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Craxi fu giudicato un delinquente dallo stato italiano.

ma il SABOTAGGIO paga, come pure la provocazione per tastare il polso del Blog ed altre VERGOGNE del sottobosco del giornalismo trombato e politicopoli.

REAGIRE, COMBATTERE, Ci stanno massacrando.

Renato Balestrato (forever inkazzato), Unsere Liebe Frau im Walde (Senale) 11.

outlet ugg , Nell’energia Eni +0,7%, Enel +1,3%.

597,37 punti, Parigi l’1,36% a 4.

Tra le altre blue chip Telecom guadagna l’1%, giu’ alcuni titoli del lusso con Ferragamo 2,3%, Yoox 2,9%.

Leggero rialzo, in controtendenza, per Telecom (+0,27%), nel giorno del cda e del via libera del board di Telco alla scissione.

Wdf cede il 2,5% su un report negativo.

outlet uggoutlet ugg Volano le Astm grazie ai vantaggi che il decreto Sblocca Italia prevede per i concessionari di autostrade.

Usa, i numeri allarmano gli ottimisti La Borsa americana macina record, ma la situazione macroeconomica complessa.

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Restano infatti escluse dalle selezioni le altre forme di lavoro precario (tutti i Co.

), gli esternalizzati, gli interinali e tutti quei lavoratori costretti nella giungla delle partite IVA o delle finte borse di studio) ed il tempo indeterminato inferiore a tre anni.

Risorse del tutto insufficienti, se si considera che i precari monitorati dal conto annuale della Ragioneria dello Stato nel 2011 (TD, Interinali, LSU, Co.

Infine, che fine fanno i precari che non vincono i concorsi riservati nel triennio.

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Miglior economici stivali ugg bambini,possibile che diventi un rallenta le Borse Cala la produzione manifatturiera in Cina e in Europa e i listini di Eurolandia chiudono in ribas.

2007, concernente le problematiche relative al personale trasferito alle Province ai sensi della L.

Chi guadagna con il barile che scende Il calo dei prezzi del petrolio, spiegano gli analisti, si sta trasfromando in un’opportunit per.

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Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. In particolar modo voglio parlarvi dei 10 trend del 2000 che sono tornati di moda! Forse qualcuna di voi si ricorderà alcune di queste super tendenze che hanno scalfito la prima decade del XXI secolo.

Le mie follower più giovani devono però sapere,
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che riguardando adesso le foto dei nostri look di fine anni inizio 2000 ci sale un che non potete neanche immaginare! 🙂

Adesso che tanti di quei capi sono tornati non so che pensare: per voi giovanine è forse tutto nuovo.

Vediamo insieme10 trend del 2000 che sono tornati di moda!

I pantaloni in velluto sono stati avvistati più volte in passerella nelle ultime stagioni.

Questo è l perfetto per farvi capire quanto la moda è ciclica: i pants in velluto a zampa sono venuti fuori negli anni poi sono tornati ad inizio 2000 con la vita bassa e poi nuovamente nel 2018! Crazyyyyy!
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Vi proponiamo i modelli più belli di stivali Ugg pensati dal brand australiano per la stagione fredda autunno inverno 2012 2013, una linea come sempre molto variegata che ci propone modelli per tutti i gusti e per tutte le esigenze. A cominciare dai classici stivali con fodera in montone pensati sia nelle varianti alte che in quelle basse declinate in tanti colori pastello, per arrivare ai nuovi modelli in pelle nera dalla forma biker, ai tronchetti con borchie e agli stivaletti con stringhe, Ugg Australia rinnova la sua collezione invernale con forme e scelte cromatiche di carattere. Non mancano toni più chiari e proposte più romantiche e bon ton, insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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BIOGRAFIA DI RAFFAELLA MILANDRI

Dice : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è viaggiatrice

La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali.

Dice di sè: le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro

Nata a Faenza(RA), vive a San Benedetto del Tronto(AP), in Italia. Direttrice Commerciale nel settore parafarmaceutico, Amministratrice Aziendale nel settore cartotecnico, il 2004 è il suo anno sabbatico e decisivo: lascia il suo incarico e inizia a viaggiare da sola in fuoristrada, prima tappa in Australia.

Dal 2007 collabora come fotografa con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi (MI ). Nel 2010, in Montana, il Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle, la adotta come sorella: “Per me, un grande onore e un profondo significato di fratellanza tra gli uomini”. ( leggi l’articolo ).

Nel 2012 il suo battesimo ufficiale, di fronte al Consiglio tribale Crow, in cui le viene dato il suo nome BAA KUUXSHEESH : “Aiuta gli Altri” . Suo fratello adottivo, Cedric, è fratello adottivo di Barack Obama , Presidente degli Stati Uniti ( guarda il video ).

Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche in Italia di : con Maurizio Costanzo sia su Rai Uno che su Rai Due , su Rai Tre a Alle falde del Kilimangiaro e telegiornale , su Rai Due a TG2 Insieme, su Radio Uno, Radio Due, etc etc . Numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste. I suoi viaggi in diretta su Facebook sono un evento mediatico molto seguito.

Dice la Milandri:

“Avverto una incredibile urgenza nel mio viaggiare e documentare le discriminazioni dei diritti umani. La globalizzazione avanza a passi rapidi, ma spesso essa non porta con sè il Progresso positivo, anzi accelera il processo di estinzione di popoli che da decine di migliaia di anni vivono nelle stesse terre, legati alle loro tradizioni e culture, uniche e irripetibili.” si impegna in campagne informative attraverso conferenze, filmati, libri e interviste diffusi su media e social network. Lancia appelli e petizioni da inviare a Organizzazioni internazionali, Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui Sonia Gandhi e il Commissariato per l delle Discriminazioni Razziali dell Attualmente sta portando avanti una campagna per la Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, come portavoce dei Lions International. Si impegna in campagne informative sul turismo responsabile nei Paesi in via di sviluppo. Svariate sue foto sono state donate per aste di beneficenza e raccolte di fondi (Lega del Filo d’Oro, Amref, Anffas, Social Welfare Centre Briddhashram di Pashupati, Nepal) e ha lanciato iniziative come la raccolta di scarpe da football per la Delta Forcing Club di D’kar, in Botswana, e di elettronica usata per la PNG Yumi Kirap, associazione contro la violenza femminile in Papua Nuova Guinea. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi. Pagg: 192 + 32 tavole a colori Il sorprendente viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura? Il libro, illustrato da belle fotografie, racconta un incredibile viaggio e una ardua ricerca della verità. L’esperienza della autrice è un racconto avvincente, commovente e terribilmente vero. E racconta anche i disagi fisici e psicologici del viaggio di una donna nel cuore dell’Africa “vera”. Dice l’autrice: “Mi sono trovata di fronte ad una realtà cruda e drammatica: nessuno protegge il Popolo della Foresta, che è vittima insieme alla Foresta stessa. I popoli indigeni assurgono al ruolo di agnelli sacrificali. I Pigmei , oggetto di una sistematica discriminazione da centinaia di anni, ora rischiano di scomparire. Per sempre. Pagg: 320 + 16 tavole a colori E’ un libro sugli Indiani d ardito, brillante e provocatorio, che narra due viaggi paralleli tra i nativi dell americano. Il primo è un viaggio nel passato custodito negli archivi statunitensi: ricco di rivelazioni, porta alla luce gli aspetti più controversi del lungo conflitto tra Uomini Bianchi e Uomini Rossi, dall della Frontiera fino ai giorni nostri. Il secondo viaggio è nel presente, seguendo il filo conduttore delle affascinanti esperienze dell le emozioni, gli incontri, le testimonianze, le amicizie con i Nativi Americani, e l nella tribù dei Crow. I Crow, nemici acerrimi dei Sioux, sono sempre stati fedeli al Padre Bianco il Presidente degli Stati Uniti. Oggi, Barack Obama è figlio adottivo di una famiglia Crow, la stessa in cui è stata adottata la autrice. Il volume alterna sapientemente il passato e il presente, riuscendo a creare una struttura letteraria coinvolgente e appassionante, arricchita da numerose immagini.
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Lottare per un’idea senza avere un’idea di sé è una delle cose più pericolose che si possano fare.Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere.Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento.Radici e chioma devono crescere in egual misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo,
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solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta.Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore.
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Il gruppo è impegnato nelle seguenti aree: Food Beverage e Retail, divisione attiva attraverso l’azienda controllata AIREST di circa 200 punti vendita siti sul territorio nazionale ed estero (Slovenia, Germania, Singapore, Inghilterra, Russia, Cina, Repubblica Ceca, Irlanda, Cina ed Austria) Infrastrutture di mobilità, la quale si occupa della conduzione commerciale ed immobiliare di circa 103 stazioni ferroviarie nazionali.Le origini della SaveSave è nata nel 1987, grazie all’iniziativa di enti pubblici locali e di alcuni privati, con lo scopo di gestire l’aeroporto Marco Polo di Venezia. In seguito all’ingresso di nuovi soci, avvenuto nel 2001, l’azienda viene riorganizzata ed ampliata, entrando nel settore Food Beverage e Retail delle aree aerospaziali.Lo sbarco in BorsaNel 2005 l’azienda veneziana, con un giro d’affari di 156,3 milioni di euro (2004), debutta sul mercato telematico della Borsa valori di Milano,
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quotandosi al MTA, mentre il prezzo di collocamento viene fissato a 21 euro per azione. Nel 2009 il gruppo estende la propria attività sul mercato estero, acquisendo una partecipazione pari al 27,65% del capitale sociale di BSCA (Aeroporto belga di Chaleroi). ha la propria sede principale a Venezia, precisamente a Tessera in Viale G. Galilei, 30/1. La forza lavoro è composta da circa 2.989 collaboratori, di cui 2.704 unità a full time.Il gruppo è quotato alla Borsa di Milano, sul mercato MTA all’indice FTSE It All Share, con il simbolo SAVE.L’azienda, presieduta dal manager Enrico Marchi, ha chiuso l’esercizio fiscale relativo all’anno 2013, riportando un fatturato pari a 145,5 milioni di euro, registrando un aumento del 8,9%, rispetto all’anno precedente conclusosi con ricavi per 135,5 milioni di euro.Per maggiori informazioni: SAVEIl segnale operativo di breve termine inviato dal titolo sulla chiusura di ieri è stato di NEUTRALITA’ Iniziare nuove posizioni al rialzo solo al di sopra di 20.9600 euro. La sensibilità del trading system è elevata sia per variazioni positive sia negative di prezzo. Ciò potrebbe comportare una instabilità dei segnali. Operare solo in ottica speculativa, con stop loss rigorosi, o attendere conferme. Il segnale operativo di medio periodo del sistema esperto è di vendita,
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inviato a 20.9500 con una variazione rispetto all’ultima chiusura di seduta del 0.0 per cento. Lo stop loss per chi avesse ancora tale posizione attiva è posto a 21.0653 euro.A2A Abercrombie Fitch Abitare in Acea Acotel Group Acsm Agam Activision Blizzard Adidas Adobe Systems Aedes Aeffe Aeroporto Guglielmo Marconi Agatos Aixtron Akamai Technologies Alba Alcoa Alerion Cleanpower Alfa Romeo Alfio Bardolla Alibaba Group Alphabet Altera Corp. Amazon Ambienthesis Ambromobiliare American Express Amplifon Amundi Anima Holding Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apollo Group Apple Aquafil Arena Arkimedica As Roma Ascopiave Asm International Asml Holding Assiteca Assogestioni Astaldi ASTM AT Atlantia Autodesk Autogrill Automatic Data Processing Autostrade Meridionali Avago Technologies Avio Avon Axa Axelero Azimut Holding

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Magari Euripide non avrebbe ambientato una tragedia, ma di sicuro una commedia umana, nella via che gli hanno intitolato nel cuore di Atene. In alto, sulle targhe del vecchio quartiere di Psyri, la grande tragedia classica: via Sofocle, Euripide, Eschilo. In basso, un negozio di frutta secca assediato dai piccioni, indiani che vendono spezie, il guardiano notturno dell’Hotel Athinaikon che si stiracchia nel sole del mattino accarezzandosi i baffi. Come dappertutto ad Atene, in queste viuzze rispettabili di giorno e mal frequentate di notte si incontrano il sacro e il profano.

Perch la capitale greca la citt delle contraddizioni, dove alle spalle dell’ex Jugoslavia l’Europa incontra l’Asia, i viali alberati ricordano una qualsiasi capitale europea ma il profumo delle spezie parla gi di disordine orientale. I seminterrati del centro pochi anni fa erano magazzini per cipolle e ora traboccano di scarpe alla moda, i ristoranti si atteggiano allo stile minimal di Londra ma le taverne e il vociare dei mercati ricordano il Medio Oriente, persino l’India, e alla fine sono semplicemente una Grecia diversa, lontana dal bianco delle isole e delle chiese di fronte al mare.

La fama di Atene oscilla tra la classica meta di gite scolastiche e la tappa obbligata di turisti diretti alle spiagge. Una megalopoli che i locali chiamano tsimendoupoli (citt di cemento), e da cui scappano in massa durante l’estate. Vero: Atene non Roma n Parigi, nonostante i lavori per le Olimpiadi 2004 e il nuovo avveniristico museo dell’Acropoli. La bellezza qui confina spesso con il brutto, le antichit classiche riposano in pace di fianco a casermoni grigi, e le colline aprono lo sguardo a una rete interminabile di strade e case e macchine, senza quasi un angolo di verde fino al porto del Pireo. Eppure, dimenticate le citt sostenibili, sopportate la coda all’Acropoli perch ne vale sempre la pena, e poi preparatevi a scoprire un’altra Atene, oltre le meraviglie del passato. Una citt multietnica e alternativa, a suo modo splendida.

Proprio a partire dal quartiere dei “drammaturghi”, Psyri, reticolo di vicoli e case decrepite amate dai greci e abitate da stranieri che si sono spartiti la zona, scendendo per via Euripidou, si arriva dritti in Asia: indiani e cingalesi vendono film di Bollywood e affollano call center da cui con tariffe scontatissime si chiama in qualche villaggio del Bengala. Se si entra in un negozio cercando le pile per la macchina fotografica, se ne esce (forse) con quelle, sicuramente con qualche altra cosa che non vi serve. Inutile cercare una meta, tanto vale lasciarsi sviare dalla folla, sorseggiando una delle bevande pi alla moda in Grecia, il frapp al caff Quasi d’obbligo provarlo, prima di tornare al caff greco tradizionale, con il fondo nella tazzina.

Da qui sono a due passi i mercati generali, un assaggio di vera vita greca: in un grande edificio simile a una stazione del primo Novecento, venditori barbuti inveiscono l’uno contro l’altro per rubarsi i clienti che si aggirano quasi storditi tra banchi di carne e pesce freschissimo. Tutt’altra merce al mercato delle pulci in piazza Avyssinias, dove tutte le mattine i greci sono impegnati nei loro affari, nello stesso posto in cui si commerciava ai tempi dell’antica Agor Venditori, facchini, rigattieri arrivano con carrette cariche di mobilio: obbligatorio contrattare per accaparrarsi sedie, bauli, icone, attrezzi contadini e ferri da stiro a carbone.

Ma la vera anima di Atene il quartiere universitario e anarchico di Exarchia, diventato tristemente famoso nell’autunno 2008 per la morte del quindicenne Alexandros Grigoropoulos, ucciso durante uno scontro con la polizia per le strade di questa zona boh da dove negli anni ’70 sono partite le rivolte contro il regime dei colonnelli.

“Ripulita” durante le Olimpiadi, Exarchia resta un approdo naturale per il popolo anarchico di tutta Europa, e un villaggio a s stante soprattutto ora, nella grande metropoli colpita dalla crisi. Mentre Atene scossa dalle proteste contro i tagli decisi dal governo per risanare il debito pubblico, Exarchia resta un mondo perennemente in lotta contro l’esterno, eternamente contro eppure sempre vivo. Anche se i suoi giovanissimi abitanti, al 65 per cento donne, guadagnano in media 600 euro al mese e in tutta la citt aumentano i licenziamenti e la sfiducia, chi si avventura per le strade ripidissime che partono da piazza Exarchia prova la sensazione magnifica di scoprire un posto arrabbiato e cattivo e al tempo stesso pieno di feste dietro alle finestre accese nella notte, di colori nei graffiti sui muri, di vita nel suo popolo di punk e studenti che alla sera affollano via Tzavela in cerca di un bicchiere di ouzo, il tipico liquore all’anice.

A Exarchia non c’ posto per i figli dei fiori ingrigiti e le atmosfere nostalgiche di altri storici quartieri alternativi europei, come il Christiania di Copenaghen. Rabbia e passione, fortissima identit e conflitto sociale. Benvenuti nel quartiere pi anarchico d’Europa: molta arte, ottima musica, nessuna utopia.

Technopolis, la nuova archeologia

Nell’Ottocento luogo simbolo dell’Atene industriale, frequentato dagli operai che lavoravano al centro di distribuzione del gas, a met Novecento zona di taverne malfamate e case chiuse, dalle Olimpiadi del 2004 Gazi diventato un ottimo esempio di riqualificazione industriale, trasformandosi in uno dei quartieri pi alla moda della citt animato da locali e ristoranti radical chic. Chicca del quartiere il centro culturale Technopolis (100 Piraeus), un enorme loft inaugurato nel 1999 nei 30mila metri quadrati che ospitavano la vecchia fabbrica del gas. Una vera officina di cultura, con un museo dell’industria, una cineteca, uno spazio esposizioni ma anche discoteche e bar.
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Il Partito Democratico di Spoleto non delude mai! Se c un evento per cui vale la pena di citare la fatidica frase “grande attesa per quello è ogni qualvolta il Pd si riunisce nella storica sede di Viale Trento e Trieste, meglio nota come Foggy Bottom.

Conclusa una fase congressuale lunga ben 4 mesi e mezzo, (qualcuno in fondo alla sala chiosa ai tempi del PCUS ), ieri sera tutti riuniti per celebrare il rito “antico ed accettato” dell per l del nuovo segretario cittadino. Tutti si fa per dire, perché poco prima della celebrazione rituale, qualche ortodosso di magistero bizantino si è tirato indietro, e con una nota alla stampa ha fatto capire chiaramente che al posto di Matteo (Cardini), per la serata del 18 gennaio avrebbe preferito il Matteo seguito da milioni di italiani da anni (Don Matteo naturalmente). E così un 40% della forza elettorale piddina, secondo i dati emersi dal recente tesseramento, ha ribadito che l non era legittima, viste le tiritere precedenti condite di garanti e pesci in faccia.

Assenti l’ex segretario cittadino Claudio Montini ed i 25 delegati che candidavano a suo successoreGuido D’Angeli il quale ha parlato di “un’assemblea nata sulla base di evidenti vizi procedurali e politici” per i 35 a favore di Cardini è stato tutto semplice e poco dopo le 23 era già festa per il nuovo segretario comunale del Pd. Prima, comunque, c’è stato spazio per vari interventi tra i quali alcuni molto duri. E se il consigliere comunale Massimiliano Capitani ha fatto il paragone con quei bambini che giocando a calcio quando perdono si portano via il pallone, più duro è stato Giorgio Dionisi che ha fatto riferimento a tradimenti passati temendone per i futuri appuntamenti elettorali. “Sento dire in giro: ‘facciamo come ha fatto Brunini, li facciamo perdere'”.

Ma andiamo con ordine. Ad aprire la serata, alla presenza del nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, è stato il vicepresidente del Comitato dei garanti Gianfranco Garritano. Che, stante l’assenza di Montini, ha affidato le redini dell’assemblea all’ex sindaco Daniele Benedetti, affiancato da Fiorella Campana e Silvano Pompili.

Sul tavolo c’era una sola candidatura (stante l’assenza degli altri) quella appunto di Matteo Cardini. Che nel suo intervento ha inviato a ricreare un partito democratico cittadino basato sul confronto, sull’apertura alla città. E non è un caso che tra i delegati ci sono anche due stranieri, Nasir e Ramona. “Non c’è stato nessun golpe ha ribadito Cardini è stato un voto legittimo, democratico, tra gli iscritti. Ora abbiamo due strade da percorrere: aspettare il futuro o determinarlo. Per quattro anni ho visto un Pd immobile, rancoroso. Ora abbiamo una maggiore responsabilità, dobbiamo rimboccarci le maniche”. La futura squadra, ha annunciato, sarà selezionata attraverso la meritocrazia.

Matteo Cardini è ragazzo dall pacato e misurato, si scrive prima quello che ha da dire e lo fa con pause studiate perchè tutto rimanga impresso bene o se qualcosa non piace, questo venga messo in discussione subito. Scherza anche molto sulla sua età anagrafica, sulla “gioventù” di cui più volte si sono fatti scudo coloro che erano refrattari a qualsiasi cambiamento. Racconta il novello Gimondi spoletino,”Mi hanno detto hai voluto la bicicletta ma io non voglio essere un uomo solo al comando, ma costruire una squadra forte e coesa. La mia non sarà una bicicletta ma un risciò. Il risciò funziona perché tutti pedalano, tutti devono pedalare, allo stesso ritmo ed alla stessa direzione, altrimenti sbanda. Il risciò del Pd parte questa sera e il traguardo è davanti a noi”.

Pausa, e successivo dubbio amletico dei presenti che iniziano a guardarsi per scoprire se davvero c qualcuno che sappia con certezza di cosa si sta parlando e magari alza la mano e lo spiega agli altri. La sala è pervasa da ricordi ancestrali, di quando le vie delle città cinesi e giapponesi o indiane erano attraversate da questi curiosi calessini trainati da un uomo solo, stravolto dalla fatica. E tutti a domandarsi, “Ma è lui (Cardini) che traina, o è il passeggero e a noi ci tocca tirare?”. Si tira un sospiro di sollievo, quando dopo una veloce consultazione su Google si scopre che risciò viene chiamato anche quel curioso trabiccolo a 4 ruote e molti pedali, per due o più persone, che guidato da torme vocianti di bagnanti e vacanzieri, viene comunemente usato lungo la Riviera Adriatica per i lupini dei passeggiatori serali. Una attrezzatura più consona alla storia recente del neo segretario. E anche stavolta Mao Tze Tung non torna!

Ad aprire le danze del dibattito è stata la consigliera comunale Carla Erbaioli. Che vicina al suo addio al Pd di Spoleto per tornarsene nella sua Castel Ritaldi, si è tolta diversi sassolini dalle scarpe, rigorosamente tacco 12. Ricordando di essere finita davanti al comitato dei garanti e di essere messa alla gogna per non aver votato la mozione di sfiducia nei confronti dell comunale Camilla Laureti, che era un attacco personale e che non era stata portata né in segreteria né in assemblea lamentando anche di essere stata boicottata, per sue iniziative, dagli stessi iscritti del Pd. si può pretendere unione se non c il rispetto dell ha detto con forza.

A parlare da vero e proprio leader è stato però Marco Trippetti. Presenza inequivocabile,
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postura da politico che ha qualcosa da dire, piace alla platea piddina che lo ascolta con attenzione sapendo, ma non confermandolo nemmeno sotto tortura, che Trippetti potrebbe davvero essere una novità assoluta nei prossimi mesi.

In verità ci si aspettava due parole da lui a favore del povero Pedalò, ingiustamente bannato dal discorso metaforico cardiniano. Ma per quelle cose bisogna essere lupi di mare e Trippetti è indubbiamente lupo di montagna, nostrale. Niente annacquamenti.

ora che il Pd ricominciasse da qualcuno che quando dà la parola la rispetta, non ci ero abituato ha esordito invece Stefano Lisci,praticamente braccio destro (anzi sinistro) di Cardini in questi mesi di congresso e tra i più attaccati dai suoi stessi alleati. Lisci è stato capace di coalizzare molte anime a favore di Cardini, ma sopratutto ha lavorato incessantemente al tesseramento ottenendo risultati che hanno impensierito anche i vertici regionali del partito.

Ancora più forte è stato l del suo collega in consiglio comunale, Massimiliano Capitani, maglione rosso e barba sfatta da proletario, che rivendicando il suo passato comunista, ha ricordato come tanta gente che si era allontanata dal Pd è poi tornata. anime ha spiegato danno un arricchimento Ma anche ricordato che per forza di cose in questa vicenda politica c una parte che ha vinto e una che ha perso. E sopratutto ancora non si sa chi è il vero proprietario del pallone.

Duro e senza mediazione Giorgio Dionisi, che non le manda a dire ai sostenitori della candidatura di D 700 persone hanno votato, e qualcuno invece di venire qui a confrontarsi stasera ha preferito fare un comunicato stampa (che ha voluto leggere, ndr), sono bravi come leoni da tastiera Parlando quindi di una completamente errata di come è andato questo congresso e gli ultimi 6 mesi E tirando in ballo l sindaco Massimo Brunini ed il suo appoggio, nell tornata elettorale, a Fabrizio Cardarelli piuttosto che al Pd, ha rivelato che c già chi sarebbe pronto a tradire, remando contro il partito.

A prendere la parola sono stati anche Raffaella Torlini, Manuela Albertella, Leonilde Gambetti, Arianna Panetti, Michael Surace e Silvio Marcelli.

Michael Surace, che di comunicazione se ne intende, ha puntato il dito proprio sui problemi comunicativi del Pd, chiedendo maggiore attenzione nel trasmettere l e i contenuti del partito. Spesso si è trattato di sviste, a volte di sbrodolamenti, altre volte ancora di veri e propri attacchi, anche personali, di bassa macelleria. Una lunga storia di parole in libertà di cui rimane una traccia divertita nella vicenda di Archimede Strologone capo della comunicazione del Pd per un brevissimo periodo.

Nuovo capo della comunicazione al PD di Spoleto, Archimede Strologone

Più interessante, per le implicazioni di natura geopolitica e internazionali, l di Silvio Marcelli che tornando a bomba sulla questione anagrafica di chi comanda, pensando di dare un buon viatico al neo segretario Cardini, inizia a fissare con studiata visionarietà una cartina geografica appesa in fondo alla sala e citando a memoria, inizia ad elencare tutti i capi di stato di giovane età che al momento guidano questo o quel paese. Trudeau, 46 anni e via elencando come si fa negli appelli istituzionali. Fortunatamente Marcelli si ferma, geopoliticamente parlando, prima di arrivare all diplomatico, Jong Un, 34 anni del Nord Vi confermiamo che questo, Silvio Marcelli non l detto .

A chiedere di di alimentare il pettegolezzo interno è stato infine, nell conclusivo dell il nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, ricordando che nostri avversari sono fuori da queste mura, sono il Movimento 5 stelle, la Lega (e c chi si chiedeva perché nessuno nomina mai Berlusconi, principale esponente del partito a noi avverso almanaccava Walter Veltroni).

L del Pd regionale, ha ricordato Miccioni, è tutta fissata sulle elezioni amministrative di Spoleto, lì dobbiamo ripartire per riconquistare le città che abbiamo perso,
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come Perugia riconfermando dunque l per il risultato straordinario di tesseramento avuto dal Pd locale.