisini, oltre a siriani, sottoponevano gli ostaggi a pestaggi e a volte li frustavano con cavi elettrici per ogni genere di comportamento giudicato non appropriato, oltre che per i tentativi di fuga o scarso rendimento negli studi islamici a cui erano costretti. I minorenni erano inoltre costretti a vedere filmati di decapitazioni di altri ostaggi da parte dei jihadisti. In un caso, secondo uno dei testimoni, un ragazzo di 15 anni stato legato e lasciato sospeso con le mani legate dietro alla schiena, e un piede legato alle mani, dopo che aveva invocato la madre per la paura. Al giovane ostaggio i suoi carcerieri hanno detto che era Dio che doveva invocare, non la madre. “Dall’inizio della rivolta in Siria, i minori hanno sofferto degli orrori della detenzione e della tortura, prima ad opera del governo di Assad e adesso dell’Isis”, ha detto Fred Abrahams, consigliere speciale per i diritti dei minori di Hrw. Gli ex ostaggi intervistati dall’organizzazione per i diritti umani erano tra i 250 studenti curdi rapiti dallo Stato islamico alla fine di maggio, mentre rientravano a Kobane dopo avere sostenuto gli esami scolastici ad Aleppo.
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stivali ugg roma Il presidente di Conftrasporto ad Affari

“E una protesta antidemocratica”.

L cosa ne pensa della rivolta degli autotrasportatori, nata dal “Movimento dei Forconi” siciliano?

“La protesta dei Forconi raccoglie tanto malcontento che c nel nostro Paese a fronte di questa crisi che sta creando disagi a tutti. Gli autotrasportatori sono strumentalizzati da questa situazione perch gran parte delle richieste che stanno all di questa iniziativa sono state gi risolte con provvedimenti da parte del governo. Quindi trovo strumentale l della forza da parte dei trasportatori in una vicenda che ha gi ricevuto delle risposte”.

Si tratta di una protesta spontanea?

“Ho molti dubbi che la protesta sia del tutto spontanea. O comunque non credo che lo sia in tutte le sue parti”.

Si tratta di una manifestazione legittima?

“Il ministro Cancellieri sa benissimo che deve far rispettare s il diritto a manifestare ma anche il diritto delle libert individuali. Qui ci sono imprenditori che chiedono di lavorare e ci gli impedito da gruppi che manifestano. Allora lei capisce che quando poi qualcuno subisce il taglio alle gomme o addirittura violenza fisica si creano dei grossi problemi di diritto. Il ministro Cancellieri farebbe bene a far s che le libert individuali siano garantite”.

In che modo deve intervenire lo Stato?

“Queste situazioni si prevengono, non si lasciano sedimentare, altrimenti poi diventa tutto pi difficile. E credo che intervenire adesso sar molto difficile. Ma va fatto. Sono convinto che se lo Stato fa lo Stato la vicenda si risolve massimo in 24 ore. Per ognuno deve fare la sua parte”.

Dovrebbero intervenire le forze dell in un Paese democratico che ha il dovere di garantire le libert e quindi lo si faccia, anche con l delle forze dell Anche perch siamo in presenza di una organizzazione, non c in strada la totalit delle associazioni di rappresentanza. Ce n una, che sta dando copertura a gente che ha molti problemi che sfoga la sua disperazione in questo modo. Ma una protesta non in linea con i principi democratici”.
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La Sissa di Trieste spegne 40 candeline

La Sissa di Trieste, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, uno dei 6 istituti di eccellenza riconosciuti dal Miur, ha festeggiato oggi i suoi primi 40 anni: era il 6 marzo 1978 quando per decreto del Presidente della Repubblica veniva istituito un ulteriore tassello del cosiddetto Sistema Trieste, immaginato dal fisico triestino Paolo Budinich che nel ’64, in piena guerra fredda, aveva fondato insieme al pakistano Abdus Salam l’Ictp. Nasceva allora la prima scuola dottorale in Italia, sul modello della Normale di Pisa che Budinich aveva frequentato e con lo stesso decreto germogliavano Area Science Park, Collegio del Mondo Unito e Scuola per interpreti e traduttori. (Fotogallery di Andrea Lasorte) L’articolo

Una società da ricostruire e una salvezza da conquistare attraverso i valori cristiani, con poche regole e soprattutto molta pratica quotidiana. A crederci sono i Testimoni di Geova, il movimento cristiano armato di Bibbia e dotato della massima fede anche nei crismi dell’organizzazione, sceso in campo a Trieste per l’Assemblea di Circoscrizione, una sorta di raduno regionale che ha riunito al PalaRubini oltre 1600 fedeli, provenienti dalla provincia, dall’Isontino e da parte del Friuli Orientale. Molte donne, tanti bambini, diverse etnie. (Foto di Andrea Lasorte)
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