ugg discount boots Foto Suri Cruise a 5 anni nella classifica delle donne meglio vestite al mondo

Ci mancava solo questa: una bambina di 5 anni inserita nella classifica delle 30 donne meglio vestite al mondo. Lo scandalo scoppiato in Inghilterra grazie alla decisione della rivista Glamour di includere la figlia di Tom Cruise e Katie Holmes in una classifica delle donne pi alla moda, dove la piccola Suri compare al 21esimo posto, davanti a Keira Knightley, Sarah Jessica Parker, Nicole Ritchie e Jessica Alba. Per ogni persona sensata la notizia ha dell’incredibile ma siamo certi invece che in casa Cruise esultino: da quando la piccola nata stata trattata come una principessina a cui tutto concesso e senza limiti di spesa per il suo guardaroba. Si parlato a lungo delle immagini che ritraggono la piccola con i tacchi ma questo solo un dettaglio. Il guardaroba, griffatissimo, di Suri degno di una vera diva di Hollywood e si dice che il suo valore abbia raggiunto i due milioni di sterline.

Katie Holmes 32 anni, ha dichiarato che Suri ha davvero un occhio per la moda e che le consiglia come vestirsi, mentre il padre Tom non sembra pi di tanto colpito dall’attenzione suscitata dalla collezione di capi della figlia: “Il fatto che tutti vogliano copiare i vestiti di Suri e il modo in cui si veste un complimento. E’ un po’ strano, ma bisogna rassegnarsi” ha dichiarato. Ci sono poi blog interamente dedicati al guardaroba della piccola, che include quasi tutta la collezione Junior di Marc Jacobs, una borsa di Ferragamo da 500 sterline, occhiali da sole Ray Ban e gli immancabili stivali Ugg. Senza contare tutti gli abiti di stilisti come Giorgio Armani, Dolce gabbana, Burberry.

E infatti Suri ormai allenatissima a farsi ritrarre dai paparazzi: “Le hanno inculcato una nozione molto pericolosa, che ci che importante nella vita l’apparenza e che cosa si indossa, non la persona che si il proprio valore come persona”, ha scritto sul Sun Deirdre Sanders. In cima alla classifica di Glamour compare l’attrice di Harry Potter Emma Watson, testimonial di Burberry e Lanc seguita dalla pop star Cheryl Cole. Al terzo posto Kristen Stewart, al quarto Dannii Minogue e al quinto Alexa Chung. Tutte donne ampiamente maggiorenni.
ugg boots.com Foto Suri Cruise a 5 anni nella classifica delle donne meglio vestite al mondo

ugg purses Le scelte tecniche vincenti per Monza

Da un circuito storico, qual è quello di Spa Francorchamps, la Formula 1 si trasferisce ad uno leggendario, qual è quello di Monza, dove si svolgerà l edizione del Gp di Italia (la 79^ a Monza). Un strepitoso in cui si concentra tutta la Formula 1, quella vera, in cui coraggio, bravura e tecnica fanno ancora decisamente la differenza.

Sappiamo quanto siano state importanti e decisive le scelte che i team hanno effettuato per Spa, pista di compromesso tra tratti veloci, dove serve una macchina con poco carico per ridurre ladrag force, e tratti decisamente guidati, dove invece il grip è fondamentale e quindi bisogna avere appendici aerodinamiche efficienti.

Monza, però, rappresenta qualcosa di diverso ed ancor più atipico rispetto al circuito delle Ardenne. La pista milanese, infatti, richiede soluzioni specifiche ed uniche, alcune appositamente studiate solo per questo Gran Premio. E si tratta di soluzioni tecniche che investono le macchine nella sua totalità, dall alla meccanica. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di coinvolgere l Rodi Basso, Motorsport coach d il quale ci ha aiutato ad individuare e comprendere le scelte che i tecnici effettueranno per dare ai piloti il miglior pacchetto possibile.

Partiamo, ovviamente, dall Monza è tempio della velocità (superiamo i 330 km/h), con rettilinei decisamente lunghi intervallati da frenate impegnative e brusche accelerazioni, con due curve (Lesmo e Parabolica) che richiedono comunque un buon equilibrio. La parola chiave per viaggiare a velocità elevate è: profili alari da basso carico. Parliamo di profili piuttosto ridotti come dimensioni e corda e con pochissimi gradi di incidenza, volti a ridurre al minimo possibile la resistenza (la famosa drag force) e che garantiscano un carico appena sufficiente per le curve più impegnative ma soprattutto per le frenate. Sono proprio queste ultime, infatti, a creare i problemi maggiori agli ingegneri (ed ai piloti visto che le importanti decelerazioni generano un trasferimento di carico longitudinale che va debitamente tenuto in considerazione dal punto di vista aerodinamico, oltre che da quello meccanico.

La chiave di volta è il bilanciamento tra anteriore e posteriore, che, come ci conferma l Basso, influisce sulla stabilità in frenata e sulla trazione: genere il bilancio aerodinamico si sposta verso l per bilanciare la necessità di spostare sull anche il bilanciamento meccanico, in modo da favorire la stabilità in frenata e migliorare la trazione nelle accelerazioni In frenata, infatti, senza un carico ben bilanciato tra avantreno e retrotreno, la monoposto si scomporrebbe troppo, con conseguente perdita di controllo da parte del pilota, mentre in accelerazione la vettura non riuscirebbe a scaricare potenza sull (ergo, avere trazione ottimale).

Al di là delle ali da basso carico, comunque, gli ingegneri cercano di limitare al minimo indispensabile la presenza di profili; quindi deviatori e pinne diminuiscono in numero e dimensioni, in modo da ridurre la resistenza all strettamente legato al bilanciamento aerodinamico è il bilanciamento vero e proprio della vettura. Sappiamo che i tecnici hanno la possibilità di collocare zavorra in vari punti della monoposto,
ugg boots.com Le scelte tecniche vincenti per Monza
in maniera da modificare gli effetti del trasferimento di carico nelle varie fasi di percorrenza. Ancora una volta i momenti critici sono dati dalle importanti frenate e dalle curve veloci, come conferma il nostro ingegnere: Monza si punta a privilegiare la stabilità della monoposto nelle curve veloci e soprattutto in frenata. Pertanto si cerca di spostare i pesi quanto più possibile verso l In ogni caso partirei con la stessa distribuzione dei pesi utilizzata a Spa Monza è un circuito piuttosto duro con gli organi meccanici, in particolare con i propulsori, che vengono spremuti realmente al massimo delle loro possibilità. A Monza, circuito dove il pedale del gas è pigiato per circa l del giro, un motore è probabilmente più importante di una aerodinamica, visto che quest è ridotta al minimo. potenza del propulsore (motore termico + Kers) è fondamentale a Monza conferma Rodi. E uno dei circuiti più duri per il motore a causa dell valore di WOT (Wide Open Throttle). Per questo motivo, è uno dei circuiti su cui si dimensiona il motore per tutta la stagione In questo caso si interviene quindi su mappature che non stressino eccessivamente i componenti, salvo qualche rarissima concessione in caso di sorpasso, in maniera da tenersi quanto più possibile lontani dal limitatore.

CAMBIO: è una delle componenti più influenti sull resa della macchina; innanzitutto perché dalla scelta dei rapporti dipende proprio la resa (e la vita del motore, ma anche perché, con poca aerodinamica in frenata ed in trazione, è proprio il cambio ad influire moltissimo sul comportamento della vettura. E qui che si gioca il compromesso più importante: serve velocità di punta ma anche trazione nelle accelerazioni, e bisogna evitare una distanza eccessiva tra un rapporto e l come ci indica il nostro Coach, che ci rivela anche qualche interessantissimo dettaglio extra: ad altri circuiti si utilizza la settima più lunga a disposizione. Alcuni team, inoltre, cambiano anche la marcia conica presente nella parte degli ingranaggi che trasferiscono il moto rotazionale su asse motore in quello su asse ruota E proprio nella distanza tra i vari rapportirisiede la difficoltà maggiore: così distanti implicano alti salti di giri tra una marcia ed un ciò può influire sulla stabilità in frenata, con conseguente necessità di ottimizzare la taratura della cambiata scegliendone una ad hoc per Monza alte velocità che si raggiungono in rettilineo e la necessaria stabilità nelle frenate, si traducono ovviamente in un tuningspecifico, ancora una volta influenzato dall trasferimento di carico che la monoposto subisce a causa delle poderose decelerazioni. I tecnici devono affrontare esigenze diverse e risolvere i correlativi problemi. Le grandi velocità suggerirebbero un assetto piuttosto duro, per evitare che in frenata vi sia un eccessivo del posteriore; ma questa scelta si ripercuoterebbe con effetti negativi in accelerazione e in percorrenza di curva, soprattutto nel passaggio sui cordoli: si può andare molto duri sulle barre anti rollio, in quanto ci sono molti passaggi sui cordoli ci comunica l Basso. Si cerca il limite inferiore di rigidezza sul posteriore per guadagnare in trazione, senza però compromettere l e quindi la stabilità nelle curve veloci i valori di camber (campanatura) e toe in/out(convergenza) richiedono aggiustamenti specifici per il tracciato monzese ed il nostro Motorsport Coach ci rivela anche qualche piccolo può provare un camber asimmetrico all dando qualche grado in meno di inclinazione alla gomma destra (quindi gomma più dritta, ndr), in modo da aumentare l a terra in frenata. La convergenza va impostata ai valori massimi di aperto sia all che al posteriore per ottenere la massima stabilità in frenata quando si parla di bisogna fare necessariamente i conti con lo stile di guida e le preferenze personali dei piloti, che hanno la possibilità di modificare tutti i parametri disponibili a proprio piacimento. In ogni caso, sono gli ingegneri a fissare il punto di partenza, mettendo nelle mani (e nei piedi dei piloti monoposto già pronte ad affrontare le caratteristiche del circuito. A complicare le cose, infatti, ci si mette lo scarso carico aerodinamico con cui viaggiano le monoposto, che riduce notevolmente la possibilità di scaricare efficacemente coppia frenante. Anche in questo caso l svolge una funzione importantissima ed è necessario che sia perfettamente a posto. Quando la monoposto frena, subisce un poderoso trasferimento di carico proprio sull il pilota, quindi, deve avere un perfettobrake balance per garantire la massima stabilità alla vettura. L Basso ci conferma che, anche in questo caso, si predilige un bilanciamento spostato verso l poi, vanno necessariamente considerati i lunghi tratti in cui non si frena ma si spinge sul gas (l circa); in queste lunghe distanze tra una frenata e l l rischia di raffreddarsi troppo e di fuoriuscire dal range ottimale di funzionamento. Pertanto a Monza vedremo prese d davvero minime,
ugg boots.com Le scelte tecniche vincenti per Monza
volte ad evitare un over cooling dei freni.

ugg spray Tutti a bordo pedalando e barra a sinistra

Il Partito Democratico di Spoleto non delude mai! Se c un evento per cui vale la pena di citare la fatidica frase “grande attesa per quello è ogni qualvolta il Pd si riunisce nella storica sede di Viale Trento e Trieste, meglio nota come Foggy Bottom.

Conclusa una fase congressuale lunga ben 4 mesi e mezzo, (qualcuno in fondo alla sala chiosa ai tempi del PCUS ), ieri sera tutti riuniti per celebrare il rito “antico ed accettato” dell per l del nuovo segretario cittadino. Tutti si fa per dire, perché poco prima della celebrazione rituale, qualche ortodosso di magistero bizantino si è tirato indietro, e con una nota alla stampa ha fatto capire chiaramente che al posto di Matteo (Cardini), per la serata del 18 gennaio avrebbe preferito il Matteo seguito da milioni di italiani da anni (Don Matteo naturalmente). E così un 40% della forza elettorale piddina, secondo i dati emersi dal recente tesseramento, ha ribadito che l non era legittima, viste le tiritere precedenti condite di garanti e pesci in faccia.

Assenti l’ex segretario cittadino Claudio Montini ed i 25 delegati che candidavano a suo successoreGuido D’Angeli il quale ha parlato di “un’assemblea nata sulla base di evidenti vizi procedurali e politici” per i 35 a favore di Cardini è stato tutto semplice e poco dopo le 23 era già festa per il nuovo segretario comunale del Pd. Prima, comunque, c’è stato spazio per vari interventi tra i quali alcuni molto duri. E se il consigliere comunale Massimiliano Capitani ha fatto il paragone con quei bambini che giocando a calcio quando perdono si portano via il pallone, più duro è stato Giorgio Dionisi che ha fatto riferimento a tradimenti passati temendone per i futuri appuntamenti elettorali. “Sento dire in giro: ‘facciamo come ha fatto Brunini, li facciamo perdere'”.

Ma andiamo con ordine. Ad aprire la serata, alla presenza del nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, è stato il vicepresidente del Comitato dei garanti Gianfranco Garritano. Che, stante l’assenza di Montini, ha affidato le redini dell’assemblea all’ex sindaco Daniele Benedetti, affiancato da Fiorella Campana e Silvano Pompili.

Sul tavolo c’era una sola candidatura (stante l’assenza degli altri) quella appunto di Matteo Cardini. Che nel suo intervento ha inviato a ricreare un partito democratico cittadino basato sul confronto, sull’apertura alla città. E non è un caso che tra i delegati ci sono anche due stranieri, Nasir e Ramona. “Non c’è stato nessun golpe ha ribadito Cardini è stato un voto legittimo, democratico, tra gli iscritti. Ora abbiamo due strade da percorrere: aspettare il futuro o determinarlo. Per quattro anni ho visto un Pd immobile, rancoroso. Ora abbiamo una maggiore responsabilità, dobbiamo rimboccarci le maniche”. La futura squadra, ha annunciato, sarà selezionata attraverso la meritocrazia.

Matteo Cardini è ragazzo dall pacato e misurato, si scrive prima quello che ha da dire e lo fa con pause studiate perchè tutto rimanga impresso bene o se qualcosa non piace, questo venga messo in discussione subito. Scherza anche molto sulla sua età anagrafica, sulla “gioventù” di cui più volte si sono fatti scudo coloro che erano refrattari a qualsiasi cambiamento. Racconta il novello Gimondi spoletino,”Mi hanno detto hai voluto la bicicletta ma io non voglio essere un uomo solo al comando, ma costruire una squadra forte e coesa. La mia non sarà una bicicletta ma un risciò. Il risciò funziona perché tutti pedalano, tutti devono pedalare, allo stesso ritmo ed alla stessa direzione, altrimenti sbanda. Il risciò del Pd parte questa sera e il traguardo è davanti a noi”.

Pausa, e successivo dubbio amletico dei presenti che iniziano a guardarsi per scoprire se davvero c qualcuno che sappia con certezza di cosa si sta parlando e magari alza la mano e lo spiega agli altri. La sala è pervasa da ricordi ancestrali, di quando le vie delle città cinesi e giapponesi o indiane erano attraversate da questi curiosi calessini trainati da un uomo solo, stravolto dalla fatica. E tutti a domandarsi, “Ma è lui (Cardini) che traina, o è il passeggero e a noi ci tocca tirare?”. Si tira un sospiro di sollievo, quando dopo una veloce consultazione su Google si scopre che risciò viene chiamato anche quel curioso trabiccolo a 4 ruote e molti pedali, per due o più persone, che guidato da torme vocianti di bagnanti e vacanzieri, viene comunemente usato lungo la Riviera Adriatica per i lupini dei passeggiatori serali. Una attrezzatura più consona alla storia recente del neo segretario. E anche stavolta Mao Tze Tung non torna!

Ad aprire le danze del dibattito è stata la consigliera comunale Carla Erbaioli. Che vicina al suo addio al Pd di Spoleto per tornarsene nella sua Castel Ritaldi, si è tolta diversi sassolini dalle scarpe, rigorosamente tacco 12. Ricordando di essere finita davanti al comitato dei garanti e di essere messa alla gogna per non aver votato la mozione di sfiducia nei confronti dell comunale Camilla Laureti, che era un attacco personale e che non era stata portata né in segreteria né in assemblea lamentando anche di essere stata boicottata, per sue iniziative, dagli stessi iscritti del Pd. si può pretendere unione se non c il rispetto dell ha detto con forza.

A parlare da vero e proprio leader è stato però Marco Trippetti. Presenza inequivocabile,
ugg boots.com Tutti a bordo pedalando e barra a sinistra
postura da politico che ha qualcosa da dire, piace alla platea piddina che lo ascolta con attenzione sapendo, ma non confermandolo nemmeno sotto tortura, che Trippetti potrebbe davvero essere una novità assoluta nei prossimi mesi.

In verità ci si aspettava due parole da lui a favore del povero Pedalò, ingiustamente bannato dal discorso metaforico cardiniano. Ma per quelle cose bisogna essere lupi di mare e Trippetti è indubbiamente lupo di montagna, nostrale. Niente annacquamenti.

ora che il Pd ricominciasse da qualcuno che quando dà la parola la rispetta, non ci ero abituato ha esordito invece Stefano Lisci,praticamente braccio destro (anzi sinistro) di Cardini in questi mesi di congresso e tra i più attaccati dai suoi stessi alleati. Lisci è stato capace di coalizzare molte anime a favore di Cardini, ma sopratutto ha lavorato incessantemente al tesseramento ottenendo risultati che hanno impensierito anche i vertici regionali del partito.

Ancora più forte è stato l del suo collega in consiglio comunale, Massimiliano Capitani, maglione rosso e barba sfatta da proletario, che rivendicando il suo passato comunista, ha ricordato come tanta gente che si era allontanata dal Pd è poi tornata. anime ha spiegato danno un arricchimento Ma anche ricordato che per forza di cose in questa vicenda politica c una parte che ha vinto e una che ha perso. E sopratutto ancora non si sa chi è il vero proprietario del pallone.

Duro e senza mediazione Giorgio Dionisi, che non le manda a dire ai sostenitori della candidatura di D 700 persone hanno votato, e qualcuno invece di venire qui a confrontarsi stasera ha preferito fare un comunicato stampa (che ha voluto leggere, ndr), sono bravi come leoni da tastiera Parlando quindi di una completamente errata di come è andato questo congresso e gli ultimi 6 mesi E tirando in ballo l sindaco Massimo Brunini ed il suo appoggio, nell tornata elettorale, a Fabrizio Cardarelli piuttosto che al Pd, ha rivelato che c già chi sarebbe pronto a tradire, remando contro il partito.

A prendere la parola sono stati anche Raffaella Torlini, Manuela Albertella, Leonilde Gambetti, Arianna Panetti, Michael Surace e Silvio Marcelli.

Michael Surace, che di comunicazione se ne intende, ha puntato il dito proprio sui problemi comunicativi del Pd, chiedendo maggiore attenzione nel trasmettere l e i contenuti del partito. Spesso si è trattato di sviste, a volte di sbrodolamenti, altre volte ancora di veri e propri attacchi, anche personali, di bassa macelleria. Una lunga storia di parole in libertà di cui rimane una traccia divertita nella vicenda di Archimede Strologone capo della comunicazione del Pd per un brevissimo periodo.

Nuovo capo della comunicazione al PD di Spoleto, Archimede Strologone

Più interessante, per le implicazioni di natura geopolitica e internazionali, l di Silvio Marcelli che tornando a bomba sulla questione anagrafica di chi comanda, pensando di dare un buon viatico al neo segretario Cardini, inizia a fissare con studiata visionarietà una cartina geografica appesa in fondo alla sala e citando a memoria, inizia ad elencare tutti i capi di stato di giovane età che al momento guidano questo o quel paese. Trudeau, 46 anni e via elencando come si fa negli appelli istituzionali. Fortunatamente Marcelli si ferma, geopoliticamente parlando, prima di arrivare all diplomatico, Jong Un, 34 anni del Nord Vi confermiamo che questo, Silvio Marcelli non l detto .

A chiedere di di alimentare il pettegolezzo interno è stato infine, nell conclusivo dell il nuovo segretario provinciale del Pd Leonardo Miccioni, ricordando che nostri avversari sono fuori da queste mura, sono il Movimento 5 stelle, la Lega (e c chi si chiedeva perché nessuno nomina mai Berlusconi, principale esponente del partito a noi avverso almanaccava Walter Veltroni).

L del Pd regionale, ha ricordato Miccioni, è tutta fissata sulle elezioni amministrative di Spoleto, lì dobbiamo ripartire per riconquistare le città che abbiamo perso,
ugg boots.com Tutti a bordo pedalando e barra a sinistra
come Perugia riconfermando dunque l per il risultato straordinario di tesseramento avuto dal Pd locale.