ugg leather boots Novelle rusticane

La novella verghiana La roba, contenuta nella raccolta Novelle rusticane pubblicate dall Casanova di Torino nel 1882, un vero e proprio anello di congiunzione della carriera letteraria verghiana, di cui costituisce uno dei testi fondamentali. E non manca nemmeno come tipico nel Verga verista, basti pensare a Fantasticheria o alla Prefazione all di Gramigna il classico testo teorico (Di l del mare), collocato in ultima posizione. Parallelamente, si evolve anche il metodo dell socio letteraria: l progressivamente riduce il peso della tematica amorosa (quella di Cavalleria rusticana o de La Lupa) per sottolineare meglio l di quelle dinamiche economiche, che, come gi illustrato da I Malavoglia, mettono in crisi le strutture tradizionali e l stessa dell

Cos avviene ne La roba, novella sull sociale e la tragedia personale di un contadino arricchitosi fino a estendere i propri possedimenti a gran parte delle terre a sud di Catania.

Il paesaggio che si presenta nella descrizione un paesaggio sovrabbondante di tutte di propriet di Mazzar che viene introdotto e presentato dal punto di vista del narratore popolare (vicino al che risponde al viandante) che ne celebra le ricchezze ricorrendo a termini di paragone enfatici, tipici della mentalit contadina e rurale:

Pareva che fosse di Mazzar perfino il sole che tramontava, e le cicale che ronzavano, e gli uccelli che andavano a rannicchiarsi col volo breve dietro le zolle, e il sibilo dell nel bosco. Pareva che Mazzar fosse disteso tutto grande per quanto era grande la terra, e che gli si camminasse sulla pancia 2

Il narratore corale sottolinea le qualit di Mazzar che gli hanno permesso di giungere al rango di possidente terriero grazie a testa come un brillante la tecnica dell serve ad elencare le difficili condizioni di quest sociale 3 e le sconfinate ricchezze che Mazzar ha accumulato nel corso degli anni:

Per ciascun anno tutti quei magazzini grandi come chiese si riempivano di grano che bisognava scoperchiare il tetto per farcelo capire tutto; e ogni volta che Mazzar vendeva il vino, ci voleva pi di un giorno per contare il denaro, tutto di 12 tar d ch lui non ne voleva di carta sudicia per la sua roba, e andava a comprare la carta sudicia soltanto quando aveva da pagare il re, o gli altri; e alle fiere gli armenti di Mazzar coprivano tutto il campo, e ingombravano le strade, che ci voleva mezza giornata per lasciarli sfilare, e il santo, colla banda, alle volte dovevano mutar strada, e cedere il passo 4.

La rigidissima regola di vita di Mazzar imperniata sul senso totalizzante del proprio lavoro che, per obbedire all senza fine di beni e propriet sacrifica ogni altra realt della vita (sino a considerare eccessivo l per il funerale della madre):

Egli non beveva vino, non fumava, non usava tabacco, e s che del tabacco ne producevano i suoi orti lungo il fiume, colle foglie larghe ed alte come un fanciullo, di quelle che si vendevano a 95 lire. Non aveva il vizio del giuoco, n quello delle donne. Se il possesso fine a se stesso non assicura a Mazzar il riconoscimento e il rispetto sociale (come avverr anche per Gesualdo, anche se qui il protagonista pare curarsene ben poco), la legge naturale a costringere Mazzar ad un resa dei conti.

Quelle che insomma sono delle linee guida per costruire, di qui a pochi anni, il personaggio di Mastro don Gesualdo, diventano ne La roba il ritratto icastico e penetrante di una mentalit monomaniaca, schiavizzata dalla legge del continuo accumulo. E il cupo pessimismo del Verga narratore dipender certo anche da questa analisi impietosa dell umano.

1 G. Verga, La roba, in Tutte le novelle, Milano, Mondadori, 2004, vol I, p. 262.

2 Ivi, p. 263. 265. Il narratore accumula in paratassi e senza legami di subordinazione logica le sconfinate ricchezze di Mazzar come appunto se queste si perdessero a vista d di fronte a lui.
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significa oscilla rispetto a un asse ci sono porte, serrande, finestre, pedane e altri congegni basculanti. Pu essere definito apertura basculante anche un semplice coperchio che ruota attorno a un perno, come leggo nel libretto di istruzioni di una caraffa (un coperchio comunissimo, uguale a quello di qualsiasi caffettiera). Non di rado si usa l sostantivato: in annunci e pubblicit compaiono diciture quali elettriche e basculanti e saracinesche con ellissi di porte o serramenti. Ma se si parla di delle basculanti sottinteso sar invece il nome calzature: da qualche anno a questa parte, dilagano infatti scarpe, sandali e perfino stivali con suole basculanti.

Basculante, attestato in italiano dal 1983, un termine tecnico che sta diventando di uso sempre pi comune. Perci si trova in quasi tutti i dizionari della lingua italiana, da quelli menzionati nel quesito, al GRADIT, Grande dizionario italiano dell ideato e diretto da Tullio De Mauro, con la collaborazione di Giulio C. Lepschy ed Edoardo Sanguineti, Torino, UTET, 2007. Il GRADIT registra pure la variante bascullante e indica come etimologia il francese basculant.

vero comunque che basculant deriva dal verbo polisemico basculer, corrispondente non solo a ma anche a e Analogamente, in italiano possiamo considerare basculante un participio presente di basculare: si veda il Dizionario della Lingua Italiana Sabatini Coletti (Milano, Sansoni RCS, 2007). In effetti, il verbo esiste. Il Grande dizionario della lingua italiana, diretto da Salvatore Battaglia (Torino, UTET, 1961 2004), nel vol. II, del 1962,
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registra bascullare, con la doppia, citandone per un unico esempio, dello scrittore Enrico Pea. Come nota il lettore, a giudicare dalle occorrenze su internet, basculare serpeggia, con il neologismo basculamento, in vari linguaggi: dalla fotografia, alla fisioterapia, all Pi saldamente documentato basculaggio, termine che, in ambito tecnico, pu indicare un movimento di oscillazione o, in ottica, un dell rispetto alla lastra fotografica, come si spiega nel Supplemento al Battaglia curato da Sanguineti nel 2004 e nel GRADIT 2007.

Alla base di questa famiglia lessicale c una parola attestata in italiano dall bascula o basculla, cio una bilancia o un altro meccanismo a leva o a cerniera, per esempio un meccanismo nei fucili. Basculante e basculare si usano per qualcosa che oscilla appunto come fa e faceva una bilancia a bilico. Bascula deriva a sua volta dal francese bascule, che risale al XVI secolo e indica sia una bilancia sia, pi in generale, altri congegni a bilico (cfr. Le Nouveau Petit Robert de la langue fran 2008). In francese si dice infatti cheval bascule a dondolo o fauteuil bascule a dondolo e un jeu de bascule quel tipo di altalena in cui i bambini si siedono alle due estremit di una tavola, appunto, basculante.

In sintesi: i vari derivati aggettivali e sostantivali italiani, estratti dalle basi francesi, hanno finito per far nascere spontaneamente anche nella nostra lingua il verbo basculare, non registrato a lemma in questa specifica forma nei nostri dizionari, ma la rete (supremo documento dell ci rivela la sua presenza attiva.
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ugg in sconto Nuova Nissan Qashqai 2014

Con oltre 2 milioni di unit prodotte dal 2007, Nissan Qashqai il leader del mercato dei crossover, amato non solo dai clienti del segmento C in cerca di stile, tecnologia e divertimento, ma anche da chi preferisce auto a ingombro ridotto con un occhio di riguardo all versione, destinata a consolidare la posizione privilegiata di Nissan nel settore, sar commercializzata a partire da gennaio 2014. Tecnologie insuperabili, design di nuova generazione e dinamiche avanzate sono la colonna portante del nuovo Qashqai.

La carrozzeria 49 mm pi lunga, leggermente ribassata e pi larga rispetto a quella attuale: un espediente che gli conferisce maggior eleganza pur conservando un portamento da crossover, dimensioni compatte e posizione di guida rialzata. Anche i dettagli di stile, come il cofano “a conchiglia”, concorrono a creare una presenza di grande impatto senza tradire il DNA estetico del marchio. Come tutti i pi recenti modelli Nissan, Qashqai ricco di funzioni high tech accessibili, pensate per migliorare l di guida.

Tutte le unit sono provviste di turbocompressore per ridurne la cilindrata, emissioni e consumi (solo 99 g/km di CO2 per l 1.5 dCi, un record nella categoria) a parit di performance. L ulteriormente rafforzata da un notevole contenimento del peso: 40kg su alcune versioni, nonostante l di numerosi nuovi equipaggiamenti. Nonostante, secondo le previsioni, le versioni a trazione anteriore saranno le pi vendute in quasi tutti i mercati, sar disponibile anche la trazione integrale ALL MODE 4×4 i, con scelta fra cambio manuale a sei marce o automatico Xtronic di nuova concezione.

I tecnici Nissan hanno messo a punto soluzioni pratiche e ingegnose per fare del nuovo Qashqai il compagno di viaggio ideale: il vano di carico modulabile, ad esempio, aumenta lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli, mentre la cappelliera pu essere comodamente riposta quando non viene utilizzata. Il nuovo Qashqai sar il primo modello in commercio basato sulla piattaforma CMF (Common Module Family), ideata dall Renault Nissan per offrire ai propri clienti un livello di efficienza e perfezione ingegneristica senza precedenti. Progettato in Europa, per l il crossover frutto della collaborazione tra gli esperti di Nissan Design Europe (Londra, Regno Unito), il Nissan Technical Centre Europe (Cranfield, Regno Unito, e Barcellona, Spagna) e il team di Atsugi, Giappone. Sar prodotto presso lo stabilimento di Sunderland, in Regno Unito.

Abbinato a un cambio manuale a sei marce, questo sofisticato motore turbo eroga 115 CV (86 KW) di potenza e 190 Nm di coppia. Nonostante le dimensioni modeste, ha energia da vendere e la esprime con accelerazioni pi nette e una flessibilit ottimizzata rispetto al 1,6 aspirato proposto finora.

Inoltre, il peso contenuto e i bassi consumi fanno s che i modelli benzina entry level siano ancora pi puliti e parsimoniosi: solo 129 g/km di CO2 emessi ( 15 g/km) e 5,6 l di carburante consumati ogni 100 km ( 0.6 l/100).

Analogamente agli altri motori della nuova gamma Qashqai, il 1.2 DIG T offre l Start/Stop di serie e svariate tecnologie all del risparmio, fra cui un alternatore di tipo rigenerativo, un range di rapporti al cambio ottimizzato e olii a bassa viscosit

Pronto a entrare in scena nell del 2014, il motore 1.6 DIG T sar il pi potente della gamma benzina generoso nelle prestazioni, sobrio nelle emissioni e nei consumi. Messo a punto specificamente per Qashqai, si avvale di un turbocompressore e molteplici caratteristiche pensate per potenziare performance ed economia.

Con 240 Nm di coppia all il DIG IT da 1,6 litri vanta una spinta notevole ai regimi medio bassi e un cambio marce flessibile. Il tutto, senza trascurare l consuma solo 5,6 l/100 km nel ciclo europeo combinato ed emette 132 g/km di CO2.

Anche il funzionamento diventa incredibilmente silenzioso e a prova di vibrazioni, dopo le sostanziali modifiche strutturali: la rimozione dell della barra di torsione superiore impedisce ai rumori di raggiungere l mentre il peso complessivo dell stato ridotto con l di componenti pi leggeri.

Anche questo motore dotato del sistema automatico Start/Stop di Nissan,
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con una tecnologia di gestione intelligente che riavvia il veicolo entro 0,5 secondi dall della frizione.

In termini di consumi, il nuovo 1.5 dCi mette a segno un miglioramento del 36% rispetto al predecessore (da 5,2 l/100 km a 3,8 l/100 km nel ciclo europeo combinato), alzando l del settore.

Il non plus ultra dei diesel Qashqai rappresentato dal motore dCi da 1,6 litri, disponibile in due opzioni: a trazione anteriore o integrale. Questo diesel da 130 CV (97 KW) presenta innovazioni tecniche uniche nel segmento, pensate per ottimizzare consumi ed emissioni di anidride carbonica.

Gi introdotto sul Qashqai attuale, leggero, compatto, in perfetto equilibrio tra performance ed efficienza. Tra le molteplici novit spicca il sistema di ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione in loop freddo che, reimmettendo i gas di scarico a temperatura inferiore, riduce le emissioni di ossidi di azoto e CO2.

Anche la gestione termica molto pi funzionale: il tempo di riscaldamento stato ridotto per minimizzare gli attriti e sprechi di carburante.

Nella versione con cambio manuale a due ruote motrici, il motore 1,6 dCi emette 115 g/km di CO2 e consuma 4,4 l/100 km di carburante nel ciclo combinato europeo. I valori passano rispettivamente a 119 g/km e 4,6 l/100 km con il cambio Xtronic e a 129 g/km e 4,9 l/100 km con il cambio manuale a quattro ruote motrici.

Un new entry esclusiva della seconda generazione di Qashqai il cambio Xtronic disponibile con il motore 1.6 dCi a due ruote motrici.

Pur essendo basato sul principio della trasmissione a variazione continua, questo cambio futuristico regala un di guida fluida e naturale. Diversamente dai cambi continui convenzionali, infatti, il cambio Xtronic imita le normali trasmissioni multi rapporto nelle accelerazioni sostenute, con una progressione graduale. Quando invece la guida pi rilassata, la minuziosa regolazione dei rapporti si fa notare con la dovuta agilit In sostanza, il cambio Xtronic offre il meglio di due mondi: un di potenza ultra fluida a basso carico e prestazioni decise quando la guida si fa sportiva.

La carrozzeria di Qashqai cela un piattaforma modulare realizzata su misura e firmata dall Si tratta di uno dei sistemi pi avanzati e adattabili sul mercato, l che consente a designer e ingegneri di creare un tarata sulle esigenze della clientela.

La parte alta della scocca stata progettata e ingegnerizzata quasi interamente in Europa. Ecco perch il nuovo Qashqai sar perfettamente a suo agio sulle strade del Vecchio Continente, con standard di comfort e manovrabilit di gran lunga superiori sotto tutti i punti di vista.

In genere, per produrre un veicolo in grado di preservare la qualit della marcia alle basse velocit e affrontare terreni accidentati necessario scendere a compromessi. Ma Qashqai non un crossover qualunque. Il modello di seconda generazione dotato di ammortizzatori a doppio pistone che esercitano una perfetta azione di smorzamento a entrambi gli estremi del range dinamico. Il sistema a due canali comprende un canale tradizionale, responsabile delle sollecitazioni a bassa frequenza dei fondi stradali irregolari, e un canale supplementare che assorbe invece le sollecitazioni ad alta frequenza dei fondi uniformi. Il risultato finale una guida precisa e piacevole in qualunque condizione.

Il team addetto allo sviluppo di Qashqai ha esaminato ogni singolo elemento dinamico dell per capire quali migliorie apportare. Lo sterzo, ad esempio, stato completamente rivisto con l della tecnologia EPAS (servosterzo elettrico) su tutta la gamma.

Il sistema stato rielaborato partendo da una nuova logica di controllo, orientata a una guida pi disinvolta. Grazie al potenziamento della risposta in entrata e dell a met curva, gli automobilisti vivranno un al contempo rassicurante e coinvolgente.

Naturalmente, non basta perfezionare il sistema di assistenza per eseguire sterzate magistrali, pi naturali e stabilizzare la traiettoria dell Gli ingegneri Nissan hanno anche allungato l delle sospensioni anteriori, conferendo alle ruote una maggiore agilit di manovra e, quindi, un buon controllo sul volante.

Modalit

Nissan sa che non tutti gli automobilisti hanno gli stessi gusti in fatto di sterzo. Alcuni si affidano all altri non rinunciano a mantenere il massimo controllo, come sulle scattanti vetture sportive. Per rispondere a queste esigenze, Qashqai propone due modalit di sterzata intercambiabili in base alle preferenze.

La modalit Normale offre una risposta moderata, perfetta per la guida urbana, le manovre alle basse velocit e i viaggi senza stress. In modalit Sport, invece, il sistema EPAS reagisce ai movimenti del guidatore con maggiore sensibilit e richiede pi forza per svoltare.

Chi opter per la trasmissione ALL MODE 4×4 i scoprira i pregi di uno dei sistemi a quattro ruote motrici ai vertici della categoria per sicurezza e trazione, indipendentemente dalla strada percorsa.

Il Sistema di controllo del telaio, incluso sia sulle versioni a due che a quattro ruote motrici, esalta la dinamicit del veicolo grazie a tre elementi:
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Mancano solo 13 a Natale e ci si affretta alla scelta di regali e frasi di accompagnamento per augurare a amici e parenti buone feste e l di un nuovo splendido anno. E come ogni anno ecco che ci si chiede quale possa essere la migliore idea regalo, anche in base alle proprie disponibilit economiche, e quali possano essere le migliori parole per augurare un buon Natale 2016. Buon Natale delle feste di Natale ti porti tanta gioia e pace. Auguri queste Feste ti auguro di vivere appieno lo spirito del Natale, rendere pi solidi gli affetti e le amicizie e prepararsi al nuovo anno con meravigliose speranze. Tanti auguri o la pace del Signore sia nei vostri cuori, a Natale e per sempre la calda atmosfera del Natale riscaldi cuore e animi di tutti. Auguri di un felice Natale a tutti voi Si tratta di frasi di auguri che in moltissimi casi accompagneranno i pensieri natalizi per amici e parenti. Ma qual la migliore idea regalo per questo Natale 2016? Sono sempre tantissime le idee regalo tra cui scegliere sia per donne che per uomini, da classici ma sempre graditi profumi o creme per il corpo per le donne, a buoni per trattamenti di bellezza, come massaggi, sedute di luce pulsata, o una giornata intera in una spa, a capi di abbigliamento che piacciono sempre, purch siano alla moda.

Per quanto riguarda i prodotti di bellezza e benessere per lei, possibile acquistare cofanetti di profumi con fragranze classiche o novit creme per il corpo, soluzioni per scrub, olii per il corpo ma disponibili anche il capelli, creme particolari all’argilla. Come sopra accennato, altra idea regalo bella e particolare potrebbe essere quella di una giornata alla spa,
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magari da regalare alla propria mamma o ad un una giornata di relax durante la quale si potranno fare hamman o massaggi, o trattamenti di bellezza pi specifici per il corpo. Immancabili come oggetti del desiderio per le donne i gioielli, un regalo che sar certamente apprezzato, da collane, magari preferendone una grande di pietre dure come ultimamente si usano, a semplici girocollo di classiche perle o brillantini, a orecchini, grandi bracciali scintillanti, ciondoli particolari e magari simbolici. Ogni scelta, se fatta con cuore e gusto, sar sicuramente gradita.

Passando ai capi d per donne e uomini le scelte sono chiaramente delle pi vaste, da semplici cappelli e sciarpe, a giacche, cappotti, a maglioni e camice. Sono tantissime,infatti, le nuove proposte di capi di questo genere molto alla moda,
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cos come sono anche disponibili tantissimi cappi tradizionali. Forse tra le scelte migliori un maglioni di cachemire sempre tra i regali pi belli da fare. Tantissime anche le idee regalo disponibili sui siti web che per moltissimi sono diventati i migliori in cui fare acquisti.

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10a e ultima puntata della prima catalogazione nazionale dei principali problemi delle città italiane

Palermo: odissea nel provvisorio

Tra emergenze e grandi progetti, la città non trova la via per risorgere come negli anni Novanta. Le istituzioni non fanno squadra e lasciano il campo ad anarchia, incuria, abbandono. Iniziative private e volontariato sono una speranza, ma non possono bastare

Palermo. Tutto a Palermo nasce precario, non solo nel campo della cultura. Ogni progetto, ogni inaugurazione, ogni iniziativa è provvisoria, destinata a esaurirsi, a diventare residuale. L’esempio più clamoroso è quello della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, nel cuore del quartiere medievale della Kalsa. Riaperta nel 2009 dopo un lungo restauro da 12 milioni di euro, che ne ha raddoppiato la superficie, è la più importante pinacoteca della Sicilia ma le sue inefficienze sono un concentrato dei problemi della città. Difficile raggiungerla, senza indicazioni, per le stradine del centro antico con il rischio di trovarla chiusa. Orari incerti, a volte chiude il pomeriggio, spesso il sabato, quasi sempre la domenica. Il meccanismo è questo, spiega Gianfranco Zanna, direttore di Legambiente Sicilia: buona parte del personale dieci anni fa lavorava in una fabbrica di scarpe, che ha chiuso. Sono tutti passati alla Regione come precari part time: 20 ore a settimana. Se c’è un soprintendente di polso riesce a concordare gli orari con i sindacati. Altrimenti decidono loro: per esempio lavorano anche lunedì, quando il museo è chiuso per riposo settimanale. Tra martedì e venerdì esauriscono le loro 20 ore, quindi sabato e domenica il museo resta chiuso. Tutto senza preavviso, senza che il sito web lo segnali. Se aprire o no si decide al mattino, a seconda del personale che arriva. Risultato: soltanto 40mila visitatori all’anno. Le denunce della stampa, le proteste dei turisti restano lettera morta. Secondo me, continua Zanna, la situazione sta perfino peggiorando. Il nuovo assessore, Antonino Zichichi, non è in grado di occuparsene. La situazione dell’Assessorato regionale ai Beni culturali, affidato dal neopresidente della Regione Rosario Crocetta a uno scienziato di 83 anni che vive quasi sempre a Ginevra e sa poco di siti archeologici e di musei, è diventata imbarazzante. Aveva avviato una profonda trasformazione del centro storico e del sistema della cultura. L’attuale assessore comunale ai Beni culturali, Francesco Giambrone, aveva condiviso, sempre come assessore, quella stagione politica: Oggi partiamo da una grave condizione di arretratezza sulla qualità dei servizi culturali, denuncia. Tra il 1993 e il 2000, sull’onda della voglia di riscatto dell’intera comunità dopo le stragi di mafia, avevamo iniziato un percorso in questa città ferita. Poi il cambiamento si è fermato, anche nella cultura. Tra gli aspetti più negativi, la mancata collaborazione tra le diverse istituzioni della città, Regione, Comune, Provincia, Curia, che pesa in ogni aspetto della cultura palermitana. Anche le cose più semplici, come gli orari, non sono coordinate. I beni preziosi della città sono dispersi, senza segnaletica né regole. Fa eccezione la Galleria d’Arte moderna. Dall’inaugurazione del 2006 funziona regolarmente: orari precisi, una buona caffetteria, bookshop, servizi didattici ecc. Un’isola di normalità. Abbiamo un grande problema per il “sistema città”, dice Giambrone. Non c’è mai stata la volontà di sedersi intorno a un tavolo e decidere che cosa fare per operare insieme. Oggi sono ottimista, qualcosa sta cambiando. Con la Regione si è aperto un rapporto positivo per costruire un “sistema”, con regole uniche per tutti. Siamo ai principi base. drammatico partire da una condizione tanto arretrata: terribile dover dire che non so se oggi il Museo Abatellis è aperto o no.

Musei in crisi

Non è stata soltanto la crisi globale ad affossare le istituzioni museali di Palermo e della Sicilia. Non esiste una vera politica della cultura e del turismo, mancano comunicazione e promozione. Le cifre ufficiali sono sconfortanti. In meno di quattro anni, i visitatori dei 62 siti dei beni culturali siciliani sono passati da 4,5 milioni nel 2007 a 3,3 milioni nel 2010. Una diminuzione del 25%, ben oltre la media nazionale. grave che di quei 3,3 milioni, stranieri e siciliani, spiega Gianfranco Zanna, 2,7 milioni, cioè il 75%, vadano soltanto in 8 luoghi: Taormina, Siracusa, Segesta, Agrigento, Piazza Armerina, Selinunte, Monreale e, a Palermo, Cappella Palatina. C’è stato un leggero recupero nel 2011, ma sempre in quegli 8 luoghi. Ancora più grave che sempre su 3,3 milioni, soltanto il 13% dei visitatori entri in un museo. inconcepibile, per esempio, che ad Agrigento 460mila persone vadano nella Valle dei Templi e soltanto 40mila di loro entrino nel museo che si trova nella Valle e ne conserva i reperti. Questo turismo rapido e distratto riguarda anche Palermo. A parte Monreale che si trova in un altro Comune (circa 200mila visitatori nel chiostro, a pagamento; molti di più nel Duomo) la città ha un solo grande polo d’attrazione: la stupefacente Cappella Palatina. I visitatori sono in crescita: 350mila nel 2012. La Palatina con tutto il Palazzo dei Normanni dipende da una fondazione pubblica, la Federico II, diretta emanazione dell’Assemblea regionale, che con biglietti e altri introiti riesce a coprire gran parte dei costi di gestione. Esempio positivo e insieme strana anomalia: la fondazione è una realtà a parte, una struttura della quale non è chiara la necessità, autonoma anche dalla Soprintendenza e dallo stesso Assessorato regionale proprietario del palazzo.

Le ambizioni della città

Palermo si pone due obiettivi che potrebbero farne una vera città d’arte. Primo: entrare nell’élite dei siti Unesco Patrimonio dell’Umanità con l’Itinerario arabo normanno, uno straordinario insieme di tesori medievali: la Cappella Palatina, la Zisa, la Cuba, San Giovanni degli Eremiti, la Martorana appena riaperta dopo il restauro, San Cataldo oltre al duomo di Monreale e quello di Cefalù. Ne sono promotori Regione, Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e, molto attiva, la Fondazione Sicilia. Il piano di gestione è pronto da tempo: la decisione dell’Unesco è attesa nel 2014. Presidente della Fondazione Sicilia è Giovanni Puglisi, personaggio chiave della cultura palermitana, presidente della Commissione Italiana per l’Unesco. Abbiamo buone speranze di riuscire, dice. La cosa più interessante è che per accelerare il percorso abbiamo dovuto spostare la nostra attenzione dal centro storico di Palermo all’Itinerario arabo normanno. La città deve prestare attenzione, per esempio, alla Zisa: bisogna liberarla da quello che c’è intorno, pensare alla sua manutenzione. La valorizzazione di un tale monumento dovrebbe essere affidato a professionisti responsabili. Sulla Zisa, uno dei monumenti simbolo della città, è drastico il giudizio di Sergio Troisi, critico d’arte, scrittore, giornalista, curatore di mostre: Il giardino della Zisa è una cosa mortificante per chi l’ha progettato e chi lo frequenta. Ed è abbandonato. Il vero problema è quello di inserire la valorizzazione del bene in una visione urbana complessiva. Questo è il punto cruciale. Per la Zisa bisogna prima di tutto agire sul quartiere anche dal punto di vista dei servizi urbani “normali”. Non si può pensare di valorizzare nessun elemento architettonico di pregio senza intervenire sul contesto.

La stessa Cappella Palatina ha bisogno di attenzione maggiore e nuove cure. Dal soffitto dorato si staccano tessere di mosaico, probabile effetto di un restauro mal fatto. Giovanni Puglisi è indignato: Pur restaurata da poco, comincia a cadere a pezzi. Inaccettabile, poi, che il prezioso, fragile pavimento (del 1100) a meandri, fatto di minuscole pietre colorate, resti senza protezione, calpestato dalle scarpe di migliaia di persone.

Capitale europea nel 2019

Il secondo obiettivo di Palermo è ancora più ambizioso: ha lanciato la sua candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Antonio Gerbino, responsabile della comunicazione di Civita Sicilia, è stato tra i sette promotori del primo appello nel 2011, che si è trasformato in manifesto pubblico nel febbraio del 2012. Hanno aderito 101 istituzioni: Università, Arcidiocesi, associazioni culturali, Camera di Commercio ecc., racconta Gerbino. A settembre 2012 il nuovo sindaco Orlando ha reso ufficiale la candidatura. una sfida seria e difficile, perché prevede un percorso obbligato, con scadenze e regole precise. L’Europa non si accontenta della storia passata. Per il 2019 la città deve essere capace di proporre un progetto culturale. Palermo ha due forti elementi di base a suo favore: primo, è una città del Sud, e finora le “capitali” italiane sono state del Nord. Secondo: è in posizione privilegiata per un dialogo con i Paesi del Mediterraneo. Dobbiamo superare la concorrenza di altre 20 città italiane (cfr. n. 320, mag. ’12, p. 9, Ndr). Se passiamo la prima fase, alla giuria dovremo presentare un programma dettagliato. In sostanza,
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si tratterà di un progetto di sviluppo della città basato sulla cultura. n. 321, giu. ’12, p. 19). Un recupero esemplare, aperto alla città, con una biblioteca di 50mila volumi, una grande sala per i reperti archeologici della Fondazione e altri servizi. Un bene, precisa Puglisi, che ha il valore di un museo. La Fondazione Sicilia è al centro della cultura palermitana ma, dice Puglisi, vorrei che diventassimo punto di forza di un sistema stellare, non credo negli eroi solitari, ma nelle politiche di sinergia. Purtroppo a Palermo manca ancora un’identità cittadina forte.

Puglisi racconta un caso che descrive lo stato dei beni culturali palermitani: In piazza San Domenico, il convento della Basilica ospita un’antica istituzione, la Società siciliana di Storia Patria della quale da anni sono presidente. Ha un patrimonio librario impressionante in un contesto architettonico unico, un chiostro simile a quello di Monreale. C’è anche il Museo del Risorgimento che sono riuscito a restaurare con finanziamenti europei, inaugurato da Napolitano nel settembre 2011. Adesso sono costretto a chiudere la Società (cfr. lo scorso numero, p. 17, Ndr), culla della cultura cittadina. La Regione non ha risorse. Ma tutti i musei sono a rischio. Questo perché la “spending review” si fa come i tartufi, nascondendosi. E come ti nascondi per fare i tagli? Facendoli lineari. A Palermo hanno inventato un assistenzialismo culturale che io chiamo “il terziario della cultura”. Si costituiscono associazioni o fondazioni inutili, spesso legate a gruppi famigliari, che ottengono soldi da Regione, Comune, Provincia. Quando poi si deve tagliare non si fanno distinzioni. Sono le cattive pratiche della cultura.

Le finanze del Comune sono a secco. In crisi perfino istituzioni prestigiose come il Teatro Massimo. Mancano anche i soldi per la manutenzione ordinaria. Accanto a Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina, uno dei luoghi più conosciuti di Palermo, Porta Nuova, è in degrado. Lo denuncia da due anni Legambiente. A causa delle infiltrazioni d’acqua e delle vibrazioni da traffico, cadono calcinacci e la ringhiera della balaustra è a rischio crollo. In attesa di fondi per il restauro, si sta mettendo in sicurezza il monumento.

Qualcosa si muove?

Al di là della mafia, di istituzioni finora distratte, di una burocrazia malata, la Palermo della cultura ha risorse inaspettate: gruppi e associazioni attivi, un volontariato diffuso. I 500 iscritti di Salvare Palermo fanno parte di una delle associazioni storiche della città, pronte a intervenire contro scempi e abusi. Abbiamo costituito un Forum della cultura con il Fai, Italia Nostra, Amici dei Musei, Anisa, Dimore Storiche. Con la nostra ultima battaglia, racconta la presidente Rosanna Pirajno, siamo riusciti a evitare la sparizione del Fondo Luparello, uno degli ultimi terreni agricoli della Conca d’Oro: invece di difendere quello spazio, la Regione voleva coprirlo di cemento per costruire la sua sede. Contestiamo soprattutto i metodi delle istituzioni: decidono senza informare, senza consultare nessuno. Non c’è trasparenza e il dialogo è difficile. Nel cuore del centro storico sta crescendo un progetto culturale e sociale molto complesso. Fa capo a padre Giuseppe Bucaro, un prete molto attivo, che si muove in accordo con la Curia cittadina. Abbiamo intitolato questo grosso progetto “Il Genio di Palermo. La bellezza salverà il mondo”, spiega padre Bucaro. Ci lavorano 45 persone. Per noi la vera bellezza è espressione del vivere dell’uomo. Attraverso l’arte intendiamo creare un sistema di rapporti all’interno della comunità che possiede questa bellezza. Il fine è di creare il Circuito museale e culturale integrato del Centro storico, ma anche di sostenere commercio di vicinato e artigianato tradizionale, promuovere partecipazione e integrazione. Parte del circuito è già attiva con guide: comprende gli oratori di Santa Cita e San Domenico con stucchi di Serpotta e tele di Van Dyck e Luca Giordano, altre chiese della zona, e si estende alla Martorana, all’oratorio di San Lorenzo, alla Cattedrale. Fino al luglio del 2014, dice padre Bucaro, abbiamo un finanziamento della Fondazione con il Sud. Poi dovremo rivolgerci alle istituzioni. Si sta formando anche un’orchestra di bambini seguendo il metodo Abreu, sono avviati corsi di teologia della bellezza per guide turistiche per far capire cosa c’è dietro ogni opera d’arte anche dal punto di vista teologico.

Restaurati (ma vuoti)

Il Salinas è tra i più importanti musei archeologici italiani: non ha mai avuto molti visitatori, ora è chiuso dal 2009 per restauri. Doveva riaprire a luglio 2012 ma servono ancora mesi. Le collezioni sono nei depositi nonostante la possibilità di esporle in gran parte, durante i lavori, in un grande, splendido edificio antico della Regione: il Reale Albergo delle Povere. Ma soltanto nel 2011 è stata organizzata una mostra con la collezione Casuccini del Salinas: 200 reperti, soprattutto etruschi, in attesa che riapra il museo. Qualche mostra anima di tanto in tanto gli enormi spazi delle Povere che, privo dei necessari impianti di condizionamento, non può ospitare mostre importanti. un bellissimo guscio sottoutilizzato.

I tesori della Provincia

Un altro immenso, magnifico edificio, Palazzo Sant’Elia, è semivuoto, in attesa. Appartiene alla Provincia, restaurato una decina d’anni fa e attrezzato con impianti efficienti. Da allora, mostre senza un preciso programma, di qualità modesta, inadeguata all’importanza e alla vastità del complesso. Due sole esposizioni di spicco: la prima nel 2008, Espaa 1957 2007, con opere di Picasso, Dal, Mir e altri da grandi musei spagnoli. Circa 20mila i visitatori. Due anni fa, un altro evento con capolavori italiani arrivati dall’Ermitage di San Pietroburgo. Il palazzo ha una serie infinita di sale su tre piani: 1.600 mq per piano e vasti caveau. Oltre a Palazzo Sant’Elia, la Provincia possiede l’antico Loggiato di San Bartolomeo, tre piani per mostre accanto a Porta Felice, all’ingresso del centro storico di Palermo e con magnifica vista sul mare, e Palazzo Comitini, proprio di fronte a Sant’Elia, che ospita gli uffici della Provincia. Ha arredi settecenteschi, mobili, stucchi, affreschi. Per gestire questi palazzi, alla fine del 2011 è stata creata la Fondazione Sant’Elia in capo alla Provincia. Un anno di passaggi burocratici per tutti i permessi necessari, così in pratica tutto è partito solo da poche settimane. Soprintendente della fondazione è Antonio Ticali, avvocato, che ha accettato una scommessa difficile e, come gli altri membri del Cda, ha deciso di occuparsene a titolo gratuito. Il programma è in costruzione. Una cosa è chiara: Palazzo Sant’Elia farà mostre e non avrà collezioni permanenti. La nuova programmazione, spiega Ticali, prevede per l’estate la mostra di Francesco Clemente, poi “Van Dyck in Sicily” che porterà qui l’esposizione della Dulwich Gallery di Londra, finanziata dalla Regione. Le idee del soprintendente per il 2013 e oltre si basano sulla collaborazione con i privati: In Sicilia e a Palermo esistono grandi collezioni di arte antica e contemporanea, quasi tutte non visitabili. In una casa vicina a noi ci sono dei Picasso, a meno di 400 metri c’è un “Cristo” di Caravaggio quasi sconosciuto. E ancora Mantegna, Luca della Robbia, opere fiamminghe esposte finora di rado, lontano da Palermo. Il problema è trovare i finanziamenti per tutto questo: Antonio Ticali è convinto di farcela: Questi palazzi, è uno dei nostri punti fermi, devono diventare risorse, non soltanto centri di costo. La fondazione nasce per metterli a reddito. Il museo regionale di Palazzo Riso, aperto nel 2005 con due mostre legate alla Biennale veneziana (progetto Sensi Contemporanei), non è decollato, ha attraversato una crisi profonda e ha chiuso. Riaperto a maggio 2012, resta in attesa, ancora senza progetti. C’è un nuovo direttore, Francesco Andolina, e da febbraio un comitato scientifico con Achille Bonito Oliva. Il futuro per l’arte contemporanea sul quale punta il Comune è nei capannoni dei Cantieri della Zisa. Non è la prima volta, negli anni erano stati in parte restaurati, usati a fasi alterne, poi chiusi per anni. Erano diventati una discarica pubblica, abbiamo rimosso 160 tonnellate di rifiuti, anche amianto. Li abbiamo fatti rivivere, racconta l’assessore Francesco Giambrone, forte sostenitore del progetto. Abbiamo scelto 80 giovani talenti palermitani per creare un’opera plurima, un laboratorio entusiasmante con la collaborazione di artisti già affermati. Credo che sarà inaugurata a maggio. Abbiamo anche riaperto un cinema pubblico. Possiamo contare sull’entusiasmo anche dei componenti di due comitati scientifici, una ventina, che lavorano gratis. Del progetto è parte anche la direttrice della Galleria d’Arte moderna, Antonella Purpura: Stiamo cercando di definire l’identità di quello spazio al di là dell’esperimento in corso. A questa prima fase, che terminerà a dicembre, deve seguire un progetto diverso e spero originale. Ai Cantieri adesso c’è il cinema, l’Istituto Gramsci, quello di cultura francese, il Goethe Institut, altri spazi saranno recuperati. Quello dell’arte contemporanea in Sicilia è problema complesso. Gli artisti vengono affascinati da mille stimoli, ma qui non esiste un mercato dell’arte contemporanea. Forse si potrà sviluppare con dinamiche diverse dal resto del Paese. Tutto questo senza dimenticare la presenza della mafia che non ama i cambiamenti, neanche nella cultura, dice Giambrone, e noi li stiamo imponendo. Qui fuori c’è una macchina blindata. la mia.
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Informativa ex art. (la “Società”) procederà al trattamento dei Suoi dati personali nel rispetto delle disposizioni di cui al D. Lgs. 196/2003 e successive modificazioni (il “Codice Privacy”); pertanto, ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. citato, Le forniamo le seguenti informazioni: :1. “profilazione”) attraverso la rilevazione della tipologia e della frequenza degli acquisti da Lei effettuati on line e/o presso i negozi del Gruppo TOD’S, al fine di poterLa servire al meglio in occasione di eventuali futuri acquisti presso uno dei negozi del Gruppo e di perseguire le finalità di cui al punto che precede;(c) trattamento dei dati per fini statistici o storici. 2. Il trattamento sarà effettuato con l’ausilio di strumenti telematici, cartacei ed informatici.3. I Suoi dati non saranno diffusi. I dati da Lei forniti saranno accessibili sempre ed esclusivamente per il perseguimento delle finalità di cui ai punti (a), (b) e (c) che precedono e per garantirne la costante correttezza e l’aggiornamento in occasione di ogni Suo futuro rapporto con il Gruppo TOD’S ai dipendenti e collaboratori (inclusi fornitori di servizi quali corrieri, spedizionieri, società di data entry, ecc.) della Società, incaricati del trattamento, alle società del Gruppo TOD’S,
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in qualità di responsabili esterni del trattamento, e ai gestori di negozi TOD’S incaricati del trattamento, con sede in Italia o all’estero; saranno inoltre accessibili ai soggetti terzi ai quali verrà affidato il servizio di manutenzione/sviluppo del nostro sistema informatico per i tempi strettamente necessari all’esecuzione di tale servizio.4. I Suoi dati saranno conservati per il periodo di tempo massimo di sette anni; alla scadenza di tale periodo verranno cancellati automaticamente o resi anonimi in modo permanente. Lei avrà in ogni caso la possibilità di revocare in qualsiasi momento il Suo consenso a ricevere comunicazioni commerciali: in ogni comunicazione sarà infatti presente una sezione che Le consentirà di revocare il consenso da Lei prestato. I dati trasmessi ad eventuali fornitori di servizi saranno da questi trattati per il tempo strettamente necessario all’esecuzione degli incarichi loro affidati.5. L’eventuale rifiuto di fornire i dati o il mancato consenso al trattamento degli stessi comporterà l’impossibilità per la nostra società di trattare i dati per le finalità di marketing indicate al punto (a) che precede. di “profilazione”. In nessun caso il mancato consenso al trattamento dei suoi dati per finalità di “profilazione” Le impedirà di ricevere informazioni commerciali o promozionali.6. 1, Sant’Elpidio a Mare (FM), Italia.7. Lei ha diritto in ogni momento di conoscere quali dati siano in possesso della Società e di come siano utilizzati. In conformità all’art. 7 del D. Lgs. 196/03, ha inoltre diritto di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, di chiedere la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e di opporsi al trattamento per motivi legittimi; il testo integrale del citato art. 7 è disponibile sul presente sito alla sezione “Privacy” paragrafo “Diritti dell’Interessato”.
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Reduce da un grande successo worldwide, MBT The anti shoe esordisce a Pitti Uomo presentando la prossima collezione Autunno Inverno. Pioniera nella concezione di un nuovo modo di camminare, provocatoria nel messaggio, MBT The anti shoe è pronta a sorprendere il pubblico, ancora una volta!
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La collezione Autunno Inverno si sviluppa su tre differenti temi: Casual, per coloro che amano uno stile di vita attivo e sono molto attenti al proprio benessere. Sport, modelli studiati apposta per essere un alleato importante nelle fasi di allenamento e di defaticamento di molte discipline sportive. Professional, scarpe concepite particolarmente per coloro che devono stare in piedi o camminare per molte ore al giorno. Blogosfere Style Fashion ha incontrato e intervistato Herbert Kristler, General Manager di MBT Italia.
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Con la partenza della nuova stagione calcistica, Tim e Lega Serie A rinnovano le sigle che le partite del campionato, gli eventi della Lega e i programmi televisivi ad essi dedicati, lanciando un nuovo format dove i protagonisti sono i bambini. “Il calcio di chi lo ama”, questo il claim dello spot, realizzato da Leagas Delaney Italia, che vede protagonista la passione pura per il calcio raccontata attraverso la gioia e la spensieratezza dei bambini. Per loro i grandi campioni sono dei veri e propri eroi da imitare nelle movenze, nel modo di esultare e, a volte, persino nel modo di pettinarsi. A sottolineare il messaggio della campagna lo storico brano di David Bowie scelto come colonna sonora.

Con le nuove sigle, Tim e Lega Serie A si pongono dalla parte dei tifosi e degli appassionati facendosi portavoce di un messaggio che esalta i valori dello sport sottolineando in questo caso come il gioco del calcio sia capace di trasmettere principi forti e sani diventando cos elemento importante di aggregazione sociale.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
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ARIETE In questa settimana avrete energie da vendere, ma forse le idee non tanto chiare su ciò che vi interessa davvero. Rischiate di fare sforzi mastodontici e di girare inutilmente intorno alle cose. Un conflitto di interessi o una rivalità rischierà di degenerare in guerra aperta. Attenzione, sul posto di lavoro, tenete d’occhio quel collega troppo premuroso, vuole farvi le scarpe.

TORO Avrete voglia di evasione e di trasgressione, ma dovrete lottare con il partner o con i familiari che non sembrano essere d’accordo nel concedervi i vostri spazi, più che legittimi. Dedicandovi a tecniche di rilassamento, oppure allo yoga potrete ottenere un magnifico stato di benessere psicofisico. Ne avrete assolutamente bisogno per uscirne indenni.

GEMELLI Favorita la vita a due e l’intimità del focolare domestico. I meno giovani, se metteranno da parte le paure e la noia, godranno di un’ottima armonia di coppia. In caso contrario ci saranno roventi litigate, unite alla certezza di essersele proprio andate a cercare. Ottime notizie e buona energia per quanto riguarda il lavoro e la vita sociale. Continuate così

CANCRO Particolarmente affaticati, tenderete a sfogarvi con un partner che certamente non gradirà i vostri capricci. Importanti novità nella professione vi permetteranno di fare progetti a lunga scadenza. Periodo favorevole per mettersi a dieta o curare maggiormente l’aspetto fisico. Concedete maggior tempo a voi stessi e vedrete che la vostra persona ne gioverà.

LEONE Dal punto di vista affettivo queste saranno giornate di assestamento caratterizzate da discussioni e ripensamenti. Maturate una decisione: per qualcuno sarà lieta per qualcun altro una vera lotta. L’importante sarà prendere una posizione. Quello che stavate cercando è davvero dietro l’angolo. Presto vi sentirete sereni come non lo eravate da tempo.

VERGINE In amore il vostro atteggiamento deciso e sicuro coinvolgerà positivamente il vostro partner. Chi invece ha intenzione di cambiare aria, lo faccia adesso. Grazie alla vostra verve riuscirete a trovare l’anima gemella. Evitate di basare la vostra autostima semplicemente sul giudizio degli altri o non ne uscirete più da questi meccanismi lesivi e inutili.

BILANCIA Attenzione alle bugie perché certamente sarete scoperti. In questo periodo la vita mondana vi attira, tenete contatti con tanta gente diversa e questo davvero vi piace. Non nascondetevi dietro inutili scuse per lasciare un posto di lavoro che non vi dà più alcuna soddisfazione. Se siete in coppia organizzate per il partner una serata indimenticabile.

SCORPIONE Godetevi questo periodo in compagnia delle persone a voi care. Nella professione riuscirete a risolvere una situazione difficile che vi trascinavate da lungo tempo: per voi i complimenti di tutti. Ottime notizie dall’estero vi permetteranno di organizzare quel piccolo, ma rigenerante, viaggio a cui pensavate da tanto tempo. Partite anche soli.

SAGITTARIO In questi giorni farete un po’ di fatica a stare in silenzio, siete un fiume in piena, avete bisogno di parlare. Non consolatevi con un’incursione in pasticceria o presto vi pentirete anche di questo. Iniziate, piuttosto, una bella dieta disintossicante in questo momento è proprio quello che vi ci vuole. Presto il tono dell’umore sarà in risalita, per fortuna.

CAPRICORNO Sforzatevi di essere sinceri con voi stessi, le cose con il partner non vanno per nulla come ai primi tempi: cercate di parlarne e siate più attenti e sensibili. Settimana all’insegna della riflessione, ma non per questo della noia Sul lavoro in arrivo i complimenti del capo, che finalmente si rende conto di quanto siete bravi e affidabili. Lo aspettavate da molto.

ACQUARIO Notizie contraddittorie vi lasceranno dubbi e perplessità. Non potendo attingere alla fonte diretta, dovrete accontentarvi di pettegolezzi e indiscrezioni. Prendete il coraggio a quattro mani e chiedete al diretto interessato. Solo così potrete mettervi il cuore in pace. Siate più sicuri e reattivi sul posto di lavoro. Cercatevi un interesse alternativo alle chiacchiere.

PESCI Vi basterà un po’ più di fiducia in voi stessi per conquistare il vostro principe azzurro o la vostra amata lei. Buon umore in netta ripresa, grazie alla compagnia di amici scaccia pensieri. Condividete i vostri sentimenti, timori e speranze; avete tutto da guadagnarci. Attenetevi alla disciplina che vi siete auto imposti, fate quanto più sport. Soprattutto ora.
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Finalmente via libera ai saldi invernali!Oggi,5 gennaio 2017, sono infatti iniziati gli sconti in tutta Italia, anche se alcune regioni italiane, ricordiamo, hanno anticipato le offerte al2 gennaio. In Valle d invece, i saldi sono partiti il3 gennaio 2017.

Potete allora stare certi che le offerte più vantaggiose, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento, andranno a ruba quindi è bene capire da subito quali marchi, negozi,
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siti online tenere d’occhio appena gli sconti saranno iniziati!

Vista la frenesia del Natale, vi aiuteremo noi a capire quali sono le offerte migliori nel settore moda, sia per quanto riguarda l’abbigliamento donna che l’abbigliamento uomo. Avete a portata di mano le vostre carte di credito?SALDI ONLINE ABBIGLIAMENTO: I SITI E LE VENDITE PRIVATE DA NON PERDERE

Se volete iniziare subito a usufruire dai saldi invernali, l’unico modo è fare acquisti online. A differenza degli esercizi commerciali tradizionali, le piattaforme di e commerce non sono soggette alla legge italiana che vieta di fare sconti nei 30 giorni precedenti alle date ufficiali d’inizio dei saldi.

Interessante è anche il fenomeno dei siti di vendite private, ossia di piattaforme che offrono sconti esclusivi su una varietà di prodotti, incluso l’abbigliamento di lusso, ad alcuni membri privilegiati.

Chi vuole ottenere questi sconti deve infatti registrarsi gratuitamente a questi siti, fornendo email e dati personali: saprà poi in anteprima per email quando si terranno le vendite promozionali. Ecco alcuni siti di vendite private da tenere d’occhio:

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SALDI INVERNALI 2017: LE OFFERTE ABBIGLIAMENTO MIGLIORI

Tantissimi sono i brand che aderiranno ai saldi invernali 2017, ma dove trovare le offerte migliori per l Ecco un elenco di marche che a partire da questa settimana offriranno sconti vantaggiosi sia nei negozi che sui loro siti di e commerce:
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