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“E una protesta antidemocratica”.

L cosa ne pensa della rivolta degli autotrasportatori, nata dal “Movimento dei Forconi” siciliano?

“La protesta dei Forconi raccoglie tanto malcontento che c nel nostro Paese a fronte di questa crisi che sta creando disagi a tutti. Gli autotrasportatori sono strumentalizzati da questa situazione perch gran parte delle richieste che stanno all di questa iniziativa sono state gi risolte con provvedimenti da parte del governo. Quindi trovo strumentale l della forza da parte dei trasportatori in una vicenda che ha gi ricevuto delle risposte”.

Si tratta di una protesta spontanea?

“Ho molti dubbi che la protesta sia del tutto spontanea. O comunque non credo che lo sia in tutte le sue parti”.

Si tratta di una manifestazione legittima?

“Il ministro Cancellieri sa benissimo che deve far rispettare s il diritto a manifestare ma anche il diritto delle libert individuali. Qui ci sono imprenditori che chiedono di lavorare e ci gli impedito da gruppi che manifestano. Allora lei capisce che quando poi qualcuno subisce il taglio alle gomme o addirittura violenza fisica si creano dei grossi problemi di diritto. Il ministro Cancellieri farebbe bene a far s che le libert individuali siano garantite”.

In che modo deve intervenire lo Stato?

“Queste situazioni si prevengono, non si lasciano sedimentare, altrimenti poi diventa tutto pi difficile. E credo che intervenire adesso sar molto difficile. Ma va fatto. Sono convinto che se lo Stato fa lo Stato la vicenda si risolve massimo in 24 ore. Per ognuno deve fare la sua parte”.

Dovrebbero intervenire le forze dell in un Paese democratico che ha il dovere di garantire le libert e quindi lo si faccia, anche con l delle forze dell Anche perch siamo in presenza di una organizzazione, non c in strada la totalit delle associazioni di rappresentanza. Ce n una, che sta dando copertura a gente che ha molti problemi che sfoga la sua disperazione in questo modo. Ma una protesta non in linea con i principi democratici”.
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Sono circa 500 le persone uccise, tra civili e uomini della sicurezza, in seguito all’avanzata dello Stato Islamico (Is) a Ramadi, capoluogo della provincia di al Anbar nell’Iraq occidentale conquistata ieri dai jihadisti. Lo riferisce un portavoce dell’amministrazione provinciale di al Anbar, Muhannad Haimour, stimando che ”circa in ottomila sono fuggiti” da Ramadi. Ieri sera lo stesso Is aveva rivendicato la conquista di Ramadi affermando di aver ucciso ”decine di apostati”. I dati si aggiungono all’enorme esodo di aprile, quando secondo l’Onu almeno 114mila iracheni hanno lasciato Ramadi e i villaggi circostanti per l’avanzata dei jihadisti dell’autoproclamato Stato Islamico.

Per riconquistare la citt il governo iracheno sta inviando a Ramadi le milizie sciite sostenute dall’Iran. Note come Mobilitazione popolare, le milizie sciite due mesi fa ebbero un ruolo determinante nella riconquista di Tikrit, la citt natale di Saddam Hussein, anche se vennero accusate di crimini efferati e saccheggi. L’invio coincide con la visita a Baghdad del ministro della Difesa di Teheran Hossein Dehghan per colloqui con la sua controparte irachena, Khaled al Obeidi,

Attivisti, morti 5 civili in attacco Is su Palmira Continuano intanto gli scontri a Palmira, dopo che ieri le forze di Damasco hanno annunciato di aver respinto i jihadisti da diverse zone della parte settentrionale della citt Oggi cinque civili, tra cui due bambini, sono morti in un attacco con razzi lanciato dallo Stato islamico. Lo hanno riferito su Twitter gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo vicino all’opposizione con sede a Londra. Secondo gli attivisti, che possono contare su una rete di fonti in tutto il paese, stamane si sono registrati nuovi scontri tra le truppe del regime e i jihadisti nelle zone alla periferia del famoso sito archeologico.
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