ugg australia classic tall Nuove calzature Panigale

Si chiamano “Panigale” le nuove calzature nate dalla collaborazione tra Puma e Ducati.

Questa eccezionale scarpa, che arriverà nei negozi dal mese di aprile è stata disegnata specificamente da Puma grazie ai suggerimenti del Team Ducati Design.

Ispirata dalla ricerca Puma sugli stivali MotoGP, la costruzione delle calzature Panigale si rifà a quella dello stivale da competizione Moto 1000: nella parte anteriore della scarpa c’è infatti un richiamo agli slider del puntale e sul tacco è presente una struttura di supporto eso scheletrica che migliora il comfort senza appesantire la calzatura.

Grazie ad uno stile davvero innovativo, la scarpa è costruita su una grafica a 360 gradi, che rappresenta la famosa ‘banda racing’ del Monster S4Rs.

Anche i materiali ricordano ai consumatori le caratteristiche delle moto Ducati: pelle lucida,
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inserto sul tacco in simil carbonio, e le combinazioni dei colori istituzionali che ricordano immediatamente quelli delle moto.

Prodotta in 6 colori al prezzo suggerito di 110 euro, la Panigale sarà disponibile dal prossimo 2 aprile esclusivamente presso la rete Foot Locker in Europa, presso gli Store Puma di tutto il mondo e, a partire dal prossimo maggio,
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presso gli Store Ducati.

ugg bailey button nuova sigla con i bambini protagonisti

Con la partenza della nuova stagione calcistica, Tim e Lega Serie A rinnovano le sigle che le partite del campionato, gli eventi della Lega e i programmi televisivi ad essi dedicati, lanciando un nuovo format dove i protagonisti sono i bambini. “Il calcio di chi lo ama”, questo il claim dello spot, realizzato da Leagas Delaney Italia, che vede protagonista la passione pura per il calcio raccontata attraverso la gioia e la spensieratezza dei bambini. Per loro i grandi campioni sono dei veri e propri eroi da imitare nelle movenze, nel modo di esultare e, a volte, persino nel modo di pettinarsi. A sottolineare il messaggio della campagna lo storico brano di David Bowie scelto come colonna sonora.

Con le nuove sigle, Tim e Lega Serie A si pongono dalla parte dei tifosi e degli appassionati facendosi portavoce di un messaggio che esalta i valori dello sport sottolineando in questo caso come il gioco del calcio sia capace di trasmettere principi forti e sani diventando cos elemento importante di aggregazione sociale.

10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO 09:15 TS INTER, OBIETTIVO ESTERNO D’ATTACCO: DA VERDI A DEULOFEU, PASSANDO PER DI FRANCESCO: TUTTI I NOMI 09:00 CDS INTER MKHITARYAN: VIA LIBERA DELL’ARMENO. RAIOLA. 08:45 CORSERA INTER COSTRETTA AL MERCATO CREATIVO. SPALLETTI A GENNAIO AVR RINFORZI

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.
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ugg in sconto Nuova Nissan Qashqai 2014

Con oltre 2 milioni di unit prodotte dal 2007, Nissan Qashqai il leader del mercato dei crossover, amato non solo dai clienti del segmento C in cerca di stile, tecnologia e divertimento, ma anche da chi preferisce auto a ingombro ridotto con un occhio di riguardo all versione, destinata a consolidare la posizione privilegiata di Nissan nel settore, sar commercializzata a partire da gennaio 2014. Tecnologie insuperabili, design di nuova generazione e dinamiche avanzate sono la colonna portante del nuovo Qashqai.

La carrozzeria 49 mm pi lunga, leggermente ribassata e pi larga rispetto a quella attuale: un espediente che gli conferisce maggior eleganza pur conservando un portamento da crossover, dimensioni compatte e posizione di guida rialzata. Anche i dettagli di stile, come il cofano “a conchiglia”, concorrono a creare una presenza di grande impatto senza tradire il DNA estetico del marchio. Come tutti i pi recenti modelli Nissan, Qashqai ricco di funzioni high tech accessibili, pensate per migliorare l di guida.

Tutte le unit sono provviste di turbocompressore per ridurne la cilindrata, emissioni e consumi (solo 99 g/km di CO2 per l 1.5 dCi, un record nella categoria) a parit di performance. L ulteriormente rafforzata da un notevole contenimento del peso: 40kg su alcune versioni, nonostante l di numerosi nuovi equipaggiamenti. Nonostante, secondo le previsioni, le versioni a trazione anteriore saranno le pi vendute in quasi tutti i mercati, sar disponibile anche la trazione integrale ALL MODE 4×4 i, con scelta fra cambio manuale a sei marce o automatico Xtronic di nuova concezione.

I tecnici Nissan hanno messo a punto soluzioni pratiche e ingegnose per fare del nuovo Qashqai il compagno di viaggio ideale: il vano di carico modulabile, ad esempio, aumenta lo spazio a disposizione di passeggeri e bagagli, mentre la cappelliera pu essere comodamente riposta quando non viene utilizzata. Il nuovo Qashqai sar il primo modello in commercio basato sulla piattaforma CMF (Common Module Family), ideata dall Renault Nissan per offrire ai propri clienti un livello di efficienza e perfezione ingegneristica senza precedenti. Progettato in Europa, per l il crossover frutto della collaborazione tra gli esperti di Nissan Design Europe (Londra, Regno Unito), il Nissan Technical Centre Europe (Cranfield, Regno Unito, e Barcellona, Spagna) e il team di Atsugi, Giappone. Sar prodotto presso lo stabilimento di Sunderland, in Regno Unito.

Abbinato a un cambio manuale a sei marce, questo sofisticato motore turbo eroga 115 CV (86 KW) di potenza e 190 Nm di coppia. Nonostante le dimensioni modeste, ha energia da vendere e la esprime con accelerazioni pi nette e una flessibilit ottimizzata rispetto al 1,6 aspirato proposto finora.

Inoltre, il peso contenuto e i bassi consumi fanno s che i modelli benzina entry level siano ancora pi puliti e parsimoniosi: solo 129 g/km di CO2 emessi ( 15 g/km) e 5,6 l di carburante consumati ogni 100 km ( 0.6 l/100).

Analogamente agli altri motori della nuova gamma Qashqai, il 1.2 DIG T offre l Start/Stop di serie e svariate tecnologie all del risparmio, fra cui un alternatore di tipo rigenerativo, un range di rapporti al cambio ottimizzato e olii a bassa viscosit

Pronto a entrare in scena nell del 2014, il motore 1.6 DIG T sar il pi potente della gamma benzina generoso nelle prestazioni, sobrio nelle emissioni e nei consumi. Messo a punto specificamente per Qashqai, si avvale di un turbocompressore e molteplici caratteristiche pensate per potenziare performance ed economia.

Con 240 Nm di coppia all il DIG IT da 1,6 litri vanta una spinta notevole ai regimi medio bassi e un cambio marce flessibile. Il tutto, senza trascurare l consuma solo 5,6 l/100 km nel ciclo europeo combinato ed emette 132 g/km di CO2.

Anche il funzionamento diventa incredibilmente silenzioso e a prova di vibrazioni, dopo le sostanziali modifiche strutturali: la rimozione dell della barra di torsione superiore impedisce ai rumori di raggiungere l mentre il peso complessivo dell stato ridotto con l di componenti pi leggeri.

Anche questo motore dotato del sistema automatico Start/Stop di Nissan,
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con una tecnologia di gestione intelligente che riavvia il veicolo entro 0,5 secondi dall della frizione.

In termini di consumi, il nuovo 1.5 dCi mette a segno un miglioramento del 36% rispetto al predecessore (da 5,2 l/100 km a 3,8 l/100 km nel ciclo europeo combinato), alzando l del settore.

Il non plus ultra dei diesel Qashqai rappresentato dal motore dCi da 1,6 litri, disponibile in due opzioni: a trazione anteriore o integrale. Questo diesel da 130 CV (97 KW) presenta innovazioni tecniche uniche nel segmento, pensate per ottimizzare consumi ed emissioni di anidride carbonica.

Gi introdotto sul Qashqai attuale, leggero, compatto, in perfetto equilibrio tra performance ed efficienza. Tra le molteplici novit spicca il sistema di ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione in loop freddo che, reimmettendo i gas di scarico a temperatura inferiore, riduce le emissioni di ossidi di azoto e CO2.

Anche la gestione termica molto pi funzionale: il tempo di riscaldamento stato ridotto per minimizzare gli attriti e sprechi di carburante.

Nella versione con cambio manuale a due ruote motrici, il motore 1,6 dCi emette 115 g/km di CO2 e consuma 4,4 l/100 km di carburante nel ciclo combinato europeo. I valori passano rispettivamente a 119 g/km e 4,6 l/100 km con il cambio Xtronic e a 129 g/km e 4,9 l/100 km con il cambio manuale a quattro ruote motrici.

Un new entry esclusiva della seconda generazione di Qashqai il cambio Xtronic disponibile con il motore 1.6 dCi a due ruote motrici.

Pur essendo basato sul principio della trasmissione a variazione continua, questo cambio futuristico regala un di guida fluida e naturale. Diversamente dai cambi continui convenzionali, infatti, il cambio Xtronic imita le normali trasmissioni multi rapporto nelle accelerazioni sostenute, con una progressione graduale. Quando invece la guida pi rilassata, la minuziosa regolazione dei rapporti si fa notare con la dovuta agilit In sostanza, il cambio Xtronic offre il meglio di due mondi: un di potenza ultra fluida a basso carico e prestazioni decise quando la guida si fa sportiva.

La carrozzeria di Qashqai cela un piattaforma modulare realizzata su misura e firmata dall Si tratta di uno dei sistemi pi avanzati e adattabili sul mercato, l che consente a designer e ingegneri di creare un tarata sulle esigenze della clientela.

La parte alta della scocca stata progettata e ingegnerizzata quasi interamente in Europa. Ecco perch il nuovo Qashqai sar perfettamente a suo agio sulle strade del Vecchio Continente, con standard di comfort e manovrabilit di gran lunga superiori sotto tutti i punti di vista.

In genere, per produrre un veicolo in grado di preservare la qualit della marcia alle basse velocit e affrontare terreni accidentati necessario scendere a compromessi. Ma Qashqai non un crossover qualunque. Il modello di seconda generazione dotato di ammortizzatori a doppio pistone che esercitano una perfetta azione di smorzamento a entrambi gli estremi del range dinamico. Il sistema a due canali comprende un canale tradizionale, responsabile delle sollecitazioni a bassa frequenza dei fondi stradali irregolari, e un canale supplementare che assorbe invece le sollecitazioni ad alta frequenza dei fondi uniformi. Il risultato finale una guida precisa e piacevole in qualunque condizione.

Il team addetto allo sviluppo di Qashqai ha esaminato ogni singolo elemento dinamico dell per capire quali migliorie apportare. Lo sterzo, ad esempio, stato completamente rivisto con l della tecnologia EPAS (servosterzo elettrico) su tutta la gamma.

Il sistema stato rielaborato partendo da una nuova logica di controllo, orientata a una guida pi disinvolta. Grazie al potenziamento della risposta in entrata e dell a met curva, gli automobilisti vivranno un al contempo rassicurante e coinvolgente.

Naturalmente, non basta perfezionare il sistema di assistenza per eseguire sterzate magistrali, pi naturali e stabilizzare la traiettoria dell Gli ingegneri Nissan hanno anche allungato l delle sospensioni anteriori, conferendo alle ruote una maggiore agilit di manovra e, quindi, un buon controllo sul volante.

Modalit

Nissan sa che non tutti gli automobilisti hanno gli stessi gusti in fatto di sterzo. Alcuni si affidano all altri non rinunciano a mantenere il massimo controllo, come sulle scattanti vetture sportive. Per rispondere a queste esigenze, Qashqai propone due modalit di sterzata intercambiabili in base alle preferenze.

La modalit Normale offre una risposta moderata, perfetta per la guida urbana, le manovre alle basse velocit e i viaggi senza stress. In modalit Sport, invece, il sistema EPAS reagisce ai movimenti del guidatore con maggiore sensibilit e richiede pi forza per svoltare.

Chi opter per la trasmissione ALL MODE 4×4 i scoprira i pregi di uno dei sistemi a quattro ruote motrici ai vertici della categoria per sicurezza e trazione, indipendentemente dalla strada percorsa.

Il Sistema di controllo del telaio, incluso sia sulle versioni a due che a quattro ruote motrici, esalta la dinamicit del veicolo grazie a tre elementi:
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Nuova squadra e nuove. scarpe. C anche un risvolto di marketing nel trasferimento di Mateo Kovacic al Real Madrid. Il croato ha esordito con la camiseta blanca contro lo Sporting Gijon, subentrando a Isco al 70 senza tuttavia incidere pi di tanto (partita terminata 0 0). Ai piedi l nerazzurro aveva le nuove Nike Mercurial Vapor Hyper Rosa 10.

Un particolare modello di scarpe da gara diverse da quelle viste in allenamento visto che il giocatore era stato recentemente avvistato con una versione senza collo di regolazione dinamica delle Hypervenom Nike Phantom II.

interessante notare che il nuovo giocatore del Real Madrid ha scelto lo stesso modello in rosa delle Nike Mercurial Vapor 10 con le quali ha giocato anche Dani Alves nelle ultime partite. Scarpe che sono state fatte dalla Nike nel luglio di quest e sono state scelte anche dal compagno di squadra Luka Modric.

Si tratta di un modello destinato a facilitare la velocit una scarpa ideale per un supporto totale, in grado di agevolare la gestione e la distribuzione della palla, non a caso proprio i due playmaker del Real Madrid hanno scelto questo tipo di calzatura, a conferma delle caratteristiche e della bont delle soluzioni tecniche adottate.

Da ricordare che domenica contro lo Sporting Gijon il Real Madrid stato fermato sullo zero a zero e che Kovacic ha giocato 20 minuti mentre Modric stato in campo per tutta la partita risultando il migliore del Real nonostante la mancata vittoria in trasferta.

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER,
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EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato,
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c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

ugg scuffette ii Nuova licenza per le calzature uomo di Cycle

Importanti novità in casa Cycle, il brand di jeanswear e casualwear d’alta gamma, che ha siglato un accordo di licenza per la propria collezione di calzature uomo con lo storico calzaturificio marchigiano Galizio Torresi, attivo dal 1979 e specializzato nella produzione di scarpe da uomo totalmente Made in Italy.

L’accordo prevede una collaborazione per sei collezioni, con rinnovo dopo le prime tre. La collezione si compone di trenta modelli, per il 70% sneakers e per il 30% calzature dressing.

“Siamo molto soddisfatti della nuova collaborazione con Galizio Torresi, partner perfettamente in linea con la nostra strategia produttiva grazie al profondo know how Made in Italy e alla capacità di effettuare trattamenti particolari ai pellami che rendono le calzature il perfetto complemento per l’abbigliamento Cycle. Su questo fronte, il team di Galizio Torresi ha lavorato in stretta collaborazione con Andrea Bertin,
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lo stilista di Cycle Uomo”, ha commentato Mirco Rota, Direttore Commerciale di Cycle. “Per il momento abbiamo deciso di focalizzarci sull’uomo perché riteniamo che il mercato delle sneakers e della scarpa giovane in generale sia oggi il più interessante per noi e quello con il maggior potenziale di crescita”.

La nuova collezione sarà presente nei 20 showroom Cycle dislocati in Europa e Cina; gli altri Paesi esteri saranno invece serviti direttamente nel nuovo showroom Cycle a Milano, recentemente inaugurato. Lo showroom si colloca all’interno dell’ex area industriale Richard Ginori, nella zona sud di Milano.

Il layout, curato dallo studio Storage Associati, il piano terra ospita le collezioni uomo e donna,
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ricreando contemporaneamente al suo interno un salotto dal sapore “industrial vintage” che contrasta con il rivestimento in doghe di legno dipinte in un tono di grigio più scuro rispetto allo spazio generale. Al piano superiore lo stesso volume si colloca al centro dello spazio e fa da quinta alla sala riunioni.

ugg ugg boots nuova indagine rivela scandalo tossico nel merchandising

Dopo il modello di scarpe “Predator” di Adidas, nella triste classifica della concentrazione tossica, seguono le scarpe “Tiempo” prodotte dalla Nike su cui sono stati rilevati livelli di PFOA pari a 5,93 microgrammi per metro quadro . Un paio di guanti da portiere

“Predator” della Adidas contenevano, inoltre, livelli di PFOA nettamente superiori a quelli stabiliti dalla stessa azienda nella proprio lista delle sostanze ristrette.

Il pallone ufficiale della Coppa del Mondo ‘Brazuca’ è risultato contaminato da nonilfenoletossilati (NPE), una sostanza che, rilasciata nell’ambiente, degrada in nonilfenolo conosciuto per essere tossico per i pesci e altri organismi acquatici. Gli NPE sono stati trovati anche in oltre due terzi delle scarpe analizzate e nella metà

dei guanti,
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indicando un uso piuttosto diffuso di questa sostanza chimica pericolosa.

Ftalati e dimetilformammide (DMF), infine, sono stati rilevati in tutte le 21 scarpe da calcio analizzate. Il DMF, sostanza utilizzata come solvente nella produzione di scarpe sportive, interferisce con la riproduzione ed è nocivo se viene a contatto con la pelle.

Livelli molto elevati di ftalati (15 per cento) sono stati riscontrati nella stampa al plastisol di una maglietta da calcio Adidas realizzata e venduta in Argentina e sul cinturino di un paio di guanti da Puma (6 per cento di ftalati) prodotti in Ucraina e venduti in Italia. Livelli così alti suggeriscono l’uso intenzionale di plastificanti, in contrasto con le politiche aziendali di entrambe le aziende e decisamente superiori ai limiti fissati nei loro programmi di gestione delle sostanze chimiche pericolose.

Nonostante i loro impegni per l’eliminazione delle sostanze tossiche dalle proprie filiere e dai loro prodotti siamo costretti a dare un cartellino rosso ad aziende come Nike. Adidas e Puma. Credo che tutti quanti, dalle comunità locali che si vedono contaminata l’acqua dalle industrie tessili, ai giocatori, fino ai tifosi pensino che lo sport debba essere pulito e se c’è qualcosa da prendere a calci sono le sostanze chimiche pericolose che intossicano il calcio e le riserve idriche globali conclude Campione.
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lynnea ugg boots Nuova escursione con ExplorAlghero

ALGHERO Domenica 26 novembre, Exploralghero accompagnerà quanti lo vorranno in una nuova escursione attraverso un territorio aspro e selvaggio, quello della costa lungo la litoranea Alghero Bosa. Il percorso proposto è un anello che si sviluppa lungo i crinali di basalto e trachite che scendono ripidi verso il mare. Qui le rocce e la vegetazione sagomata dal vento dominano sulle acque cristalline di Cala Ittiri, meta dell’escursione.

Il percorso ha una lunghezza di circa 6chilometri (andata e ritorno), con un dislivello di circa 300metri e pendenza massima del 35percento. Il tracciato presenta un fondo prevalentemente incoerente su base rocciosa. L’escursione di livello “Ee” (escursionisti esperti) avrà una durata di circa quattro ore e prevederà un numero massimo di trenta partecipanti. Quindi, è obbligatoria la prenotazione entro sabato mattina. Sono indispensabili un buon allenamento alle lunghe camminate su terreni accidentati con forti pendenze, scarpe da trekking, assenza di vertigini, un abbigliamento adatto alla stagione e una buona riserva di acqua.

Exploralghero consiglia di portare un pasto al sacco da consumare a metà percorso e raccomanda a tutti i partecipanti, prima di prenotare, di considerare bene le informazioni sulla difficoltà del percorso e sull’equipaggiamento richiesto. Il percorso potrebbe variare, se si dovesse riscontrare la presenza di battute di caccia in corso. Inoltre, gli organizzatori si riservano di annullare l’escursione qualora le condizioni meteo non dovessero essere ottimali o se non si dovesse raggiungere il numero minimo di partecipanti. Il prezzo per l’escursione è di 15euro a persona.
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Che il futuro sia artigiano, parafrasando il titolo di un recente libro scritto da Stefano Micelli, è ormai fuori discussione. La crisi strutturale che attanaglia non solo il nostro Paese, ma l’intero occidente capitalista, vede nel mondo artigiano una possibile via di fuga dall’asfittico sistema industriale, tarato per generare merce all’infinito senza alcuna propensione per rispondere in modo adeguato e aggiungerei, commisurato, ai reali bisogni delle persone. La crescita dell’interesse per l’artigianato è simile a ciò che sta succedendo nel mondo del food: ai sistemi di produzione standardizzata ed industrializzata su scala mondiale degli alimenti, che nasconde enormi perversioni tra cui l’impoverimento dei suoli e lo spreco di acqua, solo per citare due dei tanti effetti devastanti, si contrappone una nuova cultura alimentare fondata sul rispetto del lavoro contadino e delle risorse naturali del pianeta.

Animato da questi pensieri, nel dicembre del 2011 disegnai una serie di mobili e complementi, tutti schierati su di un linea, come attori sulla ribalta al momento del commiato dal pubblico.

Questo insieme di oggetti rappresentava la mia visione di un sistema d ispirato alla cultura italiana dell Si trattava del primo nucleo di prodotti di una collezione che avrei denominato “interno italiano”. Con quell ideale intendevo denunciare l nella variegata proposta merceologica esistente sul mercato, di un progetto unitario dello scenario domestico italiano che non fosse da una parte, appiattito su un generico stile internazionale, dall contaminato da certi ingombranti eccessi che rendono incomprensibile ai più il design contemporaneo.

L teorico praticato è stato quindi distillare un ipotetico italiano del progetto di interni.

Ho così definito che gli oggetti di interno italiano avrebbero dovuto essere immediatamente intuibili nella funzione, afferenti all tendenti alla monomatericità, e ispirare un concetto di diffusa semplicità. Un rimando al tema della classicità e una sottile vena d che da sempre accompagna il progetto d italiano, sarebbero stati altri elementi ispiratori del progetto. Infine i materiali impiegati avrebbero dovuto essere coerenti e rispettosi della tradizione produttiva del nostro artigianato del mobile, e scelti in base a una tipicità e disponibilità locale.

Ma Interno italiano non è solo il nome di un progetto, seppur complesso e articolato, formulato dal nostro studio. Contemporaneamente alla generazione delle idee abbiamo cercato fortemente un rapporto solidale con una rete produttiva fatta da laboratori artigiani, una vera e propria fabbrica diffusa in cui abbiamo allocato i nostri progetti affinché potessero crescere e maturare alla luce della sapienza costruttiva che solo quelle botteghe artigiane sanno esprimere. C parso chiaro sin dall che l dato dagli artigiani non poteva essere solo un completamento esecutivo del nostro progettare. Senza la loro competenza e capacità unica di trasformare la materia ogni nostro sforzo sarebbe rimasto sulla carta. Per ribadirequesto loro ruolo primario abbiamo deciso che il nome di ogni singolo artigiano sarebbe stato messo in evidenza come co autore dell’elemento della collezione da lui realizzato.

Interno italiano è dunque un sistema di progettazione e produzione di mobili e complementi d ad alto contenuto artigianale che si avvale della rete internet per aprire una vetrina virtuale sul mercato globale. Il risultato è una (prima) serie di oggetti d che mi piace definire perché nati da un paritetica di un designer che li ha progettati e di un artigiano che li ha realizzati con passione. Sono liberi da vincoli economici che impongono moltiplicatori di costo perché non prevedono di essere distribuiti nei classici punti vendita, potendo così arrivare sul mercato a un giusto prezzo, equivalente all valore del lavoro di chi ha ideato e realizzato il singolo oggetto.

Interno italiano è infine il luogo dove competenze professionali di grande valore si incontrano e contribuiscono a rendere speciale questa piccola produzione d dalle foto di Max Rommel realizzate per il catalogo e il sito internet sino al prezioso progetto di identità visiva di Leonardo Sonnoli. Nel tempo Interno italiano dovrà divenire, nei miei pensieri, una palestra progettuale che si avvarrà dell di bravi progettisti affinché virtuosa contaminazione tra lavoro artigiano ed economia globale profetizzata da Stefano Micelli, possa arricchirsi dell contributo del design italiano.

Micelli S. (2011). Futuro Artigiano. Milano: La Feltrinelli

Eccoci all’annuale appuntamento con Fabio’s eye, le foto di Fabio Gambina che anche quest’anno ritraggono scene dai Saloni del Mobile di Milano. Queste foto in bianco e nero di oggetti, spazi interni ed esterni, allestimenti, gente e sguardi incuriositi trasmettono la sensazione di una serie di eventi più sobri rispetto al passato che in quest’anno 2013 hanno caratterizzato il programma degli eventi. The exhibition’s importance comes not only from positioning ethical fashion within the conceptual fashion design practice, but also from its status as the first critical fashion design exhibition in Turkey, which has been conceived and curated by academic and designer len Kipz in Izmir Ahmet Adnan Saygun Art Center, Izmir, Turkey, from 18 October to12 November 2012. Hence,
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it offers a range of high quality furnishing products and accessories carefully designed by prestigious Portuguese designers for people who most value creativity, quality and eco efficient design (Corque, 2009).

Quest svolta su base volontaristica, come designer, e con la preziosa collaborazione di un folto gruppo di colleghi, ci ha portato a un progressivo riconoscimento delle potenzialità di un territorio che è figlio di una ricca storia, di tradizioni produttive ancora vive e di un modus operandi imperniato sul fare degli artigiani.

Gli artigiani siciliani sono i figli di un secolare patrimonio storico e molti di essi hanno voglia di mettersi alla prova adottando le nuove tecnologie per sviluppare nuove traiettorie creative, in modo da poter fronteggiare le opportunità concesse dai mercati internazionali.

Ma veniamo al manifesto. Una volta piazzati questi dopo qualche tempo essi hanno innescato una serie di dibattimenti, confronti, interlocuzioni sulle esigenze, in termini di bisogno e di desiderio, della collettività che determina i cosiddetti mercati. Hanno poi generato una serie di deflagrazioni a catena, che hanno messo in atto processi relazionali divenuti irreversibili, dinamiche collaborative di grande valore che vengono perseguite con enorme convinzione e in piena autonomia rispetto a chi li ha avviati.

Il processo virtuoso avviato in questo gravoso ed entusiasmante percorso intrapreso ha il fulcro nel concetto di resilienza: riattivare la resilienza del sistema socio produttivo siciliano, intesa come la capacità di ogni comunità, consapevole di convivere con i rischi accettabili, di reagire in modo attivo e integrato con le autorità e le energie locali, a seguito di un intervento esterno (come quello del design). Mi piace poter considerare un profilo particolare, prepotente e propositivo, della resilienza, come la capacità dell di affrontare le avversità della vita, di superarle e di uscirne rinforzato e addirittura trasformato positivamente.

Grazie al contributo di creativi e designer dai professionisti veterani ai giovani designer, dagli studenti dei corsi universitari di design fino agli allievi delle Scuole e anche degli imprenditori, dei loro quadri tecnici, delle maestranze e di varie istituzioni culturali, i design Lab hanno generato per anni e continuano a generare, una mole considerevole di nuove idee ed espressioni creative capaci di rinnovare il repertorio produttivo, oltreché di elementi visivi e di servizi che le aziende offrono. Le nuove collezioni, originate dai design Lab hanno solcato gli eventi espositivi più rappresentativi in ambito internazionale riscontrando notevoli consensi di gradimento presso l’opinione pubblica e di mercato.

All dei design Lab l è stata quella di trasformare in valore reale il potenziale umano locale, attraverso stimoli culturali, episodi dinamici aventi come scopo quello di mettere in luce i benefici delle attività avviate, e soprattutto l’esercizio di una vita di quale elemento catalizzatore di grandi sinergie, rivelatore di preziosi elementi del gioco, di analisi, di invenzione e dunque di crescita. Prossimità intesa come affinità, somiglianza, vicinanza spaziale e temporale, condizione di ciò che è vicino.
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shop online ugg numeri e segreti di un impero economico

Un uomo multinazionale. Cristiano Ronaldo ha iniziato la nuova stagione calcistica con una maxi squalifica di cinque turni per aver spintonato un arbitro. Un piccolo incidente di percorso per il campione del Real Madrid in procinto di vincere il suo quinto Pallone d Per lui i problemi questa stagione arriveranno probabilmente pi al di fuori del campo che dal terreno di gioco. La sua sfida pi impegnativa quella con il fisco spagnolo che lo ha accusato di aver evaso 14,7 milioni di euro di tasse sui suoi diritti di immagine tra il 2011 e il 2014. CR7 per la prima volta si visto giocare in difesa, ma lo ha fatto comunque da attaccante. Ha rifiutato il patteggiamento e il procedimento andr avanti. Nei giorni scorsi si appreso che verranno sentiti dal giudice Monica Gomez Ferrer di Madrid i pi stretti collaboratori del campione, l Jorge Mendes, il consulente Luis Correia, nipote di Mendes, e l Carlos Osorio, figure fondamentali nella gestione del patrimonio economico del calciatore.

I quasi 15 milioni di euro su cui si incentra l vicenda processuale sono tuttavia ben poca cosa per l che fa capo all portoghese. Ronaldo a 32 anni non solo il miglior giocatore del mondo, ma un uomo che ha costruito un fortuna fondata sui suoi gol e sulla sua immagine. Iniziamo dallo stipendio. Lo scorso novembre Ronaldo ha rinnovato il contratto con il Real Madrid, firmando un accordo che lo lega al club fino al 2021 che prevede un compenso lordo di circa 44 milioni di euro all (22 milioni netti). Secondo Forbes, il giocatore nel 2016 ha ricevuto dalla societ compensi per poco meno di 50 milioni di euro lordi tra salario e bonus per una stagione che ha visto il Real aggiudicarsi lo scudetto, il 33esimo della sua storia, e la 12esima Champions League. In questa stagione solo Neymar far meglio di lui. Il suo contratto quinquennale con il Paris Saint Germain prevede infatti circa 300 milioni di euro (lordi), cio 60 a stagione, in salario e potenziali bonus.

SPONSOR DA OGNI DOVE. Ma i pagamenti che Cristiano riceve da Florentino Perez sono solo una parte della sua immensa fortuna. Nel 2016 il campione ha ricevuto almeno 30 milioni di euro dai suoi sponsor personali. Ronaldo ha prestato la sua immagine, tra gli altri, a Nike, Tag Heuer, Herbalife, Clear, PokerStars, Nubia, XTrade, Sacoor Brother. Ha una partnership con la catena di hotel Pestana con cui ha fondato un nuovo marchio di hotel di lusso con due sedi, una a Lisbona e una Madeira. In passato era stato anche testimonial per Armani, Castrol, Coca Cola, Kfc, Emirates e Konami. Il suo brand compare su biancheria, scarpe e profumi. Ma i 30 milioni sono solo un e potrebbero essere una stima approssimata per enorme difetto.

Lo scorso dicembre la Nike ha siglato un contratto a vita con il giocatore il cui valore complessivo, si dice, sia stimabile in 1 miliardo di dollari (con un anticipo, sempre dando fede alle voci, di 100 milioni). Quando si parla di sponsorizzazioni le cifre non sono mai pubbliche, la Nike, fondata nel 1964, nella sua storia ha legato il proprio marchio con contratti a vita solo con altri due atleti, i campioni di basket Nba LeBron James e Michael Jordan. Per quanto i numeri siano colossali e sembrino azzardati, l sportiva non starebbe buttando via denaro. La partnership Nike CR7 cominciata nel 2003 quando l portoghese giocava ancora nel Manchester United, da allora il giocatore diventato l di punta per le campagne planetarie dell americana.

L DELLA NIKE. Lo scorso 30 giugno la Nike ha annunciato la chiusura del quarto trimestre 2016 con un utile da 1,01 miliardi di dollari, in rialzo del 19% rispetto agli 846 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono stati di 8,7 miliardi di dollari, in crescita del 5%. I ricavi annuali sono saliti del 6% raggiungendo i 34,4 miliardi di dollari. La previsione di raggiungere i 50 miliardi di dollari di fatturato nel 2020. Il comunicato dell ha evidenziato una crescita due cifre in Europa Occidentale, in Cina e nei mercati emergenti Cio dove lo sport pi popolare il calcio. Comprare l di un numero uno dello sport una fonte di ricavi formidabile. Secondo SportsOneSource, che si occupa di consulenza nel mercato degli articoli sportivi, nel 2014 le scarpe firmate da LeBron hanno portato nelle casse della Nike 340 milioni di dollari. I miti non si appannano mai, Jordan non scende pi sul campo da basket dal 2003, ma il contratto a vita con la Nike ha garantito all ricavi per 3 miliardi di dollari nel 2015 grazie al brand firmato dall bandiera dei Chicago Bulls.

AL TOP TRA GLI INFLUENCER. Il valore di un campione si misura oggi non solo per prodotti venduti, ma anche con la capacit di penetrazione nel mondo dei social network. Anche in questo campo Ronaldo il re. Secondo la societ Hookit, che stima il peso della fama sui social di campioni e star, il portoghese uno dei massimi influencer del mondo e avrebbe generato in un anno su Facebook, Instagram e Twitter visibilit per il marchio Nike quantificabile in un valore di 474 milioni di dollari. CR7 ha 122.5 milioni di follower su Facebook, 58,9 milioni su Twitter, 111 milioni su Instagram. Nei primi 11 mesi del 2016 ha fatto 1.515 post, il 21,7% di questi o nominava la Nike o ne mostrava il logo. Questi post hanno prodotto 443,5 milioni di interazioni. In termini di valutazione pubblicitaria un post di Ronaldo vale pi di 200 mila euro. Non che passi il suo tempo a postare, il contenuto ovviamente curato dagli stessi sponsor e dallo staff dei suoi social media manager guidati da due persone legate all Jorge Mendes: su figlia Marisa e il gi citato nipote Luis Correia.

Gli affari del bomber continuano a crescere. Nel 2017 il suo impero si esteso nel mondo delle startup con l del pacchetto di maggioranza dell Thing Pink, una societ specializzata in tecnologie digitali che ha lavorato all multimediale del museo CR7 a Funchal (sull di Madeira) e ha sviluppato app per McDonald Fnac e l Porto. L da parte del campione porter alla nascita di 7egend, un che operer a livello globale nel mondo It e tech e lancer l marchio originato dall del Real. Cristiano quest diventato anche testimonial di Altice, multinazionale olandese che si occupa di telecomunicazioni e mezzi di comunicazione di massa.

IL RUOLO DI JORGE MENDES. Ci si chiede come un uomo cos impegnato possa pensare al calcio. Non che gli affari lo distraggano, la scorsa stagione ha fatto il pieno di trofei e messo a segno 42 reti con la maglietta dei Blancos e 14 con quella della nazionale portoghese. Ma il suo business delegato agli uomini che sfileranno davanti al tribunale di Madrid. In testa l Jorge Mendes, titolare della Gest de Carreiras de Profissionais Desportivos nota come Gestifute, agenzia nata nel 1996 per curare gli interessi di giocatori portoghesi e oggi divenuta, grazie alla sua punta di diamante, una multinazionale. Secondo i documenti del processo in corso in Spagna e pubblicate da Marca, la Gestifute avrebbe dichiarato che Ronaldo deteneva al 2015 un patrimonio all (al di fuori della Spagna) di 203 milioni di euro. Prima di approdare a Madrid, i suoi compensi erano stati di 12 milioni e 700 mila euro.

La giustizia spagnola accusa il Pallone d di aver costruito un sistema di societ fittizie (chiamate Tollin, Arnel e Adifore) con sede nelle Isole Vergini e nate per gestire indirettamente l del giocatore ed evadere il fisco. non ha nulla a che vedere con questo stata la risposta in aula dei legali della Gestifute. difficile creder che un atleta come CR7 sia anche esperto di scappatoie fiscali. Molti indizi porterebbero alla seconda figura del triumvirato che accompagna il campione, l Carlos Osorio de Castro. Secondo il giornalista spagnolo Paco Gonz sarebbe lui l dell finanziaria offshore che ha inguaiato il suo cliente. Il terzo membro del triumvirato proprio Luis Correia gi dirigente della Gestifute e ora socio di Polaris, societ che si occupa di gestione dell e risulta registrata a Dublino, nella stessa sede di un chiamata Multi sports Image Management e che farebbe parte dello schema ideato per aggirare il fisco spagnolo.

L DEL CALCIO MONDIALE. Quest si era parlato di un Ronaldo sfiduciato e deluso dalla vicenda giudiziaria e intenzionato a lasciare Madrid e la Spagna. Erano solo voci. CR7 oggi l immagine del calcio mondiale, ben pi del suo rivale Leo Messi. Uomo della Nike, ma anche testimonial involontario della Adidas (sponsor tecnico del Real Madrid) una gallina dalle uova d pagato tantissimo, ma che riversa milioni sul mondo del calcio. Amato dagli sponsor, dai social e dal pubblico.
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che porta con sé una serie di invasori sempre più numerosa. E Lei vede gradualmente profanato quello spazio sacro che aveva edificato con totale abnegazione personale. Continua