ugg boots clearance 8 Questions With Italian Footwear Designer Erika Lamperti

If you have a story to tell or someone you like to see profiled, let us know in the comments or on Facebook or Twitter!

Today, we chatting with Erika Lamperti, the passionate and highly creative designer and founder behind the Lamperti Milano fashion brand. What encouraged your interest in “ancient times and mysteries”?

The interest I cultivated in ancient literature and mysteries derives from my innate passion for books coupled with the high school classical studies, which allowed me to further my knowledge. The inspiration behind my collection is primary and essential to understand the concept and the styles we are presenting on the market.

3) Are there any myths or stories that especially inspire you?

I always been extremely fascinated by very old popular traditions, manuscripts and myths. Greek and Latin stories, including the Symposium, the Odyssey and Catullus poetry are among my favourite readings, as well as the Bible Old Testament whichencloses endless parables that are still incredibly extraordinarily contemporary.

4) How did you come to blend that passion with footwear design?

Blending absolute abstract theories with physical structures was a courageous challenge I gradually embraced with my brother Federico at the end of 2013, aiming to lendan touch to the Italian elegant footwear tradition.

5) Why sketch out your designs in a journal?

Most canvases are white, yet still most canvases are different. Sketching in aPaperblanksbook is an inspirational experience which adds a value and preciousness to every sketch and idea that comes to my mind and pencil. Also,
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I never seen something this close to our brand identity. Seems they were invented for us!

6) Why use the small journal format?

The small journal is practical yet romantic, handy yet classy. It allows me to design and sketch literally everywhere trains, buses, cars, benches, beds, lifts, airplane seats keeping it discreet.

7) You mentioned that empowering and inspiring women is important to you how does this fit in with your business and creations?

Designing shoes for a specific woman, who sometimes could even only be an ideal, is a lot more inspiring. I like to address with our colours and stories those empowering female types sporting strong attitudes in their lives or fields. Today I conjure up a blend of Bianca Jagger, Tess of the d and Cristina Fernandez.

8) Do you have any advice you’d like to share with aspiring artists and designers?

Keep on knowing your evolving self and be brave enough to frequently step out of your comfort zone being sure to always be carrying your favourite book with you.
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ugg alti Accoglienza a Castello d

molto positivamente l di svoltasi fino ad oggi a Castello d alla quale hanno contribuito fortemente Associazione di volontariato locale e singoli cittadini, sempre in collaborazione con la Cooperativa Lai Momo che gestisce l Penso semplicemente che abbiamo fatto il nostro dovere, e che la loro presenza abbia rappresentato un valore aggiunto per tutti.Ma ora sono preoccupato. Gli 11 procedimenti relativi alle richieste di internazionale che si sono conclusi hanno dato tutti esito negativo. La per il riconoscimento della protezione internazionale con sede a Bologna ha negato sia il diritto di protezione internazionale che quello di protezione umanitaria, un cambio di atteggiamento che non capisco. Eppure i nostri migranti provengono anche da paesi nei quali sono presenti conflitti, come il Mali. Ora faranno ricorso e dovranno restare qui ancora a lungo. In questo modo impediamo a queste persone di portare avanti i loro progetti di vita, di raggiungere amici e parenti che li attendono da qualche parte in Europa, nonostante abbiano dimostrato correttezza, responsabilità, rispetto delle regole. Inoltre, così facendo, non si liberano posti per i nuovi arrivi, e si congela un sistema che per funzionare deve invece essere dinamico.Auspico che l della commissione, che svolge un lavoro molto difficile e delicato, possa essere meno rigido e tenere in considerazione, in modo approfondito, sia le storie dei richiedenti asilo che le esigenze del sistema di accoglienza che abbiamo saputo costruire sui nostri territori.Certamente il tema è molto vasto e complesso e va gestito con delicatezza e sensibilità, soprattutto nel rapporto con i territori, ai quali va sempre garantito che il rispetto delle regole è requisito fondamentale per chi vuole rimanere nel nostro Paese, ed ai quali non vanno mai fatte calare le decisioni dall’alto, ma è proprio per questo che occorre fare squadra ed ognuno la propria parte.Fanno bene il Presidente della Repubblica e quello del Consiglio a chiedere maggiore responsabilità e maggiore impegno all’Europa, che non può essere “vera” senza una forte condivisione nella gestione di temi fondamentali come quelli dell’immigrazione, dell’accoglienza e del rispetto dei diritti bene la nostra parte ci permetterà di chiedere con forza agli altri paesi europei di fare la loro.di cadere nella “guerra fra poveri”, un errore che porterebbe solo disgrazie. I popoli migrano dalle guerre, dalla miseria, dalle malattie, dall’assenza di diritti, dalle discriminazioni, dalle dittature, dai cambiamenti climatici; l’articolo 10 della nostra Costituzione, che ci ha ricordato il Presidente della Repubblica, parla chiaro:” straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.
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ugg punti vendita A Londra il negozio di scarpe più grande al mondo

Situato al secondo piano dei grandi magazzini Selfridges di Londra è il più grande negozio di scarpe al mondo. Nei suoi 35.000 metri quadrati di superficie espone oltre 5.000 paia di scarpe lo stock a magazzino supera le 55.000 unità con almeno 120 marchi rappresentati e ben 30 modelli esposti in esclusiva.

Progettato dal famoso architetto canadese Jamie Fobert, lo spazio comprende sei gallerie e 11 boutique che ospitano le collezioni delle griffe più prestigiose: Christian Louboutin, Jimmy Choo, Chanel, Dior, Fendi, Prada, Gucci, Tod’s, Repetto, Ugg, e Topshop.

Nelle gallerie si trovano giustapposti materiali inusuali quali velluto e vetro, argilla e acciaio, alabastro e seta, cemento e gomma; nelle boutique si sviluppano, invece, ambienti esclusivi studiati per offrire sguardi specifici sui mondi dei singoli brand.

Se l’appartamento di Louboutin è ispirato allo studio del designer, l’area Chanel ricrea la casa di Coco Chanel a Parigi, lo spazio Repetto evoca la danza classica e la boutique Fendi ricrea gli interni del palazzo romano casa della dinastia.

Presente anche un giardino pensile e il ristorante francese Aubaine, situato proprio all’incrocio delle gallerie, utile per recuperare le energie consumate dalla lunga e come potrebbe essere altrimenti seduta di shopping.

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Motori Auto del futuro: la nuova sfida delle case automobilistiche

Bisognerebbe evitare di predicare ai giovani il successo nella solita forma come lo scopo principale nella vita. Il motivo più importante per lavorare a scuola e nella vita è il piacere nel lavoro, piacere nel suo risultato, e la consapevolezza del valore del risultato per la comunità.

La preoccupazione dell’uomo e del suo destino devono sempre costituire l’interesse principale di tutti gli sforzi tecnici. Non dimenticatelo mai in mezzo a tutti i vostri diagrammi ed alle vostre equazioni.
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ugg in 5 suggerimenti per come vestirsi quando fuori il tempo è brutto

Quando fuori fa brutto tempo, spesso non abbiamo neanche voglia di uscire dal letto, figuriamoci se abbiamo voglia di vestirci bene! Il rischio è quello buttarci addosso la prima cosa che ci capita e risultare dei brutti anatroccoli.

Il segreto è nel ribaltare la situazione e sfruttare il cambio climatico per inossare quel capo o accessorio che non mettevamo da un po’.

1) Scegliete capi d’abbigliamento impermeabili e di materiali tecnici che permettono la traspirazione della pelle. Il cappotto è molto più elegante di qualsiasi giacca a vento, ma ha lo svantaggio di inzupparsi in caso di acquazzone, meglio tenerlo a mente. Nel caso decidiate di indossare un piumino, dategli un tocco in più aggiungendo una sciarpona magari fissata con una spilla, così da essere pratiche ed eleganti allo stesso tempo e soprattutto con le mani libere (per l’ombrello).

2) Evitate di indossare i vostri amati UGG o le scarpe scamosciate, l’acqua li macchierebbe irreparabilmente a meno che non usiate appositi prodotti spray. Martens o Timberland) da indossare con collant o leggins. Calze in lycra, stivali e gonna vi renderanno femminili anche se piove, con leggins, anfibi e maglioncino/minivestito che copre il sedere, risulterete più casual.

3) Se non siete a vostro agio nell’indossare i cappelli, sfruttate questa occasione per sperimentare qualcosa di nuovo o per indossare quel copricapo che l’amica vi aveva regalato o che vi siete comprate perché “vi piaceva tanto” ma che non avete ancora avuto il coraggio di mettere. Innanzitutto darà un tocco molto più fashion al vostro outfit e in secondo luogo sarà un utile alleato nel passaggio da ambienti all’aperto a luoghi al chiuso. Se poi appunterete sapientemente qualche ciocca con delle forcine, avrete una piega impeccabile anche dopo averlo tolto. Il più cool del momento, sicuramente il basco.

4) Scegliete la borsa secondo l’occasione d’uso ma verificate che sia impermeabile e con chiusura, i modelli aperti non sono l’ideale,
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rischiano di non proteggere a dovere il loro contenuto. Se avete privilegiato il look con i collant, basterà un modello piccolissimo ma con tracolla, per portarvi dietro un paio di calze di ricambio, nel caso siate in leggins o pantaloni sarà necessario un modello un po’ più ampio. Ideale il modello a zainetto, tanto in voga questo autunno inverno 2018.

5) Fate dell’ombrello il vostro asso nella manica. Se il vostro è un total look nero, o comunque a prevalenza di toni scuri, sceglietelo colorato per attenuare la severità del vostro abbigliamento, in questo modo dirà di voi che nonostante un look serioso sapete anche divertirvi. Potete giocare anche abbinandolo al colore delle scarpe o della borsa, infatti anche se abbinare i colori non va più di moda, ugualmente la ripetizione (in questo caso di un colore a contrasto) continua ad appagare l’occhio di chi vi guarda. Se al contrario amate i colori sgargianti, o avete indossato degli abiti con fantasie, evitate di sovraccaricare l’insieme aggiungendo un ulteriore texture o un altro colore, molto meglio in questo caso optare per una tinta unita in una nuances neutra. Se è davvero una giornataccia sceglietelo in un colore “amico”, così che sia donante per il vostro viso.

Spesso poi la nostra avversione al brutto tempo è solo una convenzione sociale o meglio una brutta consuetudine per lamentarci.

In altre culture, come quella giapponese, la pioggia diventa il soggetto di opere d’arte. Essa come la neve e le diverse fioriture è espressione dell’alternarsi delle stagioni e della natura. Simboleggia una fase di passaggio ed il cambiamento. Piogge e temporali spazzano via ogni resistenza e ogni abitudine alludendo alle tempeste della vita (crisi, lutti,
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perdita di status e sicurezze).

Facciamo della pioggia un’occasione per spazzare via i nostri pensieri pesanti e prendiamoci il tempo di ammirare la bellezza e la malinconia dell’acqua che cade.

ugg ciabatte Abbigliamento gatto

Abbigliamento per gatti: che ne dite degli stivaletti con dettagli frou frou? Per poter rendere reale una delle più famose fiabe che siano mai state scritte, se anche noi in casa vogliamo avere un gatto con gli stivali, ecco che possiamo acquistare ai felini di casa questa calzatura, sperando di aver la stessa fortuna che il proprietario del gatto della fiaba ha secondo il suo scrittore.

Se sognate di avere un gatto con gli stivali in stile Shrek, ma ancora più dolce e simpatico, ecco che questi stivaletti colorati con delicati fiorellini possono fare al caso vostro: sono comodi da indossare, perché si aprono facilmente e sono anche molto morbidi e confortevoli, per poter venire incontro alle esigenze dei felini.

Sempre che i vostri amici gattini si facciano infilare questi accessori e siano in grado poi di camminare comodamente con delle scarpine che coprono le loro piccole e morbide zampine: ma questo, ovviamente, lo potrete scoprire solamente dopo, a meno di non averci già provato in passato. Non tutti i gatti, infatti, amano questo tipo di accessori!

Gli stivaletti per gatti che vi abbiamo presentato oggi si possono acquistare su Miniinthebox: il prezzo è di 17.47, mentre le taglie disponibili sono diverse, sia per le zampine dei nostri gatti sia per le zampine dei nostri cagnolini. Diversi anche i colori a nostra disposizione.
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scarpe ugg prezzi 8 soluzioni intelligenti per dare ordine alle scarpe

Se possedete delle scarpe particolarmente belle, si possono tranquillamente mettere in mostra utilizzando un sistema di organizzazione a vista. Se ne possono scegliere di vari tipi: con asticelle, nastri, utilizzando mensole e ripiani o bordature di cornici simili a quadri, soluzioni eleganti come come se fossero delle opere d’arte o spiritose come un soprammobile divertente. Non pensiamo solo a contenitori squadrati e da rendere invisibili, basta un’idea creativa per trasformare tutto in un elemento bello da vedere e pratico da utilizzare. Questo mobile da ingresso, ad esempio, è molto semplice da realizzare anche in versione fai da te, basta trovare dei tubi ampi, farseli tagliare in misura e fissarli l’uno all’altro; semplice e pratico.

Ricordatevi di mettere le scarpe che vi servono a portata di mano, possibilmente comode e facili da utilizzare, quindi nell’ingresso posizioneremo quelle che si utilizzano tutti i giorni, da pioggia o neve. In questo ambiente create nicchie o utilizzate lo spazio sotto le panche per cambiarsi, sportelli invisibili o cassetti incassati a muro. Le dimensioni non devono essere immense, ma sufficienti per qualche paio, l’indispensabile per essere comodi quando si rientra a casa o si esce al mattino.
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ugg stockists uk Accusati di aver commerciato calzature rubate

LECCE Sono stati tutti assolti i cinque imputati coinvolti nell denominata Shoes condotta dai carabinieri di Fermo e del Nucleo investigativo di Ascoli Piceno, e trasferita per competenza territoriale alla Procura di Lecce. La sentenza di assoluzione stata pronunciata dal gup Vincenzo Brancato al termine del giudizio abbreviato. Si tratta di Fernando ed Elena Russo, di 56 e 49 anni; Antonio Fuso, 58enne; Antonella Sanzico, 51enne; e Antonio Martina, 41enne di Lizzanello,
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accusato a vario titolo di associazione per delinquere e ricettazione. Per i due Russo, ritenuti presunti promotori dell (assistiti dal professor Francesco Vergine e dagli avvocati Gianluca Ciardo e Donato Sabetta), il pubblico ministero Roberta Licci ha chiesto rispettivamente 5 anni e quattro mesi e 3 anni e otto mesi. Tre anni la richiesta per gli altri imputati, assistiti dagli avvocati Gianluca Ciardo, Donato Sabetta, Michelangelo Gorgoni e Viola Messa. Il gup ha condiviso la tesi della difesa, che ha dimostrato l degli imputati ai fatti contestati.

L nata da una serie di furti avvenuti nel distretto calzaturiero della provincia di Ascoli Piceno e, ha condotto gli investigatori verso il Salento, in particolare nella zona di Cutrofiano,
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comune in cui risiede la maggior parte degli indagati. In cinque erano stati arrestati a maggio del 2016 con l di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione. Si tratta di imprenditori e loro collaboratori noti nella zona di Cutrofiano proprio per l nel commercio di scarpe. Secondo l accusatoria (caduta in abbreviato) avrebbero ricettato calzature di lusso provenienti da furti avvenuti in particolare nelle Marche e in un caso nella zona di Verona.

ugg australia zalando a Perugia domenica 29 novembre Eventi a Roma

Dedicato a tutte le amanti dello shopping! Domenica 29 novembre, il vero, unico ed originale mercato di qualit de “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi” ritorna a grandissima richiesta a Perugia, per un evento speciale che da sempre attrae migliaia di visitatori. Tutto il meglio del Made in Italy artigianale, niente cineserie di scarso pregio ed imitazioni, solo qualit al prezzo migliore! Le famose “boutiques a cielo aperto” (come vengono ormai definite anche su stampa e TG nazionali) apriranno domenica 29 novembre a Perugia (nella consueta location di Pian di Massiano). Sar la festa dello shopping pi glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

Si guarda all per il guardaroba, e i famosi ambulanti toscani ritorneranno dunque in Umbria (dove sono sempre attesissimi), per riportare anche qui le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinit e qualit artigianale garantita. Tante idee per gli acquisti in un autentico spettacolo di bancarelle e di pubblico, che, non a caso, viene ormai comunemente definito “evento mercato”. La definizione non casuale, ma vuole sottintendere l (nel panorama nazionale) e la valenza prima di tutto culturale, oltrech commerciale, della proposta. (anche se, in questo caso, il termine quanto mai riduttivo), tutti provenienti dallo storica e blasonata location di Forte dei Marmi, una delle mete pi esclusive del turismo mondiale? Sui grandi banchi di vendita, possibile trovare il meglio dell italiano di qualit abbigliamento, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione di cachemire, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinata arte fiorentina. La qualit sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza.

Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, sui banchi de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi” che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blogs e magazines femminili.

“Il nostro un invito spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualit delle nostre merci e l coordinata delle nostre bancarelle. Il nostro marchio ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente”.
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Segnato da drastici cambiamenti sociali, quello degli Anni Sessanta è stato un decennio molto significativo, perché ha visto il dissolversi delle gerarchie tradizionali e perché ha cullato il seme dell’età moderna.

Il modo di vestirsi per esempio, rivoluzionato rispetto a quello degli Anni Cinquanta, ha segnato una tappa del cambiamento in corso: i giovani il cui benessere alimentò un nuovo senso d’identità e la necessità di esprimerlo rivendicarono in quegli anni il diritto di rompere gli schemi. L’industria della moda rispose subito, creando per loro modelli che non si limitavano più a copiare quelli degli “adulti”.

Con l’avanzare del decennio, i codici dell’abbigliamento si fecero sempre più informali: la confezione sartoriale si ammorbidì sempre più; donne in vista come Jackie Kennedy cominciarono a preferire gonne più corte, mentre accessori à l’ancienne come cappelli e guanti bon ton venivano progressivamente accantonati.

A Parigi gli stilisti Courrèges, Cardin, Ungaro e Saint Laurent tradussero perfettamente i desideri di questa generazione in una moda per il quotidiano e in un’estetica del tutto nuova.

Verso la fine degli Anni Sessanta, crebbe il gusto per uno stile sempre più “scenografico”. Uomini e donne cominciarono a portare i capelli più lunghi mentre iniziavano a piacere i pantaloni a zampa di elefante. Le donne sfoggiavano gonne incredibilmente corte, gli uomini indossavano tuniche e mantelli. Fu come se gli Anni Cinquanta avessero esercitato una compressione talmente forte da far esplodere la fine dei Sessanta come una vecchia pentola a pressione! Le idee e l’estetica mix and match, promulgate dal movimento hippy californiano, attraversarono l’Atlantico “concedendo” agli individui la libertà di “vivere diversamente” e di vestirsi con abiti sciolti o indossati a strati, spesso ispirati a modelli vintage.

Mentre nel 1967 in Inghilterra Mary Quant inventava la minigonna e il mondo si innamorava di Twiggy, la prima “modella grissino”, a Milano Pino Rabolini, figlio di un orafo milanese e membro della band artistica del bar Jamaica, formulava un’idea visionaria: applicare il concetto di prt a porter al mondo conservatore dei gioielli. Rabolini iniziò infatti a creare pezzi più leggeri, sia pure preziosi e ben disegnati, per le dinamiche donne dell’epoca. Lo stile bohémien piaceva anche alle donne benestanti, che lo declinarono con tessuti sontuosi, pellicce e gioielli.

Nel 1969 la moda si verticalizzò e si ammorbidì allo stesso tempo. A Parigi come negli USA i designer proponevano collezioni dalle linee slanciate e “svelte”, che fecero subito tendenza perché le donne cercavano abiti che esaltassero, o promuovessero l’impressione, di corpi alti e sottili. Tuniche, maniche smilze, vita e tasche basse, gilet oltre i fianchi, cardigan lunghi fino ai piedi ben contribuirono all’estetico scopo. I motivi patchwork o ispirati a tappeti persiani e navajo erano ovunque. E più frange c’erano, meglio era Settanta in poi dilagò il poliestere e ovunque regnarono colori vivaci. Uomini e donne indossavano pantaloni attillatissimi e scarpe con la zeppa. Medaglioni, colli a farfalla, jeans scampanati, t shirt attillate, sandali, tute da ginnastica, camicie floreali, e fasce da tennis, invadevano la scena. Spesso e volentieri i monili inglobavano elementi naturali come il legno, le conchiglie, le pietre, le piume, il cuoio.

Nel 1974 le silhouettes cambiarono ancora significativamente: i designer trasformarono i modelli aderenti in capi dalle linee più fluide. Cominciavano a piacere i maglioni confortevoli, le t shirt e i jeans, che si indossavano quotidianamente.

Il 1977 accolse i primi indizi dell’estetica che avrebbe poi spopolato negli Anni Ottanta. Gli stilisti lasciarono che i vestiti cadessero morbidamente, scegliendo di torcere, legare e raccogliere i tessuti. L’audacia dell’oro, i rasi lucenti, i top in pizzo privi di spalline e la pelle nuda si appropriarono di quella sensualità precedentemente ad appannaggio degli abiti fascianti. Gianni Versace e Giorgio Armani riportano in Italia il glamour e l’attenzione sull’alta moda con grande successo e oltreoceano, Calvin Klein e Bill Blass propongono top con coulisse su ampie gonne in stile dirndl. La sciarpa, accessorio dell’anno, non si usava certo per coprire i capelli che si lasciavano crescere naturalmente: arruffati, ricci, crespi o lisci che fossero. Le donne spesso li ornavano di fiori colorati o pettini dorati. Tutto ciò ha definito senz’altro il decennio della ‘libertà della moda’.
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compra ugg online abbigliamento pesante per giornate fredde a gennaio

quando d facciamo nottata sulla spiaggia indosso (dalla pelle all

t shirt, mutande e pedalini di cotone (questo primo sbarramento non scalda, serve ad assorbire il sudore),

muta termica monopezzo della maver (non é impermeabile, é un brevetto NASA per mantenere costante la temperatura corporea) e calzettoni doppi da montagna,

maglione di pile collo alto (per la cervicale), salopette imbottita impermeabile, stivali di neoprene, giaccone 3/4 imbottito impermeabile, mezzi guanti di pile, cappuccio imbottito

impermeabile sopra la lampada frontale, non collegato al giaccone così posso girare la testa in tutte le direzioni senza impicci. visto da lontano sembro l della michelin,

ma così corazzato ho anche dormito sulla sabbia senza congelarmi. dimenticavo la cosa più importante: nella tasca del giaccone il liquido antigelo, cioè la fiaschetta con la grappa

In effetti passare una notte sulla spiaggia, in inverno, è piuttosto dura se non si è “corazzati” a dovere. Il mio abbigliamento invernale consta di: tuta militare felpata + salopet Milo imbottita. Un maglione a collo alto in lana ed un giacchino sottile in nylon per proteggermi l dall ed un giaccone imbottito per proteggermi dal freddo. Come copricapo utilizzo un “colbacco” con copri orecchi e copri collo con aggancio sotto al mento per evitare che le terribili folate di vento possano farlo aprire. Ai piedi un paio di calzettoni militari in lana ed un paio di stivali imbottiti con suola alta (di quelli che generalmente si utilizzano nelle celle frigorifere!!!). Nell di qualche preda, indosso un paio di guanti senza dita per proteggere anche le mani dal gelo. Purtroppo però, tutto questo abbigliamento, impaccia non poco i movimenti durante il lancio . in ogni caso meglio qualche metro in meno che morire congelati!!!

Citato da: greybear su Novembre 22, 2010, 23:28:28

. dimenticavo la cosa più importante: nella tasca del giaccone il liquido antigelo, cioè la fiaschetta con la grappaTutti i consigli che ti sono stati dati sono molto utili! Il segreto stà soprattutto di proteggere quelle parti più sensibili al freddo come il collo, faccia (e orecchie) mani e piedi! Tutto il resto può stare al caldo, ma se una o più di queste parti non è protetta a dovere il freddo lo si soffre comunque! Quindi fai utilizzo di sciarpe (io utilizzo una kefia che è perfetta),
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calze grosse con stivali ben imbottiti, guanti (oltre ai guanti personalmente utilizzo anche uno scaldamani), per il viso e orecchie utilizzo un passamontagna. In aggiunta ti consiglio di portare sempre con te un termos con della cioccolata calda! Magari c la mischi con un pò di caffè per beneficiare dell della caffeina e un pò di grappa! Inoltre è opportuno non mangiare pesante altrimenti il sangue affluisce troppo allo stomaco, oltre al pericolo di andare incontro a congestioni! Nei momenti morti invece è utile muoversi un pò, soprattutto braccia e gambe!

Il miglior abbinamento se non piove è:

Essere una bella compagnia, raccogliere la legna, accendere il fuoco con il legname che si trova sulla spiaggia, preparare le canne inserire l e lanciare senza dimenticarsi di posizionare bene il campanellino.

Ritornando poi al fuocolare, aprire una bella bottiglia di vino, posizionare la griglia sul fuoco incominciando a arrostire scambiando pareri con l tra un bicchierotto e un spuntino.

E vedrete il freddo e il cappotto avenuto la sera prima, non l neanche sentito

salve a tutti, interessante, come la maggiore parte, questo post mi intriga, visto l delle temperature attualmente percepite, anche nella nostra tiepida Regione e vista l pescata che dovrei andare a fare domenica pomeriggio bolognese in mano dalla riva, mi sono preoccupato della mia salute e sentendo il dovere di non mettere in allarme la famiglia mi sono deciso ad attrezzarmi, ascoltando il consiglio di nonnoroby che ne sà parecchio, mi sono recato al mio centro commerciale “di fiducia” e lì per poco meno di 70 euro mi sono dotato di un pantalone doposci marca “8848” con bretelle ed elastici alla gamba (quelli interni non quelli brutti esterni) più giubbotto marca “brugi” sempre doposci, devo dire che mentre li provavo sentivo già caldo, penso debbano farmi sentire bene! poi in uno scatolone prima di uscire dal negozio, (dimenticavo di dirvi che il pantalone è stato comprato a ipersport ed il giubbino ad auchan) del pantalone, ho visto questi oggetti curiosi:

dicesi scaldamani che per qualche strano effetto chimico al contatto con l secondo quanto detto dalla confezione mantengono caldo per 7 ore, ci sono anche i plantari come potete vedere! ora non mi resta che provare, vi farò sapere intanto godo al pensiero di pescare senza battere i denti fra le invidie di chi al calare del sole con la sua giacchettina si dovrà ritirare

dicesi scaldamani che per qualche strano effetto chimico al contatto con l secondo quanto detto dalla confezione mantengono caldo per 7 ore, ci sono anche i plantari come potete vedere!io abitando a MIlano aspetto sempre la neve per andare a farmi le più belle pescate (amo proprio pescare al freddo),
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premetto che sono un ragazzo caloroso e non necessito di particolari accorgimenti per il freddo mi basta avere coperta la mia testa “rasata” e per il resto non ho problemi. Per quanto riguarda gli scaldamani/piedi chimici non li trovo molto funzionali, neanche nella durata. Se t prova ad usare gli scaldamani “veri”, ovvero quelli in stecchette di carbone che che una volta accesi (con accendino) si richiudono in un cofanetto e si mettono addosso, una volta esaurito basta cambiare il carboncino.