Briga e il sogno Festival di Sanremo

“Non è facile scrollarsi di dosso l’etichetta del talent ma ci tengo che con questo album si cominci a trattare della mia musica e non solo del mio carattere o del mio modo atipico di aver partecipato ad un programma televisivo. Forse, senza la pubblicità di Canale 5, può anche essere che non arriverò a raggiungere il platino, ma quello che voglio è che la gente capisca cosa c’è nella mia musica senza affidarsi all’idea che si è fatta di me solo per quello che si è visto in televisione”: Briga parla così del nuovo album Talento e del post Amici.

E aggiunge: “Amici mi ha dato l’opportunità di essere qui, di girare l’Italia con la mia musica e di essere notato da altri artisti italiani come Antonello Venditti. Ammetto che la scelta è stata azzardata: ho bloccato l’uscita di Never Again tre giorni prima della data prevista e la notizia non è stata accolta bene dall’ambiente rap romano. Ho fatto quello che mi sentivo di fare, ed è giusto così”.

Tra i ringraziamenti c’è anche Emma Marrone: “Si, l’ho ringraziata perché è una persona a cui sono molto legato. Le ho inviato i provini di alcune tracce e lei mi ha dato molti consigli, per me è una figura importante a livello musicale”.

Sul duetto con Lorenzo Fragola dice: “Eravamo a Roma per incidere il brano ma mi sono dovuto assentare per otto ore, c’era il Coca Cola Summer Festival. Sono tornato in studio e Lorenzo, con il mio fonico e chitarrista, avevano stravolto il brano. Era bellissimo”.

Su quello con Alessio Bernabei: “Mi ha raggiunto a Roma, in studio, per registrare Abbi cura di te, nata su una barca a Ponza”.

Prossimi desideri: “Vorrei fare un disco rock, conoscere i miei miti musicali e collaborare con artisti stranieri come Thom Yorke. In Italia, invece, mi piacerebbe duettare con Samuel dei Subsonica e cantare con Cesare Cremonini”.

E infine: “Parteciperei al Festival di Sanremo per togliermi un sassolino dalla scarpa: non che sia un punto di arrivo, ma è un’esperienza importante. Vorrei portare su quel palco la mia musica e fare una bella figura, far capire di essere più maturo e completo: è l’ambizione più grande”.

Branca mattatore

Assoluto protagonista della gara l direttore dell tecnica nerazzurro, ovvero Marco Branca, che mette la propria firma sul match per ben tre volte.La stagione, comunque, non si concluder in trionfo come questa partita, in quanto l non riuscir ad andare oltre il settimo posto, con 54 punti, a 4 lunghezze dal Parma, al sesto posto.3A PUNTATASerie A 1995 1996, 30a giornata: Milano, stadio “Giuseppe Meazza”:INTER 8 PADOVA 2Gara a senso unico quella andata in scena in questo pomeriggio di met aprile a San Siro.L reduce da 2 sconfitte nelle ultime 3 partite, di cui 2 tra le “mura amiche”, contro Fiorentina e Sampdoria (rispettivamente 1 2 e 0 2, intervallate dalla vittoria di Cremona contro i grigiorossi per 2 4) e, quindi, i tifosi si aspettavano una pronta reazione da parte della squadra.L di turno, in tutta sincerit non era tra i pi ostici: i biancorossi di Padova, infatti, avrebbero concluso la stagione come “fanalino di coda” nella massima Serie, con soli 24 punti in classifica, retrocedendo insieme a Cremonese, Torino e Bari.I nerazzurri, dal canto loro, conclusero la stagione al settimo posto, come gi detto, posizione frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte, con un attivo di 21 gol segnati (51 contro i 30 subiti).Per quanto riguarda la gara, assoluti protagonisti l Marco Branca, autore di una tripletta, e il suo “collega” di reparto Maurizio Ganz, con due reti segnate, mente le due marcature avversarie portarono la firma di quello che sarebbe diventato, anni dopo, il centravanti della Juventus, ovvero Nicola Amoruso che sbagli anche un calcio di rigore al 72 3 punti per l e “boccata d per il tecnico Roy Hodgson che, in quel momento, doveva difendere la posizione in classifica dalla Sampdoria, che sarebbe poi arrivata a soli due punti dai nerazzurri.INTER: 1 Pagliuca, 28 Pistone, 13 Festa, 19 Paganin, 6 Roberto Carlos, 4 Javier Zanetti (66 7 Orlandini 75 5 Dell 8 Ince, 17 Fresi, 24 Fontolan, 10 Carbone (66 23 Ganz), 27 BrancaPanchina: 22 Landucci, 2 BergomiAll: Roy HodgsonPADOVA: 1 Bonaiuti (46 12 Dal Bianco), 6 Cuicchi (71 24 Molinari), 29 Nava, 4 Giampietro, 5 Rosa, 3 Gabrieli, 10 Longhi, 17 Coppola, 7 Kreek, 11 Amoruso, 19 VlaovicPanchina: 18 Fiore, 27 Ciocci, 28 Van UtrechtAll: Mauro SandreaniArbitro: Sig. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLOEDITORIALE di Gabriele BorzilloSALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARROFinalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Borghi e castelli e città da visitare

Pietramelara è ubicata sopra e intorno ad uno sperone di roccia calcarea isolato al centro della fertile pianura alluvionale che si estende dalle propaggini dell Montemaggiore fino al sistema vulcanico di Roccamonfina. Con le invasioni barbariche gli antichi insediamenti furono abbandonati e destrutturati, riprese vigore gli insediamenti sparsi, con casali e masserie. Solo intorno al IX secolo sotto il dominio dei Longobardi apparve un primitivo castello e compare il nome di Petra Mellaria. Agostino, oggi sede del Municipio e del Museo di Arte Sacra, il Convento di S. Francesco e la Collegiata di S. Annunziata; il convento Francescano di San Pasquale.

La chiesa di Santa Maria della Carità (detto Sant del XV sec.), custodisce i busti lignei, una bella Pietà scolpita da Arcangelo Testa (1853) e delle splendide tele del un Benedetto firmato Paolo De Matteis, un con Bambino attribuito al Solimena, una di S. Domenico attribuita ad Agnesa La Corcia.

La collegiata di San Rocco, custodisce un organo (1901) con 1087 canne ed importanti opere d’arte: una tavola (XVI sec.) raffigurante il Cristo con la croce attribuita a Decio Tramontano, tele di San Biagio e San Rocco del XVI sec., una (1756) attribuita ad Antonio Zimpanella, una con Bambino di Nicola Cacciapuoti (1746) e nell’Abside una di Domenico Antonio Vaccaio, uno dei massimi esponenti del napoletano. La chiesa della SS. Annunziata conserva una Annunciazione (XVII sec.) ed uno splendido altare in onice e madreperla (1682).

Fare delle bellissime escursioni a piedi o in mountain bike sul Monte Maggiore (Area Wilderness) tra splendidi boschi di castagno, quercia e faggio e a contatto con una natura ancora pressoché incontaminata. Tra le escursioni si consigliano: quelle a pizzo S. Salvatore dal quale si ha uno splendido colpo d’occhio infatti, tempo permettendo, è possibile vedere tutta la piana Campana che va cioè da Gaeta al Vesuvio, oppure quella che va alla scoperta dell’eremo di S. Salvatore e l’eremo della Madonna di Fradeianne. Un escursione consigliata è quella alle Fosse della Neve per accedere alle Grotte di Seiano e visitare i resti di una villa romana (o di un tempio) del I sec. e i resti di mura megalitiche. E consigliabile una guida.

Fare un peccato di gola assaggiando i piatti ispirati alla tradizione locale. Ricercare e acquistare i prodotti gastronomici locali: mozzarella, formaggi, salsicce e pane. Cercate.

Andare a pesca o a caccia. Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di Vairano o i più distanti laghi del Matese permettono di praticare sia la pesca sportiva (anguille, trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di trascorrere delle ore a contatto con la natura e in piena tranquillità (si può richiedere una guida).

Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette, beccacce, ecc.).

Soggiornare a Pietramelara, da maggio a settembre, per visitare anche luoghi e monumenti di tutta la Campania.

La manifestazione di maggiore interesse è la famosa Sagra al Borgo XXXIII edizione, si svolge tra la fine di agosto e il primo fine settimana di settembre. La sagra anima il borgo antico con balli e canti popolari.

Boom di furti dove vive il sindaco di Trento

Lo chiamano il Quadrilatero: via Travai, via Madruzzo, via 24 Maggio e vicolo al Nuoto, diciamo l’area compresa tra piazza Fiera e il cimitero. Due passi dal centro storico, una delle scuole più grandi e importanti della città, il Da Vinci, decine di negozi e attività commerciali. E, purtroppo, furti e delinquenza. L’ultimo, per fortuna solo tentato, è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Anzi, molto probabilmente l’ultimo del quale siamo venuti a conoscenza.

Il negozio è Beatrice Tessuti, angolo tra via Madruzzo e vicolo al Nuoto. Hanno agito quasi all’alba, tra le 5 e le 5.30: hanno provato a forzare la porta ma per fortuna non sono entrati. Ci restano i danni e la consapevolezza di lavorare in una zona che non è più tranquilla.

A parlare è Beatrice Toni, titolare da quattordici anni dell’attività, e prima dipendente per altri sei. Abbiamo denunciato ancora sabato. Credo si trattasse di qualche balordo che cercava soldi, magari un fondo cassa o sperava avessi lasciato l’incasso di giornata. Purtroppo negli ultimi anni non è certo la prima volta e qui nei dintorni sono ben pochi i negozi che non hanno mai subito un furto o qualche danno. Ventotto gennaio 2015: il vicesindaco Paolo Biasioli incontra un gruppo di commercianti e residenti del Quadrilatero, esasperati da spaccio e scasso, furti e degrado. Bevono un caffè insieme e parlano, discutono, si confrontano, e alla fine la promessa di rimettere tutto in sicurezza. Furti e degrado saranno un ricordo, fa capire il politico ai cittadini. Durante quell’incontro qualcuno, tra lo scherzo e la provocazione, dice al vicesindaco: Non sta facendo tutto questo perché siamo in periodo pre elettorale, vero?.

La signora Beatrice torna a quell’incontro: Ci aveva parlato di telecamere, luci e pattuglie anche perché via Madruzzo è quella che porta al Muse, dovrebbe essere un fiore all’occhiello. Anzi, parlando con alcuni negozianti, emerge che proprio nel cortile del palazzo del sindaco nei giorni scorsi sarebbero state rubate due biciclette.

Ma torniamo all’episodio che ha visto protagonista Beatrice Tessuti. La titolare prosegue. Da sabato c’è qui sul vetro l’impronta della scarpa di chi ha tentato di entrare, ma nessuno è ancora passato a controllare. Poi ci sono le immagini delle videocamere del Da Vinci, ma le controllerà qualche tecnico. Anche io ho le telecamere, ma all’interno per una questione di privacy. Ora sto pensando a una luce, come ha fatto il mio vicino parrucchiere, che ha ricevuto una visita sgradita qualche tempo fa.

A proposito di visite: dopo aver salutato e ringraziato Beatrice, entriamo in qualche negozio della zona. Ma non servirebbe entrare, basterebbe soffermarsi sulle porte: tante, tantissime, troppe mostrano segni di scasso. Lo scorso fine settimana altri due tentativi di furto sono avvenuti in via 24 Maggio, presso il Laboratorio Druso e la parrucchiera di fronte. I delinquenti non sono riusciti a entrare, forse distratti dal passaggio di qualche auto, o forse si sono arresi alle porte blindate. Ma i danni, e la paura, restano. Anche Indal e la Bottega Etnica hanno subito degli scassi, ma tempo fa.

Noi sappiamo che le forze dell’ordine prosegue Beatrice si impegnano e sono attente, ma probabilmente sono sotto organico e non riescono a sorvegliare tutta Trento a ogni ora. A me dà fastidio pensare che la mia città e il quartiere dove sono nata e cresciuta, non siano più sicuri. Ho trascorso due notti, dopo aver saputo dello scasso, tra ansia, delusione e amarezza. E qualche sera fa alle 21.30 avevo voglia di uscire a fare due passi: alla fine ho rinunciato per paura di qualche incontro sgradito. Sentirsi limitati nella propria libertà è una sensazione orribile.

Oltre alle emozioni c’è anche la questione economica. Credo se ne andranno 1.500 euro per questa porta. Poi ci sono le telecamere interne, le assicurazioni e, probabilmente, qualche nuovo intervento, come una luce notturna che penso potrà essere un buon deterrente. Speriamo prendano questi delinquenti: non conta il colore della pelle, queste persone sono delinquenti e basta.

Bond Dexia nella bufera

In quanto a volatilit le obbligazioni di Dexia Crediop non possono proprio definirsi un investimento a reddito fisso iper tranquillo. Basta vedere cosa successo ai corsi di queste obbligazioni nella crisi finanziaria del 2008 con prezzi in caduta di diverse decine di punti percentuali. Il peggio sembrava passato ma qualche settimana fa sui titoli Dexia sembrato ricominciare il tagad con discesa delle quotazioni anche violente e scambi decuplicati.Il quadro che emerge simile quasi a quello di un giallo con alcuni presunti colpevoli. Con la stessa Dexia Crediop che sta valutando se agire legalmente e la Consob che negli ultimi giorni stata invocata a intervenire da numerosi risparmiatori che vogliono capire se tutto quanto accaduto normale e se non c qualcuno che ha fatto il furbo. Intanto i danneggiati sembrano essere i risparmiatori che nel momento di maggior discesa hanno liquidato le obbligazioni in pesante perdita e la stessa Dexia Crediop.Ma cosa successo? Semplicemente una serie di fattori concomitanti che hanno innescato una serie di vendite in un mercato come quello obbligazionario gi preoccupato per i possibili colpi di coda della crisi greca e che nel caso di questo gruppo guarda sia alla controllante (il gruppo franco belga Dexia) che alla controllata (Dexia Crediop), le cui emissioni sono numerose e distribuite fra i risparmiatori italiani.La situazione della controllanteLa capogruppo franco belga Dexia in verit benissimo non sta. Da tempo sta affrontato un ristrutturazione e per non farsi mancare nulla ha messo uno pure nella crisi ellenica se le cose dovessero precipitare dato che detiene in titoli di Stato greci ha un diretta di circa 3,5 miliardi di euro (circa il 22% del capitale secondo un recente report di Ubs) a cui si aggiunge una posizione di circa 1,83 miliardi sul debito sovrano portoghese (sull sembrano non avere posizioni) su un portafoglio complessivo obbligazionari di oltre 100 miliardi di euro.Dexia non sta considerando la possibilit di una ristrutturazione della Grecia sul debito sovrano ha spiegato recentemente ai giornalisti l amministratore delegato di Dexia, Pierre Mariani, aggiungendo che il livello di capitale la banca avrebbe permesso di assorbire perdita netta di circa 800/900 milioni di euro nel caso di un cosiddetto taglio di capelli (haircut) cos di circa il 30 per cento del debito pubblico greco.E la situazione della controllata italiana, Dexia CrediopMa questa eventualit non piaciuta molta all di rating Standard Poor che ha deciso lo scorso mese di mettere sotto osservazione in negativo la societ anticipando un possibile downgrade dei rating di breve e lungo termine di un gradino. A questa notizia ne seguita un pi per i risparmiatori italiani dato che l grande agenzia di rating, Moody ha abbassato il rating di lungo termine da A2 (discreto) a BAA2 (rischioso) e quello di breve termine da Prime 1 a Prime 2 (che significa che l ha s una capacit forte di pagamento delle obbligazioni nel breve periodo ma il grado di sicurezza tuttavia meno elevatorispetto ai titoli valutati E propria questa decisione ha avuto probabilmente con qualche settimana di ritardo un notevole effetto dirompente sulle quotazioni delle obbligazioni Dexia Crediop poich questo peggioramento del rating in realt stata inizialmente quasi snobbato dal mercato ma poi invece si rivelato molto importante perch alcune banche (in primis Intesa San Paolo) hanno deciso di informare i sottoscrittori di questi bond che avevano anche provveduto negli scorsi a collocare in maniera attiva (fino al 1999 Crediop faceva di fatto parte del gruppo prima di essere ceduta a Dexia), segnalando il livello di maggiore rischiosit del titolo in portafoglio e adeguandosi cos (ma su questo punto c dibattito) alla normativa Mifid.Una inviata a molti possessori di bond Dexia Crediop il cui tenore quello di invitare i sottoscrittori del bond Dexia Crediop in portafoglio a presso la Sua filiale per verificare l del Suo portafoglio sull e valutare eventuali opportune azioni correttive al fine di riequilibrarlo in un di adeguata diversificazione del rischio, qualora l dell in oggetto ecceda il 15% Facile immaginare il primo effetto di questa lettera: per non sbagliare molti risparmiatori si sono sbarazzati a qualsiasi prezzo delle obbligazioni Dexia Crediop detenute, facendo crollare le quotazioni dei titoli maggiormente diffusi sull mercato E siccome ribasso chiama ribasso (sia che sia motivato che immotivato) altri risparmiatori in possesso dei titoli Dexia senza nemmeno sapere il perch di questo ribasso hanno iniziato a sbarazzarsi dei titoli, preoccupati che qualcosa di fortemente negativo stava accadendo sul mercato. Quasi lo stesso principio della profezia che si auto avvera.Intanto sul mercato le notizie che giungevano due settimane f sul gruppo Dexia (a livello di capogruppo) venivano interpretate negativamente (i credit default swap sulla capogruppo Dexia che raggiungevano un massimo di periodo di 370 punti base) a vedere l dei bond in Italia mentre invece a Bruxelles dopo la sospensione del titolo (col senno di poi lo scopo era di evitare insider al rialzo ma qualcuno aveva pensato al peggio) l di Dexia guadagnava oltre il 2%.In realt l fatto dai vertici di Dexia al termine di una mattinata convulsa ha avuto come obiettivo quello di tranquillizzare i mercati e la Commissione europea.Dopo gli ingenti interventi statali ricevuti il management di Dexia ha promesso un piano di dimagrimento molto forte e venerdi ha confermato che questo obiettivo verr rispettato a costo di bilanci ancora in perdita pesante nel corrente esercizio.Pi nel dettaglio la banca franco belga continuer la vendita del suo portafoglio di asset offrendoli sul mercato (in particolare quelli legati al mercato immobiliare statunitense) con uno sconto pi generoso e inoltre cedendo beni per un valore di altri 1,8 miliardi di dollari. E nella lista delle vendite compaiono Sabadell, in Spagna e soprattutto in Italia proprio Dexia Crediop che da oltre un anno sul mercato in cerca di compratori. Una preoccupazione esagerata quella del mercato sui titoli Dexia Crediop secondo alcuni trader obbligazionari perch se Dexia Crediop da considerarsi cos pericolosa perch presta soldi alle pubbliche amministrazioni allora ci sarebbe da fuggire in massa anche dai Btp secondo il loro ragionamento.Tutte queste notizie hanno evidentemente influito negativamente sul corso del titolo in cui la inviata dalle banche italiane (fra cui sicuramente Intesa San Paolo) ha provocato un effetto di neve su diverse emissioni obbligazionari. Con effetti curiosi come indica la tabella sottostante che raggruppa alcune delle emissioni pi diffuse di Dexia Crediop sul mercato Mot e Tlx. Come comportarsi di fronte a una simile giungla dei rendimenti?Alcuni titoli Dexia Crediop quotati sul Mot e sul Tlx a confrontoL di questa sul mercato stato quasi quello di un terremoto a vederne le conseguenze con perdite anche di quasi una decina di punti percentuali. Guarda caso proprio le emissioni che sembrerebbero pi diffuse fra i correntisti delle banche che hanno ricevuto la Mentre su alcune emissioni come per esempio la Dexia Crediop con codice Isin IT0004302946 o quella di pi recente collocamento come la IT0004698178 non accaduto quasi nulla. La curva dei tassi delle obbligazioni Dexia Crediop diventata cos molto curiosa e solo negli ultimi giorni si notato un certo risveglio dei compratori che ha fatto risalire dai minimi le obbligazioni pi per quanto ancora lontane dai prezzi del mese scorso.Intervistando anche il direttore finanza di Dexia Crediop, Stefano Catalano, che non si nasconde dietro un dito e che dice la sua, levandosi qualche sassolino dalla scarpa. E mi riferisco ad alcun banche in particolare. Si verificata una situazione molto concentrata nel consigliare sostanzialmente l dai nostri titoli in uno spazio di tempo ridotto. E con comportamenti commerciali da valutare. Secondo quello che abbiamo visto si verificata una pressione ingiustificata nel far vendere i titoli Dexia Crediop in portafoglio a risparmiatori spesso ignari di tutto quello che stava accadendo e sulla situazione reale dell Il risultato di questa pressione si vista nei volumi dei nostri titoli: decuplicati. Con prezzi in fortissima caduta e che solo negli ultimi giorni hanno iniziato a riprendersi. Peraltro non siamo nemmeno certi che esista un obbligo Mifid da parte di queste banche a consigliare di vendere, peraltro con questa modalit discutibile, i titoli in portafoglio. Certo un di rating ha cambiato il giudizio sul nostro debito ma al di l del fatto che giudichiamo non comprensibile questa decisione alla luce del nostro bilancio (vedi comunicato emesso da Dexia Crediop) ci sono anche i giudizi espressi da altre societ di rating come Standard Poor e Fitch che invece ci assegnano rispettivamente un giudizio di A e A I vertici di Dexia Crediop non ci stanno insomma a questo gioco al massacro e non si sentono una banca controllati dalla Banca d i nostri azionisti sono invece controllati dalla Banca di Francia e del Belgio, i regolatori nazionali e comunitari monitorano costantemente la nostra attivit e di questi tempi c il rischio che questo aggettivo possa essere male interpretato. Rispettiamo i risparmiatori nella maniera pi trasparente possibile e non c alcun fattore imminente o futuro che possa far presagire qualcosa di seriamente negativo per il futuro del nostro gruppo E nell affronta altri punti sulla situazione di Dexia Crediop, sull business e la trattativa di cessione che ha una deadline precisa: entro il 1 novembre 2012. E il cui compratore rispetto all deve aver alcune caratteristiche precise

Bologna attivissimo

Dopo Manuel Gavilan, nuova ufficializzazione di un acquisto per il Bologna, che prende dalla Juventus Albin Ekdal. Il centrocampista svedese stato ceduto in compropriet I felsinei hanno prima rilevato l cartellino del giocatore per 4,8 milioni di euro, per poi sottoscrivere con la Juventus un accordo di partecipazione relativo allo stesso giocatore per un importo di 2,4 milioni di euro pagabili in tre anni. Ekdal ha disputato 28 partite in serie A, condite da un gol (all nella gara di andata dello scorso torneo tra Inter e Siena terminata 4 3, ndr)

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

biz Gradimento e Info

La Nostra Storia inizia da esperienze di vita differenti che un giorno, incontrandosi, hanno scoperto una nell’altra un linguaggio comune. La passione per le scarpe e per le sfide; l’amore per la creativit e per tutte le forme d’espressione artistica; la curiosit hanno dato vita a Vlad : un progetto che vuole sperimentare; vuole dare una nuova visione del fashion e della moda. . . liberi da regole e dettami nell’ obiettivo di poter realizzare e creare le nostre collezioni. L’E commerce delle scarpe di Venezia

Made in Italy

La Nostra Storia inizia da esperienze di vita differenti che un giorno, incontrandosi, hanno scoperto una nell un linguaggio comune. La passione per le scarpe e per le sfide; l per la creativit e per tutte le forme d artistica; la curiosit hanno dato vita a Vlad : un progetto che vuole sperimentare; vuole dare una nuova visione del fashion e della moda. liberi da regole e dettami nell obiettivo di poter realizzare e creare le nostre collezioni. L delle scarpe di Venezia

Made in Italy Vladi, Shoes, venezia, made in italy, scarpe venezia, scarpe pelle, scarpe made in italy, scarpe rialto, scarpe cannaregio Made in Italy Home page JavaScript sembra essere disabilitato nel tuo browser. Devi abilitare JavaScript nel tuo browser per utlizzare le funzioni di questo sito. Il mio account La mia wishlist Il mio carrello Checkout Accedi Benvenuto nel nuovo e Commerce Vlad Il mio carrello Non hai articoli nel carrello. Informatica

Bisogna avere pi concretezza

Al termine del match contro l Gian Piero Gasperini, allenatore dell arriva ai microfoni di Premium Sport per un primo commento della prestazione dei suoi uomini, usciti sconfitti da San Siro:

Comunque un buon primo tempo dell Cosa ha fatto la differenza nella ripresa? Icardi risposta semplice?

“S ma anche pi credibile. L ha tante risorse, quando non riesce a trovare la via del gol sa usare i calci piazzati. Poi si fatta pi difficile, ma globalmente abbiamo fatto un gara. Certo, devi essere pi concreto quando hai le occasioni”.

Il bottino di quest la soddisfa?

“S buono per le nostre potenzialit Abbiamo fatto ottime prestazioni come oggi, siamo un gruppo molto numeroso e questo sar il nostro campionato. Dobbiamo stare attenti perch in Serie A da dietro pu sempre arrivare qualcuno”.

In fase di non possesso Papu Gomez nel primo tempo stato poco disponibile?

“Posso dire che nel primo tempo abbiamo avuto una buona supremazia nel gioco, mancando nelle occasioni anche se ci sono state situazioni pericolose, recuperando palloni alti che potevamo concretizzare meglio. Gomez e Ilicic hanno fatto bene la loro parte, ma contro la difesa dell non mai facile. Nervoso dopo il cambio? Chiaro che andare in svantaggio in quel momento ci ha reso le cose pi difficili, ma penso che abbiamo fatto bene considerando il valore dell Non possiamo rimanere sulla sconfitta, perdere con l ci pu stare. Questa prestazione ci deve dare forza per il match di gioved in Europa League e poi luned col Benevento”.

L League incide nel rendimento in campionato?

“Potrebbe aggiungere. Sono due competizioni diverse e non si possono fare paragoni con l scorso, siamo una squadra molto diversa. Le nostre potenzialit sono diversee forse gli avversari sono pi competitivi, l fin a meno dieci da noi l scorso; difficile che si ripeta”.

Dove vorrebbe lo slancio dopo questa sconfitta?

“In campionato e in Coppa. Gioved pu essere decisiva perch potremmo pensare all a febbraio, in campionato ovvio che gi luned dobbiamo migliorare la nostra classifica che in linea con altre”.

Perch Petagna a gara in corso?

“Ha giocato Ilicic con Kurtic e Gomez”.

11:30 GDS CENA DI NATALE: PRESENTE ZHANG JR, THOHIR IN FORSE 11:15 FFP, SERVONO 70 MILIONI ENTRO IL 30 GIUGNO 2018. SUNING VUOLE LA CL, A GENNAIO OPERAZIONI ALLA GAGLIARDINI 11:00 TS INTER, L’ARRIVO DI BASTONI ANTICIPATO A GENNAIO 10:45 ODDO: “INTER SQUADRA FISICA CHE VIVE SULLE INDIVIDUALIT. JANKTO? NON ANCORA PRONTO PER UNA BIG” 10:30 CDS INTER, DE VRIJ E GORETZKA OBIETTIVI PER GIUGNO 10:15 TS MERCATO INTER, PASSA TUTTO DA J. MARIO: SI LAVORA A UNO SCAMBIO CON PASTORE. MATA MKHITARYAN ALTERNATIVE 10:00 GDS VERSO SASSUOLO INTER, SPALLETTI PENSA A QUALCHE CAMBIO: DENTRO JOAO CANCELO E NAGATOMO? 09:45 TS BORSINO INTER: SCENDE RAMIRES, SALE ALEX TEIXEIRA 09:30 CDS JOAO MARIO RISTABILITO: ORA PUNTA IL SASSUOLO

EDITORIALE di Gabriele Borzillo

SALI SUL CARRO, SCENDI DAL CARRO

Finalmente, mi viene da dire. Finalmente siamo inciampati, con buona pace di quelli che il VAR vi aiuta, quelli che siete in alto solo per fortuna, quelli che ritiro la squadra dal campionato, c un complotto per far andare avanti l quelli che abbiamo p.

Biraghi e Bianchetti sicuri

Weekend dedicato alle Nazionali quello appena passato, cos gran parte della trib dei giovani interisti in prestito alle rispettive squadre si ritrovata agli ordini di Di Biagio per giocare contro la Germania. Rivitalizzati Bardi e Biraghi, anche Bianchetti fornisce un prestazione in azzurro. Di basso profilo invece il match di Longo e Crisetig: i due giocatori in prestito al Cagliari non brillano e in particolare l non riesce pi ad affinare il senso del gol che tanto l contraddistinto quando vestita la maglia dell Primavera. In Serie B si gioca, ma Garritano reduce dalle fatiche dell Under 20 e Bessa ha solo gli ultimi istanti di match nella vittoria del suo Bologna. Non utilizzato Belloni, mentre all Khrin e Spendlhofer sono fermi come i rispettivi campionati.

Promossi (+): Bardi, Biraghi, Bianchetti.

Partita: Italia Germania (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 tolto dalla naftalina da Di Biagio dopo le tante panchine al Chievo, Biraghi gioca un partita, dimostrando di avere personalit e di valere una maglia da titolare nella squadra del Chievo. Speriamo che Maran abbia visto la partita.

25. Francesco Bardi (Livorno, 18 gennaio 1992)

Partita: Italia Germania 2 2 (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 come il compagno, Bardi torna titolare in Nazionale e sfodera un prestazione, difendendo la porta azzurra con personalit e determinazione. Sembra davvero sprecato come secondo di Bizzarri.

9. Samuele Longo (Valdobbiadene, 12 gennaio 1992)

Partita: Italia Germania 2 2 (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 niente, il gol proprio non arriva per bomberino Longo. Subentrato nella partita contro i tedeschi, ha l giusta per segnare, ma il suo tiro da due passi si stampa sulla traversa. Come al solito, presente nella costruzione del gioco e corre tantissimo, ma non riesce mai a finalizzare.

4. Lorenzo Crisetig (Cividale del Friuli, 20 gennaio 1993)

Partita: Italia Germania 2 2 (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 serata difficile per Crisetig. Leitner e Malli lo prendono spesso in mezzo e lui va in affanno, dimostrando di soffrire i centrocampisti pi fisici di lui. Si riprende nel finale del primo tempo e poi ad inizio ripresa, quando gioca come sa, ma viene sostituito da Cataldi al 63

94. Marco Benassi (Modena, 8 settembre 1994)

Partita: Italia Germania 2 2 (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 entra al 74 al posto di Batocchio, corre molto come al solito e combatte a centrocampo. Assiste al gol di Verdi e poi al rigore trasformato da Leitner.

5. Matteo Bianchetti (Como, 17 marzo 1993)

Partita: Italia Germania 2 2 (Bittencourt 55 Leitner rig. 85 Trotta 40 Verdi 77 il centrale in prestito allo Spezia gioca una grande partita contro la Germania, dando segnali incoraggianti a Di Biagio e, di conseguenza, anche all Vince il duello con Volland e si afferma come sicurezza del reparto centrale. Per l U21, Bianchetti c

22. Raffaele Di Gennaro (Saronno, 3 ottobre 1993)

Partita: Frosinone Latina (rinviata)

Commento: Il rinvio del match arrivato a causa della decisione della Corte federale che si espressa sul ricorso presentato dalla societ ciociara confermando la chiusura della tribuna centrale e dei distinti. La societ canarina aveva presentato ricorso dopo i provvedimenti del giudice sportivo per i fatti avvenuti nella gara casalinga con l finita 3 3 con polemiche e tensioni.

18. Niccol Belloni (Massa Carrara, 10 luglio 1994)

Partita: Bari Pro Vercelli 1 0 (54 Bellomo)

23. Daniel Bessa (San Paolo, 14 gennaio 1993)

Partita: Bologna Livorno 2 0 (61 Oikonomou 81 Sansone )

Commento: per Bessa solo gli ultimi minuti di partita nella buona vittoria del Bologna contro il Livorno. Il centrocampista di scuola Inter entra al posto di un ottimo Zuculini per gestire il risultato dal 85 a fine partita. Nessun rischio e qualche pallone toccato, nulla di pi Il Bologna torna a vincere al Dall dopo pi di due mesi: i 3 punti casalinghi mancavano dal 19 gennaio.

38. Luca Garritano (Cosenza, 11 febbraio 1994)

Partita: Modena Varese 1 1 (68 Granoche , 38 Borghese)

Commento: l reduce dall infrasettimanale con la Nazionale under 20 e, nonostante la maglia da titolare, gioca una partita lenta e sciupa anche una ghiottissima occasione per segnare a tu per tu con lo strepitoso Perrucchini, autore di una prestazione fantastica tra i pali del Varese. Sostituito al 60 non partecipa al forcing finale dei rossoblu.

Biography of Clemente Susini

Clemente Michelangelo F. Susini1 was the son of Lorenzo Susini and Annunziata Vernaccini, born on December 18, 1754 in the neighborhood of SanLorenzo inFlorence, seventeen years after the end of the Medici dynasty, during the reignof Franois Stefan of Lorraine, spouse of the Empress Maria Theresa of Austria.2

Susini started his studies in art at an early age and became an expert in ceroplastics, but also in glass painting, copper incisions, and manufacture of scagliola.3 In 1771 he enrolled in the Accademia di Belle Arti and was a model student4; in 1772 he was already working in the study of the famous sculptor Pompilio Ticcianti (1706 1777)5,when he was noticed by Francesco Piombanti, Secretary of the Royal Manufacturing, who introduced him to Felice Fontana.6 At the time, Fontana was setting up the ceroplastic workshop of the Regio e Imperiale Museo di Fisicae Storia Naturale (called La Specola7) with the full support of the Grand Duke Peter Leopold, and he hired him as assistant of the Livornese sculptor Giuseppe Ferrini and dissector aid. Peter Leopold was at first against the idea, because of personal aversion for sectorial practices, but then he was convinced by Fontana, who argued that a complete collection of anatomical models would make cadaver dissection useless10. He later hired Antonio Matteucci and the painter Claudio Valvani who, at least at first, made drawings and explicative tables11. In subsequent years more dissectors, modellers, and workers were hired, some of whom took care of specific tasks such as the positioning of blood and lymphatic vessels, and nerves12.

The procedure for the realization of models was long andcomplex13. As opposed to the Bolognese wax sculptures that usuallycontained the skeleton, the Florentine ones did not.

When the museum was opened in 1775, 486 models were exhibited in 137 glass cases placed in six great halls, along with drawings and captions. With the patronage and support of the Grand Duke Peter Leopold, that same year Fontana left for London and Paris to establish relationships with the most important museums and scientific circles in Europe and to implement the scientific tool collection of the new museum14. The workshop’s activity continued even in the five years of Fontana and his assistant Giovanni Fabbroni’s absence; they kept corresponding with the Grand Duke and the protempore Director Giuseppe Pigri, also in order to monitor the work. Upon returning, they incremented the production of models by hiring new collaborators and involving Peter Leopold who, as impassionate chemist, prepared and perfected new varnishes15.

In 1782 Clemente Susini was named head modeller, after Ferrini was fired for being found guilty of fraud, having subtracted silver from the plates used for the models16. According to the same source, Susini was forced by Fontana’s threats to testify against the colleague. Even though there are no specific news on the subject, it seems that Ferrini moved to the Court of Naples, where he continued his activity in the School of Ceroplastics founded by Domenico Cotugno (1736 1822), the third in Italy after the ones in Bologna and Florence17.

Before Ferrini left Florence, Susini had collaborated with him in the making of the famous decomposable statue of a life size pregnant woman (1,64 meter tall), later known as “Venere de’ Medici.” This gorgeous statue was much appreciated by Fontana who gave to Ferrini and Susini 266 lire, 13 soldi, and4 denari18. Such statue, replicated for the Josephinumwas the first of many more “Venuses” present not just in Vienna but also in Budapest, Pavia, and Bologna. Several imitations, including Antonio Serantoni’s(1780 1837), often called “Florentine Venuses,” were exhibited and viewed for a fee in anatomical museums that became popular mostly in Northern Europe and in England up until the second half of the nineteenth century and beyond. It has been said that these kind of exhibitions filled a void in nineteenth century Victorian society by offering sexual education and reproductive biology lessons absolutely off limits at the time19. These Venuses, as well as male figures in Michelangelesque poses praised by Canova, well suited Fontana andthe Grand Duke’s intentions of educating not just those destined for the medical profession but also of disseminating anatomical knowledge among the general populace.

In years subsequent to 1782, Paolo Mascagni (1755 1815), known for lymphatic studies, and Tommaso Bonicoli (1746 1802), and Filippo Uccelli (1770 1832) worked for the Museum as dissectors.

Most dissections were modeled after the illustrations published by the most famous anatomists: Fontana, Mascagni, Scarpa, Cotugno, and over twenty European ones, among whom it is worth mentioning Albinus (1697 1770), famous for his tables onskeletal muscular systems and nerves20. As shown in the Filze dei Conti (accounting files) of the archives of La Specola, from the statements by the anatomist Antonio Scarpa and given that the models reproduce anatomical variants, all specimens found in La Specola were faithfully copied from cadavers21.

In the ceroplastics workshop work was hard, taking up well over eight hours a dayin horrible environmental conditions due to the toxicity of substances used, such as those found in wax solvents and varnishes. According to Tumiati, even though the information is not confirmed by other sources, the preservation liquid used on corpses contained arsenic, which had serious consequences for Susini, who got intoxicated22. In about a lustre, 1192 wax models were produced and transported to Vienna between 1784 and 178825.

According to Lemire26, models realized with original molds, among which many obstetrics specimens, were 150, where as the others were made with casts stored at La Specola. That is probably dueto the insistent pressure of the Emperor, who wanted the collection to bedelivered promptly and gave a very strict deadline26. Moreover,because of Vienna’s cold climate, models deteriorated and needed to under go numerous restoration processes. Today there are only 365 glass cases left,containing 867 models, 16 of which are full human figures27. Wax sculptures were placed in the Royal Cesarean Medical Surgical Academy Josephina, which was inaugurated on November 7 1785, with introductory remarks by its first Director Giovanni Alessandro Brambilla, titled “The preeminence and use of surgery.” Reactions were disparate and the Viennese medical scientific community of the time only partially accepted the wax sculptures, considering them spectacles for popular consumption rather than tools for medical scientific education28.

From 1782 to 1785 Susini, under Mascagni’s supervision, produced several lymphatic statues for La Specola that are not signed; among the twelve in the Josephinumonly model 191 bears an inscription with his signature under the left armpit29. Not only did he participate in the creation of the Viennese wax sculptures, but he corrected some of the mistakes that Mascagni imposed on ceroplasts on purpose in order to differentiate his preparations from Albinus’30.

From 1784 on he was flanked by a second modeler, his pupil Francesco Calenzuoli(1769 1849). Aside from anatomical waxes, he also produced religious statues31and portraits of illustrious people, such as the Director of the Uffizi Museum Giuseppe Pelli32.

From 1799 on, he was hired by the Accademia di Belle Arti in Florence, where he taught drawing from live models and administered exams. In the forty years working in the Museum he made or oversaw personally the production of over 2000 models.

Aside from the anatomical wax models for La Specola and Vienna, Susini produced other models commissioned to the Museum, by then famous all over Europe33.

Note worthy among these are the two decomposable statues of a man and a woman with the preparation of lymphatic vases, commissioned by Antonio Scarpa from the University of Pavia34, the beautiful head with the preparation ofthe facial nerve made in 1798 for the Muséum d’Histoire Naturelle in Paris35, and the anatomical wax collection for the Museum in Cagliari with the collaboration of the Sardinian anatomist Francesco Antonio Boi (1767 1850).

The collection is made of only 23 glass cases that host 78 models, therefore, quantitatively, it cannot compare with the one of La Specola and Josephinum,that contain about a hundred cases with about a thousand models. It speculiarity resides in the fact that the Cagliari waxes represent Clemente Susini’s artistic maturity and are the result of his collaboration with the anatomist Francesco Antonio Boi36, who made the dissections37. Moreover, all models are original and some preparations that seem complementary to those of La Specola show, instead, how there are anatomical details missing or less precise in that collection38.

The Cagliari models that were made in the workshop of the Museum La Specolain Florence in the years 1803 1805 were commissioned by Carlo Felice of Savoy, Viceroy of Sardinia, via Boi, who was spending a sabbatical year in the anatomy division of the general hospital (Arcispedale) of Santa Maria Nuova, directed by Paolo Mascagni. In the three years working with Boi, Susini, no longer under the supervision of the old Director, was finally free to express himself: Fontana, in fact, had lost interest in supervising wax works because he was in his private workshop, engaged in fabricating decomposable wooden models commissioned by Napoleon Bonaparte39.

It is a fact that the Cagliari models are more realistic40; they include no Venuses or posing subjects, and faces, veritable portraits, do not have the “pinkish skin” of those at La Specola and Josephinum41. Moreover, as happens in modern anatomical atlases, the macabre aspects of the cadaver are not emphasized. Their purpose seems different as well: the many references to clinical anatomy seem to be selected in order to give medical students information useful for their professional training, rather than to make anatomy more attractive for a general public or to educate citizens.

Glass cases contain original tags dated and signed by Susini an authenticity seal absent from the other collections of Florentine waxes, and even from those bought from the University of Bologna in Susini’s workshop in 181042. Aside from being an example of how anatomy can be turned into art, the Susini Boi models still retain an extraordinary scientific and didactic value,even two centuries later43.

Not with standing some acknowledgments, it is only in the first years of the nineteenth century that the modellists’ status changed from artisan to artist. In the first yearsof activity of the “Ceroplastic Workshop”44, Fontana considered young modellists as instruments; it is only later, mainly thanks to Giovanni Fabbroni (1752 1822), ex assistant of Fontana’s later turned into his mainrival and critic, that modellists, Susini in particular, began to be properly acknowledged for their role in the production of the Wax Sculptures of LaSpecola45. Such study, which can be bought from the original publisher, is widely cited and much appreciated; as Knoefel writes: “this essay has never been surpassed.”48

Perhaps, it is because they were attributed to Susini rather than Fontana, and thus considered as minor works of the Florentine school49, that the wax sculptures in Cagliari were not removed from that city.

Aside from the engagement at the Accademia delle Belle Arti and his work at La Specola, in the last decade before Susini’s death, he produced many anatomical waxes in his Anatomy Study, as proven by the 24 wax sculptures commissioned fro 1814 on by Professor Alessandro Moreschi (1771 1826), still exhibited at the Museo Luigi Cattaneo in Bologna50.

Recently51,the anastatic reprint of the 1813 original of what looks like a 44 page advertising brochure has been published; it bears the title “Gabinetto D’Anatomia Umana e Comparata eseguita in cera dal celebre Sig. Clemente Susini” (Human and Compared Anatomy Study executed in wax by the illustrious Signor Clemente Susini) and it describes minutely thirteen tables and the figure of are clined, pregnant woman decomposable in 16 parts. Nine tables depict human anatomy, while the tenth shows the three most common cases of extra uterinepregnancy; the eleventh shows the anatomy of silk worms, even in the chrysalis and butterfly stages; the twelfth the nerves of a veal’s head52.

In the final years of his life, Susini’s health was compromised by a chronic disease; his economic situation was equally precarious, as shown by the fact that, after his death on September 22 1814, the Grand Duke Ferdinand III granted his widow, Rosa Pieralli, a sustenance pension, recognizing the workdone in forty years at the Museum. Of his three sons, only Angiolo survived himby two years; the premature death of his sons was possibly caused by contagion,since their father had contracted tuberculosis in the unhealthy environment of LaSpecola53.

After his death, Susini was remembered in an anonymous obituary notice that appeared on the Gazzetta di Firenze on October 15 1814 and in a Latin inscription placed on the marble of his tombstone in the Cloister of Santissima Annunziata in Florence by Count Girolamo Bardi, then Director of the Museum. Both texts are quoted in full by Castaldi, who also relays in translation the Latin inscription written by Bardi: “He surpassed all wax modellers and he won’t be surpassed in posterity”54.