Borghi e castelli e città da visitare

Borghi e castelli e città da visitare

Pietramelara è ubicata sopra e intorno ad uno sperone di roccia calcarea isolato al centro della fertile pianura alluvionale che si estende dalle propaggini dell Montemaggiore fino al sistema vulcanico di Roccamonfina. Con le invasioni barbariche gli antichi insediamenti furono abbandonati e destrutturati, riprese vigore gli insediamenti sparsi, con casali e masserie. Solo intorno al IX secolo sotto il dominio dei Longobardi apparve un primitivo castello e compare il nome di Petra Mellaria. Agostino, oggi sede del Municipio e del Museo di Arte Sacra, il Convento di S. Francesco e la Collegiata di S. Annunziata; il convento Francescano di San Pasquale.

La chiesa di Santa Maria della Carità (detto Sant del XV sec.), custodisce i busti lignei, una bella Pietà scolpita da Arcangelo Testa (1853) e delle splendide tele del un Benedetto firmato Paolo De Matteis, un con Bambino attribuito al Solimena, una di S. Domenico attribuita ad Agnesa La Corcia.

La collegiata di San Rocco, custodisce un organo (1901) con 1087 canne ed importanti opere d’arte: una tavola (XVI sec.) raffigurante il Cristo con la croce attribuita a Decio Tramontano, tele di San Biagio e San Rocco del XVI sec., una (1756) attribuita ad Antonio Zimpanella, una con Bambino di Nicola Cacciapuoti (1746) e nell’Abside una di Domenico Antonio Vaccaio, uno dei massimi esponenti del napoletano. La chiesa della SS. Annunziata conserva una Annunciazione (XVII sec.) ed uno splendido altare in onice e madreperla (1682).

Fare delle bellissime escursioni a piedi o in mountain bike sul Monte Maggiore (Area Wilderness) tra splendidi boschi di castagno, quercia e faggio e a contatto con una natura ancora pressoché incontaminata. Tra le escursioni si consigliano: quelle a pizzo S. Salvatore dal quale si ha uno splendido colpo d’occhio infatti, tempo permettendo, è possibile vedere tutta la piana Campana che va cioè da Gaeta al Vesuvio, oppure quella che va alla scoperta dell’eremo di S. Salvatore e l’eremo della Madonna di Fradeianne. Un escursione consigliata è quella alle Fosse della Neve per accedere alle Grotte di Seiano e visitare i resti di una villa romana (o di un tempio) del I sec. e i resti di mura megalitiche. E consigliabile una guida.

Fare un peccato di gola assaggiando i piatti ispirati alla tradizione locale. Ricercare e acquistare i prodotti gastronomici locali: mozzarella, formaggi, salsicce e pane. Cercate.

Andare a pesca o a caccia. Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di Vairano o i più distanti laghi del Matese permettono di praticare sia la pesca sportiva (anguille, trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di trascorrere delle ore a contatto con la natura e in piena tranquillità (si può richiedere una guida).

Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette, beccacce, ecc.).

Soggiornare a Pietramelara, da maggio a settembre, per visitare anche luoghi e monumenti di tutta la Campania.

La manifestazione di maggiore interesse è la famosa Sagra al Borgo XXXIII edizione, si svolge tra la fine di agosto e il primo fine settimana di settembre. La sagra anima il borgo antico con balli e canti popolari.