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Apoyador Rolando McClain Alabama saltar su ltimo ao y entrar en el Draft de la NFL 2010. McClain anunci sus intenciones para ser un profesional en una conferencia de prensa el lunes y est considerado como uno de los mejores defensores que entran draft de abril.

En un juego de semifinal, los Tiburones vencieron a los Kamloops chaquetas amarillas, 8 2. En juego del round robin, los Tiburones derrotaron a los Bullets Kamloops 6 2, vencer a los Bombarderos Chilliwack 5 4 y empataron la Misin Ice Warriors, 3 3.

Tate también sugiri que los jvenes haban violado un cdigo social generacional que desalienta el contacto visual entre extraos. ‘Su generacin, que puede ser una cosa de confrontacin’, dijo Tate.

Se acercan ms que cualquier otra forma de arte en darnos la experiencia de caminar en los zapatos de alguien else, ley en nombre Ebert. Permitirnos la oportunidad de experimentar lo que sera como vivir dentro de otro género, raza, religin, nacionalidad, o periodo de Nike Janoski Baratas tiempo.

Mientras que la mayora de nosotros le gustara vivir la vida de un cruzado econmica, muchos de nosotros simplemente no puede permitirse el lujo. Por lo menos, pensamos que no podemos permitirnos. De ser aprobada, la enmienda canalizar ms energa tribunal al banco. Los Belstaff Madrid crticos de la enmienda dicen que un solo juez, en comparacin con los 12 miembros del jurado, puede otro ms fcilmente con los abogados influyentes.
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In vista della Cerimonia di Consegna dei Diplomi 2017, che si svolgerà a Taormina il 24 luglio a partire dalle 20,15, un vademecum con orari e suggerimenti utili per i laureati e i loro ospiti, docenti, personale tecnico amministrativo e studenti.

Vademecum per i laureati e i loro ospiti17.00: partenza da Piazza Pugliatti (=Sede Centrale dell’Università) dei pullman per coloro (laureati e accompagnatori) che hanno scelto di utilizzare il servizio di bus navetta messo a disposizione dall’Ateneo.

18.00: ingresso al Teatro Antico di Taormina dei diplomati che ritireranno la pergamena nel corso della cerimonia; unico titolo di ingresso valido è il biglietto di invito, con l’indicazione del posto, consegnato ad ognuno al momento del prelievo della toga e del tocco.

Per inderogabili esigenze di carattere organizzativo è assolutamente necessario il rispetto dell’orario di ingresso.

19.30 20.00:ingresso al Teatro degli accompagnatori forniti del biglietto di invito.

20.15:inizio della Cerimonia di consegna dei diplomiI diplomati (laurea triennale, laurea magistrale) dovranno presentarsi al Teatro Antico di Taormina, oltre che con il biglietto di invito unico titolo valido per l’ingresso al teatro anche con la toga, il tocco e la fascia, che dovranno essere indossati durante la cerimonia e riconsegnati alla fine della stessa.

Il colore della fascia contraddistingue il titolo di studio conseguito: giallo = laureati triennali; verde = laureati magistrali o magistrali a ciclo unico. Al momento del ritiro gli studenti sono invitati a verificare il colore della fascia e a segnalare immediatamente eventuali errori.

Bus navetta

La consegna dei biglietti dei bus navetta a coloro che hanno fatto esplicita richiesta di avvalersi di questo servizio (gratuito per i diplomati, dietro corrispettivo di Euro 15.00 a persona per gli accompagnatori) avviene all’Info Point di Palazzo Mariani, in contemporanea alla consegna delle toghe.

A Taormina

opportuno che chi intende raggiungere Taormina con mezzo proprio tenga presente che, per la sua configurazione, la cittadina ha un particolare piano viario, con zone ben segnalate in cui è possibile parcheggiare l’auto; inoltre il contemporaneo affluire di un numero consistente di auto nelle zone di posteggio può procrastinare il momento in cui è effettivamente possibile lasciare il proprio mezzo e raggiungere a piedi il Teatro Antico: il sottovalutare questa realtà può generare problemi e possibili ritardi sugli orari di ingresso, il che, come è stato già sottolineato, deve essere assolutamente evitato.

A Teatro

La necessità della presenza dei diplomati al Teatro Antico dalle ore 18.00 è dovuta all’esigenza di assicurare il migliore svolgimento dell’intera cerimonia: si dovrà infatti accertare che i veri protagonisti della serata, cioè i diplomati, all’interno di una struttura dal grande fascino ma a loro non molto familiare,

occupino il posto assegnato a ognuno di loro;

conoscano in anticipo come si articolerà, nei suoi vari momenti, la Cerimonia;

sappiano quale percorso dovranno seguire per ritirare il titolo di studio.

Ogni diplomato/a avrà nel settore tribuna un posto numerato, indicato sul biglietto di invito. L’ordine dei posti coincide con l’ordine in cui verranno consegnati i diplomi: è perciò indispensabile che ognuno occupi il posto assegnato e non altro.

Gli accompagnatori avranno accesso esclusivamente al settore gradinata, dove non sono previsti posti numerati.

fortemente raccomandato, alle diplomate come alle ospiti, l’uso di scarpe comode, possibilmente senza tacco: non ci si deve infatti dimenticare che il Teatro di Taormina, come del resto ogni struttura antica, si contraddistingue per un piano di calpestio non uniforme, per cui il ricorso a calzature non idonee, oltre a non consentire un procedere spedito, può provocare spiacevoli incidenti.

vivamente consigliato alle diplomate organizzarsi in modo da avere entrambe le mani libere da borse o da altri oggetti (che potrebbero essere lasciati ai familiari prima dell’ingresso in Teatro): è necessario tenere presente che la toga, il tocco e la pergamena (una volta che è stata a loro consegnata) non consentono di tenere altro in mano e, contemporaneamente, di muoversi con celerità e agilità (il che sarà richiesto in alcuni momenti della cerimonia).

Si fa presente che, per motivi organizzativi, ma anche di sicurezza gli uni e gli altri del tutto peculiari data la natura della manifestazione e quella del luogo in cui si svolge i diplomati e i loro ospiti dovranno scrupolosamente attenersi alle disposizioni del personale preposto, sempre fornito di badge identificativo.

Oltre ai diplomati solo il personale autorizzato avrà accesso alla zona destinata allo svolgersi della manifestazione (palcoscenico, platea, tribuna).
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ugg kensington sale Parestesie a piede e polpaccio

Ne soffro da circa un mese e mezzo, alla gamba sinistra. All’inizio sentivo solo un intorpidimento, come se avessi la gamba addormentata. Poi ho iniziato a percepire scosse, fitte, sensazioni di caldo freddo. Sono affetto dalla sindrome di Klippel Trenaunay, e in passato ho subito anche un intervento chirurgico, ma non credo che c’ qualcosa, innanzitutto perch la mia una forma lieve (non ho mai sofferto di dolorabilit pesantezza, stanchezza, sanguinamenti ecc. Sanguinamenti si, per qualche tempo, ma solo come conseguenza dell’intervento a cui sono stato sottoposto), in secondo perch l’angiologo (che anche il chirurgo che mi ha operato) mi ha visitato recentemente dicendomi che tutto ok. Dal dopler risulta che la situazone stabile, tale e quale a 5 anni fa, quando mi ha operato. Gli ho parlato della parestesia e, solo per sicurezza, mi ha detto di fare un rx per indagare su una possibile dismetria degli arti inferiori (la quale avrebbe potuto spiegare il sintomo). Dagli esami risultata un asimettria fisiologica, di pochi millimetri, e il mio medico generico ha escluso che possa provocarmi una parestesia. Semmai una discopatia, ma non risultano ernie e la schiena non mi fa male. Mi ha prescritto (il medico generico) prima Alasod e poi Alanerv, ma con nessuno dei due ho trovato giovamento. Ho usato diverse pomate (Hirudoid, Venatropen) e utilizzato degli altri integratori (Fleboral). Niente Mi ha anche detto che l’avere come sintomo solo la parestesia rende alquanto improbabile una possibile neuropatia, eventualit della quale avevamo discusso. Ha aggiunto di non fare pi esami e di non prendere nulla. Fatto sta che sopportare non facile. Ho letto che in situazioni del genere la capsaicina pu aiutare, e, di mia iniziativa, ho comprato un unguento in farmacia, il capsolin. Vi dir a parte il bruciore (ho letto attentamente le istruzioni. Ne ho messo un velo e non ho massaggiato), mi sembra che vada meglio. Non sono pi fastidiato come prima (ho la sensazione di stare scomodo in qualunque modo) anche se, essendomi abituato a percepirla, non facile capire se se ne andata o magari ancora li ma si attenuata. Altra cosa. Ho letto che il Cinazyn aiuta molto per le parestesie periferiche, e anche il Tiobec. Me lo confermate?

Visto che mi trovo qui, senza chiedere un nuovo consulto, pongo un’altra domanda.

Relativamente alla Klippel Trenaunay, ho sentito parlare di “trattamenti laser intralesionali”. Sapreste spiegarmi di cosa si tratta e se hanno dei benefici?Salve Dott. Piscitelli. A distanza di qualche mese volevo un attimino riassumerle la mia situazione per avere qualche dettaglio in pi L’ortopedico che mi ha visitato inizialmente pensava che i sintomi lamentati fossero collegati a un discorso di scarsa circolazione, di diminuito afflusso venoso, molto probabilmente riconducibile al vecchio intervento cui sono stato sottoposoto. Mi ha detto di stendermi, prima faccia in alto poi pancia in gi mi ha stirato le gambe e piegato il collo e ha controllato la sensibilit dei riflessi col martelletto, chiedendomi ogni volta se avvertivo formicolii o altri di quei sintomi che ho elencato sopra. Fino a un certo punto niente, non sentivo nulla. Quando invece mi ha colpito col martelletto su un certo punto del piede partita come una scossa, dai piedi fino alla schiena, dolorosissima, e l si convinto che si trattasse di tunnel tarsale. Mi ha prescritto una terapia che prevede Lyrica, una prima di coricarsi per 7 giorni e poi una dopo colazione e una prima di coricarmi per 2 mesi, e Depo Medrol un’infiltrazione alla settimana per 4 5 settimane aggiungendo che, con molta probabilit la circolazione venosa non ha a che vedere col tunnel. L’ho iniziata da circa un mese, alternandomi tra sollievo e soliti fastidi, nella speranza di evitare un intervento chirurgico (eventualit che mi stata prospettata).

Non capisco cosa possa esserci dietro la suddetta sindrome. Ho una storia di varici venose (come detto sopra, sindrome di Klippel Trenaunay, anche se non grave) che, ho letto, possono causare la sindrome del tunnel tarsale.

Leggendo in rete, mi venuto in mente il fatto che sono un corridore, anche se non costante, e quando faccio attivit spesso esagero con il chilometraggio, chilometraggio che comunque reggo per quanto riguarda la respirazione, forse un p meno sotto altri aspetti (tendineo, articolare, muscolare). Ho sofferto per qualche tempo di alcuni fastidi al ginocchio (dolorabilit nella deambulazione, come il salire le scale), tuttavia assolutamente sopportabili. Avendo appurato che i traumi possono essere all’origine del tunnel, ho ipotizzato un collegamento con lo sport. In particolare una quantit e qualit di allenamento scorretti, oppure l’indossare calzature inadeguate (l’ortopedico infatti mi ha detto che quelle che utilizzo non vanno bene e di metterci un tacchetto, anche se sinceramente non ho capito come possano aiutarmi: lui dice che “fanno parte della terapia”).

Purtroppo solo recentemente (per via dell’acquisto delle nuove calzature con rialzo), ho scoperto di essere stato incurante in passato nella scelta delle scarpe sportive (ad es. correre per diversi km con delle scarpe non da running, oppure lunghe passeggiate con scarpe non da walking), pensando stupidamente che una comune scarpa da tennis andasse bene per fare la qualunque relativamente allo sport. Tutto ci pu in qualche modo aver influito? La cosa comunque che pi mi “incuriosisce” quell’assenza di senso di posizione, di equilibrio, come se zoppicassi, se mi trascinassi. Non vuole proprio passare.
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Sarei contento fosse un investitore italiano a rilevare l ma non ci sono manifestazioni di interesse. Giuseppe Cinti, figlio del fondatore della catena di calzature bolognese, ha aperto da poche settimane le porte della sede di Argelato ai due commissari governativi che gestiranno l straordinaria con il compito di cedere, entro fine anno, il 100% del gruppo al miglior acquirente. Un cavaliere bianco che si faccia carico dei 240 dipendenti, degli asset una settantina di negozi tra cui i 52 monomarca, gli outlet e gli shop della nuova linea low cost 31 tra Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Sicilia ma anche di 56 milioni di debiti, di cui 37 verso l a fronte di 21 milioni di circolante e di un fatturato attorno ai 30 milioni di euro. Manifestazioni di interesse sono arrivate invece dall come sempre quando in gioco ci sono marchi made in Italy in affanno finanziario ma con buone chance di sviluppo sui mercati internazionali.

Già il fatto che sia stata accettata dal Mise la nostra richiesta del luglio scorso di accedere all straordinaria per grandi imprese (tra l la prima in cui si è testata la norma Calenda sulla selezione di commissari autocandidatisi, ndr) conferma le buone prospettive di rilancio, sottolinea Cinti. Dal 2015 il gruppo ha chiuso circa 30 negozi su 100, in assoluta pax sindacale, e questo spiega il calo di fatturato aggiunge mentre a perimetro costante non abbiamo perso ricavi e ora ci troviamo con una struttura commerciale equilibrata. Per quest invece, grazie alle tutele dell straordinaria, abbiamo messo a budget una crescita del 7 8%. I problemi sono iniziati per alcune pessime operazioni sui derivati con Unicredit, sulle quali c una vertenza in corso, che hanno finito per bloccarci anche 18 milioni di affidamenti, di fatto convertiti da noi in debiti tributari per avere ossigeno operativo.

Niente credito, poco patrimonio e tre anni di margini in rosso hanno portato alla scelta di vendere l di famiglia, per non distruggere decenni di lavoro spiega l ex presidente e centinaia di posti, nonché una rete di negozi in top location del Paese e un marchio che ha grandi chance di sviluppo. Perché il retail calzaturiero italiano è molto frammentato e i pochi grandi gruppi presenti (come Pittarosso o Scarpe operano nella fascia bassa del mercato, mentre noi puntiamo su calzature fast fashion di qualità al giusto prezzo, disegnate da noi e per oltre il 70% fatte in Italia da una ventina di fornitori.

Se in Italia ci sono margini di crescita, l è tutto da esplorare. In Germania stiamo vendendo bene grazie alla partnership con Zalando; in Medio Oriente abbiamo appena firmato un contratto con il primo gruppo calzaturiero locale per aprire una ventina di concept store Blocco 31, il brand per i teenager creato tre anni fa, partendo da Dubai e Abu Dhabi. Non abbiamo le forze per aprire direttamente oltreconfine conclude Cinti e cerchiamo partner lungimiranti con cui programmare 10 15 aperture con la formula del franchising in conto vendita.

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TopNews / Saldi: sconti in calo. UNC: 21,5% per Abbigliamento e Calzature

Amanti dello shopping sfrenato alla Sex preparate portafogli e scarpe comode: sabato prossimo, 1 luglio, iniziano i saldi. Con un po’ di fortuna potremo mettere le mani su quel vestito che era così piaciuto ma sul quale spiccava un cartellino con un prezzo troppo alto per le nostre tasche. In realtà non è il caso di farsi prendere troppo dall’entusiasmo, visto che le percentuali di sconto si prevedono in contrazione sia rispetto ai saldi invernali sia rispetto allo scorso anno.

Infatti, secondo la stima dell Nazionale Consumatori che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni, Abbigliamento e Calzature registreranno un abbassamento dei prezzi del 21,5%, in diminuzione sia rispetto a gennaio 2017, 21,7%, sia rispetto a luglio 2016, 22,1%, e lontani anni luce dal record raggiunto nel gennaio 2015, 23,4%.

L con un abbassamento dei prezzi del 21,8%, registra un ribasso leggermente superiore rispetto a questo inverno ( 21,7%), anche se inferiore alla scorsa estate ( 22,3%). All di questa voce, spicca lo sconto degli Indumenti, 23,9%, la riduzione maggiore per quest inferiori per le calzature, i cui prezzi scendono del 21,
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3%, stabili rispetto a luglio 2016 ma in tenue flessione rispetto a gennaio 2017, 21,4%, o al record toccato nel 2015: 23,6%.

Il calo minore, come sempre, spetta agli accessori (guanti, cravatte, cinture con una diminuzione dei prezzi del 14,6%, in rialzo rispetto ai saldi invernali ( 13,1%) ma in attenuazione rispetto al record del luglio 2016 ( 15,5%).

dell Nazionale Consumatori emerge che dopo i ribassi record registrati nel gennaio 2015, i commercianti, a fronte di una leggera ripresa dei consumi, hanno iniziato a diminuire gli sconti, anche se con un andamento altalenante afferma Massimiliano Dona, presidente dell Nazionale Consumatori.

dati Istat ci confermano inoltre che gli sconti solitamente pubblicizzati in vetrina, 70% e 50%, sono gonfiati e ben lontani da quelli effettivamente praticati prosegue Dona.

l di ritoccare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati. L in questi giorni che precedono i saldi, è di andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandosi il prezzo. Si potrà così verificare lo sconto reale e, alla partenza dei saldi, andare a colpo sicuro a prendere quello che piace, evitando inutili code conclude Dona.
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Nei confronti di:

L. nata. a omissis il omissis libera presente, M., nata a omissis il omissis libera contumace C., nato a omissis il omissis libero contumace imputati a) art. perch cooperando colposamente tra loro, nelle rispettive qualit la L. (Struttura operativa complessa) Acquisti e gestione beni e servizi dell ospedaliera omissis fino al 1 e quindi di datore di lavoro; la M. sopra specificata dal 1 e quindi di datore di lavoro; il C. n. 547/1955 mettevano a disposizione della squadra magazzino di cui faceva parte la S. un carrello a ruote del peso di kg. n. 626/94 non mettevano a disposizione della predetta il libretto relativo all manutenzione e norme di sicurezza relativo alla sponda caricatrice marca Campisa NP07 montata sull Iveco tg. n. n. 626/94 poneva a disposizione della squadra magazzino la sponda caricatrice sopra descritta in condizione di inefficienza per mancato funzionamento di uno dei dispositivi di fermo, non curandone la manutenzione; cos non impedendo che il carrello, collocato sulla sponda caricatrice dell da T., autista del mezzo, per mancanza o inefficienza dei dispositivi di bloccaggio, scivolasse dalla sponda investendo la S., che cos riportava le lesioni sopra descritte. Fatto aggravato perch commesso in violazione di norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. In Udine il 15.1.2003 L. e M.: b) art. n 547/1955, perch nella qualit indicata nel capo che precede, mettevano a disposizione della squadra magazzino di cui faceva parte la S. un carrello a ruote del peso di kg. 340, utilizzato per il trasporto di carta da macero, privo di dispositivi di blocco delle ruote; c) art. n. 626/94, perch nella qualit indicata al capo a), non mettevano a disposizione della squadra magazzino di cui faceva parte la S. il libretto relativo all manutenzione e norme di sicurezza relativo alla sponda caricatrice marca Campisa NP07 montata sull Iveco tg. omissis, sponda utilizzata per le operazioni di carico sull stesso del carrello a ruote descritto nel capo a); d) art. n. 626/94, perch nella qualit indicata nel capo a) non assicuravano la formazione e l del personale operante presso il magazzino scorte, tra cui S., ed addetto alla movimentazione dei materiali e all della sponda caricatrice descritta nel capo che precede. Fatti accertati in Udine il 15.1.2003 .

Gli imputati L., M. e C. venivano tratti a giudizio con decreto di citazione diretta di data 4.4.2006 per rispondere delle imputazioni loro rispettivamente ascritte in rubrica. Alla presenza della prima e nella dichiarata contumacia degli altri imputati, avutasi la costituzione di parte civile della persona offesa S., dichiarato aperto il dibattimento ed ammesse le prove con ordinanza resa ex art. La penale responsabilit degli imputati risulta provata. Posto fisso ospedaliero Polizia di Stato di pari data, fascicolo fotografico sub doc. Nella prima mattinata del 15.1.2003 S. dipendente dell Ospedaliera omissis dal 1978 con mansioni di addetta al magazzino dal 1996 o 1997, era incorsa in un grave infortunio presso l ospedaliera mentre attendeva all di sollevamento con la sponda mobile in dotazione all Iveco Eurocargo tg. omissis di un carrello metallico a ruote caricato con risme di carta per stampanti destinate al magazzino, il quale era stato trasferito nei mesi precedenti in locali esterni alla struttura ospedaliera; la S., trovandosi dietro alla sponda per trattenere il carrello, era stata investita da quest che cadeva dalla sponda medesima a sollevamento gi iniziato ed aveva riportato nel violento urto lesioni da schiacciamento consistite in trauma cranico e plurime fratture agli arti inferiori; aveva subito ripetuti ricoveri per le cure del caso, protraendosi lo stato di malattia per periodo ampiamente eccedente i quaranta giorni e residuando limitazioni permanenti alla deambulazione, come evidenziato dalla documentazione clinica in atti. Dagli accertamenti eseguiti nell del fatto constava che la sponda mobile di carico dell di marca Campisa NP07 matricola omissis aveva forma rettangolare con dimensioni di cm. 217 x 158 ed era dotata di due barre di arresto a scomparsa denominate roll stop di cm. 74 di lunghezza, cm. 8 di larghezza e cm. 3,5 di altezza massima ognuna, distanti tra loro cm. 8,5 circa ed attivabili con meccanismo a pressione, delle quali quella di sinistra appariva non funzionante; i movimenti di salita, discesa, avanzamento ed arretramento della sponda erano comandati da pulsantiere site sul lato destro del cassone dell Il libretto d e manutenzione della sponda caricatrice prevedeva l di carrelli con ruote di diametro non superiore a cm. 15 (v. pagg. 5 e 17 del libretto sub doc. pag. 7 del libretto). Il carrello metallico, inventariato al n. omissis, aveva dimensioni di cm. 124 di larghezza, cm. 84 di profondit e cm. 182 di altezza massima, peso di kg. 340 comprensivo del carico, costituito come detto da risme di carta per stampanti, e peso a vuoto di circa kg. 100, ed era dotato di quattro ruote di cm. 20 di diametro prive di sistema di frenatura. La S. ha riferito in sede dibattimentale che si trattava di una manovra da lei svolta non frequentemente nell delle sue mansioni, che i carrelli erano perlopi privi di dispositivi di bloccaggio delle ruote, di non aver seguito corsi di formazione professionale, di essere stata dotata di scarpe antinfortunistiche solo dopo l ha precisato che suo compito precipuo era la movimentazione dei carrelli all dell ospedaliera e che perlopi il caricamento degli stessi sugli autocarri per il trasporto in magazzino veniva eseguito da altri colleghi, mentre il giorno dell ella si era trovata da sola ed aveva provveduto lei stessa a collocare il carrello sulla sponda, dopodich la manovra di sollevamento era stata iniziata dall T., come anche da quest confermato nella sua deposizione. Il T. ha inoltre riferito di essersi avveduto del malfunzionamento della barra di arresto, gi verificatosi in passato, al rientro dalle ferie in data 14.1.2003 e di aver appreso dai colleghi che il guasto era gi stato segnalato al responsabile C.; ha negato di aver ricevuto un libretto di istruzioni d della sponda caricatrice o dettagliate informazioni sul funzionamento di essa. Il teste omissis ha da parte sua ricordato di non avere constatato malfunzionamenti in data 13.1.2003, allorch aveva usato l ed ha riferito che la procedura in caso di guasti dei mezzi prevedeva di avvisare il responsabile C.; ha escluso che l dovesse essere sottoposto a breve termine a revisione periodica, che normalmente veniva eseguita nel mese di marzo. Il teste omissis ha confermato la procedura in caso di guasti ed ha riferito altres di aver visto in passato il manuale di istruzioni della sponda caricatrice, ma successivamente esso era stato riposto altrove; ha escluso di aver seguito corsi di formazione; prima dell non gli era stato segnalato alcun guasto e, a suo ricordo, era in programma soltanto la revisione periodica dell L era dunque da imputarsi al concorrere di due concause, rappresentate dal malfunzionamento di una delle due barre d e dalla mancanza di dispositivi di frenatura del carrello, il che determinava lo scivolamento di quest all durante il sollevamento ed il suo rovesciamento al suolo con dinamica inarrestabile in ragione del notevole peso del carico e dell di personale in numero sufficiente a trattenerlo, dovendo la S. da sola far fronte alla manovra ed essendo il compito del T. limitato all della sponda. In merito alla qualifica soggettiva degli odierni imputati si appurava che la dott. (Struttura organizzativa complessa) Acquisizione e gestione beni e servizi nell del Dipartimento amministrativo, era stata chiamata a ricoprire in via temporanea le funzioni di direttore amministrativo dell ospedaliera nel periodo dal 1.5.2002 al 18.5.2003 in forza di decreti del direttore generale di data 2.5.2002, 18.10.2002 e 9.5.2003 (in atti); alla dott. in sua vece, ma la L. aveva continuato a svolgere un ruolo quantomeno consultivo nei limiti che le erano consentiti dalle impegnative funzioni di direttore amministrativo, come stato riferito dai testi omissis; il decreto di nomina della M. era intervenuto soltanto in data 5.2.2003 anche a sanatoria della situazione pregressa; il C. era il diretto superiore della S. era responsabile della gestione del parco automezzi aziendali e dell dei trasporti a far data dal 1 La responsabilit in materia di sicurezza del direttore generale dell ospedaliera invocata dalle difese per condivisibile principio giurisprudenziale (ribadito anche dalla sentenza Cass. sez. III, 26.6.2000, n. 9667 dimessa dalla difesa M.) limitata all indimostrata nel presente procedimento, in cui gli sia stata espressamente segnalata l di specifiche situazioni di rischio da cui consegua la necessit di interventi in materia di sicurezza sul lavoro; diversamente, la complessit funzionale e strutturale di un ospedaliera di grandi dimensioni renderebbe all impossibile al direttore generale la continua ed ininterrotta sorveglianza su tutte le innumerevoli articolazioni dell e su tutte le funzioni in esso esercitate e porrebbe di fatto nel nulla gli obblighi in materia di prevenzione infortuni. A ci provvede l 2 comma 1 lett. 19.9.1994, n. 626, laddove stabilisce che nelle amministrazioni pubbliche (ivi comprese quelle operanti nel settore sanitario, come espressamente disposto dal richiamato art. 3.2.1993, n. 29 ed in seguito dal vigente art. 30.3.2001, n. 165 che ne riproduce il contenuto) per datore di lavoro deve intendersi il dirigente al quale spettano i poteri di gestione ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale nei casi in cui quest sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale (in argomento, tra le altre, Cass. sez. IV, 28.1.2005, n. 10243; Cass. sez. III, 28.4.2003, n. 19634). 19.3.1996, n. 242, secondo cui i collaboratori del datore di lavoro (dirigenti e preposti), al pari di quest sono da considerarsi, per il fatto stesso di essere inquadrati come dirigenti o preposti e nell delle rispettive attribuzioni e competenze, destinatari iure proprio dell dei precetti antinfortunistici, anche in assenza di una delega specifica (Cass. sez. IV, 20.4.2005, n. 11351). Per potere di spesa nell della pubblica amministrazione non deve poi intendersi esclusivamente la titolarit del potere di ripartire i finanziamenti tra le varie articolazioni, che compete solamente ai vertici dell od a loro delegati, bens anche la facolt di disporre in autonomia delle risorse finanziarie destinate al proprio ufficio o servizio al fine di sopperire alle varie esigenze, anche in materia di sicurezza, che di volta in volta si ritengono prioritarie. N potrebbero il datore di lavoro od i soggetti ad esso equiparati andare esenti da conseguenze penali in dipendenza dell designazione del responsabile del servizio prevenzione e protezione, nella fattispecie in persona dell B., trattandosi di figura obbligatoriamente prevista da specifiche disposizioni di legge (artt. 19.9.1994, n. 626) e non confondibile con quella, facoltativa ed eventuale, del delegato all delle norme antinfortunistiche ed alla sicurezza dei lavoratori (in argomento Cass. sez. IV, 10.11.2005, n 47363). 19.9.1994, n. 626 emerge che i componenti del servizio aziendale di prevenzione, essendo considerati quali ausiliari del datore di lavoro, non possono venire chiamati a rispondere direttamente del loro operato, poich difettano di un effettivo potere decisionale; in altri termini, essi svolgono attivit di tipo consultivo ed i risultati dei loro studi e delle loro elaborazioni, come in qualsiasi altro settore dell aziendale, vengono fatti propri dal datore di lavoro che li ha scelti e che della loro opera si avvale per meglio ottemperare agli obblighi di cui esclusivo destinatario. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione potr essere chiamato a rispondere, anche penalmente, per lo svolgimento della propria attivit soltanto qualora per imperizia, negligenza, imprudenza od inosservanza di leggi e discipline abbia dato un suggerimento errato o abbia trascurato di segnalare una situazione di rischio, cos determinando l adozione di una doverosa misura prevenzionale; in tal caso dovr rispondere insieme al datore di lavoro dell dannoso derivatone, essendo a lui ascrivibile uno specifico titolo di colpa professionale (Cass. sez. IV, 20.4.2005, n 11351). Dalla deposizione del B. emerso che la questione relativa all di carrelli privi di dispositivi di frenatura si era gi posta in epoca anteriore all tanto che l degli stessi sarebbe dovuto avvenire soltanto su superfici piane e con esclusione di operazioni comportanti movimentazioni quali quella in esame; altres risultato che l ospedaliera disponeva anche di carrelli con sistema di frenatura, il che rende ancor meno giustificabile che non ne sia stato prescritto l in operazioni di carico e scarico da sponda mobile; il teste ha infine ricordato che alla formazione specifica del personale addetto alle movimentazioni di carichi si era provveduto in epoca successiva all ed in conseguenza di esso, fatta eccezione per un risalente corso tenutosi nel 1999. L formativa susseguente all aveva avuto ad oggetto le modalit di corretta esecuzione delle operazioni di carico e scarico da autocarro con utilizzo di sponda mobile, contemplanti la presenza di un addetto a terra e di altro addetto sul ripiano dell l conoscenza dei dispositivi di comando della sponda, della portata di essa e delle modalit di posizionamento del carico, la delimitazione dell di carico e scarico in modo da prevenire il rischio di investimento di persone, l di carrelli dotati di freno, la corretta attivazione del sistema a barre di arresto denominato fermaroller o roll stop, nonch l di tagliando di controllo della sponda mobile ogni quattro mesi (v. docc. Le dott. L. e M. cui competeva di provvedere all ed alla gestione dei beni e servizi, ivi compreso il servizio trasporti, ed erano come tali titolari, in assenza di deleghe specifiche, degli obblighi in materia di sicurezza dei lavoratori del settore, mentre il C., quale preposto alla gestione degli automezzi ed all dei trasporti, era tenuto alla verifica delle condizioni di corretta manutenzione e di buon funzionamento dei mezzi e dei dispositivi in uso; a lui incombeva anche l agli uffici amministrativi dei preventivi di spesa per gli occorrenti interventi di manutenzione (v. depos. DG). Nei confronti degli imputati ravvisabile l delle seguenti norme, che si pone quale antecedente causale dell occorso alla lavoratrice: a carico di L. e M. n. 547/1955, in quanto ponevano a disposizione dei lavoratori, tra cui la S., carrelli privi di dispositivi di frenatura, controindicati nelle operazioni di carico e scarico da sponda mobile, omettendo per i periodi di rispettiva competenza di disporre la sostituzione di essi con carrelli frenati, dei quali pure l ospedaliera gi disponeva; altres ravvisabile la violazione dell 35 comma 4 lett. n. n. 626/94 per non avere provveduto ad assicurare la formazione e l dei lavoratori in merito alle procedure di corretta esecuzione delle operazioni di carico e scarico con sponda mobile; a carico del C. ravvisabile la violazione dell 35 comma 4 lett. n 626/94 per non avere provveduto tempestivamente alla manutenzione della sponda mobile, consentendone l in condizioni di pericolo a cagione dell di uno dei dispositivi di fermo del carico; al riguardo non vale addurre che il C. non sarebbe stato tempestivamente informato dai suoi sottoposti del malfunzionamento del dispositivo, dal momento che, anche a ritenere dimostrato un tanto, a carico dell sarebbe comunque ravvisabile la mancata adozione di idonee procedure per la rilevazione e la segnalazione tempestiva dei malfunzionamenti, non potendo tali adempimenti, per la loro urgenza ed importanza ai fini della sicurezza dei lavoratori, essere lasciati all ed alla buona volont dei singoli, ma dovendo essere oggetto di scrupolosa disciplina, di istruzioni precise ed univoche e di richiami frequenti all vieppi nei casi in cui, come nella fattispecie, si tratti di malfunzionamenti gi verificatisi in passato e quindi suscettibili di ripetersi. Di tali procedure e controlli non emersa prova alcuna in sede dibattimentale. n. 626/94 non varrebbe ad escludere la responsabilit dei soggetti tenuti a garantire il rispetto delle norme antinfortunistiche, a meno che non si configuri come comportamento caratterizzato da eccezionalit abnormit od esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive organizzative ricevute, ci che non in alcun modo ravvisabile nella fattispecie in esame; in ogni caso, in ipotesi di infortunio sul lavoro determinato dalla mancanza od inidoneit delle misure di prevenzione, nessuna efficacia causale, rilevante ad escludere la responsabilit del datore di lavoro, potrebbe attribuirsi al comportamento del lavoratore, che abbia dato occasione all quando questo sia da ricondurre anche a detta mancanza od inidoneit di cautele che, se adottate, sarebbero valse a neutralizzare il rischio di siffatto comportamento (giurisprudenza costante; di recente Cass. sez. IV, 29.9.2005, n. 47146; Cass. sez. IV, 22.6.2005, Ioriatti; Cass. sez. IV, 19.4.2005, n. 23729; Cass. sez. IV, 14.1.2005, n. 12237). e riconosciute le circostanze attenuanti generiche in considerazione dell giudicate equivalenti alle contestate aggravanti, sono da ritenersi congrue le seguenti pene: per L. e M. euro 600 diminuita a quella finale ex art. euro 1.800 diminuita a quella finale ex art. n. n. 626/94 a lui contestata. Alla condanna consegue l solidale del pagamento delle spese processuali. gli imputati vanno condannati in solido al risarcimento del danno nei confronti della costituita parte civile, da liquidarsi in separato giudizio; pu assegnarsi la richiesta provvisionale nella misura che appare congruo determinare in euro 20.000. e C. colpevoli dei reati loro rispettivamente ascritti e, riconosciute loro le circostanze attenuanti generiche, ritenute equivalenti alle aggravanti contestate,

condanna gli imputati L., M. e C. alla pena di mesi due di reclusione ciascuno per il capo a) di rubrica; L. e M. alla pena per ciascuna di euro 400,00 di ammenda per il capo b), euro 1.200,00 di ammenda per il capo c) ed euro 1.200,00 di ammenda per il capo d), oltre tutti gli imputati in solido al pagamento delle spese processuali. Sospensione condizionale della pena per tutti gli imputati.

condanna gli imputati in via solidale al risarcimento del danno nei confronti della costituita parte civile S., da liquidarsi in separato giudizio, assegnando provvisionale esecutiva ex lege di euro 20.000,00, nonch alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza della stessa (omissis).
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La tradizione popolare (e la quotidianità del ‘popolino’) l’hanno identificata in molti modi: dalla ‘moglie’ di Babbo Natale a quella vecchia e povera dell’anno appena trascorso. La Befana resta comunque una figura fortemente radicata nell’immaginario, anche perché il nome stesso è proprio una storpiatura del termine Epifania (Epifania > Pìfania > Beffanìa > Befanìa > Befana)

La festa dell’Epifania (termine greco per indicare una manifestazione, un’apparizione ma anche una venuta o la presenza divina) coincideva con l’arrivo dei Re Magi a Betlemme e la consegna dei doni per la nascita del “Bambinello” (così è chiamato quello della Chiesa dell’Ara Coeli), per questo inizialmente, soprattutto a Roma, ci si scambiavano i regali il 6 gennaio e non il 25 dicembre.

La vecchina romana ne era la trasposizione popolare e ‘pagana’ (con tanto di ‘morale’ derivata da quella cattolica): durante l’anno costruiva i giocattoli per i bambini meritevoli, mentre preparava cenere e carbone per quelli che si erano comportati male. L’iconografia invece è cambiata col tempo: se agli inizi era una vecchina brutta e sciatta, con un gran naso e un gran mento (tanto da essere invocata dalle mamme capitoline come spauracchio e impersonata dagli uomini venditori di dolciumi, i cosiddetti ‘Befanari’), è poi diventata una anziana e simpatica signora con scialle, grembiule e toppe colorate.

Un’altra tradizione mutata col tempo è quella legata al luogo dove tradizionalmente si celebra la festa. Da oltre un secolo è piazza Navona,
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ma nell’ottocento la scopa volante (ma inforcata al contrario altro elemento pagano consolidato negli anni e preso in prestito dalla letteratura sulle streghe) ‘atterrava’ in piazza Sant’Eustachio. Il suo ‘domicilio’ di fantasia invece, è da sempre in via della Padella al numero 2, dove vive insieme ai suoi aiutanti, i “Befanini”.

Pur essendo una festa che ‘tradisce’ alcuni valori storici, il Fascismo se ne appropriò (cosa che fece con tanti simboli della romanità). Da qui la rivisitazione di una delle più popolari filastrocche dedicate alla vecchina dei doni. L’originale infatti recitava:

Il Regime trasformò quelle “toppe alla sottana” in un “vestito alla romana”, che poi ridiventò per alcuni un “cappello alla romana”, per riportare la poesia in ambito popolano. E, proprio legata al lato più popolare di Roma, è rimasta l’immagine della vecchina nonostante la triste deriva commerciale. Tanto che vogliamo chiudere questa breve storia con un sonetto del Belli, datato 1845 (la ‘Pasqua’ di cui parla, è ovviamente un termine romanesco generico per indicare una festività),
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intitolata “La matina de pasqua bbefania”.

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Parto dal presupposto che i generi di prima necessità debbano costare poco. Pane, latte, uova, farina, pasta, casa, libri, vestiti per coprirsi, medicine devono costare POCO. Trovo anche giusto che se qualcuno desidera di più lo paghi di più, caviale, la casa al mare, il SUV da 50mila euro, i vestiti e le scarpe moda.

Riporto la mia esperienza diretta di consumatrice di latte, senza commenti ma con un unico grande punto interrogativo.

Praticamente questi signori che conosco hanno delle mucche ed il latte in eccedenza lo dovrebbero buttare perchè è fuori dalla quota assegnata alla lora azienda. Per non buttarlo ( BUTTARLOOOOO ) hanno avuto questa idea e praticamente lo distribuiscono ad 1 Euro al litro.

E’ freschissimo e dovessi sentire che latte.

Hanno avuto il permesso perchè trattasi di distribuzione di piccole quantità non equiparabile al negozio.

Il latte che invece vendono alla Cnetrale del Latte di Milano costa 1,50 ma non è così buono. Hey. His ear. It out on her head bobs and leather, steven.

Postato martedì, 2 novembre 2010 alle 12:54 da season

Heres my issue, when I try to drag and drop or import the files

into any of my many burning progams, the file size seems to increase dramatically. For instance, original AVI file is 78 meg,
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but when I import it into my burning program it seems like the file doubles in size because it says it has used like 150 mg of disk space on the DVD. Does anyone know why that is. I would think that if I am importing an AVI that is 78meg, it would only take up 78meg on the disk or am I missing something?

Please let me know, I really need some help on this one,Postato giovedì, 11 novembre 2010 alle 20:37 da iphone ringtone maker

Builders pro diverse people is not a over nice thing. That’s because it costs a lot of later, endeavour and money. Repairs are divided into remarkable types. The simplest separation is the division of into working order and one sided paramount. Pass touches on almost the whole shebang in the house. Lists and renews the whole that you can substitute or renew. But the overhaul is an investment, which not everybody under the sun can afford. Anyway lap is chiefly done in cases when we indeed want to do it. Then lists the house. Variety is then also the decor. In any way, a predilection for fix up may consist, for pattern on the quarrel floor and buying new things looking for the house, such as decorative articles. Another fixing up that can be counted as quarter of a face ruin painting phony around flooding. It is utterly difficult to vamp, because when we do not know at this work, we force even spoil the palisade and renovation it pleasure privation to be repeated with traitorous force. And that is something no story would take wanted, because not doing this for free. Of circuit, this exemplar of repair can be performed alone or rent a company.

Thanks in the direction of your concentrationPostato mercoledì, 17 novembre 2010 alle 18:06 da Rambengague

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Black Friday 2017 Italia: a novembre offerte imperdibili su , ed Ebay

Grandi saldi online anche in Italia: il 24 novembre arriva il venerdì più atteso dell quello del Black Friday, uma tradizione esportata ma che ormai ha preso piede anche nel nostro paese. Siete pronti per lo shopping comodamente sintonizzati dalle vostre abitazioni? Una comodità e tante, tantissime occasioni da non perdere, soprattutto su , Ebay e udite udite, anche sul sito della , che torna con le svendite per l Se siete appassionati, non perdetevi anche il Cyber Monday!

Vediamo quali sono le promozioni da afferrare al volo per ognuno deglistore citati:I siti di e commerce, come , Ebay e moltissimi altri ancora, saranno presi d Si potranno fare dei veri e propri affari a prezzi stracciatissimi su tanti prodotti: dal settore elettronica alla moda, dai cellulari ai pc, dagli elettrodomestici ai viaggi, provate per credere! Non perdete le occasioni, iniziate a monitorare ciò che vi interessa perchè il Black Friday 2017 si avvicina! Su gli sconti coinvolgeranno smartphone, tablet,
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Volete approfittare del Venerdì nero per fare qualche regalo costoso, o acquistare oggetti che in generale si comprano per occasioni importanti? Questo è decisamente il giorno giusto. Vediamo un pò quali occasioni ci saranno su , quelle da non perdere! Se siete interessati, tenete d la Xbox One X, la PS4 Pro e il Nintendo Switch ma anche gli iPhone, i Samsung Galaxy S8, S8 Plus e Note 8, i televisori 4K di LG e le action cam tipo la GoPro Hero5.

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In Italia il Black Friday è sbarcato dagli Stati Uniti nel 2011 proprio grazie a e da quel giorno ormai lontano ha davvero conquistato tutti gli italiani. ritorna a fare offerte quest dopo un periodo di assenza: troverete sconti imperdibili sul suo store digitale! Approfittatene subito, le occasioni in saldo potrebbero riguardareiPad, iPhone iPod, ma anche i personal computer,
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