Bruxelles e Girona low cost

Bruxelles e Girona low cost

Sistemati gli zaini in camera, prendiamo la metro e in poche fermate siamo nei pressi del Petit Sablon.

La giornata grigia ma non fa molto freddo, la citt per completamente diversa da come l lasciata la scorsa estate. Visitiamo la bella chiesa del Petit Sablon e passiamo al Grand Sablon dove visitiamo l chiesa ed il quartiere circostante. Laddove sorgeva a suo tempo un carinissimo mercatino d ora c un semplice parcheggio, mentre le viuzze dove in estate c i tavolini all erano semideserte con gran parte degli esercizi addirittura chiusi.

Proseguiamo verso la Piazza Reale ed il Palazzo Reale, attraversando il parco sino a giungere alla cattedrale che ci fermiamo a visitare. Si prosegue in direzione della Gallerie du Roi ma con la coda dell occhio il nostro Ivan intravede LA MORTE SUBITE un localino gi adocchiato sul web, ma trovato quasi per caso.

Ci sediamo ed ordiniamo 7 birre diverse affinch ciascuno di noi potesse avere gi un idea di ci che ci aspettava. Il locale caratteristico e carino, la birra fantastica. A parte il nome poco invitante questo locale lo consigliamo vivamente.

Qualcuno gi mezzo lucido ma tra risate e qualche capogiro si prosegue per la Gallerie du Roi, dove ammiriamo le bellissime vetrine ornate di cioccolati. In centro c per fortuna qualcuno che passeggia, ma noi precipitiamo in un altro locale per il secondo giro di birra. La qualit non la stessa del precedente ma per scaldarci un po va pi che bene. Superata la Grand Place ci incamminiamo verso il Manneken Pis che per passa in secondo piano dal momento che proprio di fronte alla misera statuetta espongono dei gaufres di tutto rispetto.

Il gruppo si lascia andare e si concede vari mattoni, con doppia panna montata + noci + nutella + pezzi di banana a sviluppo verticale, quasi quasi pi alti del Manneken Pis. C addirittura chi se lo fa cadere a terr vabb non si sa come, distrugge una scarpa (dice di essersi incastrato da qualche parte quindi bisogna rimediare ed acquistarne un altro paio e proprio mentre entriamo ed usciamo dai negozi scoviamo il Tempio della Birra, uno store per veri intendindori.

Qui Moreno si lascia andare acquistando quanto di pi alcolico si trovi sul mercato e, dal momento che i liquidi non possono essere portati a bordo dell si decide di consumare in loco, anzi per strada.

L della bottiglia avviene in maniera rudimentale con l di un a m di cavatappi, con tappo che salta via in mezzo all folla.

I bicchieri non esistono, ma ci mettiamo veramente pochi problemi Sardegna diciamo Bruncu Iniziamo a cercare qualcosa per la cena attraversando un paio di volte la Roue de Bouckers e mandando al diavolo i ristoratori che in ogni modo, in maniera invadente cercavano di portarci dentro il loro locale. Uno addirittura continuava a ripetere SIETE ITALIANI EH CAVALLO la nostra risposta in lingua sarda (come in genere avviene dopo che si pronuncia il nome dell stata in CODDIDI per ben due volte. Chi sardo mi capisce al volo, chi non sardo magari pu immaginare

Inizialmente orientati su Chez Leon, ma visti i prezzi abbiamo ripiegato per un men moules, frites e birra a 10 a Les Vieux Colombiers: alla fine ci siamo cascati. Le cozze erano in putrefazione, l di marcio che fuoriusciva dai piatti non lo auguro neanche al mio peggior nemico. Lasciamo tutto l purtroppo paghiamo 10 per non aver mangiato n bevuto (anche la birra e le patatine facevano veramente pena).