ugg bimbi Turismo e crisi economica

Associazione veneziana albergatori, Associazione albergatori termali Abano e Montegrotto, Associazione Jesolana albergatori (Aja) ne hanno discusso durante il convegno “Previsioni 2009: città d’arte, terme e spiagge”, organizzato oggi ad Abano Terme. Presentati i risultati della ricerca del Centro studi dell’Ava riguardo alle previsioni dell’andamento del turismo in Veneto, ed in particolare a Venezia, ad Abano Terme e a Jesolo Lido.

La crisi del settore turistico durerà fino alla fine 2009. Il prossimo sarà un anno difficile per il comparto. La notizia arriva dal convegno “Previsioni 2009: città d’arte, terme e spiagge” organizzato oggi dal Centro studi dell’Associazione veneziana albergatori, in collaborazione con l’Associazione albergatori termali Abano e Montegrotto e l’Associazione Jesolana albergatori (Aja) ad Abano Terme.

Lo studio, commissionato dal Centro Studi dell’Associazione veneziana albergatori dal Centro studio Sintesi di Mestre, ha rivelato che i principali centri di ricerca indicano per il 2008 ed il 2009 la stagnazione economica. Le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale di novembre per i principali competitori turistici dell’Italia, prevedono tassi negativi di crescita del comparto: Italia 0,6%, Francia 0,5%, Spagna 0,75%. Però già nel medio periodo, 2010 2020, si potranno verificare dei miglioramenti. Ciò accadrà soltanto se il settore saprà sfruttare tutti gli strumenti per superare la crisi. Agli imprenditori aspetta un anno di impegno e di grandi sforzi. Il settore richiede maggiore competenze e qualità dei servizi. Supereranno la crisi economica gli imprenditori che sapranno investire nella competenza della forza lavoro, sfruttare e potenziare le capacità imprenditoriali, innovare i sistemi e puntare a strutture di qualità. Pubblico e privato dovranno collaborare e cercare nuove strategie di marketing per identificare nuovi target di clienti. Infatti, in futuro sarà fondamentale stringere legami più stretti con lo sviluppo locale e le amministrazioni pubbliche, garantendo salute e sicurezza.

“Il turismo e le modalità di fruire dei periodi di vacanza da parte dei clienti sono cambiati in modo radicale negli ultimi anni ha detto Marco Gottardo direttore dell’Associazione albergatori termali Abano Montegrotto Per poter affrontare le nuove sfide dei mercati internazionali sorge la necessità di attuare una politica di marketing e promozionale che sia strutturata e rigorosa. Per far questo è fondamentale partire da un’analisi dei flussi turistici puntuale e che possa far scaturire una serie di iniziative che diano una prospettiva agli operatori del settore. Da questo ragionamento nasce l’osservatorio del Centro Studi Ava che con il supporto dell’Associazione Albergatori Termali Abano Montegrotto e l’Associazione Jesolana Albergatori presenta una lettura strategica delle dinamiche turistiche dei rispettivi territori”. Franco Maschietto, presidente dell’Ava, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “Voglio sottolineare che questo convegno nasce da un’idea del Centro Studi dell’Associazione Veneziana Albergatori, ma è stato organizzato insieme, fraternamente, dalle tre Associazioni di Categoria di Abano, Jesolo e Venezia. E’ un risultato storico. Finalmente le tre Associazioni più importanti del Veneto nel settore turistico uniscono le forze e si presentano davanti a tutti Voi unite, concordi. Il nostro Centro Studi ha intenzione di continuare queste iniziative e di coinvolgere anche altre associazioni territoriali degli albergatori. In questo momento di crisi, fare squadra è essenziale.

La ricerca ha raccolto dati ed informazioni presso i maggiori operatori ed esperti delle realtà turistiche del Veneto. L’obiettivo è stato quello di realizzare una panoramica sul comparto turistico, con un occhio di riguardo alle aree del Veneto; Venezia città d’arte, le terme del padovano e il litorale di Jesolo. L’analisi delle dinamiche congiunturali e dello sviluppo futuro del settore turistico regionale, offre un’occasione importante per permettere lo studio del settore ed applicare politiche di sostegno mirato al suo sviluppo. Così come ha spiegato anche il direttore dell’Ava, Claudio Scarpa: “Il nostro Paese vive un delicatissimo momento. La tempesta finanziaria ed economica ha imposto anche agli albergatori un importante riflessione. E’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche e mettere in atto tutte quelle strategie che possono permettere al turismo del Veneto di risalire la china. Ecco perché l’Ava ha stretto un’alleanza con l’Associazione albergatori di Abano Terme e di Jesolo per affrontare e discutere le problematiche del mercato”. Secondo Massimiliano Schiavon Presidente AJA: “La difficile e complicata situazione economica internazionale influenzerà le scelte dei nostri nuovi e vecchi clienti. Proprio per questo motivo in una situazione di estrema incertezza, assume un’importanza strategica cercare di analizzare ed interpretare i possibili scenari che si profilano all’orizzonte, per programmare e pianificare le azioni più appropriate per vendere al meglio le nostre strutture. Ed è proprio in questa ottica e con queste finalità che le associazioni di Venezia, Abano e Jesolo hanno organizzato il convegno di oggi”.

A Venezia tra gli imprenditori del settore si vive un forte momento di incertezza. Le previsioni per il 2009 indicano una diminuzione degli arrivi italiani pari al 3,3%. Invece, per gli arrivi stranieri si prospetta una contrazione dei flussi del 5,1%. Qualche spiraglio di ricrescita è segnato dalla previsione dell’aumento dei flussi turistici provenienti dai Paesi dell’est, ma è opinione comune tra gli Opinion Leader intervistati, che i turisti americani continueranno a diminuire; non sono previste flessioni negli arrivi di turisti italiani. Brasile, India, Ucraina potrebbero essere i nuovi mercati nei quali investire in attività di promozione e marketing su Venezia.

Per Jesolo le previsioni 2009 non sono ottimistiche: si ipotizza una contrazione media negli arrivi italiani del 2,8%. Dati tra loro discordanti portano ad un intervallo che varia dal 7,9% al +2,2%. Il calo dei turisti stranieri sembra essere più contenuto: si prospetta una contrazione del 2,2% con un intervallo che varia dal 6,8% al +2,5%.

Per le Terme Euganee si ipotizza una stima degli arrivi compresa tra una flessione del 3,4% ed un incremento del +2,6%. La variazione standard è del 3,0%. Le previsioni degli arrivi stranieri sono negative: gli Opinion Leader prevedono una contrazione del 3,7%.

Si è verificata la diminuzione delle presenze nell’ultima stagione. Ciò, insieme alla politica al ribasso praticata dagli operatori, ha ridotto ulteriormente i fatturati degli albergatori veneziani. All’unisono, gli Opinion leader intervistati, hanno indicato come il forte calo delle presenze e degli arrivi di turisti stranieri abbia penalizzato il turismo a Venezia. In particolare, il decremento dei turisti americani, i quali garantivano livelli di spesa più alti, ha contribuito notevolmente a peggiorare la situazione. Dall’analisi delle prospettive future emerge innanzitutto come l’aumento dei flussi turistici potrà verificarsi soltanto tra un paio di anni in seguito al superamento della crisi economica internazionale. Inoltre, gli Opinion leader ritengono che si verificherà un aumento dei turisti provenienti dalla Russia. Brasile, India e Ucraina rappresentano i nuovi mercati turistici: la fase di crescita economica che stanno vivendo queste economie farà aumentare la disponibilità di reddito dei loro cittadini e, di conseguenza, la propensione verso l’acquisto di beni di svago come il turismo.

Tra gli interventi utili per favorire il comparto, gli Opinion leader chiedono un numero maggiore di eventi, omogeneamente distribuiti nell’arco di tutto l’anno; un marchio condiviso per “vendere” e promuovere Venezia. All’unisono, ma con gradi di importanza leggermente inferiori (75% delle risposte con grado “molto” e 25% “abbastanza”) gli intervistati ritengono che sia necessario: promuovere il prodotto Venezia con un’adeguata campagna di informazione, alimentare il turismo business con la creazione di nuove strutture da adibire ad uffici o sfruttando aree per organizzare fiere, diminuire l’Iva, l’imposta sul valore aggiunto, per aiutare il settore turistico. Inoltre, gli Opinion leader non concordano che la metropolitana sub lagunare possa migliorare i flussi turistici.

_ I punti di debolezza per Venezia: continuo esodo della popolazione residente in città, crescita incontrollata delle strutture ricettive, flussi giornalieri eccessivi di turisti, presenza di bancarelle che deturpano la città, passaggio di navi da crociera in Canal Grande, aumento del turismo pendolare, diminuzione dei turisti americani, flussi concentrati in determinati periodi dell’anno ed in alcune zone, risorse culturali non adeguatamente valorizzate, assenza di controllo delle strutture extralberghiere, mancanza di strutture infrastrutturali a sostegno del turismo (trasporto, parcheggi).

_ Le minacce: l’aggravarsi della crisi economica porterà ad una riduzione dei flussi, perdita del potere d’acquisto di alcune monete straniere, aumento dell’offerta extralberghiera, mancanza di coordinamento tra gli enti, la metropolitana sub lagunare (può aumentare il pendolarismo turistico).

Negli ultimi anni il sistema Turistico termale delle Terme Euganee ha subito dei grossi cambiamenti tra i quali la diminuzione della permanenza media dei turisti alle terme: dai tradizionali 15 giorni ai fine settimana. Inoltre, gli operatori del settore denunciano il calo del turismo di provenienza estera. In particolare la flessione delle presenze di turisti tedeschi è giudicata come l’elemento che ha contribuito maggiormente a danneggiare il turismo dell’area. Le prospettive future non sono positive: secondo gli operatori interpellati si avrà un’ulteriore contrazione delle richieste per le cure termali. Inoltre, le strutture delle Terme Euganee soffriranno per la mancata elasticità nel sapersi adeguare alle nuove richieste della clientela. Sono molti, infatti, le persone che preferiscono il wellness alle cure termali. Dalle previsioni dei flussi per il 2009 emergono pareri contrastanti: c’è chi prevede una contrazione degli arrivi italiani pari a 0,4%; altri, invece, ipotizzano un incremento pari al 5%. Proprio per questo motivo si ipotizza una stima degli arrivi compresa tra una flessione del 3,4% ed un incremento del +2,6%. La variazione standard è del 3,0%. Le previsioni degli arrivi stranieri sono negative: gli Opinion Leader prevedono una contrazione del 3,7%.

_ I punti di debolezza per le Terme Euganee: Cambiamento del target di clienti, cancellazione delle convenzioni con il Sistema Sanitario nazionale e le Sanità estere, strutture alberghiere datate, diminuzione della richiesta di cure termali, minor permanenza media, crescita dei flussi nei fine settimana, costi elevati per adeguare le strutture alle normative dell’Unione Europea, mancanza strutture turistiche legate al tempo libero e all’divertimento.

_ Le minacce: aggravarsi della crisi economica che porterà ad una riduzione dei flussi, perdita del potere d’acquisto di alcune monete straniere, rafforzamento di alcuni competitor, poca conoscenza nella popolazione delle proprietà e dei benefici delle terme, possibile deterioramento delle falde acquifere e dell’ambiente dove sono situate le Terme Euganee.

La creazione di nuovi eventi (come ad esempio i concorsi di bellezza: Miss Italia nel mondo, “Veline”), notti bianche, la presenza di celebrità e serate a tema (ad esempio “il lungomare delle stelle”) ed altre rassegne di intrattenimento hanno rafforzato ulteriormente la fama e la celebrità della località balneare veneta. Le riqualificazioni urbane effettuate da importanti architetti di fama internazionale hanno contribuito ad accrescere l’appeal della località balneare. Gli operatori del settore sono concordi nell’affermare che si è registrato un cambiamento del modo di andare in vacanza: si registra una frammentazione della vacanza in più periodi dell’anno e, di conseguenza, sono diminuiti i giorni di permanenza. Jesolo ha acquistato grande importanza tra le città balneari del Nord est, anche grazie agli eventi di qualità organizzati ed ospitati, e non soffre della concorrenza di altre località più economiche come la Croazia. Le previsioni per il futuro sono prevedono gradi schiarite. Gli operatori del settore sono d’accordo nel sostenere che, se continuerà la crisi economica, i turisti diminuiranno ulteriormente i giorni di permanenza. Ed è opinione comune che il turismo a Jesolo soffrirà dell’effetto negativo sui flussi turistici della tempesta economica per i prossimi due anni. Le previsioni per il 2009 non sono ottimistiche: si ipotizza una contrazione media negli arrivi italiani del 2,8%. Dati tra loro discordanti portano ad un intervallo che varia, apparentemente, dal 7,9% al +2,2%. Il calo dei turisti stranieri sembra essere più contenuto: si prospetta una contrazione del 2,2% con un intervallo che varia dal 6,8% al +2,5%.

_ I punti di debolezza di Jesolo: le strutture alberghiere datate, i collegamenti viari insufficienti nel periodo estivo, lo scarso utilizzo di Internet da parte degli operatori del settore.

_ Le minacce: condizioni climatiche sfavorevoli, perdita del potere d’acquisto di alcune monete straniere, forte concorrenza di altre località balneari esotiche.
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Le scarpe sono una delle grandi passioni che accomunano le donne. Per alcune una vera ossessione, c’è chi è mossa da una smania incontrollata di rinnovare l’intera scarpiera a ogni cambio stagione e chi le colleziona da anni e anni alla ricerca di spazio maggiore per aggiungerne sempre di nuove.

Una cosa è certa: che siano col tacco, sportive, eleganti o sexy, le scarpe ci rappresentano, dicono qualcosa di noi e anche del nostro stato d’animo. Vediamo come tenerle in forma, con alcuni trucchi perché sembrino sempre nuove.Pelle: spazzolate la scarpa per togliere la polvere e lo sporco. Poi passate sopra il lucido del colore giusto, lasciatelo asciugare bene, infine strofinate con un panno, possibilmente di lana, per lucidare la scarpa. Se non trovate il colore giusto del lucido, usate quello neutro.Camoscio: spazzolate la parte superiore della calzatura, la tomaia, con una spazzolina in para. Utilizzate la polvere colorata per camoscio, se è necessario ravvivare il colore, e passateci sopra strofinando con un foglio di carta velina e poi con una lima per unghie molto delicatamente, in modo da rialzare il pelo.Vernice: strofinate la scarpa con un panno imbevuto di latte. Per lucidare usate un po’ di vaselina oppure olio di oliva. Se ci sono macchie, l’aceto bianco è un ottimo smacchiatore. Se le mettete via per un lungo periodo, ungetele e poi avvolgetele in carta velina prima di riporle: le ritroverete morbide e lucide, come nuove!Panno: spazzolate soltanto per togliere la polvere. Se ci sono delle macchie toglietele con la trielina.Stoffa e corda: spazzolate le scarpe con l’apposita schiuma secca, lasciate asciugare, quindi ripassate una seconda volta se necessario e spazzolate nuovamente con una spazzola asciutta.Raso: strofinate delicatamente e uniformemente con alcol.Plastica: lavate semplicemente con acqua.

Quando le scarpe sono bagnate, non le lasciate in un angolo ad ammuffire, né a seccare accanto a un termosifone: riempitele di fogli di carta di giornale appallottolati e via via che si inumidiscono sostituiteli; la carta assorbirà l’acqua senza sciupare i materiali. Lasciatele asciugare con la punta rivolta verso l’alto, in modo che la suola non sia appoggiata al terreno, tenendole lontane da fonti di calore per evitare che la pelle si screpoli. Una volta asciutte, pulitele con una spazzola e poi lucidatele con lucido in crema. Se le pelli rilasciano il colore, macchiandovi calze e piedi, strofinate l’interno con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol e lasciate asciugare. Ripetete l’operazione se necessario.
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ugg grigi Trovate sostanze chimiche pericolose in prodotti outdoor

Marchi come The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia continuano a usare PFC per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura. Lo rivela il rapporto “Tracce nascoste nell’outdoor” presentato oggi da Greenpeace in una conferenza stampa a ISPO Monaco, la maggiore fiera del settore outdoor in Europa.

Greenpeace ha analizzato 40 prodotti, votati nei mesi scorsi dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato, trovando PFC non solo nell’abbigliamento, ma anche in scarpe, tende, zaini, corde e perfino sacchi a pelo. Solo in 4 prodotti (il 10 per cento quindi) non sono stati rilevati PFC, dimostrazione del fatto che solo poche aziende si stanno muovendo nella direzione giusta. Tuttavia questo risultato, ancora limitato a pochi prodotti, indica che è possibile produrre abbigliamento impermeabile non utilizzando sostanze chimiche così pericolose. Sebbene molti marchi dichiarino pubblicamente di non usare più i pericolosi PFC a catena lunga, questi sono stati trovati in numerosi prodotti analizzati.

“Abbiamo trovato elevate concentrazioni di PFOA, un PFC a catena lunga collegato a numerose patologie e malattie gravi come il cancro, in 11 prodotti tra cui alcuni dei marchi The North Face, Salewa e Mammut. Questa sostanza è già sottoposta a severe limitazioni in Norvegia” afferma Giuseppe Ungherese, campagna inquinamento di Greenpeace Italia.

I PFC sono composti chimici che non esistono in natura. Una volta rilasciati nell’ambiente si degradano molto lentamente ed entrano nella catena alimentare, causando una contaminazione pressoché irreversibile. Sono stati trovati perfino nelle aree più remote del pianeta, in animali come delfini e orsi polari e nel sangue umano.

“Marchi popolari come The North Face e Mammut non mostrano grande rispetto della natura considerato il massiccio uso di sostanze chimiche nelle loro filiere produttive. Insieme a tutti gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta li sfidiamo a mostrarci che cosa vuol dire essere leader nel rispetto dell’ambiente: devono smettere di usare sostanze chimiche pericolose adesso” conclude Ungherese.

Negli ultimi anni molti marchi dell’outdoor hanno abbandonato i PFC a catena lunga a favore di quelli a catena corta, sostenendo che fossero un’alternativa meno dannosa. Eppure, recentemente, più di 200 scienziati da 38 Paesi hanno firmato la Dichiarazione di Madrid che raccomanda di evitare l’uso di tutti i PFC inclusi quelli a catena corta nella produzione dei beni di consumo.

Il primo marchio del settore outdoor ad annunciare ufficialmente oggi l’impegno Detox è Pramo Directional Clothing. Il marchio inglese ha già eliminato i PFC dall’intera catena di produzione, mostrando che è possibile produrre attrezzatura priva di PFC di altissima qualità e dettando uno standard per il settore. Sono ormai 35 i marchi della moda e dell’abbigliamento sportivo ad aver sottoscritto l’impegno Detox.
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Tronchetti, trekking boots, francesine. insomma chiamateli come volete, ma noi siamo pazze per gli stivaletti! Pratici e comodi per il giorno, preziosi per la sera, in versione “wild wild west” o vintage effetto nostalgia passando per quelli con lacci e laccetti o con zeppa platform, ecco undici tendenze e quaranta modelli da non lasciarsi scappare.

Come Paul, John, George e Ringo Stiamo parlando dei Beatles, ovviamente, proprio loro che hanno dato il nome a questo modello di stivaletto flat. Un cult negli Anni 60 e un tormentone fashion anche oggi ( Burberry , Mcq , CB Made in Italy e, in variante color cuoio per Kenzo ).

Francesine mon amour Eleganti e persino sexy, con tacchi esagerati e plateaux, sono perfette anche per la sera, un po’ parisiennè, un po’ maestrina chic ( Gucci , Ralph Lauren e Rachel Zoe ).

Allaccia che ti passa Sono i modelli stringati che ci fanno girare la testa, fetish quanto basta e ad alto tasso fashion, non fatevi avvilire da lacci e laccetti, usateli invece come arma di seduzione ( Trussardi , Giuseppe Zanotti Design, Prada e Burberry ).

Daily Beige Dai toni del caramello, a quelli più carichi del cuoio, passando per delicati toni polvere e le calde sfumature del miele. Spalancate le porte dell’armadio alle nuance dell’autunno con modelli di Chloe, Mulberry , Prada , Gianvito Rossi e Guess .

Nero à porter Il colore passpartout per eccellenza è sempre una certezza, difficile sbagliare. Semplice, versatile e basic va bene quasi con tutto, peccato non averne (almeno) un paio ( Bimba Acne e Vic Matiè).

Mary Poppins docet Con una paio di stivaletti nuovi la pillola va giù! Soprattutto se i modelli hanno linee retrò con lavorazione a coda di rondine ( L’Autre Chose ), fiocchi bon ton (O Jour) e bottoncini stile Belle Epoque ( Fendi )

Prescious evening Borchie chic, ricami e appliques, una pioggia di glitter e lavorazioni da haute couture. Chi l’ha detto che un tronchetto non possa andar bene anche di sera? Sceglietelo per sdrammatizzare tubini seriosi e impreziosisce i completi più basic ( Alaia , Valentino Garavani , Miu Miu e Dior)

Mai senza zeppa Si sa, è una gran bella comodità quando si tratta di guadagare qualche agognato cm in più senza rinunciare a stabilità e confort. Perfette se poi si abbinano a linee minimal e semplicissime come nei modelli di Jil Sander , Lanvin e Givenchy .

Cime tempestose Anche se non avete alcuna intenzione di scalare vette innevate, non rinunciate a un bel paio di trekking boots, modelli super trendy con tacco largo come quelli di Tod’s e Ugg Australia o con sexy stiletto di Kors Michael Kors .

Welcome in Texas In principio fu Isabel Marant con i suoi boots con borchie e decori, poi arrivarono tutti gli altri. Se anche voi non siete insensibili al fascino del West più glamourous indossate un paio di stivaletti di Zara o di Chloè , se invece siete “dure e pure” scegliete i classici boots scamosciati di Janet .

Easy rider Ormai un must: i biker boots saranno i vostri migliori amici per l’inverno. Per look grunge, con jeans skinny o con abitini romantici da rendere rock ( Mango , Tory Burch e Marc by Marc Jacobs )
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ugg shopping online Triumph Bonneville T120 Black e Thruxton R 2016

Triumph Bonneville T120 Black e Thruxton R 2016 TESTNuovi motori raffreddati a liquido, tanta elettronica e ABS di serie: crescono (molto) le prestazioni, la guidabilità e il divertimento in sella, calano i consumi

Dopo 15 anni di onorata carriera, siamo di fronte ad una piccola, grande rivoluzione. Triumph mette mano alla sua leggendaria famiglia Bonneville con interventi che, pur salvaguardandone lo stile classico tipicamente british, propongono delle moto decisamente moderne e raffinate. Facciamo per un passo indietro: per il 2016 la gamma Triumph Bonneville si articola in 5 differenti modelli, dalla entry level Street Twin, fino alla T120 e T120 Black, passando poi alla Thruxton ed alla sua raffinata declinazione R. Due cilindrate differenti, 900cc per la Street e 1.200cc per le altre versioni, con differenti definizioni tecniche dei propulsori (e prestazioni) che confermano la Thruxton come l sportiva della gamma. Volando a Lisbona per prendere contatto con Bonneville T120 Black e Thruxton R abbiamo appreso con facilit qual ilprincipio ispiratore delle nuove classic Triumph, per le quali la Casa non si limitata ad un upgrade bens ha predisposto un lavoro di sviluppo (durato quattro anni) teso a scrivere un nuovo capitolo della loro storia. Inedito motore bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, elettronica sofisticata dotata di ride by wire, controllo di trazione e mappature regolabili assieme ad interventi importanti alla ciclistica ed alla componentistica: con questi elementi la nuova T120 Black diventa la Bonneville pi gustosa e appagante di sempre, scavando un solco profondo tra s e le precedenti versioni in tema di piacere di guida e sfruttabilit Ancor pi sorprendente la metamorfosi della Thruxton, ora capace di performance e dinamicit di guida pi vicine a quelle di una naked sportiva rispetto ad una stilosa moto aperitivo Prendete tutto quel che avete appreso fino a oggi rispetto alla famiglia Bonneville e chiudetelo nel cassetto dei ricordi, perch da qui si riparte. E sar tutta un storia.

Il nuovo motore 1.200 ccBonneville T120 Black e Thruxton R sono equipaggiate con l bicilindrico parallelo 1.200 cc con 4 valvole per cilindro. La nuova unit progettata per offrire pi coppia ai bassi regimi e, al contempo, maggiore allungo, donando alle moto un carattere ed una trattabilit del tutto inedita. Tradotto in numeri, nella configurazione Bonneville T120 il motore sviluppa 80 CV a 6.550 giri, il 18% in pi del precedente, e 105 Nm di coppia massima a soli 3.100 giri, pari ad un incremento di oltre il 54% (68 Nm a 5.800 giri). Ancor pi sostanzioso il risultato ottenuto dall Thruxton, che sviluppa 96 CV a 6.750 giri e una coppia di 112 Nm a 4.950 giri (il 62% in pi rispetto al motore precedente che si fermava a 69 Nm) grazie ad un albero motore pi leggero, un superiore rapporto di compressione, un airbox realizzato ad hoc per questo modello e il limitatore posto a circa 7.500 giri, ovvero 500 giri pi in alto della T120. Per ottenere questi risultati la cilindrata del propulsore cresciuta di 355 cc ed stato dotato di raffreddamento a liquido in sostituzione del sistema aria/olio. Triumph ha per pensato anche ai preservando l estetico cammuffando sapientemente radiatore e tubazioni (di colore nero) e il doppio corpo farfallato che riproduce l dei carburatori. Accanto a prestazioni notevolmente superiori rispetto al passato, la nuova unit adottata da Bonneville T120 e Thruxton vanta consumi dichiarati inferiori del 13% e 11%, oltre ad intervalli di manutenzione programmata oggi fissati ogni 16.000 km rispetto ai precedenti 12.000 km. Altre novit del propulsore sono rappresentate dal cambio a 6 rapporti al posto del precedente 5 marce, dalla frizione antisaltellamento e dagli impianti di scarico, (a cerbottana) per Bonneville e doppio silenziatore con terminali a megafono rovesciato sulla Thruxton (in acciaio inossidabile spazzolato sulla Thruxton R.)

Elettronica: tutta un storiaStile classico e tecnologia all la chiave di lettura delle due novit Triumph proprio questa, e basta uno sguardo alla strumentazione di bordo per capirlo. Dotate di acceleratore ride by wire di ultima generazione, entrambe sono dotate di controllo di trazione, non regolabile nell ma con possibilit di disinserimento. A questo si aggiungono le mappature motore selezionabili (Road e Rain per Bonneville a cui Thruxton aggiunge la Sport) che pur non tagliando la potenza erogata agiscono sulla sensibilit della risposta del gas in funzione di una guida pi rilassante e sicura oppure, nel caso della Thruxton, decisamente aggressiva. La Bonneville T120 Black vanta in pi anche le manopole riscaldabili (su due livelli) ed entrambe ovviamente sono dotate di sistema Abs.

Ciclistica: cos uguali, cos diverseEntrambe le moto confermano la base tecnica che vuole protagonista il confermato telaio doppia culla in tubi di acciaio. In tema di quote ciclistiche, la serie Thruxton differisce per un interasse notevolmente inferiore,
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pari a 1.415 mm rispetto ai 1.445 mm della Bonneville, principalmente per effetto di un forcellone pi corto e per l di entrambi i cerchi ruote da 17 in luogo dell da 18 impiegato sulle Bonnie. Fiore all della Thruxton R l da vera sportiva, che conta un impianto frenante anteriore di tipo radiale composto da pinze monoblocco, dischi e pompa Brembo, assieme ad una forcella Showa BPF e a due ammortizzatori posteriori Ohlins completamente regolabili.

Bonneville T120 Black: all potenzaL 2016 la migliore Bonneville di sempre, l detto e lo ripetiamo. Se questa pu sembrare una definizione scontata per un nuovo modello che si affaccia sul mercato, non lo il marcato step compiuto da questa moto rispetto alla versione precedente. Pi facile, ancor pi comoda e dotata di un motore tanto elastico e trattabile quanto piacevolmente coinvolgente. Con un peso a secco di 224 kg e dimensioni contenute, la T120 non intimidisce nemmeno il pilota pi basso, accogliendo tanto il guidatore quanto il passeggero offrendo loro postura naturale e rilassante. Un a tutto tondo che ha coinvolto ogni area della moto e che ne esalta il comportamento in ogni istante di guida, rendendo la nuova Bonneville T120 una moto appagante tanto per gli spostamenti urbani quanto nel turismo. La linearit di erogazione del propulsore permette al pilota di scendere a regimi ben inferiori ai 1.500 giri senza percepire il minimo strappo, con una riserva di coppia nel polso destro sempre disponibile. Pastoso e progressivo, il bicilindrico conserva un lieve effetto in fase di apertura del comando del gas, ma stiamo davvero guardando il classico pelo nell Per il resto, il tiro vigoroso consente di usare davvero poco il cambio (peraltro estremamente morbido e preciso, anche se contraddistinto da una corsa leggermente lunga) e lasciarsi cullare dalla risposta lineare del twin. Negli spazi stretti e nel traffico la ciclistica sufficientemente agile per divincolarsi con facilit in ogni dove; sul veloce e nei tratti pi guidati, la Bonnie rapida ma richiede un discreto impegno, a causa di una taratura decisamente soft delle sospensioni e del cerchio da 18 (gommata Pirelli Phantom Sport) che conferisce una certa inerzia direzionale. Non fatta per correre ma sa divertire, arrivando in sicurezza a limare le pedane in curva e conservando una buona precisione direzionale anche quando la si strapazza un po tra i tornanti. L frenante risponde egregiamente ad ogni sollecitazione, con il supporto di un sistema ABS mai troppo invasivo e di cui si avverte l solo al posteriore quando le si chiede davvero molto nella guida. Andare a spasso con la Bonneville oggi ancor pi gratificante, grazie anche ad un livello di vibrazioni che diventa avvertibile ma mai fastidioso solo sopra i 4.500 giri ed un pacchetto di dotazioni elettroniche all che aggiunge un ottimo livello di sicurezza attiva.

Thruxton R: oggi una sportiva veraSe della Bonneville T120 Black abbiamo apprezzato il deciso passo avanti su tutti i fronti, per la Thruxton R non esageriamo dicendo che ci ha spiazzati. La conoscevamo come una moto capace di distinguersi pi per lo stile ricercato che per le pure sensazioni di guida, e cos abbiamo affrontato i primi chilometri in sella alla ricerca di sensazioni E non le abbiamo trovate.

La seduta stretta e il carico sull imposto dalle scelte ciclistiche ricorda pi una streetfighter che la Thruxton, complice anche il peso contenuto in appena 203 kg. Gi dopo pochi metri si fa la conoscenza con un motore tanto docile e corposo ai bassi quanto dotato di una coppia davvero esuberante, pronto a catapultarti in avanti con una spinta sempre pronta e capace di un allungo rapido e corposo che invita a stuzzicare il fondoscala del contagiri. Non comoda e rilassante come la Bonnie, ma la Thruxton R 2016 nasce per rappresentare la chiave di volta per chi cerca una moto estremamente leziosa e distintiva nello stile senza al contempo la minima rinuncia in termini di divertimento in sella. Se la precedente versione era appagante nella guida, la nuova Thruxton mostra davvero il dente avvelenato tra le curve, mostrandosi pronta a regalare le sensazioni forti e l solitamente terreno di conquista delle naked pi sportive. La spinta del propulsore inebriante e sempre pronta, mentre l frenante si dimostra potentissimo ma al tempo stesso ottimamente modulabile. Ne viene fuori una guida gustosa e coinvolgente tra i tornanti, col supporto degli ottimi Pirelli Diablo Rosso Corsa (Angel GT per la Thruxton che si traduce in elevata precisione negli inserimenti in curva e un grip al posteriore sempre efficace. La Thruxton volteggia con grande velocit nei cambi di inclinazione, richiedendo al pilota uno sforzo minimo e mettendo in mostra angoli di inclinazione davvero notevoli; per contro, la taratura decisamente rigida delle sospensioni, assieme all in sella, si traduce in un affaticamento ben maggiore rispetto alla Bonneville, ai quali si assomma anche un livello di vibrazioni (soprattutto sulle pedane) sensibilmente pi marcato. Precisa e rassicurante, la Thruxton R disegna traiettorie precise al millimetro anche quando si affrontano i curvoni veloci, dove per il pilota deve scontrarsi con la totale assenza di riparo aerodinamico. Partiti per il test convinti di trovarci tra le mani una moto, dopo una 30ina di chilometri tra curve e tornanti ci rendiamo conto d stati letteralmente spiazzati. Senza paura d smentiti, pensiamo che con la nuova Thruxton R Triumph abbia inaugurato un modo nuovo di concepire le modern classic,
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dove le performance incontrano lo stile iconico creando una miscela dal gusto davvero autentico.

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Inghilterra: è morto Stephen Hawking, aveva 76 anni, era uno degli astrofisici più noti al mondo, malato di Sla, celebri i suoi studi di buchi neri e Big Bang Fano (Pesaro Urbino): bomba in un cantiere, residuato bellico rimosso e portato in alto mare, il sindaco Seri, revocato l’ordine di evacuazione e grazie alle forze dell’ordine Roma: vertice centrodestra, pieno riconoscimento alla leadership di Matteo Salvini, sarà lui a trattare per la presidenza di Camera e Senato Usa: studio WWF, senza il taglio delle emissioni di gas serra entro la fine del secolo il Mediterraneo rischia di perdere il 50% della sua biodiversità Gran Bretagna: caso ex spia russa avvelenata a Salisbury, scaduto ultimatum, Londra valuta ritorsioni contro Mosca Milano: 24 persone arrestate tra Lombardia, Puglia e Calabria, facevano parte di un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico e alle rapine Calcio: serie A, oggi il recupera Juventus Atalanta, il 25 febbraio era stata rinviata per neve Sci: Sofia Goggia alla caccia della Coppa del Mondo di discesa libera,
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alle 12.00 nella gara di Aare, in Svezia, sarebbe la prima italiana della storiaColpo di scena finale a “Pechino Express”, condotto da Costantino della Gherardesca. I favoriti alla vittoria finale, gli Espatriati non ce l’hanno fatta. Kang e Son Pascal, sono rimasti in balia di un tassista che ha preteso i soldi della corsa quando la regola madre del programma è chiedere passaggi gratis. A vincere la quarta edizione del game show itinerante sono stati gli Antipodi Pinna e Roberto Bertolini, partiti in sordina nelle settimane scorse ma poi in gran recupero fino al rush finale allo Stadio Maracanà. Terze classificate le Persiane (Fariba e Giulia Salemi) e quarte le Professoresse (Eleonora Cortini e Laura Forgia).I primi a superare la prima parte della prova sono stati gli Espatriati che dunque sono passati subito alla seconda ed ultima fase che si è svolta a Rio De Janeiro. A contendersi gli altri due primi posti per la finale sono stati gli Antipodi, Persiane e Professoresse. Una prova “cieca” ha movimentato la gara, in diverse scatole c’erano nascoste delle chiavi. I concorrenti hanno infilato le mani in scatole piene di vermi, rospi, torte, paperelle finte e un serpente. Se Fariba ha cercato di incoraggiare la figlia in tutti i modi, Pinna ha vomitato mentre Roberto sosteneva le prove. Le Persiane nonostante mille difficoltà e cadute sono riuscite ad arrivare prime al traguardo mentre le ultime sono state le professoresse Eleonora Cortini e Laura Forgia.Nella seconda parte le tre coppie finaliste hanno dovuto convincere 20 passanti a scambiare le loro scarpe con gli infradito della trasmissione. Poi la prova canto con alcuni brasiliani presi a caso in spiaggia. Ma le Persiane, Fariba e Giulia Salemi, non ce l’hanno fatta perché arrivate terze, secondi gli Antipodi e primi gli Espatriati. La scena si è spostata poi sempre in spiaggia alla ricerca di palestrati e ragazze dal lato B abbondante per farsi incidere i primi sui bicipiti Rio De Janeiro mentre alle ragazze sul “bum bum” hanno impresso Pechino Express. A vincere la prova vantaggio sono stati per la prima volta gli Antipodi che sono partiti con cinque minuti di distacco verso la nuova meta. Ma a nulla è valso il vantaggio dal momento che gli Espatriati sono riusciti ad arrivare primi nella scuola dove avrebbero dovuto imparare una nota filastrocca brasiliana. Poi tutti si sono diretti verso una anziana signora delle Favelas che avrebbe dovuto rivelare ai finalisti la soluzione per prossima tappa. Ma la produzione ha imposto dieci minuti di silenzio alla donna per far snervare e depistare i concorrenti. Le coppie finaliste hanno dovuto raggiungere Botafogo e poi prendere la metro fino al traguardo finale dello Stadio Maracanà. Ma la coppia degli Espatriati, ed è il colpo di scena finale,
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è rimasto ostaggio di un tassista che poi ha preteso denaro che ovviamente non c’era. Dunque i primi ad arrivare allo stadio sono stati gli Antipodi che hanno vinto “Pechino Express”.

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La Giuria del Festival di Torino 2010, Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Marco Bellocchio (Presidente, Italia) , Barbora Bobulova, Michel Ciment, Helmut Grasser, Joe R. Lansdale ha assegnato i seguenti premi:

Miglior Film (euro 25.000) a: WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010) Qui la nostra recensione e qui il trailer. Ogni luogo di distruzioni è anche necessariamente uno spazio vitale, di gioco, di conversazione, persino di erotismo. Attraverso i percorsi di Abed, Giacomo Abbruzzese descrive un mondo nel quale ogni movimento accade in un labirinto a cielo aperto: se davvero ‘silence is complicity’ ovvero manutenzione del labirinto, raccontare può essere un modo di uscirne. Perché, è vero, ‘non c’è niente di straordinario nell’organizzazione dell’oppressione’ .”

Premio speciale della Giuria Premio Kodak (euro 5.000 in pellicola cinematografica) a: LEON DE TENEBRES di Sarah Arnold (Francia, 2010) con la seguente motivazione: “Attraverso una laconicità strategicamente eloquente Leon de ténébre racconta l’avventura tragicomica di un violoncellista ‘cenerentolo’ che tra scarpe che non calzano e autobus in fuga corre a piedi nudi verso una meta: rendere armonico un concerto che diversamente resterebbe dissonante. Sarah Arnold ‘orchestra’ con leggerezza ed ironia un racconto nel quale il cinema, le vetrate di una chiesa e la musica barocca coincidono in una potente intensità di visione.”

La Giuria assegna inoltre una Menzione speciale a: MAMMALITURCHI! di Carlo Michele Schirinzi (Italia, 2010) a con la seguente motivazione: “Per la capacità di trasfigurare uno spazio semi concentrazionario rivelandone attraverso l’uso drastico e coerente di un visivo dilatato il carattere costitutivamente straniante e deformante. Mammaliturchi! ci chiarisce che ogni struttura di contenimento è in sé, inevitabilmente, una maceria sociale.”

Premio Chicca Richelmy per il Miglior Cortometraggio realizzato in Piemonte: euro 6.500 (2.500 offerti da Associazione Chicca Richelmy e 4.000 in servizi di post produzione per pellicola cinematografica offerti da Square Post Production), in collaborazione con Premio “Achille Valdata” La Stampa TorinoSette. La Giuria, composta da 20 lettori di TorinoSette, assegna il premio a: DIVERGENZE di Luigi Sorbilli (Italia, 2010) con la seguente motivazione: ” Per la capacità del regista di aver trattato in modo semplice e in pochi minuti il tema dell’incomprensione.”La Giuria, presieduta da Jan Lumholdt e composta da Gbor Gelencsér, Victor Matizen, Thomas Rothschild, Roberto Tirapelle, assegna il Premio Fipresci 2010 Miglior film di Torino 28 a: SMALL TOWN MURDER SONGS di Ed Gass Donnelly (Canada, 2010) con la seguente motivazione: “Abbiamo scelto il nostro vincitore tra una rosa di cinque altrettanto validi concorrenti, quasi tutti ugualmente eccezionali. Il film vincitore rappresenta una voce estremamente originale nell’ambito della più alta qualità del genere noir, con un uso impressionante delle location, della fotografia e non da ultimo della musica, e allo stesso tempo ci offre un’interpretazione veramente sorprendente da parte di uno dei più raffinati attori americani (che per metà è anche svedese). Speriamo di vedere ancora molte opere dirette dal regista canadese Ed Gass Donnelly, qui solo alla sua seconda regia. Il nostro premio Torino 2010 è assegnato a Small Town Murder Songs.”

PREMIO CULT IL CINEMA DELLA REALTA’

La Giuria del Premio Cult Il cinema della realtà presieduta da Carlo Antonelli (Italia), e composta da Joshua Siegel (Stati Uniti), Eva Truffaut (Francia) assegna il premio Miglior documentario internazionale in collaborazione con il canale satellitare Cult, Gruppo Fox Channels Italy ( 20.000) a: LET EACH ONE GO WHERE HE MAY di Ben Russel (USA, 2009) con la seguente motivazione: “All’interno di una selezione forte e intensa che sfida le convenzioni del cinema della realtà con film che rivelano i limiti della biografia e dell’autobiografia, che testimoniano il trauma e i suoi effetti, e che indagano la politica della produzione di immagini, in particolare in riferimento alle “storie ufficiali” la giuria ha deciso di assegnare il ‘Premio Cult. Il cinema della Realtà’ a Ben Russell per Let Each One Go Where He May, un film che sovverte i cliché del cinema etnografico e che, attraverso una sensibilità che è allo stesso tempo onirica e irriverente, affascina e provoca.”La Giuria, composta da Altan, Fabrizio Gifuni, Cosimo Torlo, assegna il Premio Cipputi 2010 Miglior film sul mondo del lavoro (euro 5.000) a: LAS MARIMBAS DEL INFIERNO di Julio Hernndez Cordn (Guatemala/ Francia/ Messico, 2010) con la seguente motivazione: “Confondendo impercettibilmente i piani della realtà e della finzione in una struttura narrativa originale e di grande forza emotiva, Cordòn documenta la vera storia di un suonatore di marimba, struggente nella sua ostinazione e nella sua capacità di adattamento. Se l’antico strumento musicale guatemalteco è in crisi nel suo uso tradizionale e il pubblico vuole il rock, Don Alfonso porta il suo strumento al rock. Il racconto mescola sapientemente dramma e humor diventando paradigma di ciò che la trasformazione del lavoro sta provocando in moltissime professioni: dove l’esito è incerto ma forse non ci sono altre strade per continuare a vivere.”

PREMIO INVITO ALLA SCUOLA HOLDEN

La Giuria per la migliore sceneggiatura di Torino 28, composta dagli allievi del Corso biennale di scrittura e story telling assegna il Premio Invito alla Scuola Holden per la sceneggiatura (Il vincitore è invitato a condurre un workshop presso la Scuola Holden euro 1.500) a: WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010) con la seguente motivazione: “Per l’equilibrio nella scrittura, per il coraggio al femminile, per lo spessore costruito sul non detto.”

PREMIO “Achille Valdata” in collaborazione con “La Stampa TorinoSette”

La Giuria del Premio “Achille Valdata”, composta da 20 lettori di Torino Sette (Giulia Benvenuto, Igor Catrano, Enrico Di Pietro, Claudia Ella, Carmen Fiore, Paola Giachello, Sabrina Greggio, Ellana Landolina, Barbara Malacart, Alessandro Mancin, Paola Marlotto, Massimiliano Milone, Raffaella Moretto, Stefano Riccardi, Barbara Ricono, Silvia Stola, Omero Udovich, Concettina Valerio, Marco Ventura, Anna Vitiello), assegna il premio Miglior film di Torino 28 a: WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010) con la seguente motivazione: “Per la sceneggiatura, la regia e l’eccellente protagonista di una storia ambientata in un’America solitamente nascosta.”
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stivali ugg prezzi scontati Treno storico della 100

Main MenuDomenica 8 maggio 2016, in occasione della 100 Targa Florio, partirà dalla stazione di Palermo Centrale l’eccezionale Treno Storico, il cui convoglio, formato da rotabili che rientrano nel parco storico di Fondazione FS Italiane, sarà composto dalla locomotiva diesel storica anni ’60, dalle carrozze tipo “59” anni ’60, dalle carrozze “Centoporte” anni ’30, nonché dal bagagliaio a due assi anni ’30, ed effettuerà la corsa verso le celeberrime tribune di Floriopoli a Cerda.

I partecipanti avranno la possibilità di assistere alla gara automobilistica più famosa e più antica al mondo viaggiando su un bellissimo convoglio d’epoca, assaporando appieno il gusto di antico che il treno ispira ed ascoltando il rombo dei bolidi che hanno segnato la storia più bella dell’automobilismo, in un connubio che ritrae i fasti di un’epoca mai dimenticata.

Di seguito il programma dettagliato del Treno della 100 Targa Florio:

Partenza dalla stazione di Palermo Centrale alle ore 07:45, con fermate intermedie a Bagheria ore 07:57, a Termini Imerese ore 08:14 ed arrivo a Cerda alle ore 08:23.

Dopo la partenza e durante il percorso sarà possibile usufruire del servizio bar a bordo treno dove sarà possibile gustare i cornetti artigianali della ditta “Pane e Fantasia”, dell’ottimo caffè espresso, o in alternativa poter scegliere tra cappuccino, cioccolata calda, té, succhi di frutta, bibite analcoliche, acqua minerale e le croccanti patatine per la gioia dei piccoli.

Durante il percorso, a fronte di un piccolo contributo per sostenere l’Associazione, sarà possibile acquisire dei biglietti, grazie ai quali si potrà partecipare all’estrazione di alcuni premi offerti dalla Libreria Spazio Cultura ed al negozio di modellismo Effe Model.

All’arrivo a Cerda, concentramento dei partecipanti nel piazzale della stazione e posizionamento lungo i cordoli transennati per assistere al passaggio delle vetture dei vari eventi della 100 Targa Florio.

Non appena le condizioni di sicurezza e gli Ufficiali di Gara lo consentiranno, ci si potrà spostare a piedi, con un tragitto di circa 700 mt., alla volta delle tribune di Cerda (Floriopoli) per l’occasione rese parzialmente agibili e riservate alla stampa ed all’organizzazione della Targa. Ad ogni modo sarà possibile prender posto lungo il percorso, nelle aree che saranno indicate dallo staff organizzativo della Targa, da dove si potrà assistere in sicurezza ai vari transiti delle vetture. Si raccomanda in ogni caso a tutti i partecipanti di osservare scrupolosamente le disposizioni che eventualmente verranno dettate dal Comitato Organizzativo o dagli addetti alla sicurezza della Corsa.

A tal proposito si ritiene consigliabile attrezzarsi per una lunga sosta e dotarsi pertanto di abbigliamento comodo, scarpe ginniche ed eventualmente di sedioline o sgabelli portatili.

Di seguito il programma delle gare inserite nella 100 edizione della Targa Florio che si svolgeranno l’8 maggio nel tratto Floriopoli Cerda:

Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, valevole per il Campionato Italiano Rally. Prova speciale Targa 100 da Floriopoli a Cerda. Partenza prima vettura ore 7:15.

Targa Florio Historic Rally 2016, Campionato Italiano Rally Autostoriche.

Prova speciale Targa 100 da Floriopoli a Cerda. La partenza della prima vettura sarà effettuata non appena concluse le partenze del Rally Internazionale.

Targa Florio Classic (gara di regolarità per vetture storiche costruite dal 1904 al 1990) ed a seguire

Ferrari Tribute (gara di regolarità per vetture Ferrari). III Tappa da Palermo a Cerda e ritorno. Passaggio delle vetture previsto a Floriopoli, intorno alle ore 10:00.

Targa Florio Historic Speed. Dalle Tribune di Floriopoli a Cerda e ritorno. Una dinamica passerella di star con i piloti e le macchine che hanno reso grande la Targa Florio. Prevista la presenza di Nino Vaccarella, Arturo Merzario, Andrea De Adamich, Jacky Ikcx, Jean Claude Andruet e tanti altri che sfileranno con le auto originali con le quali hanno gareggiato nelle edizioni della Targa Florio.

E’ prevista una doppia sfilata delle auto da Floriopoli a Cerda e ritorno, con partenze da Floriopoli, alle 13:15 ed alle 14:30

Sul treno sarà distribuita a tutti i partecipanti, una brochure informativa con il programma dettagliato delle gare della manifestazione.

I passeggeri che avranno optato per il pranzo in ristorante dovranno recarsi, entro le ore 14:20 subito dopo il passaggio a livello sito in prossimità della stazione (luogo che sarà comunque meglio indicato dal personale presente sul Treno). Sul sito saranno già presenti i pullman che, con partenza alle ore 14:30, accompagneranno i passeggeri al ristorante per la consumazione del pranzo. Con gli stessi pullman, a conclusione del pranzo, i partecipanti, saranno ricondotti nei pressi della Stazione di Cerda per il ritorno a Palermo.

I partecipanti che invece vorranno consumare il pranzo a sacco (o il cestino da viaggio) potranno farlo nelle aree campestri limitrofe alle tribune di Cerda. Nella zona delle Tribune di Cerda saranno allestiti dei bagni chimici utilizzabili da tutti gli spettatori.

La partenza del treno, per il ritorno a Palermo è prevista per le ore 17:35. Pertanto, tutti i passeggeri dovranno farsi trovare alla Stazione di Cerda entro le ore 17:25. Si raccomanda la massima puntualità. OPZIONI FACOLTATIVE:

TrenoDoc, in collaborazione con la ditta “Pane e Fantasia” offre con un contributo di 7,00 (prenotazioni entro giovedì 05/05/16) un pocket lunch che verrà distribuito direttamente dai volontari dell’associazione la mattina durante il viaggio in treno.

Il cestino da viaggio sarà composto da: trancio di pizza, piadina (prosciutto cotto, mozzarella e rucola), arancina, frutta (mandarino), dolce (sfoglina), bibita in lattina.

L’associazione TrenoDoc ha, per l’occasione, stipulato una convenzione con il ristorante “Loris” di Sciara, per la consumazione di un pranzo con menu tipico della zona, al prezzo di 17,00 pagabile contestualmente all’acquisto del biglietto del Treno Storico e prenotabile entro giovedì 05/05/16. Nel prezzo è incluso lo spostamento in pullman per il ristorante.

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Il gruppo è impegnato nelle seguenti aree: Food Beverage e Retail, divisione attiva attraverso l’azienda controllata AIREST di circa 200 punti vendita siti sul territorio nazionale ed estero (Slovenia, Germania, Singapore, Inghilterra, Russia, Cina, Repubblica Ceca, Irlanda, Cina ed Austria) Infrastrutture di mobilità, la quale si occupa della conduzione commerciale ed immobiliare di circa 103 stazioni ferroviarie nazionali.Le origini della SaveSave è nata nel 1987, grazie all’iniziativa di enti pubblici locali e di alcuni privati, con lo scopo di gestire l’aeroporto Marco Polo di Venezia. In seguito all’ingresso di nuovi soci, avvenuto nel 2001, l’azienda viene riorganizzata ed ampliata, entrando nel settore Food Beverage e Retail delle aree aerospaziali.Lo sbarco in BorsaNel 2005 l’azienda veneziana, con un giro d’affari di 156,3 milioni di euro (2004), debutta sul mercato telematico della Borsa valori di Milano,
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quotandosi al MTA, mentre il prezzo di collocamento viene fissato a 21 euro per azione. Nel 2009 il gruppo estende la propria attività sul mercato estero, acquisendo una partecipazione pari al 27,65% del capitale sociale di BSCA (Aeroporto belga di Chaleroi). ha la propria sede principale a Venezia, precisamente a Tessera in Viale G. Galilei, 30/1. La forza lavoro è composta da circa 2.989 collaboratori, di cui 2.704 unità a full time.Il gruppo è quotato alla Borsa di Milano, sul mercato MTA all’indice FTSE It All Share, con il simbolo SAVE.L’azienda, presieduta dal manager Enrico Marchi, ha chiuso l’esercizio fiscale relativo all’anno 2013, riportando un fatturato pari a 145,5 milioni di euro, registrando un aumento del 8,9%, rispetto all’anno precedente conclusosi con ricavi per 135,5 milioni di euro.Per maggiori informazioni: SAVEIl segnale operativo di breve termine inviato dal titolo sulla chiusura di ieri è stato di NEUTRALITA’ Iniziare nuove posizioni al rialzo solo al di sopra di 20.9600 euro. La sensibilità del trading system è elevata sia per variazioni positive sia negative di prezzo. Ciò potrebbe comportare una instabilità dei segnali. Operare solo in ottica speculativa, con stop loss rigorosi, o attendere conferme. Il segnale operativo di medio periodo del sistema esperto è di vendita,
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inviato a 20.9500 con una variazione rispetto all’ultima chiusura di seduta del 0.0 per cento. Lo stop loss per chi avesse ancora tale posizione attiva è posto a 21.0653 euro.A2A Abercrombie Fitch Abitare in Acea Acotel Group Acsm Agam Activision Blizzard Adidas Adobe Systems Aedes Aeffe Aeroporto Guglielmo Marconi Agatos Aixtron Akamai Technologies Alba Alcoa Alerion Cleanpower Alfa Romeo Alfio Bardolla Alibaba Group Alphabet Altera Corp. Amazon Ambienthesis Ambromobiliare American Express Amplifon Amundi Anima Holding Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apollo Group Apple Aquafil Arena Arkimedica As Roma Ascopiave Asm International Asml Holding Assiteca Assogestioni Astaldi ASTM AT Atlantia Autodesk Autogrill Automatic Data Processing Autostrade Meridionali Avago Technologies Avio Avon Axa Axelero Azimut Holding