ugg napoli Il mondo dei giocattoli

In un mondo di giocattoli, il supertecnologico poliziotto dello Spazio Buzz Lightyear convinto di essere davvero un astronauta scopre amaramente di essere “finto”. Mentre Woody, il “vecchio” compagno di giochi del piccolo Andy, “padrone” della stanza, soffre di gelosia per il nuovo giocattolo, più attraente e appariscente. Ma tra i due “concorrenti” all del bambino nasce, a sorpresa, un inattesa. ,Nel 1995 Toy Story,
ebay ugg Il mondo dei giocattoli
primo film d completamente al computer, cambiò la storia del genere non più “cartoon”. Ma non solo, appunto, perché era il primo film animato completamente in digitale (anche se dal Brasile si è sempre sostenuto che il contemporaneo Cassiopéia fosse il primo davvero completamente realizzato al computer). Quanto perché fece irrompere nell collettivo il nome della Pixar. Che, nata come branca degli effetti speciali della Lucas Film, finì per mettersi in gioco in autonomia grazie al boss della Apple Steve Jobs, al genio creativo del regista John Lasseter, alla competenza tecnica di Ed Catmull. Quando, pochi anni fa,
ebay ugg Il mondo dei giocattoli
la Pixar fu acquistata da Walt Disney, la stima degli appassionati era ormai tale che nessuno gridò al tradimento,Ma quale fu la grandezza del loro primo lungometraggio dopo tanti notevolissimi corti? La capacità narrativa sorprendente che, nel solco della migliore tradizione Disney ma anche con evidenti tocchi innovativi, riusciva a far appassionare al gruppo di giocattoli capitanati da Woody e Buzz Lightyear, che all commossero grandi e bambini con una storia di amicizia, di rischio della possessività, di paura dell a favore del “nuovo”. Dopo la prima forma di gelosia, e la perdita di certezze,
ebay ugg Il mondo dei giocattoli
il cowboy Woody (che di quei giocattoli è, meglio era, il leader), si apre al rivale Buzz Lihtyear e lo fa innanzi tutto per amore di Andy, il bambino che lo ha scelto (il suo nome sulle scarpe è il simbolo di questa semplice ma toccnate dipendenza) cui ha consacrato la propria esistenza. Ma anche perché scopre che avere “un amico in più”, oltre tutto davvero diverso da sé (che capacità di valorizzazione ne deriva!) è una cosa grande. Un che per l una volta accettato anche nei suoi limiti (quando scopre di essere un giocattolo e non uno Space Ranger, è Buzz a rischiare di cadere in depressione), diventa rivelatrice. Ricco di temi forti e spunti interessanti,
ebay ugg Il mondo dei giocattoli
nonché di gag, battute (“verso l e oltre!”) e scene spericolate indimenticabili,Toy Story mostra infatti, in modo semplice e divertente ma anche commovente, quali conseguenze abbia, nella vita, scoprire la propria “vera” identità.,Antonio Autieri,
ebay ugg Il mondo dei giocattoli

ugg size chart Il calendario dei saldi invernali 2017 regione per regione

Code chilometrice fuori dai negozi nonostante il freddo: è questa la particolarità del primo giorno dei saldi invernali. Ed è proprio oggi, 2 gennaio, che è segnato l dei saldi invernali 2017 in Basilicata e Sicilia. Il 3 toccherà invece alla Valle d e il 5 a tutte le altre regioni d caccia all portata avanti in particolar modo dalle donne, è già iniziata con le cosiddette “missioni esplorative” per individuare un capo che tra pochi giorni sarà messo in vendita a un prezzo inferiore da quello segnato sul cartellino.

Confcommercio, come riporta Tgcom24,
ugg black Il calendario dei saldi invernali 2017 regione per regione
ha così ricordato alcune regole per il corretto acquisto della merce in saldo, che riguardano la possibilità di cambiare il prodotto, pratica generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, la prova dei capi e i prodotti in vendita che possono appartenere anche a una stagione precedente. Inoltre il negoziante ha l di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
ugg black Il calendario dei saldi invernali 2017 regione per regione

ugg sale boots il primo della Wozniacki

nelle ore successive al risultato elettorale domandavo a me stesso chi sarebbe stato il primo ad esternare, come nella migliore (o peggiore) tradizione, interpretando .Tra le ipotesi che circolano in queste ore si parla anche di un Governo di minoranza. Tale ipotesi sussiste quando un solo partito/coalizione riesce a governare anche se ha solo.Scrive Luciano Lunghi:Ripartire da proposte socialisteCaro Mauro,è da tempo che non mi faccio più sentire sull’Avanti. Ma ora non c’è la faccio a tacere (visto i risultati di un andazzo) !Il sottoscritto ha constatato .Scrive Daniele Leoni:L e le Australian Open 2018 molto avvincenti, ma caratterizzati dall’enorme caldo: trenta gradi in notturna, verso le ore 20 21. Inutile dire che le alte temperature hanno minato la tenuta fisica dei giocatori. stato lo stesso Roger Federer a spiegarlo, scherzandoci su durante una delle sue tante interviste esilaranti e curiose rilasciate a fine match a Jim Courier : “quando sono arrivato in albergo mi hanno detto che i tennisti avevano richiesto di accendere l’aria condizionata per il caldo immenso, mi sono messo a ridere e non potevo crederci; ora devo dire che avevano ragione (lo abbiano visto, infatti, sudare e non solo per la tensione, lui che di solito non ha di questi problemi)”.E proprio l’elvetico è stato uno dei due finalisti a Melbourne, affrontando Marin Cilic. Una finale strepitosa che si è conclusa con il sesto titolo vinto dallo svizzero qui agli Australian Open, che così dovrà aggiornare il numero dei titoli vinti in questo Grand Slam appunto, da 5 a 6, ben visibili sulle sue scarpe. Aveva giocato in maniera strepitosa fino a quel momento, senza regalare un set e avvalendosi del ritiro per vesciche del coreano Chung; “mi dispiace molto che Chung non abbia potuto giocare la partita sino all’ultimo come ha fatto sinora mostrando un ottimo livello di tennis; ma è capitato anche a me e quando hai le vesciche è meglio fermarsi prima che sia troppo tardi invece di proseguire”, aveva commentato Federer. Inutile evidenziare il tifo strepitoso che aveva per lui sugli spalti. Del resto, poi, Chung non era un avversario semplice né facile, anche se Roger stava dominando per 6/1 5/2. Al quarto turno, infatti, Chung aveva eliminato Novak Djokovic per 7/6(4) 7/5 7/6(3), giocando splendidamente, senza che Nole potesse fare nulla: è riuscito tutto al suo avversario, che ha messo in campo colpi profondi, violenti, precisi, anche nelle discese a rete, gli ha tolto completamente il ritmo anticipandolo con accelerate improvvise (soprattutto di dritto in lungolinea). Tanto di cappello. Altrettanto splendidamente Federer aveva giocato ai quarti contro Berdych (che aveva eliminato il nostro Fabio Fognini per 6/1 6/4 6/4 al quarto turno): un match vinto per 7/6(1) 6/3 6/4, prendendo sempre più campo e con il ceco che nel primo set conduceva avanti 3 1. Ha rigirato completamente la partita, rimontando per poi andare a dominare con colpi di livello eccezionale. Arrivava dunque abbastanza riposato alla finale, che è stata anch’essa molto altalenante. L’ha definita una vittoria memorabile, conclusa tra le lacrime di gioia per quella che è stata “la conclusione di una favola, un sogno che si realizza”, grato e riconoscente al pubblico per il supporto, che è ciò che lo sprona e lo fa proseguire (a 36 anni e mezzo) a mettersi ancora in gioco sui campi da tennis, aspirando alla conquista di primati che sono spettati a pochi. Rod Laver sugli spalti, il primo ad essere entusiasta (nel femminile invece presente Mary J. King). E lo possiamo capire bene, poiché è stata una partita molto lottata. Tra l’altro Cilic veniva da buoni risultati. A partire dai quarti, dove è stato protagonista dello scontro con Nadal (match interrotto sul 6/3 3/6 7/6 2/6 0 2 per il croato), con lo spagnolo costretto al ritiro per una lesione all’anca (come ha rivelato poi una risonanza). Cilic veniva da un match durissimo contro Carreno Busta (terminato con il punteggio di 6/7 6/3 7/6 7/6). Poi in semifinale ha completamente dominato l’inglese Edmund, che si è reso protagonista di un penalty point per regolamento antisportivo sanzionato con provvedimento di un quindici concesso a vantaggio dell’avversario. Edmund molto nervoso, perché non riusciva a trovare il bandolo della matassa della partita evidentemente (conclusasi in tre set netti per 6/2 7/6 6/2), che tra l’altro aveva eliminato in precedenza Dimitrov per 6/4 3/6 6/3 6/4 e prima ancora l’azzurro Seppi in quattro set, con il punteggio di 6/7(4) 7/5 6/2 6/3.La finale maschile. Ma veniamo alla finale maschile tra questi due giocatori che hanno assolutamente convinto. Il risultato finale di una dura battaglia durata tre ore circa è stato: 6 2, 6 7 (5), 6 3, 3 6, 6 1 a favore della testa di serie n. 2, che conquista il suo ventesimo Grand Slam, a scapito della n. 6 del tabellone. Solo una tempra ferrea come la sua poteva riuscire nell’impresa. Non facile gestire tutte le pressioni e i momenti di discordante tensione, tra l’euforia di essere a un passo dalla gloria e un istante dopo il rischio di dover ricominciare tutto daccapo e recuperare il punteggio con il vantaggio annullato dall’avversario. Si va al quinto set. Federer vince il primo per 6/2 dopo essere andato subito avanti per 4 0. Nel secondo, sciupata l’occasione di salire nuovamente avanti di un break sul 2 0, non riesce a dominare così bene Cilic, che entra sempre più in partita (con coraggio, prendendo più rischi e spingendo più sui colpi, mettendo più in difficoltà Roger): si giunge così al tie break, che vince meritatamente Cilic, premiato negli sforzi (anche attaccando continuamente l’avversario) che conquista i punti decisivi; ma poi Federer riprende possesso delle redini del gioco. Strappando il break decisivo al sesto gioco del terzo set, chiude questo parziale per 6/3 (portandosi avanti di due set a uno). Sembra partita chiusa con lo svizzero che, nel quarto, rischia di andare avanti 2 0 e poi 3 1, ma nulla, non realizza i vantaggi e così Cilic restituisce il 6/3 (stavolta a suo favore). Cilic sembra rientrato definitivamente in partita, con un Federer un po’ in calo e che inizia ad accusare la stanchezza. Invece, clamorosamente, conquista due break (il primo subito sul 3 0) e chiude in volata finale per 6/1 (forse un punteggio un po’ troppo duro e non meritato da un croato generoso).La finale femminile. Non meno emozionante e significativa la finale femminile tra Caroline Wozniacki e Simona Halep. La danese conquista il suo primo Grand Slam e diventa la nuova numero uno. Anche la rumena inseguiva questo traguardo, ma fallisce. Amareggiata, ma non può rimproverarsi nulla. La Wozniacki ha giocato davvero bene, anche se ha tremato un attimo; ma l’emozione è tanta quando sfiori il sapore di una vittoria importante, che per lei ritorna dopo sei anni. La ex numero uno, infatti, aveva disputato due finali qui a Melbourne, entrambe perse (la prima contro la Clijsters nel 2009 e l’altra contro Serena Williams nel 2014). Quasi coetanee (27 anni Caroline, 26 Simona) danno tutto in campo. Matts Wilander aveva anticipato che forse avrebbe vinto la danese che vedeva favorita; ma di certo tutti erano consapevoli che avrebbe trionfato chi fosse riuscita a dominare meglio le emozioni. E, a fine match, è stata Mary J. King a sottolineare lo splendido exploit nella performance di Caroline (che ha giocato a livelli strabilianti) e la generosità di Simona (che non ha mai mollato). Prima è stata la rumena a chiedere il medical timeout (forse per problemi di pressione), poi è stata la volta della danese. Come nella finale maschile, si è giocato circa tre ore, si è andati all’ultimo e decisivo set (il terzo nel femminile) e si è conclusa la premiazione con la vincitrice in lacrime di gioia e commozione. Una soddisfazione immane per lei poter sollevare finalmente quella coppa, che ha voluto condividere con il pubblico, con gli organizzatori e dedicare al padre Piotr (che ha sempre creduto in lei) e al fidanzato sugli spalti David Lee (ex stella Nba), che con la sua presenza le ha dato la serenità e la tranquillità che le hanno permesso di recuperare la lucidità tattica e di gioco. Tuttavia, soprattutto la vincitrice ha voluto mostrare solidarietà alla finalista, complimentandosi per l’ottimo che ha fatto con il suo staff: lei ci è già passata (ben due volte) e sa cosa vuol dire perdere una finale dello Slam qui in Australia. Inoltre non è stato un torneo facile per la rumena, che al primo turno ha avuto un infortunio alla caviglia, poi ha dovuto annullare un match point al secondo e ha vinto in tre set su Angelique Kerber. Sicuramente del tabellone femminile resterà anche il ritorno della tedesca, che ha giocato in modo convincente e sembra davvero in forma.7 6 (2) 3 6 6 4, il punteggio conclusivo della finale, che ha visto la danese giocare meglio nel primo set (sebbene in equilibrio e lottato sino al tie break: la danese è avanti 3 0 e potrebbe allungare sul 4 0, ma si ritroverà sul 3 3). Lei è più vincente con il rovescio, mentre è il dritto lungolinea della Halep a metterla più in difficoltà. Nel secondo la situazione è diametralmente opposta ed è lei a subire un punteggio sul 3 1 per la rumena, che entra sempre più in gioco, messa in palla da scambi più lunghi da fondo (poiché Caroline ha perso un po’ in potenza, forse per stanchezza o forse per paura di vincere); poi, quando sul 5 3 Simona fa il break decisivo e conquista il secondo set, allungando il match al terzo, lei ritroverà il coraggio e la tenacia necessari per un terzo set molto lottato e combattuto, con una continua alternanza di break e contro break, fino a quando non riesce a conquistare il break fondamentale per il 6/4 conclusivo, con un errore di rovescio a rete della Halep, molto amareggiata e affranta, ma anche molto sportiva (come del resto l’altra): le due non sono amiche, ma hanno dimostrato di rispettarsi molto, consapevoli di essere loro adesso le nuove protagoniste della scena del tennis femminile mondiale. Con Angelique Kerber che insegue, anche avvantaggiata dal calo della Pliskova.
ugg australia on line il primo della Wozniacki

zalando ugg boots Il forum sulla Qualità di QualitiAmo

Il pericolo infatti è che si arrivi a fare una 29001 oppure una 29002 o peggio ancora una 29003.

Oggi per fortuna in zona Cesarini la norma alla fine del cap 4.3 scrive testualmente:

Citazione: Conformity to this International standard may only be claimed if the requirements determined as NOT being applicable do NOT affect the organizaztion’s ability or responsibility to ensure the conformity of his products and services and the enhancement of customer satisfaction. se già non esistono in azienda] nel mio terzo e book disponibile su Amazon come già pubblicizzato in questo sito. Sai che qualche mese fa stavo per organizzare una bella gitarella a Padova,
ugg shoes Il forum sulla Qualità di QualitiAmo
per far contento mio papà che ha fatto il militare lì parecchi anni fa. Poi alla fine abbiamo optato per la villa reale di Monza,
ugg shoes Il forum sulla Qualità di QualitiAmo
ma l’idea iniziale era stata Padova.
ugg shoes Il forum sulla Qualità di QualitiAmo

comprare ugg identification de mutations des g

All JournalsCh. In retinitis pigmentosa, inheritance could be determined in 54.2% of the cases including dominant autosomic (26.6%), recessive autosomic (22.6%), and X linked cases (5%) while it could not be confirmed in 45.7% of the cases (simplex cases in the majority). For the 6 examined genes, mutations were found in 22 out of 182propositus (12.1%). Analysis of phenotype genotype correlations indicates that in retinitis pigmentosa, RDS is more frequently associated with macular involvement and retinal flecks, RHO with regional disease, and RPE65 with the great severity of the disease with some cases of

Conclusions: Identification of genes may help in diagnosis and in genetic counseling, especially in simplex cases with In this latter condition,
ugg boots shop online identification de mutations des g
molecular diagnosis will be necessary to rationalize future treatments.

Key words : Retinal dystrophy.

Génétique moléculaire des rétinopathies pigmentaires: identification de mutations des gènes CHM, RDS, RHO, RPE65, USH2A et XLRS1

Objectifs: valuer la fréquence de survenue et la transmission héréditaire de différents types de rétinopathie pigmentaire sur un ensemble de sujets suivis au CHU de Montpellier. Caractériser les gènes et les mutations en cause dans ces affections chez ces patients.

Méthodes: Un examen ophtalmologique associé à différents examens complémentaires ont été effectués. Les mutations ont été recherchées sur de l’ADN génomique par amplification en chane d’exons couplée à une analyse de conformation simple brin et/ou au séquenage direct.

Résultats: Parmi 315patients suivis sur une période de 8ans, des sujets atteints de rétinite pigmentaire (63,2%), syndrome de Usher (10,2%),
ugg boots shop online identification de mutations des g
maladie de Stargardt (5,4%), chorodérémie (3,2%), amaurose congénitale de Leber (3,2%), héméralopie essentielle (2,9%), dystrophie des cnes (2,
ugg boots shop online identification de mutations des g
5%), atrophie optique dominante (1,9%), rétinoschisis juvénile lié à l’X (1,6%), maladie de Best (1,6%) et autres (4,3%) ont été diagnostiqués. Dans 54,2% des cas de rétinite pigmentaire la transmission héréditaire,
ugg boots shop online identification de mutations des g
se répartissant en autosomique dominante (26,6%), autosomique récessive (22,6%) et liée à l’X (5%), a pu tre affirmée contre 45,7% chez lesquels elle ne pouvait pas tre déterminée (cas sporadiques en majorité). Pour l’ensemble des 6gènes testés, des mutations ont été trouvées chez 22probants sur 182, soit 12,1% d’entre eux. Des corrélations phénotype génotype ont été dégagées,
ugg boots shop online identification de mutations des g
notamment pour les gènes responsables de rétinite pigmentaire tels que RDS (atteinte maculaire fréquente avec dépts rétiniens), RHO (fréquence des formes localisées et sectorielles) et RPE65 (sévérité de la malvision pouvant aller jusqu’à l’amaurose congénitale de Leber).

Conclusions: L’identification des gènes en cause est une aide au diagnostic et surtout au conseil génétique, en particulier dans les cas sporadiques de Dans cette dernière affection, elle sera indispensable à la mise en place d’un traitement adapté.

uk ugg boots Il mondo della moda lancia un’asta sul web per aiutare i bimbi malati di cancro

MILANO Moda, aste e beneficenza vanno ormai di pari passo e, così, spesso, allo spettacolo, s pure il bel gesto. Ha iniziato la lunga sequela degli eventi prenatalizi, la serata An enduring vision organizzata a favore della Elton John Aids Foundation e tenutasi al Cipriani di New York, dove una splendida Sharon Stone (in un abito in tulle di seta nero ricamato Dior Haute Couture appositamente creato per lei da John Galliano) è riuscita nel difficile intento di far aprire i portafogli agli eccellenti invitati . Il progetto coinvolge anno dopo anno celebrities e designer di fama internazionale nella personalizzazione di un paio dei celebri stivali scamosciati che saranno poi oggetto di un a favore del St. Jude Children Research Hospital di Memphis (Tenn.),
australian ugg Il mondo della moda lancia un'asta sul web per aiutare i bimbi malati di cancro
noto centro pediatrico per la ricerca e la cura del cancro e di altre gravi malattie infantili. Il St. Jude Children Research Hospital è il primo e il solo centro pediatrico riconosciuto dal National Cancer Institute come Comprehensive Cancer Center. Il St. Jude da sempre condivide le scoperte frutto delle proprie ricerche con la comunità medica e scientifica internazionale ed è a oggi l centro di ricerca contro il cancro in America dove le famiglie non sono tenute a pagare per i trattamenti medici non coperti da assicurazione. Al St. Jude nessun bambino rinuncia a cure specifiche laddove la famiglia non abbia i mezzi economici necessari per pagarle. Tanti i nomi della moda che partecipano attivamente disegnando e personalizzando gli stivali. Manolo Blahnick, Wichy Hassan per Miss Sixtty, Giuseppe Zanotti, Stuart Weitzman, True Religion hanno impreziositi i boot della Ugg con dipinti, ricami, perline, applicazioni. A Firenze,
australian ugg Il mondo della moda lancia un'asta sul web per aiutare i bimbi malati di cancro
all della Sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la casa d Sotheby batte la collezione di oggetti più iconici creati da brand internazionali per festeggiare il 50 compleanno di Barbie. I proventi dell andranno a favore dell benefica Save the Children. E tra i lotti più ambiti, pezzi unici, tutti diversi tra loro, figurano le cinque scatole, rappresentative di altrettanti decenni, che contengono i pezzi icona toy size di Kartell scelti da Barbie per arredare la propria casa: la lampada Bourgie disegnata da Ferruccio Laviani, la sedia Louis Ghost e il tavolino Top Top disegnati da Philippe Starck.
australian ugg Il mondo della moda lancia un'asta sul web per aiutare i bimbi malati di cancro

ugg boots prezzi il calzaturificio entra nell’orbita Chanel

Articolo il quotidiano Il Centro

GIULIANOVA. Il made in Italy continua ad attrarre l’attenzione dei grandi marchi internazionali. Lo dimostra l’ultima operazione firmata Chanel, che nei giorni scorsi ha siglato un importante accordo con una delle aziende più innovative del teramano, diventando socio di maggioranza: si tratta della Gensi Group, calzaturificio della famiglia Pigliacampo con sede nella zona industriale di Colleranesco. L’acquisizione però non cambia molto in termini di assetto amministrativo, visto che la direzione aziendale resta nelle mani del direttore generale Gennaro Pigliacampo, che con il papà Ernesto è stato il fondatore della società. Amministratore unico invece è Bruno Pavlovsky,
ugg store milano il calzaturificio entra nell'orbita Chanel
presidente della divisione moda della maison parigina. Volevamo guardare al futuro con maggiore tranquillità dice Gennaro Pigliacampo La società infatti potrà programmare la sua strategia futura e i suoi investimenti contando non solo sulle sue forze, che gli derivano dal servire altri marchi internazionali importanti, ma avendo alle spalle un colosso internazionale della moda come Chanel. L’ingresso in società di Chanel apre quindi a importanti sviluppi futuri della Gensi Group, che per la maison francese realizza le sneakers di alta moda e calzature eleganti per uomo e donna. stato proprio Pavlovsky, in un intervista, ad accreditare all’azienda un savoir faire incredibile,
ugg store milano il calzaturificio entra nell'orbita Chanel
forte di 160 dipendenti e con una produzione giornaliera di 1.500 paia di scarpe. Lavorerà per la griffe e continuerà a collaborare con gli altri marchi già in portafoglio. La Gensi Group è stata fondata dal capostipite Ernesto Pigliacampo e dal figlio Gennaro. Ha iniziato l’attività come tomaificio per clientela di qualità e successivamente si è specializzata nell’intero ciclo produttivo della calzatura finita. Due generazioni di imprenditori accomunate da una grande passione per l’industria calzaturiera e da una trentennale esperienza nel settore calzaturiero di alta moda. Negli anni ’90 la Gensi ha lavorato per aziende marchigiane ed emiliane come la Ruggeri Pagnanini, il Calzaturificio Vicini, Bruno Magli, Tod’s per oltre 18 anni, gestendo una struttura produttiva con circa 70 dipendenti dice ancora Gennaro Pigliacampo Negli anni successivi, quando sono subentrato nella conduzione aziendale,
ugg store milano il calzaturificio entra nell'orbita Chanel
abbiamo implementato la promozione della manifattura ampliando la struttura produttiva, formando le risorse umane tanto da inserire l’azienda nel panorama delle piccole e medie imprese della provincia di Teramo. L’idea vincente è stata quella di produrre calzature di alta moda rispettando il metodo della produzione artigianale, secondo la migliore tradizione del made in Italy. Attualmente il calzaturificio Gensi occupa 160 addetti. La produzione continuerà a rimanere a Colleranesco assicura l’imprenditore giuliese ma anche tutto lo staff della modelleria, del commerciale e dell’amministrazione resterà a Giulianova. Prevediamo inoltre, nell’arco di due o tre anni, di dover ampliare l’attuale opificio industriale con un aumento considerevole del personale dipendente.
ugg store milano il calzaturificio entra nell'orbita Chanel

ugg guanti Il professor Morte Un

Diciamolo per tempo: avremo un occasione da lasciarci sfuggire. Capiterà al termine della storia politica del nostro attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quando il Titanic ch ha comandato per anni cozzerà inesorabilmente contro il freddo iceberg della sua vecchiaia (a patto che qualche scialuppa non lo recuperi all istante ma in quel caso ci auguriamo si tratterà della barca di Caronte).

ancora il 60% dei consensi! rivendica il Premier. Virgola quattro, Silvio, sennò non ti credono. E infatti qualcuno s accorto del pericolo: alcuni topi già abbandonano la cambusa della nave da crociera del Sultano, che comincia ad avere qualche falla ed è destinata ad affondare. Ma è solo l poiché tanti ne seguiranno, ci vorrà del tempo (pensate che ancor oggi molti imbastiscono manifestazioni pro Berlusconi. Ottime occasioni, per beccarli tutti assieme).

Bene, il nostro giudizio è questo: non si dovrebbe permettere a nessuno di questi ratti di saltare su di una nuova nave. Non alle pantegane (i servi istituzionali e mediatici del Sultano), e solo parzialmente ai topini (i semplici elettori di Berlusconi), dei quali si potrà tranquillamente incamerare il voto lasciandoli però ai margini delle decisioni (tanto si accontentano già ora d trattati così, non si vede perché concedere loro altro).

Non esiste che la parte del popolo che ha sostenuto per anni un coacervo di delinquenti venga a dettar di nuovo legge come se nulla fosse accaduto, rifacendosi una verginità e raccontandoci di aver sempre criticato Berlusconi o peggio di non averlo votato. Sappiamo bene quanto gli italiani siano avvezzi a questo: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall riuscì a trasformarsi da menefreghista pro fascista a menefreghista anti fascista, cambiando bandiera al solito al girar del vento. Per non parlare della dabbenaggine che dimostrò nel lasciarsi scippare l occasione di redenzione (in quel caso, morale), quando, subito dopo Pulite affidò la costruzione della Seconda Repubblica a un già ampiamente compromesso figliastro della Prima. (Oggi Berlusconi, in declino, grida: finirà come nel Lo spero anch non sopporterei la discesa in campo di un altro pifferaio magico).

Dunque siate radicali: voi lo sapete, tra i vostri conoscenti, tra i vostri amici, tra i vostri parenti, chi ha supportato il Sultano. Non dimenticatevene: quando non comanderanno più, non ci dovrà essere compassione per queste persone, che sono responsabili fino alla loro ultima azione pubblica (compiuta per convenienza, per malafede o per ignoranza non c La democrazia sembra funzionar meglio laddove è coadiuvata dalla riprovazione etica verso i suoi pervertitori, no?

Politici, inciucisti e finti oppositori, portaborse, servi zelanti, saltimbanchi e troie di regime, sedicenti giornalisti, pubblicitari e propagandisti d tipo, prelati, pseudo intellettuali prezzolati, opinionisti un tanto al chilo, feltri e belpietri d risma, laidi imprenditori, contenti evasori, cittadini ignavi o ignoranti d sorta. Di tutti dovrà esser fatta piazza pulita (almeno nell che intese Gianfranco Fini quando, a braccetto con Berlusconi, prese in mano la Rai per la prima volta ma lui con lo scopo di riempirla di servi). triste doverlo dire, nella misura in cui può esser triste un illiberale; si vorrebbe non essere obbligati a sostenerlo, ma quest è realistico se, come sosteneva Spinoza (quello meno famoso, senza il la pace non è assenza di guerra, bensì una virtù, uno stato d una alla giustizia perciò che gl ci tengano a chiudere una buona volta i conti con loro stessi (cosa che ogni spirito giovane e bennato dovrebbe augurarsi, e infatti Beppe Grillo se ne dimentica sempre). Tuttavia non v alcuna speranza che ciò accada: a questo popolo sono state raccontate belle favolette per così tanti anni che ha perso ogni nervo, ogni arditezza, ogni coraggio (che già naturalmente la sua indole tenderebbe a non possedere), ed è maledettamente viziato.

Sarà la solita presa in giro,
ugg online outlet Il professor Morte Un
la solita farsa, il solito penoso melodramma all Sarà un di voltagabbana.

Luca, Bastio, ma accendere il cervello mentre si legge? Pur non condividendo tutto quanto scritto nell quello che criticate è assurdo!

Non è stato detto che repubblichini e partigiani si equivalgono, né che entrambi hanno avuto ragione nelle loro scelte.

Piuttosto, che entrambi (o almeno, una parte di entrambi gli schieramenti) si comportò in modo onorevole. Il senso, anche non fosse ben specificato da un qualunque dizionario, parrebbe lo stesso ovvio dal contesto: queste persone, comportandosi con onore, non hanno cambiato radicalmente e rapidamente casacca, né fatto finta di aver avuto sempre la stessa idea.

Cosa non vi torna di questo discorso?

Ciao Stefano, non mi torna la tua interpretazione, semplicemente. A me della frase:

minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra) soltanto il fatto che stiamo equiparando repubblichini e partigiani, un qualcosa che fino a qualche anno fa non sarebbe stato nemmeno immaginabile.

Questo atteggiamento è tipico di ciò che cercano di fare le nostre istituzioni e la nostra classe politica da diversi anni, ossia creare una sorta di storia nel quale tutti gli italiani possano rispecchiarsi, e in questo caso la storia comune si trova nel definire repubblichini e partigiani come uomini entrambi. Se già qualche intervento passato del professor morte, strapieno di mi aveva fatto ragionare sulla brutta piega che sta prendendo questo sito, adesso ne ho una prova definitiva.

Luca, hai pure ricopiato la frase, com possibile che tu non l capita? se qualcuno mette nella stessa frase partigiani repubblichini li sta eguagliando?

Io sono d con ciò che afferma il Prof, a mio avviso si tratta di ovvietà e purtroppo non ho trovato nulla di brillante, pungente o spinoziano.

Personalmente penso che la satira di questo sito sia di altissimo livello, detto questo capisco come molti pensino che questa sezione abbia poco a che fare con spinoza.

In ogni caso penso che sia una buona cosa dare visibilità a un pensiero lucido e fuori dagli schemi (e il prof morte penso sappia essere brillante in questo quando vuole)e stimolare un dialogo ragionato tra persone che hanno pensieri divergenti, sempre che di pensieri si tratti e non si tratti di esclamazioni qualunquiste (vedi repubblichini=partigiani).

Nonostante abbia sempre apprezzato Spinoza mi fa paura leggere questo presunto scritto satirico che molte persone prenderanno per vero ( anche perché come satira è quantomeno squallida ) e non farà altro che incitare all e alla violenza.

Ci hai dimenticato le foibe, per il resto è perfetto per farci capire cosa passa per la testa di molti italiani. Ovviamente son (un bel po preoccupato.

Bravo MarioZeudo, un amico su facebook ha linkato questo articolo che trovo veramente miope e violento. Chi come me ha votato in passato Berlusconi, e mai rinnega nè si pente, trova oggi diffcile sostenere questo governo sulla posizione nuclearista, sull operativa e sui problemi personali di SB. Per questo motivo la gente sta cambiando direzione, ciò non significa fare il voltagabbana, nè rinnegare ciò che di buono è stato fatto da eroi nascosti del nostro tempo, come Giulio Tremonti. Definire topini gli elettori di centrodestra significa continuare con una posizione violenta e priva di ragione, posto che è tutta da verificare la capacità di tenuta di un nuovo e per ora misterioso governo. Speriamo che Spinoza torni a fare Spinoza, e si allontani dalla politica, perchè con la politica ci si sporca le mani, per forza.

Vedi che meriteresti di perdere il diritto di parola?

Ma tranquillo il pezzo era satirico, non lo hai capito solo te, che giustamente ti senti in pericolo, ma non per colpa degli amici italiani di pensiero politico avverso al tuo, ma per colpa della tua coscienza che a ragion veduta rifiuta di appartenere ad un berluschino.

Son finiti gli assegnini del nano, ora, per favore, ricominciamo a parlare di politica, da qualsiasi colore la si guardi.

Ma l di essere stato un berlusconino o un berluscones, secondo me è già un dantesco.

non sei fascista per l tra partigiani e repubblichini (nel modo in cui lo fai, mi sembra abbastanza lecito). ma sei fascista per i tuoi codici espressivi, per la violenza del tuo linguaggio, per il livore, la rabbia, la voglia di punire, di condannare, perfino di umilare (che avvilente evocazione, chiamare la gente topi). è fascista (oltre che brutto) perfino il tuo nome. ed è fascista l di uno spazio comune ad uso dei tuoi rigurgiti di bile: non potresti farti un blog,
ugg online outlet Il professor Morte Un
invece di sfruttare la popolarità che Spinoza ha acquisito con ben altra satira?

ugg australia canada Il Garante della Privacy e il consenso per l'uso dei cookie
ugg saldi Il Garante della Privacy e il consenso per l’uso dei cookie

Aggiornamento: A seguito di script e modifiche dello stesso operate da Google per i siti su piattaforma Blogger vanno seguite le indicazioni di questo post più recente:

Come personalizzare il banner di Google per i blog su Blogger

Un comunicato emanato in data 4 Giugno 2014 del Garante per la protezione dei dati personali è passato quasi inosservato ma potrebbe avere effetti rilevanti per il mondo del web italiano. Il documento fissa le linee guida per gli webmaster che saranno tenuti a informare i visitatori che nei loro siti vengono utilizzati i cookie per finalità di profilazione e marketing. Tutto questo per rendere il navigatore consapevole se far usare o meno le informazioni che i siti raccolgono anche per ricevere pubblicità più pertinente in funzione dei suoi interessi.

Non si tratta di una novità assoluta visto che già nel 2009 tutti gli webmaster dovettero inserire in Homepage un collegamento a una pagina in cui si illustrava l’utilizzo del cookie denominato DART DoubleClick che sarebbe servito per la pubblicità basata sugli interessi. La novità rispetto al 2009 risiede nel fatto che mentre allora era sufficiente pubblicare una pagina in cui si illustrava il funzionamento di tale cookie e linkarla nella home adesso la disciplina riguarda tutti i cookie e il navigatore la prima volta che accederà a una pagina web dovrà visualizzare un banner in cui decidere se accettare o meno di ricevere i cookie nel suo browser.

Cookie letteralmente significa biscotto e è un piccolo file di testo che viene inviato a un terminale (computer,
ugg australia canada Il Garante della Privacy e il consenso per l'uso dei cookie
smartphone,
ugg australia canada Il Garante della Privacy e il consenso per l'uso dei cookie
tablet) dell’utente in cui viene memorizzato per poi essere ritrasmesso alla visita successiva. I cookie sono estremamente importanti basta pensare che senza di essi dovremmo tutte le volte effettuare l’accesso a Facebook o a Gmail inserendo di nuovo le nostre credenziali. Attraverso i cookie però può anche essere monitorato l’utente. Sicuramente vi sarete accorti che dopo una ricerca in internet per esempio sulle tariffe di una assicurazione auto visualizzerete nei banner pubblicitari degli annunci di assicurazioni online. Dopo aver visitato un sito di scarpe visualizzerete invece annunci pubblicitari di player che si occupano appunto di articoli di quel tipo e così via. Esiste da tempo una normativa europea che impone che la scelta di essere monitorati tramite cookie debba essere consapevole. I paesi membri avrebbero dovuto adeguarsi entro il 25 Maggio 2012 quindi il Garante nostrano non ha fatto altro che acquisire queste norme con un paio di anni di ritardo.

QUALI SONO LE DIRETTIVE PER GLI WEBMASTER?

Nel comunicato linkato a inizio post vengono definiti gli accorgimenti per gli amministratori dei siti per non contravvenire a queste disposizioni che si possono così riassumere:

Quando si accede allo Home o a qualunque pagina del sito dovrà essere visibile un banner in cui sia indicato chiaramente che il sito utilizza i cookie

Si dovrà anche indicare che il sito consente anche l’invio di cookie da terze parti ossia installati da un sito diverso da quello che si sta visitando. (Per esempio i cookie di Facebook se fossero presenti dei plugin di quel social o i cookie di Google per la pubblicità mirata)

Ci dovrà essere un collegamento a una pagina che dia informazioni più dettagliate in materia dove sia possibile negare il consenso direttamente o collegandosi ai vari siti per i cookie di terze parti

Dovrà essere inoltre presente l’indicazione che proseguendo con la navigazione si intende aver accettato l’uso dei cookie.

Per tener conto del consenso dell’utente al gestore del sito è consentito di utilizzare un cookie tecnico per non mostrare il banner durante le visite successive dello stesso utente.

L’informativa estesa sull’utilizzo dei cookie deve essere linkabile in ogni pagina del sito (per esempio potrà essere inserita in un menù presente in tutte le pagine)

Il Garante ha anche fornito un modello di banner che non è proprio il massimo dell’estetica

QUALI SONO LE SANZIONI?Il Garante della Privacy “tenuto conto dell’impatto anche economico della norma” prevede “un tempo di adeguamento di un anno a decorrere dalla pubblicazione della presente” normativa. Chi non si uniformerà rischia una sanzione da seimila a trentaseimila euro (art. 161 del Codice). L’installazione di cookie senza il consenso dell’utente prevede invece una multa che va da diecimila a centoventimila euro. Per saperne di più consultate il seguente documento

Individuazione delle modalità semplificate per l e l del consenso per l dei cookie il Presidente dell’Autorità Garante Antonello Soru

In realtà un tipo di banner come questo è visibile in tutti i siti di Google la prima volta che vengono aperti. In tale banner è presente anche il link con le ulteriori informazioni come da normativa che conduce alla pagina Privacy e Termini da cui accedere anche alla pagina con tutti i cookie utilizzati da Google. Anche chi possiede un dominio personalizzato che mostra la Navbar dovrebbe essere al riparo da ogni problema. Se invece abbiamo un template senza Navbar e non abbiamo intenzione di mostrarla dovremo crearci un banner da soli con tutti i crismi di quelle che sono le indicazioni della normativa. Un esempio potrebbe essere questo

che viene visualizzato da tutti i visitatori la prima volta che entrano nel sito. Per un tale banner bisogna utilizzare JQuery e sarà mia cura presentarlo ai lettori interessati in un prossimo futuro quando saranno anche più chiari tutti i termini della questione.
ugg australia canada Il Garante della Privacy e il consenso per l'uso dei cookie
ugg australia canada Il Garante della Privacy e il consenso per l'uso dei cookie

ugg boots australia ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d

Audace colpo dei soliti noti: i parlamentari salvano le loro pensioni (d’oro). Ieri alla Camera bloccata una norma che metteva in discussione gli onorevoli vitalizi. La questione è semplice: perché i cittadini devono versare contributi per 35 anni per avere una misera pensione e invece i parlamentari dopo 5 anni di “lavoro” (si fa per dire) incassano assegni da nababbi? La semplice domanda non è stata riproposta nell’aula di Montecitorio perché la presidenza l’ha vietato. Abolire i vitalizi? Non scherziamo. Non se ne può nemmeno parlare.

A presentare la mozione (che sarebbe stata immediatamente esecutiva) l’onorevole Idv Antonio Borghesi, lo stesso che ci aveva già provato nel settembre 2010. I lettori di Sanguisughe ricorderanno come finì allora: la mozione fu bocciata, praticamente all’unanimità, in 4 minuti e 49 secondi (poi dicono che il Parlamento è lento). Ieri la Camera ha fatto ancora prima: la mozione non è stata nemmeno messa in discussione. E’ stata dichiarata “non ammissibile”, cioè rigettata sul nascere in base a norme assai fumose e in parte modificate per l’occasione. Praticamente un colpo di mano che perpetua lo scandalo. Evviva: i vitalizi dei parlamentari sono salvi. Cari italiani, vi tocca continuare a pagarli. E’ stato calcolato che in 5 anni da onorevole un parlamentare versa circa 60mila euro di contributi. Da pensionato ne incassa in media 440mila (se maschio) e 550 mila (se femmina). Significa che ogni pensione da parlamentare costa alla collettività dai 380mila ai 490mila euro. E poi mettono il ticket sulla sanitàQuello di Fini ieri è stato davvero un immenso autogol. Se poteva sperare di raccogliere un minimo di consenso tra chi come me era profondamente deluso dalla Lega e dal berlusconismo, oggi può solo ritenersi un animale in via di estinzione. Durerà solo quanto questa maggioranza. Alle prossime elezioni lui, bocchino e tutta fli saranno praticamente estinti. Non è ammissibile e neanche eticamente pensabile ritenere e legiferare in maniera retroattiva per tutti gli altri italiani e considera la Casta una entità intoccabile una vera barbarie non riuscire neanche ad avvicinare un minimo di giustizia sociale a queste sanguisughe. Proprio lui che vive di politica da sempre e che saremo sicuramente costretti a trovarlo sui giornali di gossip a prendere il sole sul ponte del suo motoscafo SCHIFO senza limiti. Presidente Fini SI VERGOGNI

Conferenza Stato città ed autonomie locali 2 febbraio 2011:

disposizioni legislative che si sono affastellate,
ugg ultimate bind ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d
giustificate dall di ridurre i costi della politica, hanno colpito sensibilmente la dignità degli amministratori locali e messo in discussione anche la loro funzione di rappresentanza istituzionale.

fa comunque presente che a decorrere dal gennaio 2012 dovrà procedersi all ISTAT degli emolumenti

Le nuove indennità previste:Rimango Perlplesso. Non una voce si è alzata dalla CASTA per ridursi uno dei tanti benefici che hanno. Continuano a chiederci sacrifici. come possiamo fare per cambiare le cose?

4 righe tratte dalla nostra COSTITUZIONE che dovrebbero far riflettere la CASTA (sempre che sappiano che esiste una costituzione!):

1)Il lavoro non è solo un rapporto economico, ma anche un valore sociale che nobilita l Non è solo un diritto, bensì anche un dovere che eleva il singolo. Non serve ad identificare una classe

2)tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,
ugg ultimate bind ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d
di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali e personali, sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale, comma 1)

3)la scuola è aperta a tutti; quella statale è gratuita; libera e senza oneri per lo Stato quella privata

4)la preponderanza di organi elettivi e rappresentativi; il principio di maggioranza ma con tutela delle minoranze (anche politiche);
ugg ultimate bind ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d
processi decisionali (politici e giudiziari) trasparenti e aperti a tutti; ma soprattutto il principio di sovranità popolare.

ma questi vivono in un galassia!!! sono distanti anni luce da noi schiavi non si rendono conto di quanto sia difficile sopravvivere per noi comuni mortali, almeno ci portassero rispetto! sarebbe ora di cominciare a lavorare seriamente altro che ferie!!
ugg ultimate bind ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d
fannulloni assenteisti, non sanno far altro che litigare come delle comare e in definitiva sono inconcludenti

ma possibile che questi tutti i giorni siano in tv e sui giornali? non date spazio alle loro dichiarazioni

e voi, sanguisughe, almeno fateci un favore risparmiateci le vostre cazzate grazie

Incommentabile! E proprio vero che al peggio non c mai fine. Fra inchieste, mazzette e ladrocini sguazzano nella melma come loro habitat naturale. Brava Susy. Per deliberare norme a loro consumo ci mettono meno di 48 ore ma se si tratta dei loro privilegi fanno quadrato e diventano intoccabili. Chi ha scritto i principi dell Se c volonta in 24 ore si modificano i principi dell e nelle altre 24 ore si sradicano i vitalizi in essere per ricalcolarli come per gli altri comuni mortali e cioè con il metodo contributivo. Sono insaziabili e devastano il futuro delle nuove generazioni caricandole dell fardello costituito da tutti questi costi assolutamente inutili, che non fanno altro che erodere i servizi pubblici e la nostra qualità di vita. Oggi la stessa operazione è stata ripetuta da Schifani. Un vero SCHIFO. Credono che se tutti ribadiscono la stessa zozzeria forse può sembrare meno zozza. Siete uno SCHIFO.

Non avevamo dubbi non poteva essere altrimenti! Tagli? Si,
ugg ultimate bind ieri i deputati si sono salvati il vitalizio d
sulle saponette gli arredi, la cancelleria etc un pò di fumo negli occhi di noi poveri peones per poi tra un pò (mesi? Anni?) accorgersi che i tagli erano stati troppi e via ad affidare spese ed appalti ai soliti noti. Supponiamo (suvvia con un pò di immaginazione ) che il loro stipendio sia guadagnato va bene lom stipendio. Ma la norma che gli garantisce la pensione (e che pensione) dopo pochi anni di mentre a noi tocca lavorare 40 anni bè quella proprio non ha uguale in tutto il mondo. Complimenti anche il naso rosso PAGLIACCI!

Se per andare in pensione con il massimo ci vogliono 40 anni di contributi ed io li ho versati tutti, pretendo l pensionistico il mese successivo.

Se lo stato mi costringe a restare al lavoro mi deve pagare lo stipendio e versare l pensionistico maturato con i miei 40 anni di contributi versati.

Se questo non avviene, lo stato mi sta trattanendo arbitrariamente di 12 mensilità + la tredicesima + la mensilità del mese aggiunto nel 2011.