Bond Dexia nella bufera

Bond Dexia nella bufera

In quanto a volatilit le obbligazioni di Dexia Crediop non possono proprio definirsi un investimento a reddito fisso iper tranquillo. Basta vedere cosa successo ai corsi di queste obbligazioni nella crisi finanziaria del 2008 con prezzi in caduta di diverse decine di punti percentuali. Il peggio sembrava passato ma qualche settimana fa sui titoli Dexia sembrato ricominciare il tagad con discesa delle quotazioni anche violente e scambi decuplicati.Il quadro che emerge simile quasi a quello di un giallo con alcuni presunti colpevoli. Con la stessa Dexia Crediop che sta valutando se agire legalmente e la Consob che negli ultimi giorni stata invocata a intervenire da numerosi risparmiatori che vogliono capire se tutto quanto accaduto normale e se non c qualcuno che ha fatto il furbo. Intanto i danneggiati sembrano essere i risparmiatori che nel momento di maggior discesa hanno liquidato le obbligazioni in pesante perdita e la stessa Dexia Crediop.Ma cosa successo? Semplicemente una serie di fattori concomitanti che hanno innescato una serie di vendite in un mercato come quello obbligazionario gi preoccupato per i possibili colpi di coda della crisi greca e che nel caso di questo gruppo guarda sia alla controllante (il gruppo franco belga Dexia) che alla controllata (Dexia Crediop), le cui emissioni sono numerose e distribuite fra i risparmiatori italiani.La situazione della controllanteLa capogruppo franco belga Dexia in verit benissimo non sta. Da tempo sta affrontato un ristrutturazione e per non farsi mancare nulla ha messo uno pure nella crisi ellenica se le cose dovessero precipitare dato che detiene in titoli di Stato greci ha un diretta di circa 3,5 miliardi di euro (circa il 22% del capitale secondo un recente report di Ubs) a cui si aggiunge una posizione di circa 1,83 miliardi sul debito sovrano portoghese (sull sembrano non avere posizioni) su un portafoglio complessivo obbligazionari di oltre 100 miliardi di euro.Dexia non sta considerando la possibilit di una ristrutturazione della Grecia sul debito sovrano ha spiegato recentemente ai giornalisti l amministratore delegato di Dexia, Pierre Mariani, aggiungendo che il livello di capitale la banca avrebbe permesso di assorbire perdita netta di circa 800/900 milioni di euro nel caso di un cosiddetto taglio di capelli (haircut) cos di circa il 30 per cento del debito pubblico greco.E la situazione della controllata italiana, Dexia CrediopMa questa eventualit non piaciuta molta all di rating Standard Poor che ha deciso lo scorso mese di mettere sotto osservazione in negativo la societ anticipando un possibile downgrade dei rating di breve e lungo termine di un gradino. A questa notizia ne seguita un pi per i risparmiatori italiani dato che l grande agenzia di rating, Moody ha abbassato il rating di lungo termine da A2 (discreto) a BAA2 (rischioso) e quello di breve termine da Prime 1 a Prime 2 (che significa che l ha s una capacit forte di pagamento delle obbligazioni nel breve periodo ma il grado di sicurezza tuttavia meno elevatorispetto ai titoli valutati E propria questa decisione ha avuto probabilmente con qualche settimana di ritardo un notevole effetto dirompente sulle quotazioni delle obbligazioni Dexia Crediop poich questo peggioramento del rating in realt stata inizialmente quasi snobbato dal mercato ma poi invece si rivelato molto importante perch alcune banche (in primis Intesa San Paolo) hanno deciso di informare i sottoscrittori di questi bond che avevano anche provveduto negli scorsi a collocare in maniera attiva (fino al 1999 Crediop faceva di fatto parte del gruppo prima di essere ceduta a Dexia), segnalando il livello di maggiore rischiosit del titolo in portafoglio e adeguandosi cos (ma su questo punto c dibattito) alla normativa Mifid.Una inviata a molti possessori di bond Dexia Crediop il cui tenore quello di invitare i sottoscrittori del bond Dexia Crediop in portafoglio a presso la Sua filiale per verificare l del Suo portafoglio sull e valutare eventuali opportune azioni correttive al fine di riequilibrarlo in un di adeguata diversificazione del rischio, qualora l dell in oggetto ecceda il 15% Facile immaginare il primo effetto di questa lettera: per non sbagliare molti risparmiatori si sono sbarazzati a qualsiasi prezzo delle obbligazioni Dexia Crediop detenute, facendo crollare le quotazioni dei titoli maggiormente diffusi sull mercato E siccome ribasso chiama ribasso (sia che sia motivato che immotivato) altri risparmiatori in possesso dei titoli Dexia senza nemmeno sapere il perch di questo ribasso hanno iniziato a sbarazzarsi dei titoli, preoccupati che qualcosa di fortemente negativo stava accadendo sul mercato. Quasi lo stesso principio della profezia che si auto avvera.Intanto sul mercato le notizie che giungevano due settimane f sul gruppo Dexia (a livello di capogruppo) venivano interpretate negativamente (i credit default swap sulla capogruppo Dexia che raggiungevano un massimo di periodo di 370 punti base) a vedere l dei bond in Italia mentre invece a Bruxelles dopo la sospensione del titolo (col senno di poi lo scopo era di evitare insider al rialzo ma qualcuno aveva pensato al peggio) l di Dexia guadagnava oltre il 2%.In realt l fatto dai vertici di Dexia al termine di una mattinata convulsa ha avuto come obiettivo quello di tranquillizzare i mercati e la Commissione europea.Dopo gli ingenti interventi statali ricevuti il management di Dexia ha promesso un piano di dimagrimento molto forte e venerdi ha confermato che questo obiettivo verr rispettato a costo di bilanci ancora in perdita pesante nel corrente esercizio.Pi nel dettaglio la banca franco belga continuer la vendita del suo portafoglio di asset offrendoli sul mercato (in particolare quelli legati al mercato immobiliare statunitense) con uno sconto pi generoso e inoltre cedendo beni per un valore di altri 1,8 miliardi di dollari. E nella lista delle vendite compaiono Sabadell, in Spagna e soprattutto in Italia proprio Dexia Crediop che da oltre un anno sul mercato in cerca di compratori. Una preoccupazione esagerata quella del mercato sui titoli Dexia Crediop secondo alcuni trader obbligazionari perch se Dexia Crediop da considerarsi cos pericolosa perch presta soldi alle pubbliche amministrazioni allora ci sarebbe da fuggire in massa anche dai Btp secondo il loro ragionamento.Tutte queste notizie hanno evidentemente influito negativamente sul corso del titolo in cui la inviata dalle banche italiane (fra cui sicuramente Intesa San Paolo) ha provocato un effetto di neve su diverse emissioni obbligazionari. Con effetti curiosi come indica la tabella sottostante che raggruppa alcune delle emissioni pi diffuse di Dexia Crediop sul mercato Mot e Tlx. Come comportarsi di fronte a una simile giungla dei rendimenti?Alcuni titoli Dexia Crediop quotati sul Mot e sul Tlx a confrontoL di questa sul mercato stato quasi quello di un terremoto a vederne le conseguenze con perdite anche di quasi una decina di punti percentuali. Guarda caso proprio le emissioni che sembrerebbero pi diffuse fra i correntisti delle banche che hanno ricevuto la Mentre su alcune emissioni come per esempio la Dexia Crediop con codice Isin IT0004302946 o quella di pi recente collocamento come la IT0004698178 non accaduto quasi nulla. La curva dei tassi delle obbligazioni Dexia Crediop diventata cos molto curiosa e solo negli ultimi giorni si notato un certo risveglio dei compratori che ha fatto risalire dai minimi le obbligazioni pi per quanto ancora lontane dai prezzi del mese scorso.Intervistando anche il direttore finanza di Dexia Crediop, Stefano Catalano, che non si nasconde dietro un dito e che dice la sua, levandosi qualche sassolino dalla scarpa. E mi riferisco ad alcun banche in particolare. Si verificata una situazione molto concentrata nel consigliare sostanzialmente l dai nostri titoli in uno spazio di tempo ridotto. E con comportamenti commerciali da valutare. Secondo quello che abbiamo visto si verificata una pressione ingiustificata nel far vendere i titoli Dexia Crediop in portafoglio a risparmiatori spesso ignari di tutto quello che stava accadendo e sulla situazione reale dell Il risultato di questa pressione si vista nei volumi dei nostri titoli: decuplicati. Con prezzi in fortissima caduta e che solo negli ultimi giorni hanno iniziato a riprendersi. Peraltro non siamo nemmeno certi che esista un obbligo Mifid da parte di queste banche a consigliare di vendere, peraltro con questa modalit discutibile, i titoli in portafoglio. Certo un di rating ha cambiato il giudizio sul nostro debito ma al di l del fatto che giudichiamo non comprensibile questa decisione alla luce del nostro bilancio (vedi comunicato emesso da Dexia Crediop) ci sono anche i giudizi espressi da altre societ di rating come Standard Poor e Fitch che invece ci assegnano rispettivamente un giudizio di A e A I vertici di Dexia Crediop non ci stanno insomma a questo gioco al massacro e non si sentono una banca controllati dalla Banca d i nostri azionisti sono invece controllati dalla Banca di Francia e del Belgio, i regolatori nazionali e comunitari monitorano costantemente la nostra attivit e di questi tempi c il rischio che questo aggettivo possa essere male interpretato. Rispettiamo i risparmiatori nella maniera pi trasparente possibile e non c alcun fattore imminente o futuro che possa far presagire qualcosa di seriamente negativo per il futuro del nostro gruppo E nell affronta altri punti sulla situazione di Dexia Crediop, sull business e la trattativa di cessione che ha una deadline precisa: entro il 1 novembre 2012. E il cui compratore rispetto all deve aver alcune caratteristiche precise