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(Sile650 Jan 6 2011, 03 PM)

O anche “abbandono i sacchetti in giro, a terra, nei parchi, tanto sono biodegradabili.” . Piuttosto voglio sottolineare che la legge un bug purtroppo ce l sono esclusi e pertanto ancora “legali” i sacchettini usa e getta che si usano al supermercato al banco della frutta e verdura. Avrebbero potuto imporre che anche quelli fossero realizati in mater bi o similari.

Mi trovo completamente d con Giulio.

Quelli sarebbero dovuti essere i primi da eliminare e da sostituire con i biodegradabili.poi ti voglio vedere cosa succede se per errore si schiaccia della frutta, specialmente d quando è bella matura.

E poi: il sacchetto della spesa (parlo sempre di quelli biodegradabili) lo puoi al limite riutilizzare per spese successive, ma quello della frutta? Una volta che ci hai appiccicato sopra il biglietto del prezzo, come fai a riutilizzarlo per acquisti successivi? Io personalmente non lo potrei utilizzare neanche per l dal momento che qui a Milano l non si raccoglie.

Da noi i sacchetti per la differenziata li distribuisce GRATUITAMENTE una cooperativa che poi provvede al ritiro porta a porta.

Al supermercato i sacchetti bio costano 5 centesimi(tanto quanto i vecchi sacchetti),semmai dovrebbero provvedere a far si che abbiano una resistenza maggiore.

A questo punto se uno decide:

1)non voglio fare la raccolta differenziata

2)non voglio usare i sacchetti bio

3)voglio abbandonare i sacchetti nel mare,lago,fiume ecc ecc

Cosa possiamo fare se non cercare con il tempo di creare una coscienza ambientalista che scardini certe brutte abitudini.

Occorre dare tempo a tutti per cambiare le vecchie abitudini,senza diventare “integralisti”,la politica di un passo alla volta porta sempre a buoni risultati.

Abbiamo iniziato con i sacchetti per la spesa,bene è un passo avanti,poi verra il turno dei “sacchettini”per frutta e verdura.

Non ho ben capito il tuo discorso. Io non lo riutilizzerei, lo userei per il biologico al massimo. E quelli che ci sono adesso sono si di plastica, ma una plastica scadente che si rompe subito, e non riesco a riutilizzarli nè per la spesa (si rompono) nè per la spazzatura (sono troppo piccoli). Quindi dato che quelli attuali non si riutilizzano (o d tu li riutilizzi, ma qui dobbiamo considerare la maggioranza delle persone e sappiamo tutti che quei tipi di sacchetti piccoli, non resistenti ecc sono i primi ad essere buttati, mentre già i sacchetti più grandi di plastica della spesa molti li riutilizzano), insomma tanto vale farli biodegradabili almeno quelli così se si buttano si biodegradano, sennò si utilizzano per il biologico. poi ti voglio vedere cosa succede se per errore si schiaccia della frutta, specialmente d quando è bella matura.

Quelli che ho provato io si rompono spesso e se ho la fortuna di non farli rompere durante il tragitto a casa, non rischio con il secondo utilizzo. Infatti adesso prima finirò di utilizzare i sacchetti Esselunga che ho (molto resistenti) e poi comprerò le sporte di tela o di plastica riciclata.
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L’inverno sta bussando alla porta ed è fondamentale farsi trovare preparati al grande freddo. In Italia ormai l’inverno è rigido ed è necessario adottare un abbigliamento confortevole ed efficace per proteggerci dalle fredde giornate. Solitamente la prima cosa che ci viene in mente quando facciamo riferimento al freddo sono i piedi. Impossibile andare in giro, specialmente nelle zone di montagna e alta quota, con un paio di scarpette di ginnastica. Sarebbe realmente rischioso.

La soluzione per evitare ogni inconveniente è l’acquisto di un paio di stivali da neve. Sul mercato ci sono moltissimi modelli di stivali da neve, adatti sia per la città e quindi per la vita di tutti i giorni, sia per la montagna, quando si parte in settimana bianca. Per i modelli femminili la scelta è vasta.

La gran parte delle donne preferisce quelli con la pelliccia interna, comodi e caldi. Gli Australian UGG sono la passione di tutte. Anche per questa stagione le grandi passerelle lo propongono per la stagione invernale. Ovviamente,
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se non volete spendere molto, ci sono modelli molto simili a questi a costi minori. Killah, The North Face sono marche semplici da trovare e non eccessivamente costose. I modelli sono disponibili per sia per uomo e donna.

Per la settimana bianca, invece, serve uno stivale da neve più tecnico e sicuro. Adatto per lunghe camminate e utile per sopportare le basse temperature che si raggiungono in alta quota. Quechua è un marchio che offre molte soluzioni e modelli accattivanti per uomo, donna e bambini, facilmente trovabile presso i rivenditori autorizzati e i grandi negozi Decathlon.
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ugg socks Sulla vivisezione

Vivisezione o antivivisezione? Un dibattito attuale che ha una genesi inaspettatamente antica, in grado di appassionare un anziano Charles Darwin e di mobilitare scienziati, medici, scrittori, donne e uomini dell’alta società vittoriana. Le petizioni avverse alla fisiologia sperimentale, l’istituzione di una Royal Commission sulla vivisezione e l’approvazione della prima legge sulla Crudeltà contro gli animali sono alcuni degli elementi che animarono il dibattito su etica e politica nel Parlamento, nelle strade, nelle riviste e nei quotidiani, i luoghi del contrasto e della battaglia culturale. Tanto che nel 1881 le parole di Darwin e gli esperimenti pubblici su due scimmie del dottor Ferrier divennero la causa scatenante di vivaci confronti e manifestazioni. La traduzione di questa raccolta di scritti è un’opportunità per il pubblico di lingua italiana di rivivere il dinamismo culturale di quei tempi e un inedito Charles Darwin;
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pagine a tratti irriverenti che potranno avvicinare il lettore al tema della vivisezione, così come ai nodi tematici che da esso si dipanano fino ai giorni nostri.

Charles Darwin (1809 1882) grazie alla teoria dell’evoluzione biologica per selezione naturale è il simbolo della più importante rivoluzione scientifica e filosofica dell’Ottocento. Tra le sue opere più note: Viaggio di un naturalista intorno al mondo (1839), L’origine delle specie (1859), L’origine dell’uomo (1871), L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali (1872), Le piante insettivore (1875) e L’azione dei vermi nella formazione del terriccio vegetale (1882). Buona parte degli scritti sulla vivisezione è conservata nel fondo dedicato allo scienziato inglese presso la Cambridge University Library.

Alessio Cazzaniga è laureato in Filosofia con una tesi su Unamuno, frequenta il dottorato di ricerca in Scienze umanistiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, lavorando sull’impatto della natura americana sulla scienza spagnola tra ‘500 e ‘600. Si occupa di filosofia e di storia della scienza in ambito iberico. Ha pubblicato El ltimo juego de don Quijote (2012, 8 Annuario della Società di studi su Cervantes).

Fabio Esposito è studioso di storia,
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collabora con diversi istituti e fondazioni nazionali ed è membro del collettivo Equipe Sperimentale di Storia con cui ha realizzato Riprendiamo (dal) la Costituzione (2007) ed Emilia rossa 1946 1991 (2012). Ha pubblicato vari contributi in opere collettive e ha collaborato all’edizione del volume di Darwin L’azione dei vermi nella formazione del terriccio vegetale (2012).

ugg bassi prezzo Stivali estivi Pagina 1

Gli stivali estivi sono un trend che va particolarmente di moda da qualche stagione nel periodo più caldo dell’anno. Se gli stivali sono la calzatura principe dei mesi invernali, sia nella versione alta, anche fino al ginocchio, o a tronchetto, con o senza tacchi, anche per quello che riguarda gli stivali estivi sono diversi i modelli in commercio.

A differenza dei classici stivali pensati per la stagione invernale, gli stivali estivi sono solitamente realizzati con materiali più leggeri, per venire incontro alle nostre esigenze durante il periodo più caldo dell’anno. Possono anche essere realizzati con trattamenti di foratura, per un effetto ricamo molto elegante, o proposti nella versione peep toe o in stile sandalo gladiatore,
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ma più chiuso rispetto al normale modello.

Gli stivali estivi possono essere scelti in numerosi modelli: possiamo optare per calzature più alte, che possono arrivare anche a metà gamba, oppure meglio se scegliamo i tronchetti o stivaletti, decisamente più in linea con i mood dell’estate. Possiamo scegliere sia tra i modelli con tacco, a spillo o medio alto, oppure possiamo acquistare stivali estivi ultra flat, dallo stile biker o rock, che vanno maggiormente di moda.

Gli stivali estivi possono essere indossati in tantissimi look di tendenza per l’estate: ideali sotto un paio di shorts, possono essere utilizzati anche sotto minigonne o minidress, dal gusto rock ma anche dallo stile più bon ton e raffinato. Da evitare se indossate gonne lunghe,
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possono essere sfruttati anche con pantaloni estivi leggeri o con jeans.

Tutti i principali marchi di scarpe solitamente propongono nella loro collezione per l’estate modelli di versi di stivali estivi: avete l’imbarazzo della scelta!

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La nuova collezione per la Primavera Estate di Dei Mille vede tra i maggiori protagonisti il decolletè Made in Naples. Pelle intrecciata in diversi colori come il giallo, il nero, il bianco e il fucsia, pitonata o con il pizzo, con pietre preziose o con i fiocchi, sono solo alcuni dei dettagli della collezione.

Tra decolletè, sandali e stivaletti di Deimille, la collezione presentata dal brand napoletano si rivolge ad una donna dal fascino e dall’eleganza inimitabile, dallo spirito giovane, audace, grintoso e innovativo, una donna cosmopolita che vive ogni giorno con stile.

L’azienda, fondata nel 1926 da Luigi Della Pia e oggi guidata dai nipoti Giovanni e Pasquale Della Pia, ha consolidato negli ultimi anni la sua presenza nei principali punti vendita d’alta gamma di Stati Uniti, Russia, Cina e Paesi Arabi,
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grazie alla forza di una produzione artigianale e di una tradizione di cui le maestranze napoletane sono leader indiscusse nel mondo, tanto da far si che ci sia un distretto nel quale vengano prodotte le prime linee dei grandi brand del lusso.

Femminilità, eleganza, creatività, artigianalità sono questi gli elementi che da anni Deimille riesce a mixare perfettamente presentando ad ogni stagione collezioni nuove e originali dove il Made in Italy e l’eccellenza napoletana sono il punto di forza. Donne diverse e stili diversi vengono raccontanti nelle collezioni nella quale l’innovazione stilistica, unita alla tradizione storica manifatturiera dell’azienda, crea calzature sia metropolitane che di tendenza, unendo il lusso alla facile vestibilità, vista la grande attenzione dell’azienda per la qualità dei materiali e l’alto tasso di innovazione dei macchinari utilizzati.

“La nuova collezione dichiara Pasquale Della Pia, che è anche nel Consiglio direttivo di Assocalzaturifici di Confindustria nasce da un’attenta analisi delle prossime tendenze unita all’originalità. Ogni prodotto è unico ma il Made in Italy, l’eccellenza e l’originalità napoletana, sono gli elementi che accomuna tutti i prodotti DeiMille e che li distingue da tutti gli altri.

Negli ultimi anni con la globalizzazione e l’apertura ai mercati esteri si è tornati ad apprezzare il made in Italy, inteso nel senso più vero del termine: oggetti di altissima qualità e bellezza, realizzati interamente a mano ed totalmente in Italia, che durano negli anni e che non passano mai di moda, realizzati con i pellami e materiali migliori,
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tecniche sofisticate ed innovazione di prodotto e di processo.”

ugg tall boots STORICO CALZOLAIO VALENTINI TORNA IN CENTRO Abruzzo Web Quotidiano on line per l’Abruzzo

di Loredana Lombardo

L 11 mesi senza lavorare e nessuna entrata in casa, tornare nella mia bottega davvero una grande gioia: mi sento un coraggioso, una specie di pioniere, spero davvero che tanti altri commercianti seguano il mio esempio per far tornare la vita in questo centro citt parlare ad AbruzzoWeb, felice e soddisfatto, lo storico calzolaio aquilano Alfredo Valentini, che ritorna nei locali di via Castello 11,
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dopo uno stop di quasi un anno a causa dei lavori per il tunnel dei sottoservizi.

“Ci avevano detto che i tempi sarebbero stati pi brevi svela ma dopo la fine dei lavori ci sono voluti 4 mesi per gli allacci dell sembrava un impossibile e invece eccoci qua”.

Un lavoro artigianale che porta avanti con cura e passione da 35 anni nel capoluogo: prima a via Sassa, dal 2005 a via Castello e poi un anno fermo per via del terremoto del 2009.

“Nel 2010 sono riuscito ad ottenere l parziale spiega ancora Valentini stato difficile, ma ce l messo tutta. Il mio un mestiere difficile, non pi come una volta: le scarpe si trovano a buon mercato e non tutti le risuolano o le sistemano”.

Non solo riparazione di scarpe, ma anche duplicazione di chiavi di ogni tipo: quel che si pu io sono fortunato, ho mia moglie Maria accanto, che mi sempre stata molto vicino e prendo da lei tanta forza”,
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conclude.

ugg boots clearance sale Somiglio alle mie scarpe

Me ne sono accorto oggi (che giorno settembre). Ho guardato le pedule morbide, ormai al (viale del) tramonto, con la loro scritta dietro il tallone, discreta e anche evocativa, perch no? Modello “renegade”. Le ho guardate bene: “l volta avevamo detto che era la fine. Avevamo scelto un grande luogo selvaggio. Ricordate? Poi ce l fatta, mi avete indossato anche questa volta.” Loro due mi hanno guardato cos intensamente, intrise di quell assorbita nelle ore tra foreste, pinnacoli e pascoli solitari, camminando come se nuotassi nell Tetide. cos che all ho visto il mio volto nel loro: la stessa espressione pensosa. Assomigliavo a loro.

E ho pensato, che le scarpe non mentono mai. Ero partito al mattino presto per fare ordine nel tumulto di rifiuti mediatici che ogni giorno dobbiamo elaborare. Ma la risposta era l nelle mie scarpe: che consumandosi ti dicono della tua postura. Cio raccontano come sta il tuo corpo. Ovvero, il corpo racconta come sta la mente e anche la tua psiche. S il legame inscindibile. Ma quanti guardano le scarpe? Le scarpe non mentono no. Le ho lasciate l a prendere aria e ho lavato i piedi con l fredda di sorgente. Poi son tornato nel mondo.

Pensando a quell di scoperta, ho visto che non mentiva la scarpa della reporter ungherese, quell mostruoso che sgambetta un padre in fuga con un bambino in braccio; non mentono le scarpe lasciate chiss dove da migliaia di profughi scalzi e neanche quelle di migliaia di persone solidali con loro. Andare scalzi? Camminando? Scherziamo? Troveranno un modo per fermarli, perch i passi e le scarpe non mentono: vanno. Era cos per i black block le avete viste, si, le scarpe dei black block? Gli anfibi, uguali a quelli di chi doveva fermarli. Gli anfibi dell gli anfibi dei marines: gli anfibi in genere a me ricordano il filo spinato.

Non mentono le scarpe dei bambini di quelli morti che vediamo emozionandoci e di quelli morti che non vediamo, emozionandoci lo stesso in barba ai “banalizzatori” di professione che sanno sempre cosa proviamo, cosa pensiamo, cosa vogliamo. Non mentono le scarpe che vedo dal 1980 ogni 2 agosto nelle fotografie della strage di Bologna (ai tempi i black block non li avevano ancora creati: c altre sfumature di nero ben distribuite nei gangli dello stato), oppure le scarpe di quel milione e duecentomila morti nella “guerra contro l e non mentivano le scarpe della Albright nel 1996 quando Lesley Stahl, conduttrice del programma Minutes alla allora ambasciatrice degli USA presso l disse: sentito che mezzo milione di bambini sono morti. Un numero maggiore di quanti bambini morirono ad Hiroshima. Valeva la pena pagare questo prezzo?

“S noi riteniamo che ne sia valso la pena. Chiss che scarpe avevano gli scienziati della Bomba, perch anche quelle non mentono. Le scarpe di chi ogni giorno costruisce armi in Italia, quando torna a casa. Ma ho anche visto le scarpe di Gino Strada, quando dice che non pacifista, ma contro la guerra. Le scarpe di chi lo intervista, spesso sudano: sono piedi non in grado di capire. Perch Perch anche se le inquadrano, sapendo di toccare “la pancia dell (vendendo dunque pi pubblicit oggi non mentono le scarpe di chi sta sui barconi: che magari cadendo in mare, quel peso diventa insopportabile e ti porta sul fondo, nella postura definitiva. Un vero fetish dei media.
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ugg maxene Summer Jamboree XVI a Senigallia

Virgin Radio ha il grande piacere di essere, anche quest partner del Jamboree Festival di Senigallia in scena dal 1 al 9 agosto. A Senigallia, sulla Riviera Adriatica, si sono dati appuntamento da tutto il mondo per la XVI edizione del Summer Jamboree, il Festival Internazionale di musica e cultura dell anni e The hottest rockin holiday on earth!

37 concerti su 3 palchi (il Main Stage al Foro Annonario, il Kraken Stage ai Giardini della Rocca Roveresca e il West Side Stage in Via Carducci oltre al palco dell Party il giorno mercoled 5 agosto e quello del Teatro La Fenice, a pagamento, per la notte del Burlesque di venerd 7) ad ingresso gratuito. 9 giorni che vedranno alternarsi artisti internazionali imperdibili. Bonds divenuto amico di Bruce Springsteen con la sua to Three la hit numero uno del 1961, che per il suo spirito e la sua energia ha colpito gli Usa, per poi ispirare e influenzare un generazione mondiale.

In 9 giorni di Festival si susseguiranno straordinari musicisti internazionali tra cui: Bobby Brooks Wilson Usa, Gianni Dall e I Ribelli Ita, Gary Wiggins Usa, The Barnshakers Fin, Linda Gail Lewis Usa, The Backseat Boogie Ita, The Jolly Rockers Ita, Tiki Tweesters Fin, Ondrej Havelka and His Melody Makers Cz, Vik And The Doctors Of Jive Ita, il maestro Vince Tempera Ita, Matthew Lee Ita, Abbey Town Orchestra Ita, The Good Fellas Ita, Denis Mazhukow Rus The Mad Tubes Ita, Cialtrontrio The Big Banda Ita e tante altre band entusiasmanti a cui si aggiungeranno decine di djs set ed altri eventi da mattino a notte inoltrata. E sempre Eve La Plume assieme ad un straordinaria performer nonch presentatrice delle edizioni appena trascorse del Summer Jamboree, Grace Hall, saranno protagoniste venerd 7 agosto del sensualissimo Burlesque Show che per la prima volta popoler gli spazi del Teatro La Fenice. Le due Regine italiane del Burlesque incanteranno il pubblico in quello che non sar soltanto spettacolo da vedere ma anche un Dj set da godere nel Foyer del teatro mentre nella piccola Fenice la proiezioni di film dell Per l sul palco della Fenice anche i 16 elementi della band Ondrej Havelka and His Melody Makers CZ che si alterneranno con il Burlesque Show di Grace Hall e Eve La Plume.

Ritorna anche come da tradizione l Big Hawaiian party sulla spiaggia di velluto di Senigallia (mercoled 5 agosto) dal tramonto all Lungomare Mameli davanti l oasi di mare.

Per tutta la durata del Festival, dal 1 al 9 agosto dalle 18 all di notte sar aperto il Rockin con il pi grande mercatino vintage ( di modernariato e memorabilia, abbigliamento, accessori, dischi in vinile, oggetti ricercati dell cravatte, scarpe e cappelli e moltissimo altro ancora. Aree food beverage, parcheggio di auto d’epoca, Parrucchieria old style, Travel Ink Tatooes, lo studio mobile di tatuaggi di Greg Gregory all del suo magnifico Airstream d’epoca in perfetto stile Fifties che verr a Senigallia nel suo fareweel tour.
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ugg a Stivali Indianini 2011

Se gli UGG vi hanno accompagnato tutto l’inverno, abbandonati per gli Hunter nelle giornate piovose, allora è ufficiale: siete boots addicted. Ragione per cui nel vostro guardaroba non può mancare almeno uno dei tanti modelli di stivali indianini proposti per il 2011. Ispirati alle calzature delle squaw, questi boots sono morbidi, comodi, versatili e dettaglio non trascurabile possono essere indossati anche d’estate perché non fanno sudare il piede. Quelli ‘veri’ infatti sono in pelle, materiale che garantisce una traspirazione ottimale.

Per essere sicure di aggiudicarvi un paio di originali, scegliete quelli di Hector, storico calzolaio indiano di Riccione che si dice è stato il primo a lanciare queste particolari calzature. Cuciti e borchiati rigorosamente a mano, con una suola in speciale materiale resistente e idrorepellente, gli stivali di Hector si distinguono dalle imitazioni per la qualità eccellente e per il logo in cuoio cucito sul tallone con il nome del suo creatore. Disponibili nella versione ‘per tutte le stagioni’ o ‘invernale’, i boots di Hector offrono una varietà di modelli e colori veramente incredibile: al ginocchio, tronchetto, corti, traforati, con frange, borchiati e addirittura in jeans, si aggirano su un prezzo medio di 180 euro.

In alternativa potete optare per la cultosissima linea Karma of Charme, brand che sta diventando un vero e proprio must have per tutte le fashion addicted appassionate di stivali. Questa azienda italiana produce infatti indianini fatti a mano,
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artigianalmente, che stanno spopolando non solo nel Belpaese, ma in tutto il mondo. Riconoscibili per il marchio apposto sul tallone con una specie di ‘doppia etichetta’ sovrapposta, i boots Karma of Charme sono disponibili in diversi modelli e colori e per le più chiccose anche in una linea vintage assolutamente imperdibile, caraterizzata da una particolare lavorazione della pelle che la rende morbida e vissuta. Anche qui il costo oscilla tra i 150 e i 180 euro.

Realizzati interamente a mano da maestri calzolai di lunga esperienza sono anche gli Stivali Indianini IR. I modelli possono essere acquistati online sul sito ufficiale, presentano una grande varietà di fattura e colori e l’azienda garantisce una calzata perfetta anche con un scarto di mezzo numero rispetto al proprio. Unica pecca: i prezzi sono comunicati solo al momento dell’ordine, che si effettua inviando una mail di richiesta del modello e della taglia. Tuttavia, considerando la qualità del pellame e la fattura artigianale, un’idea del costo è facile farsela, tenuto anche conto di quanto offre il mercato.

Infine, se siete sempre in cerca di occasioni, date un’occhiata all’outlet online di Tamagnini. Questo brand produce bellissimi indianini di vari modelli e colori che, ab origine, possono costare anche più di 200 euro, ma sul suo sito ha un reparto ‘last price’ che in alcuni casi riserva sorprese interessanti: il modello classico invernale Kaki, per esempio, scontato del 30% viene 136 euro, così come gli M Bruc, che da 218 euro scendono a 152.
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come pulire gli ugg Terapia occupazionale ed economia articolare nelle malattie reumatiche

articolazioni (artrosi) che quelle di origine infiammatoriareumatoide), limitano le persone nella loro mobilità e abilità manuale, provocando conseguentemente una progressiva diminuzione dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana. training alle attività di vita quotidiana

usili ed ortesi.

Che cos’è la protezione articolare?

E’ importante sottolineare che proteggere le articolazioni non significa risparmiarle attraverso l’inattività, bensì acquisire un diverso metodo di lavoro basato su semplici ma indispensabili accorgimenti che oltre a ridurre o evitare il dolore ritardano e magari evitano deformità al polso e alle dita.

Da non dimenticare è il principio per cui attraverso l’impiego corretto e consapevole delle articolazioni un movimento prima faticoso e doloroso diventi possibile grazie ad un equilibrato carico e scarico delle forze.

Per mettere in pratica la protezione articolare è indispensabile conoscere i gesti che provocano deformità:

la mano della persona affetta da artrite reumatoide tende a deformarsi a causa della deviazione radiale del carpo e della conseguente deviazione ulnare delle dita.

La grande maggioranza delle azioni che si svolgono quotidianamente vanno a sollecitare tali deformazioni: basti pensare a quando si afferra un piatto, si apre un barattolo, si usa la forbice o il coltello.

Le dita sono soggette a diverse deformità (chiamate a collo di cigno, a bottoniera, a martello) che rendono difficoltose le prese fini come ad esempio tenere una chiave, allacciare i bottoni, usare una molletta e che se non modificate favoriscono il progredire delle alterazioni delle strutture.

Fare delle

pause: intercalare il lavoro con delle pause permette di salvaguardare le proprie articolazioni; è importante rispettare i propri limiti di affaticabilità.

Portare i pesi il più possibile vicino al corpo e con tutte e due le mani o le

braccia: questo permette di suddividere il carico su più articolazioni.

Non stare in piedi quando si può stare seduti e muoversi di tanto in

tanto: stirare, pulire le verdure, lavare sono attività che possono essere svolte comodamente su una sedia regolabile in altezza e in inclinazione (tipo ufficio)
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