Bologna attivissimo

Dopo Manuel Gavilan, nuova ufficializzazione di un acquisto per il Bologna, che prende dalla Juventus Albin Ekdal. Il centrocampista svedese stato ceduto in compropriet I felsinei hanno prima rilevato l cartellino del giocatore per 4,8 milioni di euro, per poi sottoscrivere con la Juventus un accordo di partecipazione relativo allo stesso giocatore per un importo di 2,4 milioni di euro pagabili in tre anni. Ekdal ha disputato 28 partite in serie A, condite da un gol (all nella gara di andata dello scorso torneo tra Inter e Siena terminata 4 3, ndr)

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

candidato alla presidenza del Bahia

Si chiama Fl Alessandro da Silva Filho, ma meglio noto come Binha de S Caetano, ha 57 anni e per la seconda volta si candida alla presidenza della sua squadra del cuore, il Bahia. Con me il Bahia vincera Coppa, Campionato, Copa Libertadores e Mondiale per club. Dimostrer a societ come S Paulo, Santos, Corinthians e Palmeiras come si gestisce un club. Il Bahia uguale all al Real Madrid e al Barcellona; un gigante del calcio brasiliano e mondiale”.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Bond Dexia nella bufera

In quanto a volatilit le obbligazioni di Dexia Crediop non possono proprio definirsi un investimento a reddito fisso iper tranquillo. Basta vedere cosa successo ai corsi di queste obbligazioni nella crisi finanziaria del 2008 con prezzi in caduta di diverse decine di punti percentuali. Il peggio sembrava passato ma qualche settimana fa sui titoli Dexia sembrato ricominciare il tagad con discesa delle quotazioni anche violente e scambi decuplicati.Il quadro che emerge simile quasi a quello di un giallo con alcuni presunti colpevoli. Con la stessa Dexia Crediop che sta valutando se agire legalmente e la Consob che negli ultimi giorni stata invocata a intervenire da numerosi risparmiatori che vogliono capire se tutto quanto accaduto normale e se non c qualcuno che ha fatto il furbo. Intanto i danneggiati sembrano essere i risparmiatori che nel momento di maggior discesa hanno liquidato le obbligazioni in pesante perdita e la stessa Dexia Crediop.Ma cosa successo? Semplicemente una serie di fattori concomitanti che hanno innescato una serie di vendite in un mercato come quello obbligazionario gi preoccupato per i possibili colpi di coda della crisi greca e che nel caso di questo gruppo guarda sia alla controllante (il gruppo franco belga Dexia) che alla controllata (Dexia Crediop), le cui emissioni sono numerose e distribuite fra i risparmiatori italiani.La situazione della controllanteLa capogruppo franco belga Dexia in verit benissimo non sta. Da tempo sta affrontato un ristrutturazione e per non farsi mancare nulla ha messo uno pure nella crisi ellenica se le cose dovessero precipitare dato che detiene in titoli di Stato greci ha un diretta di circa 3,5 miliardi di euro (circa il 22% del capitale secondo un recente report di Ubs) a cui si aggiunge una posizione di circa 1,83 miliardi sul debito sovrano portoghese (sull sembrano non avere posizioni) su un portafoglio complessivo obbligazionari di oltre 100 miliardi di euro.Dexia non sta considerando la possibilit di una ristrutturazione della Grecia sul debito sovrano ha spiegato recentemente ai giornalisti l amministratore delegato di Dexia, Pierre Mariani, aggiungendo che il livello di capitale la banca avrebbe permesso di assorbire perdita netta di circa 800/900 milioni di euro nel caso di un cosiddetto taglio di capelli (haircut) cos di circa il 30 per cento del debito pubblico greco.E la situazione della controllata italiana, Dexia CrediopMa questa eventualit non piaciuta molta all di rating Standard Poor che ha deciso lo scorso mese di mettere sotto osservazione in negativo la societ anticipando un possibile downgrade dei rating di breve e lungo termine di un gradino. A questa notizia ne seguita un pi per i risparmiatori italiani dato che l grande agenzia di rating, Moody ha abbassato il rating di lungo termine da A2 (discreto) a BAA2 (rischioso) e quello di breve termine da Prime 1 a Prime 2 (che significa che l ha s una capacit forte di pagamento delle obbligazioni nel breve periodo ma il grado di sicurezza tuttavia meno elevatorispetto ai titoli valutati E propria questa decisione ha avuto probabilmente con qualche settimana di ritardo un notevole effetto dirompente sulle quotazioni delle obbligazioni Dexia Crediop poich questo peggioramento del rating in realt stata inizialmente quasi snobbato dal mercato ma poi invece si rivelato molto importante perch alcune banche (in primis Intesa San Paolo) hanno deciso di informare i sottoscrittori di questi bond che avevano anche provveduto negli scorsi a collocare in maniera attiva (fino al 1999 Crediop faceva di fatto parte del gruppo prima di essere ceduta a Dexia), segnalando il livello di maggiore rischiosit del titolo in portafoglio e adeguandosi cos (ma su questo punto c dibattito) alla normativa Mifid.Una inviata a molti possessori di bond Dexia Crediop il cui tenore quello di invitare i sottoscrittori del bond Dexia Crediop in portafoglio a presso la Sua filiale per verificare l del Suo portafoglio sull e valutare eventuali opportune azioni correttive al fine di riequilibrarlo in un di adeguata diversificazione del rischio, qualora l dell in oggetto ecceda il 15% Facile immaginare il primo effetto di questa lettera: per non sbagliare molti risparmiatori si sono sbarazzati a qualsiasi prezzo delle obbligazioni Dexia Crediop detenute, facendo crollare le quotazioni dei titoli maggiormente diffusi sull mercato E siccome ribasso chiama ribasso (sia che sia motivato che immotivato) altri risparmiatori in possesso dei titoli Dexia senza nemmeno sapere il perch di questo ribasso hanno iniziato a sbarazzarsi dei titoli, preoccupati che qualcosa di fortemente negativo stava accadendo sul mercato. Quasi lo stesso principio della profezia che si auto avvera.Intanto sul mercato le notizie che giungevano due settimane f sul gruppo Dexia (a livello di capogruppo) venivano interpretate negativamente (i credit default swap sulla capogruppo Dexia che raggiungevano un massimo di periodo di 370 punti base) a vedere l dei bond in Italia mentre invece a Bruxelles dopo la sospensione del titolo (col senno di poi lo scopo era di evitare insider al rialzo ma qualcuno aveva pensato al peggio) l di Dexia guadagnava oltre il 2%.In realt l fatto dai vertici di Dexia al termine di una mattinata convulsa ha avuto come obiettivo quello di tranquillizzare i mercati e la Commissione europea.Dopo gli ingenti interventi statali ricevuti il management di Dexia ha promesso un piano di dimagrimento molto forte e venerdi ha confermato che questo obiettivo verr rispettato a costo di bilanci ancora in perdita pesante nel corrente esercizio.Pi nel dettaglio la banca franco belga continuer la vendita del suo portafoglio di asset offrendoli sul mercato (in particolare quelli legati al mercato immobiliare statunitense) con uno sconto pi generoso e inoltre cedendo beni per un valore di altri 1,8 miliardi di dollari. E nella lista delle vendite compaiono Sabadell, in Spagna e soprattutto in Italia proprio Dexia Crediop che da oltre un anno sul mercato in cerca di compratori. Una preoccupazione esagerata quella del mercato sui titoli Dexia Crediop secondo alcuni trader obbligazionari perch se Dexia Crediop da considerarsi cos pericolosa perch presta soldi alle pubbliche amministrazioni allora ci sarebbe da fuggire in massa anche dai Btp secondo il loro ragionamento.Tutte queste notizie hanno evidentemente influito negativamente sul corso del titolo in cui la inviata dalle banche italiane (fra cui sicuramente Intesa San Paolo) ha provocato un effetto di neve su diverse emissioni obbligazionari. Con effetti curiosi come indica la tabella sottostante che raggruppa alcune delle emissioni pi diffuse di Dexia Crediop sul mercato Mot e Tlx. Come comportarsi di fronte a una simile giungla dei rendimenti?Alcuni titoli Dexia Crediop quotati sul Mot e sul Tlx a confrontoL di questa sul mercato stato quasi quello di un terremoto a vederne le conseguenze con perdite anche di quasi una decina di punti percentuali. Guarda caso proprio le emissioni che sembrerebbero pi diffuse fra i correntisti delle banche che hanno ricevuto la Mentre su alcune emissioni come per esempio la Dexia Crediop con codice Isin IT0004302946 o quella di pi recente collocamento come la IT0004698178 non accaduto quasi nulla. La curva dei tassi delle obbligazioni Dexia Crediop diventata cos molto curiosa e solo negli ultimi giorni si notato un certo risveglio dei compratori che ha fatto risalire dai minimi le obbligazioni pi per quanto ancora lontane dai prezzi del mese scorso.Intervistando anche il direttore finanza di Dexia Crediop, Stefano Catalano, che non si nasconde dietro un dito e che dice la sua, levandosi qualche sassolino dalla scarpa. E mi riferisco ad alcun banche in particolare. Si verificata una situazione molto concentrata nel consigliare sostanzialmente l dai nostri titoli in uno spazio di tempo ridotto. E con comportamenti commerciali da valutare. Secondo quello che abbiamo visto si verificata una pressione ingiustificata nel far vendere i titoli Dexia Crediop in portafoglio a risparmiatori spesso ignari di tutto quello che stava accadendo e sulla situazione reale dell Il risultato di questa pressione si vista nei volumi dei nostri titoli: decuplicati. Con prezzi in fortissima caduta e che solo negli ultimi giorni hanno iniziato a riprendersi. Peraltro non siamo nemmeno certi che esista un obbligo Mifid da parte di queste banche a consigliare di vendere, peraltro con questa modalit discutibile, i titoli in portafoglio. Certo un di rating ha cambiato il giudizio sul nostro debito ma al di l del fatto che giudichiamo non comprensibile questa decisione alla luce del nostro bilancio (vedi comunicato emesso da Dexia Crediop) ci sono anche i giudizi espressi da altre societ di rating come Standard Poor e Fitch che invece ci assegnano rispettivamente un giudizio di A e A I vertici di Dexia Crediop non ci stanno insomma a questo gioco al massacro e non si sentono una banca controllati dalla Banca d i nostri azionisti sono invece controllati dalla Banca di Francia e del Belgio, i regolatori nazionali e comunitari monitorano costantemente la nostra attivit e di questi tempi c il rischio che questo aggettivo possa essere male interpretato. Rispettiamo i risparmiatori nella maniera pi trasparente possibile e non c alcun fattore imminente o futuro che possa far presagire qualcosa di seriamente negativo per il futuro del nostro gruppo E nell affronta altri punti sulla situazione di Dexia Crediop, sull business e la trattativa di cessione che ha una deadline precisa: entro il 1 novembre 2012. E il cui compratore rispetto all deve aver alcune caratteristiche precise

Candreva dona la maglia celebrativa dell

Una maglia celebrativa per ricordare la partita numero 800 della Nazionale, quella contro l disputata lo scorso 9 ottobre a Scutari, stata donata dagli azzurri oggi al Museo del Calcio di Coverciano, dove sar esposta dai prossimi giorni. A consegnare la divisa al presidente della Fondazione Museo del Calcio Fino Fini stato l Antonio Candreva, autore del gol che ha deciso la sfida. La nuova maglia riporta sulle spalle proprio il nome del centrocampista azzurro e sul petto il numero 800, oltre al dettaglio della partita e alle patch ufficiali delle Qualifiers

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Ballin collezione autunno inverno 2016 2017

In occasione di Milano Moda Donna, Ballin ha presentato la collezione Autunno Inverno 2016 2017, eterna, magica e imprevedibile grazie al mix di contemporaneità e heritage in una chiave del tutto inedita.

Ballin ha catturato la curiosità di una donna raffinata dalla forte identità, e le ha realizzate attraverso suggestioni che esprimono la purezza della materia o della natura che si sposano con richiami incastonati nel tempo come solide verità, rivisitati attraverso originali costruzioni dal tocco avant garde dando vita a quattro temi di collezione.

L’attrazione fatale dell’universo, della luna e delle stelle è racchiusa in Celestial, che incanta grazie all’utilizzo di texture e applicazioni brillanti. Tacchi sferici impreziositi da strass argentati valorizzano decolleté con cinturini incrociati. Inediti tacchi dalla forma scampanata, su cui appaiono luminose perle incastonate, emettono un’intensa energia sui tronchetti dalla punta quadrata, in velluto lamé, raso e lucida vernice dai colori scuri. L’incanto di galassie o di pianeti visti attraverso un telescopio si riflette su rasi e velluti dal manto stellato che avvolgono sandali o pochette tonde, oppure da pietre trasparenti che, come frammenti di comete, si posano su stringate in pelle nera.

Lusso e maliziosa eleganza si esprimono nella proposta Gold. L’indiscussa sensualità provocata dalla cucitura delle calze dietro la gamba viene evocata da una linea dorata posta sul tacco stiletto di sensuali decolleté rigorosamente total black, mentre texture effetto tartan e tacchi in plexi trasparente nelle nuances dell’oro, argento, rame e ambra ricordano rocce preziose. L’iconico lingotto è applicato sul cinturino a T di raffinate decolleté in pelle laminata oro e argento ed impreziosisce modelli della tradizione reinterpretati in cavallino animalier.

Land Art esprime il magnetico legame tra l’uomo e la natura: le linee simboleggiano rami, i colori richiamano le foglie mentre i materiali rivisitano elementi come il legno o la Il risultato è un patchwork omogeneo sviluppato su tronchetti dal tacco solido oppure su strutture più lineari con multi cinturini che abbinano tra loro le stampe animalier per un effetto hippy chic. Incantevoli giardini invernali dai fiori ghiacciati sono ricamati su mocassini neri con suola carrarmato, mentre morbidissima nappa nera intrecciata ricorda radici di querce secolari su tronchetti flat e strutture con tacco alto.

Un forte richiamo agli anni ’70 si manifesta nella linea Post vintage. Una nuova visione di eleganza contemporanea si delinea su camperos dallo stile western realizzati in camoscio nero animato da fibbie con strass e su femminili tronchetti in cavallino leopardato che riportano in auge il plateau. Originali effetti matriosca raccontano invece una storia di incastri ed evoluzioni che partendo dalle linee di

iconiche decolleté si sviluppano in montanti e tronchetti finendo in un grintoso stivale. Grandi fasce in gros grain avvolgono il piede formando un maxi fiocco, dettaglio icona di Ballin, che valorizza decolleté, tronchetti e pochette rettangolari dall’anima elegante e raffinata.

Affianco alla collezione principale, nasce anche la prima linea indipendente di borse che si fonda sui capisaldi del brand: eleganza e femminilità sofisticata, attenta ricerca di materiali di altissima qualità e l’eccellenza della produzione artigianale rigorosamente Made in Italy. Due i temi sviluppati da Ballin per questo speciale progetto: Fall in Nature e Urban.

La prima si ispira alla bellezza della natura incontaminata e alla meraviglia che scatena sui sensi. Le nuances del tramonto avvolgono le iconiche Amal bag proposte in differenti misure, dalla pratica maxi bag fino alla sfiziosa versione mini. Azzurro polvere, sabbia, bordeaux e grigio vengono esaltati dalla particolare chiusura a forma di lingotto metallico. Spiccano raffinati e contemporanei zaini in morbida nappa liscia abbinata a pelle con lavorazione in rilievo che ricorda la superficie naturale di unaUrban richiama invece gli elementi architettonici di moderne città metropolitane, da cui emergono dettagli insoliti dall’aspetto futuristico e colori freddi di materiali come l’acciaio e il cemento, spezzati da un caldo rosso porpora. Nappa e cervo vengono modellati per definire shopping bag dai doppi manici che ricordano tiranti di acciaio, pochette piatte con pratica impugnatura frontale ed infine zaini, borse bandoliera e hobo bag, must have di collezione, arricchite da una speciale chiusura in metallo a forma di mezzaluna. Il legame con la collezione calzature è presente solo come richiamo ai colori e ai temi proposti, a differenza delle borse abbinate alle scarpe che ne completano la collezione, come una vera e propria estensione del loro mood.

Boom di furti dove vive il sindaco di Trento

Lo chiamano il Quadrilatero: via Travai, via Madruzzo, via 24 Maggio e vicolo al Nuoto, diciamo l’area compresa tra piazza Fiera e il cimitero. Due passi dal centro storico, una delle scuole più grandi e importanti della città, il Da Vinci, decine di negozi e attività commerciali. E, purtroppo, furti e delinquenza. L’ultimo, per fortuna solo tentato, è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Anzi, molto probabilmente l’ultimo del quale siamo venuti a conoscenza.

Il negozio è Beatrice Tessuti, angolo tra via Madruzzo e vicolo al Nuoto. Hanno agito quasi all’alba, tra le 5 e le 5.30: hanno provato a forzare la porta ma per fortuna non sono entrati. Ci restano i danni e la consapevolezza di lavorare in una zona che non è più tranquilla.

A parlare è Beatrice Toni, titolare da quattordici anni dell’attività, e prima dipendente per altri sei. Abbiamo denunciato ancora sabato. Credo si trattasse di qualche balordo che cercava soldi, magari un fondo cassa o sperava avessi lasciato l’incasso di giornata. Purtroppo negli ultimi anni non è certo la prima volta e qui nei dintorni sono ben pochi i negozi che non hanno mai subito un furto o qualche danno. Ventotto gennaio 2015: il vicesindaco Paolo Biasioli incontra un gruppo di commercianti e residenti del Quadrilatero, esasperati da spaccio e scasso, furti e degrado. Bevono un caffè insieme e parlano, discutono, si confrontano, e alla fine la promessa di rimettere tutto in sicurezza. Furti e degrado saranno un ricordo, fa capire il politico ai cittadini. Durante quell’incontro qualcuno, tra lo scherzo e la provocazione, dice al vicesindaco: Non sta facendo tutto questo perché siamo in periodo pre elettorale, vero?.

La signora Beatrice torna a quell’incontro: Ci aveva parlato di telecamere, luci e pattuglie anche perché via Madruzzo è quella che porta al Muse, dovrebbe essere un fiore all’occhiello. Anzi, parlando con alcuni negozianti, emerge che proprio nel cortile del palazzo del sindaco nei giorni scorsi sarebbero state rubate due biciclette.

Ma torniamo all’episodio che ha visto protagonista Beatrice Tessuti. La titolare prosegue. Da sabato c’è qui sul vetro l’impronta della scarpa di chi ha tentato di entrare, ma nessuno è ancora passato a controllare. Poi ci sono le immagini delle videocamere del Da Vinci, ma le controllerà qualche tecnico. Anche io ho le telecamere, ma all’interno per una questione di privacy. Ora sto pensando a una luce, come ha fatto il mio vicino parrucchiere, che ha ricevuto una visita sgradita qualche tempo fa.

A proposito di visite: dopo aver salutato e ringraziato Beatrice, entriamo in qualche negozio della zona. Ma non servirebbe entrare, basterebbe soffermarsi sulle porte: tante, tantissime, troppe mostrano segni di scasso. Lo scorso fine settimana altri due tentativi di furto sono avvenuti in via 24 Maggio, presso il Laboratorio Druso e la parrucchiera di fronte. I delinquenti non sono riusciti a entrare, forse distratti dal passaggio di qualche auto, o forse si sono arresi alle porte blindate. Ma i danni, e la paura, restano. Anche Indal e la Bottega Etnica hanno subito degli scassi, ma tempo fa.

Noi sappiamo che le forze dell’ordine prosegue Beatrice si impegnano e sono attente, ma probabilmente sono sotto organico e non riescono a sorvegliare tutta Trento a ogni ora. A me dà fastidio pensare che la mia città e il quartiere dove sono nata e cresciuta, non siano più sicuri. Ho trascorso due notti, dopo aver saputo dello scasso, tra ansia, delusione e amarezza. E qualche sera fa alle 21.30 avevo voglia di uscire a fare due passi: alla fine ho rinunciato per paura di qualche incontro sgradito. Sentirsi limitati nella propria libertà è una sensazione orribile.

Oltre alle emozioni c’è anche la questione economica. Credo se ne andranno 1.500 euro per questa porta. Poi ci sono le telecamere interne, le assicurazioni e, probabilmente, qualche nuovo intervento, come una luce notturna che penso potrà essere un buon deterrente. Speriamo prendano questi delinquenti: non conta il colore della pelle, queste persone sono delinquenti e basta.

ugg australia kids a Crotone azzera tutto in chiave lotta salvezza

La d dell a Crotone ha avuto un effetto indiretto anche sulla corsa salvezza, rimettendo clamorosamente in gioco i pitagorici. A tal proposito, si espresso il direttore generale dell Marcello Carli, che ai microfoni de Il Tirreno ha spiegato che ora la lotta per la sopravvivenza in Serie A apertissima: “Ora tutto azzerato, ripartiamo da capo. Il Crotone stato bravo a battere l e, in sostanza, inizia un nuovo campionato fatto di 7 partite. Ci aspettano due mesi intensi e difficili. Ne verr fuori chi ci metter pi qualit quantit e carattere”.

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Belen Rodriguez

UPDATE: Nel caso ci aveste perso il sonno, apprendiamo ora che il destinatario del ditino medio alzato dal piccolo Santiago De Martino era uno solo o meglio una sola: Selvaggia Lucarelli. La tastiera più al vetriolo de web, rea di aver detto che il figlio di Belen non fosse poi tutta questa bellezza, viene così ripagata dalla showgirl argentina per l’affronto. Ovviamente l’ex moglie di Laerte Pappalardo non poteva stare a guardare ed ecco che, su Twitter, risponde all’infantil gestaccio:

Belen Rodriguez ci tiene. Tiene a far sapere tramite social qualunque sua mossa quotidiana che sia in vacanza o al lavoro. Mentre aspettiamo con ansia uno scatto in cui si lava i denti o si taglia una doppia punta di troppo, la showgirl argentina ci regala un bellissimo quadretto familiare. L’immagine arriva direttamente da Instagram e ci mostra la conduttrice di Itaia’s Got Talent con in braccio il suo piccolo Santiago davanti ad uno specchio. Il pargolo però sembra piuttosto contrariato.

Il bimbo dagli occhioni blu, infatti, ha il ditino medio alzato e un’espressione ben poco distesa. Insomma, se non possiamo dire che sia brutto (come aveva già fatto Selvaggia Lucarelli) oggi di certo sappiamo che fa brutto. O almeno ci prova. In ogni caso, la frase a corredo dello scatto spiega che il gesto non sia venuto spontaneo alla creatura di Belen e Stefano. Diciamo che l’intenzione materna era quella di rivolgere l’affronto “a tutti i criticoni”, tanto per citarla.

Inoltre la celebre mammina pare orgogliosa del gestaccio del figlio tanto da accompagnare la foto con hashtag del tipo “babysmart” e “imparainfretta”. Belen, ormai prossima alle nozze, non rinuncia quindi a far parlare di sé e a togliersi qualche sassolino dalla scarpa col tacco prendendo Santiago come ambasciatore (o meglio, mascotte) dei suoi pensieri.

Borghi e castelli e città da visitare

Pietramelara è ubicata sopra e intorno ad uno sperone di roccia calcarea isolato al centro della fertile pianura alluvionale che si estende dalle propaggini dell Montemaggiore fino al sistema vulcanico di Roccamonfina. Con le invasioni barbariche gli antichi insediamenti furono abbandonati e destrutturati, riprese vigore gli insediamenti sparsi, con casali e masserie. Solo intorno al IX secolo sotto il dominio dei Longobardi apparve un primitivo castello e compare il nome di Petra Mellaria. Agostino, oggi sede del Municipio e del Museo di Arte Sacra, il Convento di S. Francesco e la Collegiata di S. Annunziata; il convento Francescano di San Pasquale.

La chiesa di Santa Maria della Carità (detto Sant del XV sec.), custodisce i busti lignei, una bella Pietà scolpita da Arcangelo Testa (1853) e delle splendide tele del un Benedetto firmato Paolo De Matteis, un con Bambino attribuito al Solimena, una di S. Domenico attribuita ad Agnesa La Corcia.

La collegiata di San Rocco, custodisce un organo (1901) con 1087 canne ed importanti opere d’arte: una tavola (XVI sec.) raffigurante il Cristo con la croce attribuita a Decio Tramontano, tele di San Biagio e San Rocco del XVI sec., una (1756) attribuita ad Antonio Zimpanella, una con Bambino di Nicola Cacciapuoti (1746) e nell’Abside una di Domenico Antonio Vaccaio, uno dei massimi esponenti del napoletano. La chiesa della SS. Annunziata conserva una Annunciazione (XVII sec.) ed uno splendido altare in onice e madreperla (1682).

Fare delle bellissime escursioni a piedi o in mountain bike sul Monte Maggiore (Area Wilderness) tra splendidi boschi di castagno, quercia e faggio e a contatto con una natura ancora pressoché incontaminata. Tra le escursioni si consigliano: quelle a pizzo S. Salvatore dal quale si ha uno splendido colpo d’occhio infatti, tempo permettendo, è possibile vedere tutta la piana Campana che va cioè da Gaeta al Vesuvio, oppure quella che va alla scoperta dell’eremo di S. Salvatore e l’eremo della Madonna di Fradeianne. Un escursione consigliata è quella alle Fosse della Neve per accedere alle Grotte di Seiano e visitare i resti di una villa romana (o di un tempio) del I sec. e i resti di mura megalitiche. E consigliabile una guida.

Fare un peccato di gola assaggiando i piatti ispirati alla tradizione locale. Ricercare e acquistare i prodotti gastronomici locali: mozzarella, formaggi, salsicce e pane. Cercate.

Andare a pesca o a caccia. Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di Vairano o i più distanti laghi del Matese permettono di praticare sia la pesca sportiva (anguille, trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di trascorrere delle ore a contatto con la natura e in piena tranquillità (si può richiedere una guida).

Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette, beccacce, ecc.).

Soggiornare a Pietramelara, da maggio a settembre, per visitare anche luoghi e monumenti di tutta la Campania.

La manifestazione di maggiore interesse è la famosa Sagra al Borgo XXXIII edizione, si svolge tra la fine di agosto e il primo fine settimana di settembre. La sagra anima il borgo antico con balli e canti popolari.

ugg store locations Capitano di una generazione

Javier Adelmar Zanetti detto Tractor o pi semplicemente Capitano ragazzo argentino dal volto pulito e dai capelli perennemente in ordine che in una gara casalinga di campionato contro il Vicenza di esattamente diciannove anni fa andava a fare il suo debutto ufficiale con la maglia della Beneamata, stato il simbolo per eccellenza di un generazione d Quella travolgentemente innamoratasi, ai tempi delle scuole elementari, della formazione granitica e vincente di mister Trapattoni. Quella che, passata ad incendiare i banchi delle scuole medie con la propria ardente fierezza nerazzurra, iniziava a conoscere le apprezzabili doti del neo arrivato Javier ma parallelamente osservava delusa gli indigesti trionfi dei compagni di svago rosso bianconeri. Quella frequentante le scuole superiori mentre Zanetti si vedevano clamorosamente soffiare sotto il naso due scudetti, in circostanze perlomeno cupe, dalla Juventus dei futuri radiati dirigenti Giraudo e Moggi: una generazione diventata adulta riempiendosi gioiosamente gli occhi con le fantastiche giocate dei diversi fuoriclasse acquistati dal presidente Massimo Moratti ma anche fastidiosamente le orecchie con il borioso e avvilente coro avversario vincete mai emblema per antonomasia di un sinistro periodo in cui l gente interista era spesso beffata da fragorosi quanto inverosimili errori arbitrali ed al contempo derisa, quando ancora certi fatti di cronaca giudiziaria potevano rientrare solo nell dei sospetti e certe attesissime risposte tardavano volontariamente a pervenire, da chi quegli stessi arbitri, guardalinee e designatori si sarebbe successivamente scoperto essere in grado di manovrare ad hoc. Una generazione che una volta imboccata la via del mondo del lavoro, nel momento in cui le braccia oggi perfettamente oliate del Capitano cominciavano a sollevare un trofeo dopo l sino a ergersi progressivamente campione di tutto, ha per poi meritatamente ottenuto la migliore delle rivalse: sette consecutive stagioni caratterizzate da quindici titoli e un mix gaudentemente esplosivo di gremite ed elettrizzanti feste di popolo, notti felicemente insonni, storici rivali alle prese con seri e imbarazzanti problemi in materia sia sportiva che legale, leggendarie imprese quasi inimmaginabili e orgogliose bandiere ripetutamente sventolanti per le strade, allo stadio e fuori dalle finestre di casa.

Una generazione sempre pronta, nelle fasi di sofferenza come in quelle di giubilo, ad esserci a prescindere e a trasmettere passione alla squadra ed al suo vigoroso e generosissimo numero quattro, un valoroso jolly dai dribbling a perdifiato e dalla forza devastante giunto ventiduenne a Milano dal piccolo Banfield nell 1995 con le sole scarpette da calcio messe in una borsa di plastica a fargli da bagaglio ed il collega di viaggio albiceleste Sebastian Rambert (giovane attaccante frettolosamente spacciato per asso, ma ben presto ceduto in quanto rivelatosi meteora di doti modeste): giacca beige, camicia turchese, cravatta vagamente pittoresca e sciarpa nerazzurra che recitava da protagonisti nel giorno della presentazione ufficiale alla Terrazza Martini al cospetto del monumentale Giacinto Facchetti, del quale, non soltanto per il sorriso gentile e mai stanco e per il maniacale taglio di capelli equilibrato che ne hanno delineato il marchio di fabbrica, Javier in seguito si sarebbe dimostrato il legittimo erede. Legittimo erede del grande Cipe, tuttora il biglietto da visita pi confacente e luminoso della saga dell per qualit in comune tipo l fedelt perpetuamente vista come scelta e non come sacrificio palesata ad un vessillo e a determinati ideali, per le splendide virt agonistiche da prode maratoneta ribaltafronte, per la moralit priva di macchia, per la professionalit da dieci e lode esibita con quotidiana umilt per l tenacia e la lealt antica, per la considerevole abnegazione spesa pure nel dar forma ad opere di solidariet fuori dal campo (doveroso citare la Fondazione PUPI creata assieme all moglie Paula, fiabesca partner di vita da quando El Tractor era un ragazzo di diciannove anni, a sostegno della disagiata infanzia abitante le zone maggiormente povere d e per l voglia di vincere senza tuttavia prevaricare l cui ha sempre donato e da cui ha sempre ricevuto estremo rispetto. Come accaduto al Facchetti non pi giocatore, appunto, Zanetti oggi in procinto di diventare la persona in grado di rappresentare degnamente il Biscione dinanzi alle alte sfere e in ogni angolo del globo: la recente nomina a vicepresidente della societ meneghina, unita nel frattempo allo studio della lingua inglese da affiancare alle gi conosciute spagnolo ed italiano, probabilmente da intendersi in tale direzione. Una direzione che si spera possa sfociare in quell braccio destro della propriet che in Corso Vittorio Emanuele manca tremendamente dal 2006, al quale affidare il fondamentale incarico in sede di politica sportiva.

Cuore nerazzurro, indole pacata e riflessiva, prestigio internazionale, lunga e gloriosa esperienza sul rettangolo verde da mettere a disposizione, capacit di trovare la parola giusta al momento giusto: un compito che pare cucito su misura per le peculiarit costantemente mostrate dalla primissima operazione di mercato targata Massimo Moratti patron che aveva rilevato l dalle mani di Ernesto Pellegrini nel febbraio 1995 e che, subito dopo aver ratificato un accordo sottoscritto da Pellegrini stesso con l Maurizio Ganz, fece di quel giovane esterno sudamericano gi nel giro della Nazionale la prima pietra della sua gestione nonch l calciatore che lo avrebbe scortato attraverso tutti i suoi diciotto emozionanti anni di presidenza che sin dalle iniziali recite con la casacca del Biscione cominci a scatenare dagli spalti convinti commenti d apprezzamento. Quel numero quattro cresciuto nel modesto quartiere Dock Sud della nativa Buenos Aires, che con le proprie cosce di marmo solcava ininterrottamente la fascia destra senza quasi provare fatica e a cui era pressoch impossibile staccare il pallone dai piedi, apparve all un acquisto azzeccato. Un affare concretizzatosi grazie alla segnalazione dell centravanti Antonio Valentin Angelillo, che un notturno Moratti seduto col figlio davanti al videoregistratore immediatamente avall con entusiasmo e che per diciannove stagioni consecutive avrebbe garantito alla Beneamata un atleta dal rendimento assolutamente disciplinato,
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puntuale, ammirevole ed eclettico, in grado di ricoprire con profitto una marea di ruoli (terzino destro e sinistro, centrocampista centrale, ala destra e sinistra, esterno ed interno di centrocampo) secondo la filosofia del che il principale dovere di un giocatore sia quello di mettersi al servizio della squadra spesso ripetuta da Javier e che sovente traccia il confine tra ottime individualit e campioni, categoria quest per gente alla Zanetti. Categoria che un giorno i sostenitori interisti si augurano possa annoverare anche il nuovo capitano Andrea Ranocchia, talentuoso difensore che dell compagno argentino non potr gi avere il carisma costruitosi in anni di spogliatoio ma che ha sicuramente l il culto per il gruppo e la professionalit necessarie per divenire un esempio da seguire.

Un modus operandi che per quasi un ventennio stato stabilmente incarnato dall recordman di presenze nerazzurre 858 gare totali disputate, arricchite da un bottino di 21 reti realizzate capace di conquistare a Milano la bellezza di sedici titoli, pi di qualunque giocatore che, in oltre un secolo di blasonata storia, abbia mai indossato la maglia del Biscione: cinque scudetti, quattro coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una coppa Uefa (il primo alloro, vinto nella finalissima parigina 1997/ grazie pure ad un suo spettacolare gol), un Mondiale per Club ed una Champions League, orgogliosamente sollevata al cielo nella epica nottata madrilena e poche ore dopo anche al cospetto dell radiosa ed indimenticabile di un San Siro inebriantemente vestito a festa. Una dorata ed encomiabile carriera passata altres per per momenti non facili come il probabilissimo addio all con destinazione Real Madrid sfiorato ad inizio millennio e fortunatamente sventato in extremis da Moratti (la medesima e paternalistica persona che, onde evitare spiacevoli sorprese indonesiane in stile Ivan Cordoba, lo scorso maggio ne ha rapidamente preannunciato la vicepresidenza), come l dai Mondiali 2006 e 2010 e gli zero trofei vinti con la casacca della Selecci malgrado un curriculum impreziosito da ben 145 presenze, come le sciocche dicerie mormorate da taluni (in concomitanza, ovviamente, di risultati opachi) sul fantomatico degli argentini capeggiato da Javier che ogni cosa disponeva dentro e fuori le mura di Appiano Gentile, come la rottura del tendine d a trentanove anni, come l repentinamente dipinta alla stregua di una virt da fessi sia prima che dopo l dello scandalo definito tempo fa da Zanetti macchia enorme e una figuraccia per il calcio italiano agli occhi di tutti, che incredibilmente c ancora qualcuno che tenta di negare Una carriera agonistica conclusa ufficialmente tre mesi fa sul terreno del Chievo, a distanza di una settimana dalla suggestiva serata contro la Lazio in cui i suoi tifosi hanno voluto da protagonisti per riavvolgere metaforicamente in circa un paio d un nastro lungo diciannove stagioni, andando a gonfiare l del di sperticati cori, lacrime ed applausi per l e coraggioso Capitano di una generazione. Il minimo che si potesse fare per celebrare un eroico oplita classe 1973 nato nella magica notte di San Lorenzo, quella capace a volte di far sognare anche in assenza delle agognate stelle cadenti, divenuta inconsapevolmente ancor pi magica in un pomeriggio di sole di ventidue anni e diciassette giorni dopo. Nella vita di molti uomini ci sono date che ne cambiano la storia, che la segnano a tal punto da farla mutare in un storia. Il 27 agosto 1995 stata forse una di queste date.

11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato,
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c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.